https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=22467&p=6854246#p6854246
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Luda Mila
06 Marzo 2019, 7:57

Re: L'Urss Spiegata Da Una Sovietica
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Il piu` grande disastro ecologico della storia… Adesso si` che si capisce quanto fosse tragico e pericoloso quello che succese a Chernobyl, ma potrei dire che all’epoca non eravamo consci di cio` che stava accadendo. Primo, perche` non si sapeva molto del funzionamento  e dei pericoli dei centrali nucleari; secondo, perche` nell’Urss era di regola non diffondere l’informazione che riguardava  gravi incidenti. Qualche giorno dopo l’esplosione alla TV fu fatto un brevissimo annuncio dell’incidente e si assicurava  che venivano prese tutte le misure necessarie per eliminarne le conseguenze. Mi ricordo bene che  il Primo Maggio la TV ha fatto vedere le manifestazioni festive a Kiev, le colonne di gente allegra e sorridente, i leader del Partito sul palco; tutto doveva dimostrare che la situazione non era affatto grave, la vita continuava come al solito… Poi iniziarono i lavori di “liquidazione” delle conseguenze cui partecipavano non solo militari, ma  anche i soliti lavoratori da tutte le citta` dell’Urss (chiamati poi “liquidatori”). 

Allego qui un articolo dedicato ai primi “liquidatori”; conosco di persona uno di quelli che ci sono nella foto; e` lui che mi ha permesso di pubblicare questa pagina di un giornale del 1986 che fa parte del suo archivio personale. All’epoca faceva il conducente del camion ed circa un mese dopo la catastrofe, a fine maggio era inviato a Chernobyl insieme ad altri operai; la loro missione era prevista per 30 giorni, ma sono tornati prima, dopo 15 giorni di lavoro, avendo raggiunto il limite della dose ricevuta di radiazioni. Abitavano nella  citta` stessa di Chernobyl, lavoravano a turni di 8 ore quotidiane, attrezzate solo di una solita tuta da lavoro e di un semplice respiratore (tipo mascherina chirurgica). Gli era prescritto di prendere quotidianamente qualche goccia di tintura di iodio diluita in un bicchiere d’acqua, e niente altre misure di protezione. 
 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/1057/__1551855313_317688.jpg[/img]

Mi ricordo bene  che tra i liquidatori uomini erano solo i ragazzi che avevano gia` al minimo due figli; chi non aveva figli o ne aveva solo uno non andava inviato – una  misura protettiva il cui scopo era evitare eventuali danni al sistema riproduttivo.  Noterei che a Chernobyl ci andavano pure le donne -  per esempio, per  fare la cuoca o partecipare all’assistenza medica.
Poi, a poco a poco, iniziarono a correre le voci sui fatti straordinari verificatisi nelle aree piu` contaminate di Bielorussia; siccome la regione di Smolensk (dove stavo io)  confina con alcune  regioni bielorusse, la gente osservava con circospezione i prodotti alimentari tradizionalmente portati dalla Bielorussia  -  patate, funghi, mirtilli…  si evitava di comprarli, nonostante che i mercati ne fossero pieni e che venissero offerti a prezzi minimi.
Poi seguirono altre voci, dello stile “horror”: si raccontava dei maiali nati con malformazioni terrribili, o dei vitelli nati con due teste, e altri esempi di  animali domestici  con deformita` provocate dalle radiazioni; nel vocabolario e` entrata la parola “mutant” (il mutante)  per definire quei mostri con malformazioni congenite. 
Ormai non ci si pensa piu`: il “mutant” e` diventato protagonista di tantissime barzellette; di alimentari prodotti in Bielorussia ne sono pieni gli scaffali dei supermercati; i ragazzi liquidatori (ormai sessantenni e settantenni) in ogni citta` sono organizzati in un’ unione, partecipano a varie attivita` e godono la vita  da pensionati, essendo comunque regolarmente sottoposti a degli esami medici.


