Un nuovo scandalo diplomatico sulle Kurili
Un nuovo scandalo diplomatico provocato dal Giappone. Questa volta con Mosca, per la raccomandazione al presidente Medvedev di non visitare le isole Kurili. In caso contrario Tokyo minaccia di rivedere i rapporti con la Russia.
Il ministero degli esteri russo ritiene che si tratta di un'ingerenza negli affari interni del paese.
"Il presidente della Russia, dice il portavoce del ministero Andrei Nesterenko, decide da solo il programma delle sue visite nel territorio nazionale. Qualsiasi consiglio in merito e' inopportuno e inaccettabile".
Dmitrij Medvedev intendeva recarsi sulle Kurili per inaugurare un impianto per l'estrazione di petrolio sul nuovo giacimento. Ad impedire la prima visita del capo di stato sulle isole e' stato il ciclone e il maltempo. Ma la natura, e neanche il governo nipponico, non sono in grado di influire sulla politica della Russia.
"Senz'altro, ribadisce il presidente Medvedev, voleremo nell'immediato sulle isole Kurili in quanto esse sono un'importante regione del nostro paese".
Due settimane fa e' mancato poco che il premier nipponico Naoto Kan perdesse la poltrona. Non si riesce a frenare l'inflazione. Lo yen sempre piu' caro rispetto al dollaro ha tagliato le esportazioni.
Il blocco di una petroliera nel Mar Cinese Orientale e il tentativo di avanzare pretese territoriali su questa zona contestata hanno portato i rapporti Tokyo-Pechino sull'orlo della rottura. In questa situazione e' stata indispensabile una manovra per sviare l'attenzione. E qui si tirano in ballo le isole russe, un modo per far salire il rating, a cui tradizionalmente ricorre un premier giapponese.
Nel contempo le pretese territoriali nei confronti della Russia non rappresentano soltanto un fattore della politica interna del Giappone. Le Kurili passarano alle Russia al termine della Seconda Guerra mondiale, il che fu fissato nei documenti internazionali. Per cui dichiararle un territorio nipponico sarebbe nient'altro che un tentativo di rivedere i risultati del Secondo conflitto mondiale e le realta' nell'Asia. Una tematica molto delicata per Cina, per le due Coree e per una decina di paesi del sud est asiatico.
Tokyo ha annunciato queste rivendicazioni poco dopo il 65esimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, celebrato nel settembre. E' stato inoltre sollevato il problema delle isole contestate con la Cina e con le Coree.
Gli esperti ricordano che nell'Asia il Secondo conflitto mondiale inizio' proprio con le pretese territoriali. Per cui e' spiegabile e logica la dura replica di Mosca, Pechino e Pyong Yang. Non a caso al vertice di Pechino la Russia e la Cina hanno firmato una dichiarazione speciale per sottolineare che e' inamissibile rivedere i risultati della Grande Guerra.
Dall'amministrazione presidenziale e' appena giunta la notizia che la visita di Dmitrij Medvedev in Kurili potrebbe coincidere con la sua visita in Giappone.