CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE:
E' con immenso piacere che posso annunciare il raggiungimento del "quorum" delle 50,000 firme che ci eravamo preposti per l'abolizione dei costi di ricarica dei telefonini.
La petizione (http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html) sta avendo un successo inatteso, nonostante nessuna delle cosiddette "associazioni dei consumatori", delle decine messe a conoscenza della petizione da parte del sottoscritto, abbia fatto qualcosa a sostegno dell'iniziativa e nessun organo di stampa l'avesse rilanciata.
Gli unici che hanno dedicato interesse e ai quali va il mio ringraziamento è la redazione di Punto Informatico (http://punto-informatico.it/) e in particolar modo, dulcis in fundo il mitico Beppe Grillo che ha dedicato il suo post sul suo blog
www.beppegrillo.it alla Petizione e proprio grazie a Beppe Grillo la petizione sta ricevendo un vero e proprio inarrestabile mare di firme che le ha permesso tra l'altro di superare quota 50,000!
E' di pochi giorni fa la notizia che la Commissione Europea aveva risposto al sottoscritto in modo positivo, accogliendo la richiesta di verifiche ed inoltrando una lettera all'Authority Italiana.
Ora nessuno potrà piu' far finta di nulla afferma orgoglioso del risultato ottenuto finora dalla sua petizione Andrea D'AMBRA, siamo fiduciosi nell'operato della Commissione Europea che ci ha garantito che farà di tutto affinchè quest'anomalia tutta Italiana cessi al piu' presto!
Grazie a tutti coloro che hanno creduto e stanno credendo all'iniziativa e anche a coloro che firmeranno in futuro la petizione.
Continuando di questo passo, vista la mole di firme che ci sta pervenendo ogni secondo, penso aspetteremo quota 100,000 firme prima di inviare il tutto alla Commissione Europea ed all'Authority Italiana Antitrust e delle Comunicazioni per utilizzare fino all'ultima firma utile!
ANDREA D'AMBRA
IL CITTADINO ITALIANO CHE HA LANCIATO LA PETIZIONE
(+39) 393-2893561
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IL POST DI BEPPE GRILLO:
10 Maggio 2006
Innovazione mangiasoldi
Viviamo in una realtà sempre più innovativa.
Una realtà che mette l'innovazione a disposizione di tutti. Quale azienda può al giorno d'oggi permettersi di non essere innovativa? C'è sempre più bisogno di idee innovative. L'innovazione ci semplifica la vita, ci aiuta. In un certo senso ci nobilita, come una volta il lavoro.
In autostrada usiamo il telepass, paghiamo la benzina con la carta di credito, ricarichiamo il cellulare da ogni punto Atm, paghiamo le bollette on line e tante tante altre cose. La tecnologia è bella perchè ci rende liberi. La tecnologia è bella perchè aumenta i profitti delle aziende che inventano nuovi servizi. Paghiamo per il telepass oltre che per il pedaggio, per il pagamento via carta di credito oltre che per la benzina, per la possibilità di ricaricare il cellulare oltre che per la ricarica, per poter pagare una bolletta on line oltre che l'importo della bolletta. Insomma paghiamo il nulla. Le aziende ci stanno facendo pagare le transazioni di pagamento, incantesimi dell'etere, furti legalizzati.
Infatti, infatti...
L'innovazione diminuisce i costi delle aziende, il telepass elimina il costo del casellante, la carta di credito le operazioni di deposito del contante, il pagamento delle bollette il costo dell'impiegato e la ricarica del cellulare anticipa alla società telefonica i soldi delle chiamate.
L'innovazione serve quindi a renderci più felici e più poveri (del resto non si è sempre detto che il denaro non dà la felicità ?) e ad ingrassare le aziende, le stock option, il titolo in borsa, i tronchettibenettonscaroni.
Ma quando la smettiamo di farci prendere per il c..o?
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male e ha chiesto alla Commissione Europea l'abolizione dei costi di ricarica per i cellulari che esiste solo in Italia.
Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato l'Authority, altra innovazione che ci rende (inconsapevolmente) poveri.Bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica. Firmate la petizione!