https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=19&t=22538&p=6855010#p6855010
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sorrento76
01 Agosto 2019, 14:03

Re: Capolinea
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[quote user="Kot 78" post="6855006"][quote user="sorrento76" post="6855004"]Io posso senz'altro confermare che questo atteggiamento "pro-straniero" nelle 2 megalopoli Mosca e San Pietroburgo è oramai roba passata.E' molto difficile imbattersi in donne pronte ad imbarcarsi in avventure italiane o occidentali che siano.E' pur vero che resiste una percentuale di donne ancora affascinate da tutto questo ma ben lungi nel tuffarsi in avventure a scatola chiusa.A suo tempo dissi già,dopo oltre 10 anni di Mosca e dintorni,che certe storie miste nascono già col piede sbagliato se non vi è elasticità mentale e consapevolezza di potersi aprire agli scenari più convenienti da parte di entrambi.Dico ciò perchè non sono poche le storie che riguardano amici o conoscenti in cui la donna russa(moscovita o pietroburghese nella fattispecie)ha imposto la residenza russa in presenza della certezza del lavoro per lei(ma spesso pagato male e con un affitto da pagare)a fronte di mariti che hanno sovente lasciato impieghi da 1500€ al mese in Italia per andare incontro alla precarietà.Insomma....donna al lavoro e marito che studia russo(mettendoci 3 anni prima di mettere insieme un mezzo discorso)e magari poi costretto ad inventarsi mestieri alla giornata.Ne ho viste di cose che voi umani... 8-)  :wink: (cit. del mitico).Allontanandosi dalla capitale....bè....si certo lo scenario può cambiare. Va detto anche questo,ed è il motivo per cui il racconto del nostro utente non mi sorprende,che(e mia moglie me lo ha ripetuto fino alla noia)la donna russa proviene da decenni di incertezze e da una società dove è molto facile che rimanga sola dopo i 35 anni e senza tutele.Ergo d da qui la spasmodica tendenza a sembrare molto materiali,a cercare sicurezze e certezze economiche(che poi per certi versi valgono un pò ovunque)fino allo sfinimento. 
Nel salutarvi torno a ribadire che il mio romanticismo dai tempi in cui corteggiavo turiste davanti alla terrazza del golfo di Surriento è andato a farsi benedire :-D  :-D  :-D  :-D (sarà l'effetto dello smog di Mosca)e quindi oggi consiglio a chiunque di sposarsi la vicina di casa(magari buzzicona e senza 2 denti)piuttosto che lanciarsi in avventure esotiche o meglio ancora(seguendo il consiglio di mio padre buonanima)di farsi li caxxi propri e passare di fiore in fiore 8-)[/quote]

Concordo 100% !

In effetti il consiglio di tuo padre, soprattutto se non c'è elasticità nella coppia, è senza dubbio la migliore scelta. E quella che porta nel breve medio periodo le maggiori soddisfazioni :D 

Certo che, nella situazione in cui la donna lavora e l'uomo ci mette 3 anni per mettere insieme mezzo discorso, considerando che avrebbe una giornata piena per studiare, il problema non è la lingua madre di lei, ma il ritardo mentale di lui :lol: 

ciò detto, le "buzzicone con 2 denti in meno" le lascio volentieri ad altri…

 :-D  :-D  :-D[/quote]


Beh come si dice...mio padre era eccessivo,anche spinto dal suo eterno peregrinare per il mare ma con la consapevolezza che lui si era sposato in tempi in cui lasciavi a casa una donna che ti aspettava,ora i miei amici che vanno per mare(e qui da me sono tanti),dopo 2 mesi di assenza è molto probabile che al ritorno in paese sentano voci riguardanti la moglie vista da qualcuno farsi accompagnare da un bel giovanotto al sabato ser 8-)  :-D 
Vabbè,lasciamo perdere poi che chi va per mare per mesi chissà che combina......comunque ecco spiegato il suo essere cinico(parliamo comunque di un uomo restato accanto a mia madre fino a che è morto per un totale di 39 anni :!:  :!:  :!: ).Alla fine era un romanticone....come me.....ma in una società dove bisogna indossare una maschera e mostrarsi cinici e pratici :|

Sul resto concordo,ma bisogna anche ammettere che per molti mariti si è trattato comunque di entrare in un mondo del lavoro senza garanzie,dove un russo anche imparato sufficientemente e in tempi accettabili non garantisce comunque una facile immersione nella vita quotidiana e dove,molto spesso e come sappiamo tutti,se non si è dipendenti di una nostra qualche azienda con sede in Russia o chef o meglio con qualche importante qualifica professionale da spendere o ancora meglio con soldoni pesanti da investire,si tratta di accontentarsi,in nero,di professioni precarie.


