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n4italia
08 Giugno 2021, 9:45

Re: Pronti Per Un Viaggetto In Russia
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La necessità di fare un secondo test (per quanto prevista) e il respingimento ala frontiera lettone hanno incasinato tutto il percorso, con ben due pernottamenti supplementari e un frazionamento delle tappe giornaliere preventivate che ha portato il totale dei giorni di viaggio (seppur a piccole tappe indipendenti dalla nostra volontà) a cinque. 

Valutando le mappe e le strade indicate e vagliate poi queste strade dal vivo, con le loro condizioni, i limiti di velocità, ecc., il tutto è fattibile in tre tappe da circa 800 chilometri ciascuna (ovviamente senza contare i chilometri in più per arrivare in Estonia e poi riscendere verso Novgorod), con due pernottamenti, uno nel sud della Polonia e l'altro verso il nord della Lituania. 

Nella pratica, la tabella di marcia di circa 800 chilometri al giorno abbiamo potuto rispettarla solo il primo giorno, giungendo fino a Gliwice, nel sud-ovest polacco, poco dopo il confine con la Repubblica Ceca. Il secondo giorno ci siamo dovuti limitare a circa 500 chilometri e fermarci a  Bialystok, dove avevamo programmato il secondo test. Per fortuna lo abbiamo fatto subito dopo l'arrivo in città, domenica alle 14, purtroppo abbiamo dovuto attendere l'esito fino al giorno dopo, pochi minuti dopo le 15, perché Nataliya mi diceva che alla frontiera russa dovevamo presentare obbligatoriamente il risultato del test cartaceo (in effetti abbiamo poi esibito quello). Subito dopo la stampa dei test siamo partiti alla volta di una delle prime città lettoni, fermandoci a cena in Lituania, per un altro percorso di poco più di 550 chilometri. Il giorno dopo finalmente pensavamo di giungere a destinazione, ma il "simpatico" agente di frontiera lettone non ha permesso la mia uscita dalla (dis)unione europea, costringendoci a fare abbondanti 400 chilometri in più fino a Narva, dove siamo giunti verso le 18,00 e abbiamo poi impiegato più di due ore e mezza per l'attraversamento del confine. Saremmo potuti giungere a destinazione quella stessa sera, ma ho già scritto che avemmo fatto passare una notte quasi insonne ai suoceri e dunque abbiamo deciso di fermarci subito dopo il confine, cenare e dormire in albergo e percorrere gli ultimi 400 chilometri circa in quello che è stato il quinto giorno di viaggio...

Ora sto valutando il percorso per il ritorno (non intendo rivedere mai più la Lettonia, neanche per il solo transito) e al momento ho due alternative: 

1. se la Bielorussia dovesse riaprire le frontiere agli stranieri (a oggi io non posso neanche transitare in quello Stato) passare di lì e poi a ritroso attraverso la Polonia, la Repubblica Ceca, ecc. 
2. fare un altro percorso che risulta di poco più lungo, ma che mi affascina parecchio, cioè da Novgorod a Helsinki, poi traghettamento fino a Stoccolma, dopodiché giù per la Danimarca (passando per il ponte e il tunnel dell'Oresund), la Germania e l'Austria. Questo ovviamente dipenderà dal funzionamento dei traghetti tra le due capitali scandinave, che forse sta riprendendo con una certa regolarità dopo il caos della pandemia. 

Non nascondo che mi affascinerebbe ancor di più fare l'intero percorso via terra, facendo il giro del grande golfo formato dalla Scandinavia, da Helsinki a Stoccolma, e arrivando a toccare la Lapponia, però ne deriverebbero ben 2.000 chilometri in più rispetto al percorso con il traghettamento e purtroppo nei primi giorni si Settembre ci sono già impegni ai quali star dietro in Italia, quindi questo è un percorso che mi ripropongo senz'altro di fare, ma decisamente una prossima volta.


