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Rodofetto
29 Gennaio 2005, 16:28


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[quote:98ec8cc076="luca"]La differenza &egrave; che uno cerca di sopravvivere conservando la propria dignit&agrave;Â  mentre un altro cerca in tutti modi, leccando, il proprio successo.....

Ma non &egrave; su questo piano che voglio fare paragoni, perch&egrave; non sono in grado di misurare la lunghezza delle lingue..... Dico che io, in assoluto,  non capisco la poesia di Evtushenko... e non ho mai trovato scritto da nessuna parte spiegazioni interessanti che giustifichino la sua fama.[/quote]

io credo che la sua fama sia dovuta, oltre alla bellezza di alcune sue poesie (non so cosa hai letto oltre quella antologia) proprio dal fatto che non &egrave; un lecchino, come dici tu sprezzantemente, perch&egrave; fu uno dei primi a criticare il regime, anche se ogni tanto ha fatto qualche compromesso "con le parole". Per questo non credo che, anche se ha cercato di sopravvivere, abbia perso la dignit&agrave;Â . E poi &egrave; sempre stato dotato di grande ironia e autoironia.

Piccola biobibliografia commentata

Evghenij Evtushenko, poeta russo nato a Zima nel 1933, con Andrei Voznesensky e altri ha contribuito alla rinascita della poesia lirica russa. Il suo primo libro di poesie &egrave; stato pubblicato nel 1952. &agrave;Ë† il portavoce pi&ugrave; popolare della generazione di poeti che hanno rifiutato di aderire alla dottrina del socialismo reale. Ã¢â‚¬Å“Selected PoemsÃ¢â‚¬Â del 1962 contiene quattro dei suoi poemi pi&ugrave; famosi: Ã¢â‚¬Å“ParlaÃ¢â‚¬Â (un atto d'accusa all'ipocrisia sovietica), Ã¢â‚¬Å“Babi YarÃ¢â‚¬Â (protesta contro l'anti-semitismo in URSS), Ã¢â‚¬Å“La giunzione di ZimaÃ¢â‚¬Â (un lavoro autobiografico) e Ã¢â‚¬Å“Gli eredi di StalinÃ¢â‚¬Â (denuncia del sistema sovietico). Tra i poemi ricordiamo Ã¢â‚¬Å“La stazione di BratskÃ¢â‚¬Â (1964) e Ã¢â‚¬Å“L'universit&agrave;Â  di KazanÃ¢â‚¬Â (1970). La sua raccolta di poesie, Ã¢â‚¬Å“1952-19902, &egrave; stata pubblicata nel 1991. La pubblicazione a Parigi di Ã¢â‚¬Å“Autobiografia precoceÃ¢â‚¬Â (1963) ha causato la censura ufficiale del governo russo. Malgrado ci&ograve; Evtushenko ha potuto viaggiare e leggere i suoi versi all'estero anche durante l'era sovietica. Inoltre ha scritto il romanzo Ã¢â‚¬Å“Bacche selvaggeÃ¢â‚¬Â e, in epoca post-sovietica, Ã¢â‚¬Å“Non morire prima di essere mortoÃ¢â‚¬Â su Boris Yeltsin. &agrave;Ë† anche attore e fotografo, la sua opera pi&ugrave; recente &egrave; la poesia Ã¢â‚¬Å“La scuola di BeslanÃ¢â‚¬Â sui tragici fatti in Ossezia. Il suo nome pu&ograve; essere scritto Yevtushenko, Yevgeny Aleksandrovich.

tratta da "Il narratore" (http://www.ilnarratore.com)

Un abbraccio

Rodofetto


