Ecco perchè aiutiamo la Clinica pediatrica russa RDKB
Mosca, 28 febbraio. Presso il Museo statale Pushkin si è svolta una serata di beneficenza allo scopo di raccogliere fondi per l'acquisto di moderne apparecchiature per il NII - Istituto di ricerca scientifica ematologia pediatrica [del quale fa parte anche il reparto di ematologia generale e oncoematologia della RDKB dove opera la nostra Associazione]. Al concerto hanno partecipato i solisti della società Filarmonica "Trio di Mosca" e gli attori del teatro "Contemporaneo" della capitale. La serata è stata organizzata con l'assistenza dell'associazione di volontariato "L'indirizzo del volontariato ". Secondo il vicedirettore clinico del NII - Istituto di Ricerca scientifica di ematologia pediatrica Elena Samochatova, la società russa è diventata meno disponibile. In questo periodo le persone che aiutano i bambini ammalati possiedono il talento per sentire il dolore dei bambini come loro. "i bambini devono sentire la malattia come qualche cosa di provvisorio, che passa velocemente. In questa è costituita l'attività principale degli operatori del nostro istituto ", ha spiegato Elena Samochatova. Secondo i dati del NII in Russia sino aglio anni '90 l'ematologia era in una situazione catastrofica sia da un punto di vista organizzativo che terapeutico dato che la cura dei bambini con malattie oncoematologiche richiedono terapie molto complesse compreso il trapianto del midollo osseo. Fino a gli anni '90 nella cura delle leucemie e degli altri tumori infantili la medicina russa era notevolmente in ritardo rispetto al mondo. Ora questa distanza non è più così evidente. Gli operatori che lavorano dal 1991 presso il NII hanno dato un contributo enorme alla cura di queste malattie. I medici quindici anni fa si sono trovati improvvisamente di fronte alle metodiche e tecnologie internazionali della chemioterapia che oggi padroneggiano senza problemi. Prima di queste su cinquemila persone ammalati solamente venti su uno su venti guariva e negli anni successivi la capacità di guarigione è aumentata di dieci volte. Ora in Russia si curano più del 50% dei malati, tuttavia, ci sono molte malattie che richiedono speciali terapie. Secondo le statistiche presentate dagli esperti del NII circa millecinquecento bambini hanno bisogno annualmente di trapianto di midollo osseo, ma solamente il 5-10% può essere operato. Nei paesi avanzati questa percentuale arriva sino all'80%. Gli ematologi di Mosca considerano che il potenziale della medicina russa nella cura delle malattie oncoematologiche si sia esaurito. Per risolvere questo problema si dovrebbe creare un nuovo centro clinico specializzato in oncologia ed immunopatologia pediatrica. La quantità massima di pazienti che possono essere operati nel NII non eccede i quaranta bambini all'anno.
Da: www.asi.org.ru











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