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Mr.G
18 Gennaio 2005, 18:38

Dal diarietto di Mr.G - Tajikistan
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01/08/99

Siamo sull'aereo della Tagik Air , un Tupulev 154 , in partenza dall'aereoporto di Domodiedovo , a una sessantina di chilometri da Mosca . Ci aspettano tre ore e quaranta minuti di volo . Davanti a noi &egrave; seduto il capitano della nazionale di calcio irachena , impegnato nelle qualificazioni di Coppa d'Asia .Ci dice che gioca in Libano nel Al Anzar , e che quest'anno ha vinto il campionato . E' un centrocampista , il suo numero &egrave; il sedici ed inoltre ci racconta la sua avventura con la nazionale 
durante il campionato del mondo Mexico '86 . 
Andremo sicuramente allo stadio a vedere gli incontri.
Mancano una decina di minuti alle diciannove  e stiamo per atterrare all'aeroporto di Dushanb&egrave; .
E' il primo agosto .
Scesi dall' aereo, ci vengono ritirati i passaporti. Aspettiamo in una sala d'attesa, insieme agli altri stranieri . Rimaniamo ultimi, e la poliziotta dallo sgabbiotto di vetro ci chiede un invito, noi senza paghiamo due dollari a testa e passiamo e veniamo pure affibiati ad un taxista.
Sono in macchina fuori dall'aeroporto e sto controllando i bagagli a mani , mentre Ale e l'autista sono andati a prendere gli zaini e la tenda che hanno viaggiato nella pancia dell'aereo .Infatti i bagagli non si ritirano nel blocco centrale dell'aeroporto, ma arrivano in uno stabile sulla sinistra sul quale si pu&ograve; leggere la scritta" bagash", ovviamente scritto in cirillico, e c'&egrave; da aspettare un po' .I telefoni all'aeroporto ci dicono che non funzionano : bene !
Ci fermiamo in un negozietto con il taxista da dove chiamiamo il console, il quale dopo averci dato il benvenuto , ci consiglia di andare ad alloggiare presso l'hotel Tagikistan e ci esorta a sentirlo l'indomani mattina.Una doppia a noi &egrave; costata cinquanta dollaroni a notte in due . 
Nell'albergo alloggiano anche , al nostro piano ( il settimo) ,la nazionale di calcio irachena , al sesto, la nazionale dell'Oman e, non so in quale piano, anche la nazionale tagika e kirghisa. 
A Dushambe vedo strade larghe, viali alberati, poche macchine in giro, e quelle che vedo sono senza targa, vetri scuri, BMW , Mercedes dalle targhe straniere : la pi&ugrave; curiosa aveva la targa U.A.E. .Non ci sono lampioni, non vedi ,perch&egrave; non ci sono vetrine illuminate, la gente &egrave; fantasma per le strade . Discoteche e bar , sono tutti chiusi , a causa di problemi e scandali avvenuti in passato: c'&egrave; ben poco da fare.
Sistemati in albergo, andiamo a mangiare nel ristorante dell'albergo e ci propongono bistecca di ovino (!) con patate fritte e verdurine : pomodori , cetrioli e erba cipollina. E qui ci accorgiamo della presenza di gente armata :il west .Un uomo barbuto, portava sulla destra un coltello di cinquanta centimetri e sulla sinistra una pistola Macarov calibro nove :tranquillo.E poi, altri due con la pistola riposta nella fondina ascellare, un "rambo" con gillet mille tasche mimetico contenente caricatori, baionetta e chissa' cosa nascosto nelle tasche ed in mano un kalasnikov , con calcio pieghevole.E' normale, qui tutti vanno in giro con un arma . Un vigilantes dell'albergo ci racconta che se avessimo voluto comprare una Macarov , con due,trecento dollari ce l'avremmo fatta . 
A, al ristorante arriva una tipa al nostro tavolo e ci dice che ci sono due ragazze che ci vogliono conoscere.Le due ragazze sono troie. 
Mr.G


