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Transnsitria
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Messaggio Transnsitria 
 
ufficiofacce ha scritto: [Visualizza Messaggio]
in Moldavia c'è la Transnistria

La Transnistria è l’unico stato sovietico sopravvissuto agli anni novanta; è un’entità statale non riconosciuta dalla comunità internazionale, nata nel 1992 dopo una breve e vittoriosa guerra d’indipendenza combattuta con l’appoggio della 14^ divisione dell’Armata Rossa (ancora in attività e guidata da due generali, uno di origini ucraine e l’altro ceceno) contro l’esercito moldavo, e costata 1.500 morti e 100 mila profughi: la lingua ufficiale è il russo, le stelle rosse e le statue del vecchio regime sono rimaste ognuna al proprio posto e il potere politico e quello economico sono in mani ben salde. La regione è governata in modo totalitario dalla famiglia Smirnov. Il padre, in qualità di presidente, e il figlio, in qualità di dirigente, gestiscono l’unica industria nazionale che ha il permesso di esportare merci e distribuire carburanti. Il presidente-padrone, Igor Smirnov, ha formato un governo filo-slavo appoggiato per lo più da Russia e Ucraina, e, si dice, finanziato dal commercio illegale di materiale bellico. In molti sostengono che la maggior parte dei movimenti terroristici e illegali acquistino materiale bellico direttamente dalle fabbriche guidate da Smirnov.
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Citazione:
24 febbraio 2009 | 15:47
Cronache dalla Trasnistria
La vita nello Stato riconosciuto solo da se stesso.
 
Stretto fra Moldavia e Ucraina esiste l'ultimo staterello dichiaratamente sovietico salvatosi dal crollo dell'URSS negli anni '90: la Transnistria. I nostri lettori appassionati di geografia a questo punto correranno a guardare le loro mappe e con uno sguardo compiaciuto diranno: questi sono impazziti, fra Ucraina e Moldavia non c'è niente, la Transnistria non esiste! Noi, per fugare ogni dubbio racconteremo ogni settimana un fatterello di questa coraggiosa nazione e intanto cominciamo dare i numeri. La Repubblica moldava di Pridnestrovie (che in russo significa “presso il fiume Nistro”) altrimenti conosciuta come Transnistria, conta all'incirca seicentomila abitanti che vivono in una zona di 4,163 chilometri quadrati (un po' più piccola del Molise, tanto per fare paragoni). La pace e la tolleranza fra le culture, come tengono a sottolineare nell'incipit del loro inno nazionale, dal titolo “My Slavim Tjebja Prdinestrov'je” (Ti glorifichiamo, Pridnestrovie), sono all'ordine del giorno. 35 nazionalità diverse convivono senza grossi traumi visto che la religione, pur non essendo di stato, è quasi tutta cristiana. Il predominio è degli ortodossi, ma non potrebbe essere altrimenti, con uno scarso 2% di ebrei. Di musulmani, in Transnsistria, praticamente non ce n'è; non è chiaro se per motivi geografici, di clima o perché gli hanno fatto sapere che non sono graditi e loro non sono andati. La Transnsistria ha una storia breve ma piuttosto intensa. Sopravvissuta al crollo dell'Unione Sovietica e alla successiva esplosione in tanti stati indipendenti e lontani dalla Madre Russia, la Repubblica di Pridnestrovie è nata nel 1992 dopo una guerra d'indipendenza combattuta contro la Moldavia, che tutt'ora con il resto del mondo ha serie difficoltà a riconoscerne l'indipendenza e la legalità. In questa guerra, che l'esercito Transnistriano ha combattuto con il sostegno della quattordicesima divisione dell'Armata Rossa, sono morte 1500 persone e 100.000 profughi hanno cercato rifugio altrove. Se non fosse per questo i toni sarebbero da commedia e ricorderebbero, seppur da lontano, il film con Peter Sellers Il ruggito del topo. A capo del governo stanno, stabilmente, i componenti della famiglia russa degli Smirnov, nostalgici del vecchio regime e dei suoi parafernalia di cui amano circondarsi. Stelle purpuree, statue trionfali, omerali in cui spiccano la falce e il martello circondati da un trionfo di spighe di grano trattenute da una fascia rossa su cui sono scritte le lettere cirilliche PMR (le iniziali della nazione). Ancora bandiere in cui al rosso si aggiunge il verde speranza e un atteggiamento piuttosto libertario con il traffico illegale di armi sono i caratteri predominanti di questa nazione che ha per capitale Tiraspol. Igor Smirnov, in qualità di presidente unico e supremo, ha pure il diritto di gestire l'unica industria del paese, con il permesso di esportare merci e distribuire i carburanti oltre a controllare, e qui sta uno dei nodi cruciali della questione, il passaggio di una buona parte dei gasdotti che dalla Russia, e attraverso l'Ucraina, vanno in Moldavia e poi verso ovest. Essendosi proclamata repubblica la Transnistria ha un parlamento, ma di certo non è un paese democratico. In un'intervista al ministro degli esteri Valeri Letskai pubblicata sul sito dell'Osservatorio Balcani, si legge che in “tempo di crisi non vi è democrazia. Si potrebbe comparare la Transnistria a ciò che era la Corea del Sud vent'anni fa: un Presidente potente, un esercito potente e dei capi di aziende estremamente potenti. Ma la Transnistria al tempo stesso non è una dittatura. Igor Smirnov, il nostro Presidente, non è certo Saddam Hussein!”. Così il rischio di venire invasi dagli Stati Uniti è scongiurato e si può ricominciare a sperare che la comunità internazionale avvii il procedimento che ne riconosca la legalità. Il guaio, per gli appassionati degli staterelli “fantasma”, è che gli unici che potevano avere qualche interesse nell'esistenza della transnistria erano i russi e i loro sostenitori ucraini guidati dall'ex presidente Leonid Kuchma. Dopo la rivoluzione arancione, che nel 2005 insediò a Kiev il filo-statunitense Viktor Juscenko, il governo ucraino cominciò a chiedere ai russi e al loro esercito di andarsene dalla Transnistria, mettendo in seria discussione la difesa dei confini dello stato del padre-padrone Smirnov. Al di là di tutto, però, a Tiraspol continuano a fare le loro cose senza grossi patemi. Nel 2005, alle elezioni, il partito del presidente, che rimane comunque al potere essendo la Transnistria una democrazia a scarto dittatoriale, ha preso una sonora suonata dal partito del Rinnovamento che, con i suoi 6 alleati, ha guadagnato 29 seggi contro i 13 di Respublica e 1 dell'Indipendente (il famoso Comunista Solitario). A livello internazionale la situazione non la prendono di certo sotto gamba perché della commedia ha soltanto i toni. L'unione Europea, attraverso, il suo Institute for Security Studies, ha pubblicato un paio di interessanti documenti sulla questione transnistriana, anche se i separatisti si illudono che l'UE in qualche modo ne abbia riconosciuto il “movimento verso un maggiore pluralismo”. Il “possibilismo” è l'ultimo degli atteggiamenti che emergono dalla lettura dei documenti. Nell'ottobre del 2005 Nicu Popescu scrive che “il progetto dei separatisti transnistriani si basa su falsi argomenti economici” e che è necessario che il conflitto nato con la Moldavia si risolva con “la riunificazione del paese”. Le tensioni fra Chisinau e Tiraspol non si sono mai raffreddate, la Transnistria sopravvive grazie a traffici per lo più illeciti di armi che passano attraverso i loro confini in modo incontrollato (soprattutto dagli organi internazionali) e, soprattutto, la questione dell'indipendenza del paese è diventata motivo di scontro fra i paesi confinanti. Russia, Ucraina e Moldavia utilizzano, insomma, quella lingua di terra grande poco più della Val d'Aosta e popolata più o meno come Genova, come “moneta di scambio” per i loro rapporti internazionali. L'Unione Europea ha voce in capitolo solo come “paese confinante”. Per ora nessuno dei tre stati coinvolti nella querelle transnistriana sembrano interessati ad entrare nell'Unione ma un inasprirsi del conflitto fra i tre stati ex-sovietici potrebbe dare qualche grattacapo a Bruxelles. E fra i vari litiganti Smirnov continua a guidare, senza troppi pensieri, questo staterello che ufficialmente non esiste.

 




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Losagen Invia Messaggio Privato MSN Live Skype
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Messaggio Re: Carceri: Primo Caso In Italia, Nasce Quello Per Trans 
 
affascinante non sapevo di questa esistenza di questo minuscolo stato che *ufficialmente* non esiste
mi immagino che x uno straniero sia impossibile o quasi entrarci.....
non perche sarei interessato.. x curiosita niente di +.
 



 
FIGHTERS Invia Messaggio Privato MSN Live Skype
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Messaggio Re: Carceri: Primo Caso In Italia, Nasce Quello Per Trans 
 
Ma è uno scherzo?
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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Messaggio Re: Carceri: Primo Caso In Italia, Nasce Quello Per Trans 
 
non è assolutamente uno scherzo caro Luca ....anzi ti dirò che ci sono pure stato con il Gringox nel 2005 . Un viaggio surreale ma reale ... un paese fantasma con tanto di bandiera, moneta ( il rublo della preinestrovia repubblica ) una capitale : Tiraspol . Provare per credere ragazzi ! Tutto vero !
Mr.G
 




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Mr.G Invia Messaggio Privato
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Messaggio Transnsitria 
 
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
incredibile è tutto vero... guardate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Transnistria
 e qui anche: http://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%9F...%B2%D1%8C%D0%B5
 




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Murmansk
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mariano Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
E' vero si!
Tempo fa' anche un inviato del programma le Iene fece un servizio. Se cercate su google sicuro lo trovate.
 




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invernorosso
L'essenziale è invisibile agli occhi.
 
invernorosso Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
md-tiras

questa è la bandiera della capitale Tiraspol .
Il verde sta a significare i campi coltivati, il fiume nel centro è il dniestr - il fiume che attraversa tiraspol e segna il confine - e il rosso è il vino prodotto nelle "famose" cantine Kvint .
 




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Mr.G Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Transnsitria 
 

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mariano Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Carceri: Primo Caso In Italia, Nasce Quello Per Trans 
 
Mr.G ha scritto: [Visualizza Messaggio]
...anzi ti dirò che ci sono pure stato con il Gringox nel 2005 . Un viaggio surreale ma reale ..

Come hai fatto per la dogana?
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
Noi un casino alla dogana... c'e' un vecchio post a riguardo.
Eravamo arrivati in 5 (tutti 20enni) in Alfa Romeo pelle rossa, a pensarci e' una cosa spaventosa.  
 



 
Lantis Invia Messaggio Privato HomePage
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
http://www.youtube.com/watch?v=_KKtD4nmFac
Questo breve report e' fatto bene, viene intervistato anche un certo Paolo Sartori di Trento (interpol).
 



 
Lantis Invia Messaggio Privato HomePage
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
Lantis ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Noi un casino alla dogana... c'e' un vecchio post a riguardo.
Eravamo arrivati in 5 (tutti 20enni) in Alfa Romeo pelle rossa, a pensarci e' una cosa spaventosa.  


  nero fuoco e pelle rossa è la morte sua!  
 




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invernorosso
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invernorosso Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
Avevo caricato anche il video!
http://www.youtube.com/watch?v=Xxh2dI8BWDY

Qui siamo a Chisnau, sono circa le 01.00, dopo il respingimento alla dogana prednestrovana.
Musica: Tom Hooker - Looking for love.
 



 
Lantis Invia Messaggio Privato HomePage
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
Anomalie storiche e aspiranti stati
Un piccolo numero di micronazioni sono fondate con aspirazioni genuine per diventare stati sovrani. Molte di esse sono basate su anomalie storiche, o eccentriche interpretazioni di leggi. Sono micronazioni collocate in limitati territori (di solito disputati) e sono tollerati o ignorati dalle nazioni da cui pretendono una secessione.


Christiania
Coordinate: 55°40′24.92″N 12°35′58.96″E / 55.6735889, 12.5997111
200px-flag_of_christiania.svg
La bandiera usata dalla Città Libera di Christiania
Christiania, nota anche come Città Libera di Christiania, è un quartiere parzialmente autogovernato della città di Copenaghen, Danimarca, che ha stabilito uno status semi-legale come comunità indipendente.
Geografia
Christiania si trova nel centrale distretto di Christianshavn, uno dei 15 in cui si divide Copenaghen. La stazione della metropolitana più vicina è quella di Christianshavn (linee 1 e 2), sulla grande strada Knippelsbro Torvegade dalla quale si accede (lato orientale) alla strada Prinsessegade, che dopo circa 50 m porta all'ingresso principale di Christiania in Pusher Street. Il territorio, costeggiato dalle strade di Prinsessgade e Refshalevej, si trova lungo un canale che da verso il porto cittadino e conta, lungo di esso, 3 bastioni: Il Vilhelms Bastion, il Sofie Hedevigs Bastion e l'Ulriks Bastion. Vicino a quest'ultimo bastione si trova l'isolotto di Kanino, appartenente al territorio christianita. La parte meridionale, al di là del canale è una striscia di terra separata dal resto della città da un altro canale.
Il quartiere è accessibile solo attraverso due ingressi principali, e non è permesso l'accesso agli autoveicoli.
Storia
Christiania venne fondata nel 1971, quando un gruppo di hippie occupò un'area costituita da edifici militari abbandonati. Una delle persone più influenti del gruppo era Jacob Ludvigsen, che pubblicava un giornale anarchico, che annunciò ampiamente la proclamazione della Città Libera. Per anni lo status legale della zona è rimasto avvolto nel limbo, mentre il governo danese tentò, senza successo, di rimuovere gli occupanti.
Attività
Più di una cinquantina di collettivi diversi esercitano attività artigianali, culturali, teatrali ecc. Christiania ha il suo asilo, la panetteria, la sauna, la fabbrica di biciclette, la tipografia, la radio libera, degli atelier di restauro, il cinema, bar, ristoranti, luoghi di spettacolo.
Famosa per la sua via principale, nota come Pusher Street, dove l'hashish veniva venduto da chioschetti permanenti fino al 2004, Christiania ha comunque delle regole che vietano le droghe pesanti. Christiania ha negoziato un accordo con il ministero della difesa danese (che è ancora proprietario del terreno) nel 1995, e i residenti non pagano tasse.
Prospettive future
Il futuro di Christiania rimane incerto, in quanto le autorità danesi continuano a premere per la sua rimozione.
Gli abitanti contrattaccano con l'umorismo o la perseveranza - ad esempio, quando nel 2002 le autorità chiesero che il commercio di hashish venisse reso meno visibile, le bancarelle vennero coperte con dei teli mimetici. Il 4 gennaio 2004, le bancarelle vennero demolite dagli stessi proprietari (senza per questo cessare il commercio della sostanza, che prosegue su base personale) come un modo per persuadere il governo a permettere che Christiania continui ad esistere.
il 1º gennaio 2006 la città ha perduto il suo statuto speciale di comunità alternativa. Il 19 maggio 2007, a 35 anni dalla sua nascita la polizia ha distrutto uno dei primi edifici, fatto che ha scatenato un vivo conflitto con la polizia.





Principato di Sealand
Coordinate: 51°53′40″N 1°28′57″E / 51.89444, 1.4825
125px-flag_of_sealand.svg
Il Principato di Sealand (in inglese Principality of Sealand significa terra del mare) è una struttura artificiale creata durante la Seconda guerra mondiale, quando una chiatta della Royal Navy venne rimorchiata sopra la secca di Rough Sands, nel Mare del Nord e allagata intenzionalmente. La struttura si trova a circa 10 km al largo della costa del Suffolk (Inghilterra), alle coordinate 51° 53' 40 N e 1° 28' 57 E, ed è stata occupata fin dal 1967 dalla famiglia di Paddy Roy Bates e dai loro compagni, che la proclamarono come un principato con sovranità indipendente. Ha una popolazione che raramente supera le cinque persone ed una superficie di circa 1300 metri quadri.
Si tratta probabilmente della micronazione più famosa del mondo, ed anche se la sua "sovranità nazionale" e legittimità è derisa da molti, cionondimeno è talvolta citata nei dibattiti come interessante caso di come diversi principi della normativa internazionale vengono applicati a territori contesi.
Storia
Il Principato di Sealand
Nel 1942 durante la Seconda Guerra Mondiale, la nave della marina reale inglese Fort Rough venne costruita in Inghilterra come uno dei Maunsell Sea Forts. Comprendeva una zattera galleggiante con una sovrastruttura di due torri unite da un ponte sul quale potevano essere aggiunte altre strutture. La zattera venne trainata fino al banco di sabbia Rough Sands dove venne intenzionalmente allagata così che lo scafo affondò in una posizione di riposo sul banco di sabbia. La struttura rimasta visibile sopra le onde era la sovrastruttura del vascello.
La struttura (a cui era stato dato il nome di Roughs Tower) venne occupata da 150-300 membri della marina reale per tutta la Seconda Guerra Mondiale; comunque dopo la guerra tutto il personale venne evacuato e l'HMS Fort Rough venne abbandonato.
Il 2 settembre 1967 il forte venne occupato da Paddy Roy Bates, un suddito britannico e pirata radio che espulse un gruppo di radio pirati concorrenti e proclamò la sovranità sulla base della sua interpretazione delle norme internazionali.
Nel 1968 Michael Bates (il figlio di Roy) venne convocato a giudizio a causa di un incidente durante il quale alcuni colpi vennero sparati da una fregata della marina inglese nella vicinanze di Sealand. Secondo alcuni rapporti gli occupanti del vascello intendevano espellere Bates dalla fortezza, mentre per altri stavano semplicemente tentando di riparare una vicina boa di navigazione. Il 25 novembre 1968 la corte affermò che, poiché l'incidente era avvenuto al di fuori delle acque territoriali inglesi, non aveva alcuna giurisdizione sull'avvenuto.
Nel 1978, mentre Roy Bates era assente, il "Primo Ministro" che aveva incaricato, il Professor Alexander G. Achenbach, e diversi cittadini dei Paesi Bassi organizzarono la cattura di Roughs Tower, trattenendo il figlio Michael come ostaggio, prima di rilasciarlo diversi giorni dopo nei Paesi Bassi.
Roy e Joan Bates reclamano Sealand di loro proprietà nel 1967.
Bates arruolò dei mercenari e con un elicottero d'assalto riprese la fortezza. Tenne quindi prigionieri gli invasori reclamandoli come prigionieri di guerra. I cittadini dei Paesi Bassi partecipanti all'invasione furono rimpatriati alla cessazione della "guerra"; in contrasto Achenbach, di cittadinanza tedesca venne accusato di "tradimento contro Sealand" ed imprigionato indefinitamente. I governi di Paesi Bassi e Germania avanzarono una petizione al governo britannico per il suo rilascio, ma la Gran Bretagna disconosce ogni responsabilità, citando la decisione della corte del 1968.
La Germania inviò allora un diplomatico a Roughs Tower per negoziare il rilascio di Achenbach e dopo diverse settimane Roy Bates cedette affermando successivamente che la visita diplomatica costituiva il riconoscimento de facto di Sealand da parte della Germania (la Germania non ha confermato questa interpretazione).
In seguito al suo rimpatrio il Professor Achenbach stabilì un "Governo in esilio" in Germania, in opposizione a quello di Roy Bates, assumendo il titolo di "Segretario del Concilio Privato". Alle dimissioni di Achenbach per ragioni di salute nell'agosto 1989 il "Ministro per la Cooperazione Economica" del governo ribelle, Johannes Seiger, assunse il controllo con la posizione di "Primo Ministro e Segretario del Concilio Privato". Seiger continua ad affermare di essere l'autorità legittima di governo di Sealand.
Per un certo periodo, Sealand produsse in massa finti passaporti e li vendette (principalmente nell'Europa dell'est) mediante un gruppo spagnolo ritenuto associato con il "governo in esilio" di Seiger. Questi passaporti che non erano stati autorizzati dalla famiglia Bates, furono coinvolti in molti crimini di alto profilo, incluso l'omicidio di Gianni Versace. A causa della quantità massiccia in circolazione (stimata in circa 150.000 unità), nel 1997 la famiglia Bates revocò tutti i passaporti di Sealand che avevano essi stessi "emesso" nei precedenti trenta anni.
Tra la fine del secondo millennio e gli inizi del terzo, Sealand si fece conoscere da molti appassionati di informatica, proponendosi dapprima di ospitare siti web ritenuti di dubbia legalità nei paesi di origine, poi offrendo asilo a Napster, il p2p più discusso della storia.
"Nobiltà" nel Principato di Sealand
La "nobiltà" nel Principato di Sealand, esclusa la "famiglia reale", non è per via ereditaria: si può acquistare (anche su internet, indipententemente dalla cittadinanza posseduta) un attestato, approvato nulla osta dalla famiglia reale, che conferisce il titolo di barone o conte (e anche di baronessa e contessa) di Sealand. Il certificato è riconosciuto all'interno del solo principato, e permette di essere invitato come consigliere del principe, partecipare a banchetti e manifestazioni che si possono tenere nel principato stesso o anche in sede estera.
Vendita
Dal 2007 Sealand è stata messa in vendita da Michael Bates. Il prezzo attualmente stimato è di 750 milioni di euro. La vendita è stata affidata a una compagnia spagnola di nome InmoNaranja.
Il 9 gennaio 2007 il sito The Pirate Bay, uno dei più famosi tracker per BitTorrent, ha annunciato di voler acquistare Sealand raccogliendo fondi attraverso libere donazioni versate su conto Paypal. Tuttavia ha rinunciato, dopo solo due settimane, a causa del disinteresse mostrato da Bates.


Tavolara

L'isola di Tavolara.
Tavolara è un'isola di 5,9 km² della Sardegna nord-orientale, nella regione storico-geografica della Gallura, appartenente al comune di Olbia nella provincia di Olbia-Tempio.

Il più piccolo regno del mondo
 
flag_of_tavolaraBandiera del Regno di Tavolara

Sul finire del 1700 la famiglia Bertoleoni su una piccola nave da diporto, proveniente da Genova, costeggiando la Corsica, si stabilì dapprima sull'isola di Spargi, nell'arcipelago della Maddalena, poi si spostò più a sud, sulla piccola isola di Mortorio ma, spinta dalla ricerca di un'isola più generosa ed ospitale, navigando verso sud raggiunse la splendida e disabitata isola di Tavolara. Qui si stabilì, costruì la sua casa e si dedicò all'allevamento delle capre selvatiche. Giuseppe Bertoleoni, il capofamiglia, in occasione della visita a Tavolara del re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia, si presentò al sovrano come il re di Tavolara. Carlo Alberto, assai più interessato alla caccia, non sembrò prendere troppo in considerazione le parole del sedicente re, al contrario della regina Vittoria che, alla fine dell'800, riconobbe ufficialmente il piccolo Regno tanto che ancor oggi, nel museo di Buckingham Palace, a Londra, è conservata la foto della famiglia reale di Tavolara, all’interno della collezione di ritratti delle famiglie reali di tutto il mondo. Sotto la foto vi è la dicitura: «La famiglia reale di Tavolara, nel golfo di Terranova Pausania, il più piccolo regno del mondo».
Quando il nuovo "re" portò su Tavolara l'altra famiglia (che aveva su un'altra isola), il governo italiano tentò di processarlo per bigamia ma non vi riuscì per via del titolo nobiliare che possedeva. Il primo Paolo Bertoleoni morì (probabilmente) nel 1848. L'annessione di questo Regno a quello d'Italia non fu mai ufficializzata anche se, ad onor del vero, solo il Regno unito ne riconobbe la sovranità.
L'ultimo discendente diretto del re, Carlo Bertoleoni, morì a Olbia nel 1993. Tonino, il discendente secondogenito vive tutt'oggi ad Olbia, mentre l'attuale "re" è Carlo II, un cittadino italiano proprietario di uno del ristoranti dell'isola, Da Tonino, re di Tavolara.
La repubblica
Nel 1886, alla morte di un re, gli abitanti di Tavolara proclamarono la repubblica. Si stabilì il suffragio universale, con diritto di voto anche per le donne


Seborga
Seborga (Sebùrca in ligure) è un comune italiano di 326 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.
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Storia
In origine, era un borgo appartenente ai conti di Ventimiglia. Nel 959 venne ceduto ai monaci benedettini di Lerino (oggi Lerins, Francia), che nel 1660 vi istituirono una zecca (per battere moneta) che cessò l'attività trent'anni dopo, nel 1686. I monaci poi nel 1729 cedettero definitivamente il borgo a Casa Savoia.

1. 954 i Conti di Ventimiglia cedono il castello ai Benedettini di Lerino;

2. 1079 consacrazione a Principato del Sacro Romano Impero;

3. 1118 nomina di 9 Cavalieri del Tempio e trasformazione in Stato Sovrano Cistercense (primo ed unico della storia);

4. 1666 apertura della zecca chiusa poi nel 1688 su protesta del Re di Francia;

5. 1729 (20/1) Vittorio Amedeo II° acquista a Parigi il Principato senza però "registrane" l'atto o effettuare il pagamento;

6. 1748 Trattato di Aquisgrana, non viene annesso alla Repubblica di Genova;

7. 1752 sulla carta di Panfilo Vinzoni è segnato un confine attorno a Seborga;

8. 1815 Congresso di Vienna, il Principato non viene neanche citato;

9. 1939 Mussolini scrive: "il Principato di Seborga non appartiene all'Italia";

10. 1946 Seborga cessa di godere del diritto "Nullius Diocesis".
Con la Liguria Seborga entrò quindi a far parte del Regno di Sardegna prima, del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana poi.
Il "Principato di Seborga"
Parte della comunità di Seborga rivendica un'indipendenza dalla Repubblica Italiana in virtù di un antico status di principato di cui la località anticamente godeva. Secondo alcuni abitanti, documenti storici testimonierebbero il diritto all'indipendenza del borgo. La rivendicata indipendenza non è però riconosciuta da alcuno stato, né organismo internazionale. La località - di cui si sono ripetutamente occupati negli anni novanta numerosi media - viene considerata da alcuni storici britannici la "prima Monarchia costituzionale al mondo"
seborga2_stemma_su_facciataStemma del "Principato" sull´antico palazzo dei monaci
Il Comune di Seborga è parte integrante della Repubblica italiana ed i suoi residenti eleggono regolarmente il consiglio comunale ed il sindaco (che prestano il consueto giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana), nonché i loro rappresentanti al consiglio provinciale di Imperia, al consiglio regionale della Liguria e al Parlamento italiano, nonché al Parlamento europeo secondo le leggi italiane.
I cittadini di Seborga nominano un cosiddetto "principe", (l'attuale è Giorgio I, al secolo Giorgio Carbone, ex floricoltore[3]) che è coadiuvato da un consiglio di 15 "ministri", privi di qualsiasi potere legale. Il "principato" conia una "moneta", chiamata Luigino, senza alcun valore legale, ma utilizzata come "buono" spendibile in città; il valore dato al cosiddetto Luigino è fissato in 6 dollari USA. La polizia municipale, dotata di poteri identici a quelli di tutte le altre polizie locali italiane, viene detta guardia ed è dotata di pittoresche uniformi.
Seborga ha delle proprie "targhe automobilistiche"seborga4 che, però, non possono essere utilizzate se non a latere di quelle italiane. Tali targhe non hanno altra funzione se non quella folcloristica e sono applicate solo da chi lo desidera. Vengono anche distribuiti ai richiedenti "passaporti" e "patenti di guida"patente1recanti l'effigie e i timbri del "principato"; privi di qualsiasi valore legale, tali documenti hanno unicamente funzione folcloristica e di promozione turistica.
La pretesa indipendenza del "principato" sarebbe, secondo molti, soltanto una trovata pubblicitaria per attirare turisti e investitori. D'altra parte, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani italiani, i fautori del Principato sosterrebbero di avere a proprio favore una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia che accoglierebbe le loro tesi. Una notizia in questo senso è stata pubblicata anche da Il Giornale, edizione online n. 134 del 08-06-2006 . La notizia è stata però smentita dallo stesso portavoce del "Principato". Inoltre sul sito della corte internazionale non si trova traccia del protocollo citato dal quotidiano  né di alcuna azione intrapresa relativamente a Seborga.
 




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La mattina si svegliano, ogni giorno, un fesso e un furbo. Se i due si incontrano, l'affare è fatto
La vita è troppo corta per essere trascorsa nella pianura padana, se ti è possibile, vattene. Il tuo corpo e la tua anima ti ringrazieranno.
Walter Boiler inventò l'acqua calda dopo avere conosciuto la dama di spadocle
 
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
Io lo sentii nominare la prima volta 4 anni fà, in un libro, e come voi sono corso a guardare ed informarmi, a pensarci bene al tempo pensavo che chi avesse scritto il libro fosse matto  
Tempo fà ho anche letto il racconto di una persona che riusci ad attraversarlo in automobile, fù multato 2 volte nel giro di un'ora, la prima perchè andava troppo veloce, la seconda perchè andava troppo piano, e mi sà che possa essere tutto vero  
 




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Nel diventare grande, osserva, ascolta, aspetta.
 
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Messaggio Re: Transnsitria 
 
In dogana siamo arrivati da Ucraina e stupìti abbiamo mostrato il passaporto con il visto Moldavo. Non serve a nulla .
Hanno fatto un paio di domande e ci hanno lascaito entr<re senza problemi !
Il "problema " in uscita da Moldova : " non avete il timbro di ingresso, da dove siete entrati?" e noi da Dubossari rispondiamo. Volevano farci uscire dalla Transnistria ...anche li un po' di diplomazia e via .

Di seborga avevamo un utente una volta  ! Un pomeriggio sono stato a Seborga !

Per tutti  i microstati la LP EDT ha un volume interamente dedicato a Microstati ! Ce ne sono un casino !
http://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/articolo.php?id=89

ciao ciao

Mr.G
 




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"Fratelli, ciò che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità ".

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Non si può capire la Russia con la ragione...si può solo credere in lei

Forum Russia Italy
 
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