TENSIONE RUSSIA-GIAPPONE PER IL POSSESSO DI QUATTRO ISOLE DI QUESTO ARCIPELAGO
(dal Corsera)
http://www.corriere.it/esteri/10_se...44f02aabe.shtml
Medved Annuncia Visita Alle Curili
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Come annunciato in precedenza,il presidente russo vola in visita alle isole contese
http://www.repubblica.it/esteri/201...curili-8632886/
http://www.repubblica.it/esteri/201...curili-8632886/
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Ultima modifica di mariano il 01 Novembre 2010, 14:53, modificato 1 volta in totale
OT
:roll:
Medved = Orso
Medvedev = Presidente
:oops:
:roll:
Medved = Orso
Medvedev = Presidente
:oops:
Ultima modifica di mariano il 01 Novembre 2010, 14:53, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Se ne parla molto,
sarei curioso di sentire il parere di Gringox
che è direi a dir poco ferrato sull'argomento))
sarei curioso di sentire il parere di Gringox
che è direi a dir poco ferrato sull'argomento))
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
ma ufficialmente adesso di chi sono quelle isole ?
possibile che dopo 65 anni ancora ci sono questi problemi ? :lol:
possibile che dopo 65 anni ancora ci sono questi problemi ? :lol:
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Non sono esperto come il Gringox, ma facendomi venire in mente un paio di date, direi che ste tre isole sono state scippate ad un morto!
Certo che è ormai un po' tardi per alzare la voce, ormai sono territorio russo de facto, tant'è che sono state "civilizzate" o meglio "russificate" per 65 anni.
Ultima modifica di invernorosso il 02 Novembre 2010, 9:25, modificato 1 volta in totale
OlegSvjatoslav ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non sono esperto come il Gringox, ma facendomi venire in mente un paio di date, direi che ste tre isole sono state scippate ad un morto!
Certo che è ormai un po' tardi per alzare la voce, ormai sono territorio russo de facto, tant'è che sono state "civilizzate" o meglio "russificate" per 65 anni.
Ultima modifica di invernorosso il 02 Novembre 2010, 9:25, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
si infatti c'e' scritto sull' articolo che sono state conquistate a guerra finita :lol:
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Grazie caro Olezhka del suggerimento…mi era sfuggito questo topic. Tu sai quanto mi è caro il tema in questione, oltre ai grandi ricordi di uno dei miei viaggi più “storici” che ho fatto insieme al mio compagno di avventure Mr.G.
Chissà se l’eroportino di Burevestnik, sull’isola di Iturup, ha ancora quella pista disastrata con un asfalto pieno di voragini, una baracchetta come terminale come 10 anni fa quando io sbarcai con l’AH 24 proveniente da Juzhno-Sahalinsk…chissà se il sindaco di Kurilsk (capoluogo di Iturup) è ancora quel gospodin Podoljan che avevo conosciuto allora e chissà se si è incontrato col presidente Medvedev in questi giorni della sua visita a Iturup…chissà se nel municipio o nella sede del giornale “Krasnij Majak” gli hanno parlato di due Italiani che 10 anni fa hanno visitato l’isola e ci sono restati per ben 25 giorni, lasciando vari ricordi e pure un articolo su quel giornale (giornale ufficiale dell’isola)…non credo che dopo di noi altri Italiani siano riusciti a barcare sull’isola, che è tuttora blindatissima…insomma, sentire parlare di Iturup mi procura una forte commozione. Sono passati 10 anni da quel viaggio del 2000, ma i ricordi sono ancora vivi. Poi magari posto qualche foto.
Certo le isole Kurili meridionali (Iturup, Kunashir e Shikotan) rappresentano una questione seria nei rapporti tra Russia e Giappone. Dopo la fine della Seconda Guerra mondiale esse passano sotto il dominio sovietico, sebbene i giapponesi le ritengano tuttora parte del loro territorio. Io mi ricordo che in diverse parti dell’isola di Iturup la presenza giapponese è ancora visibile, sottoforma di resti di binari, di strade…sì perché ai tempi dei giapponesi pare ci fosse pure un apiccola ferrovia, poi abbandonata dai sovietici e ora ricoperta dalla foresta intricata nella quale spuntabo i bunker costruiti invece poi dai sovietici. Insomma, le Kurili meridionali parevano godere una migliore condizione sotto i giapponesi che sotto i sovietici…
Nella storiografia russa si dice che queste isole meridionali, ma anche le Kurili settentrionali siano state visitate dai russi sin dalla prima metà del 1700 grazie a un’esplorazione che ne ha definito i confini, giungendo fino all’isola giapponese di Hokkaido dove già comandava l’imperatore. Mentre sulle Kurili, anche su quelle meridionali di Iturup, Kunashir e Shikotan vivevano gli Ayny (una popolazione mongolica), una popolazione autoctona (presente anche a Sahalin e in Kamchatka), che non pareva sottomessa all’imperatore del Giappone. Pian piano l’interesse per queste isole da parte russa cresce, sempre più navi approdano su quelle sponde e negli anni 70 del 1700 viene concessa (o imposta?) la cittadinanza russa agli Ayny dell’isola. Io mi ricordo ancora che c’è un cippo nella piazza centrale di Kurilsk – non lontano dall’immancabile mezzo busto di Lenin - in cui è incisa la data (mi pare 1771, ma nn ricordo esattamente) e la scritta: “in questa data gli Ayny dell’isola di Iturup prendono la cittadinanza russa”.
Verso la fine del 700 i russi accrescono l’interesse per le coste dell’Alaska da una parte e dall’altra Katerina II dichiara di includere formalmente le isole Kurili nella Russia. Contemporaneamente però, in questa fase, il Giappone vista la vicinanza e l’interesse strategico cerca di inserirsi in quel contesto. Si dice che marinai giapponesi all’inizio dell’800 sbarcavano nelle Kurili meridionali e distruggevano le croci cristiane piantando al posto di quelle dei cippi e dei simboli indicanti la volontà di sottomettere e di ritenere queste isole parte del Giappone.
Nel 1854 si pone fine alla diatriba territoriale della prima metà dell’800 tra Giappone e Russia. Il Giappone rivandicava non solo le Kurili meridionali, ma anche la parte meridionale dell’isola di Sahalin. E così si stabilì che Sahalin restava indivisibile e appartenente alla Russia, mentre le Kurili venivano divise: le 3 isole meridionali (Iturup, Kunashir e Shikotan) passavano sotto il Giappone, mentre le altre settentrionali restavano sotto la Russia.
E così adesso i giapponesi rivendicano quelle isole sulla base del fatto che il Trattato del 1854 è stato redatto in tempo di pace e dichiarava che la Russia non avrebbe mai più rivolto pretese di riannessione di quelle 3 isole, mentre Sahalin doveva restare tutta russa. E i fatti dimostrano effettivamente che per tutti gli anni successivi, fino alla fine della II Guerra mondiale, la Russia zarista prima e poi l’URSS dei primi anni fino al 45 non aveva mai più rivendicato quelle isole.
Anzi c’è di più, il Trattato di Pietroburgo del 1875, tra Alessandro II e il Giappone fissava la concessione di tutte le isole Kurili (non solo dunque quelle 3 meridionali) al Giappone, in cambio del riconoscimento definitivo giapponese di Sahalin quale territorio indivisibile e appartenente alla Russia senza più possibilità di rivendicazione della stessa. Alessandro II è lo zar che aveva venduto l’Alaska agli Stati Uniti, tanto per ricordare…la sua politica era più orientata verso il dominio del Caucaso e dell’Asia Centrale e quindi si trovava a fronteggiarsi costantemente con gli inglesi, per questo se ne è fregato dell’estremo Oriente russo, credendo di tranquillizzare così il Giappone e farsi un buon vicino di casa!
Ma nel 1904 il Giappone attacca la Russia, sferrando l’attacco guarda caso proprio dalle isole Kurili che quel “volpone” di Alessandro II aveva regalato al Giappone. Poi nel 1905 si stipula il Trattato di pace di Porthsmouth in cui è il Giappone stavolta a pretendere che la Russia le riconsegni anche l’isola di Sahalin. I russi allora iniziano a bofonchiare e si rifanno al Trattato del 1875 che attribuiva Sahalin alla Russia per sempre. Ma i forti giapponesi rispondono altisonanti: “la guerra è guerra! Essa comporta la rivisitazione dei Trattati precedenti, poiché chi vince ha il diritto di stabilire i nuovi confini”! E così la Russia deve sottostare. Ma fortunatamente riesce a cedere al Giappone solo la parte meridionale di sahalin, mantenendo il possesso di quella settentrionale.
La storia recente la sappiamo tutti. Alla Conferenza di Yalta del febbraio 45 si stabilì tra gli alleati che l’URSS dopo la fine della guerra avrebbe ripreso il controllo della parte meridionale di Sahalin e di tutte le isole Kurili, e questa era condizione necessaria affinchè l’URSS attaccasse il Giappone. E così fu.
Successivamente nel 1951 in un accordo di pace col Giappone, non firmato però dall’URSS, il Giappone dichiara di rinunciare definitivamente a qualsiasi rivendicazione su Sahalin e Kurili. Ma attenzione, ora i giapponesi sostengono che nella loro visione geografica le 3 isole Kurili meridionali che rivendicano ora, non fanno parte dell’arcipelago delle isole Kurili, ma sono parte integrante del Giappone, sono le loro isole settentrionali!
Nel 1956 si tenta una normalizzazione dei rapporti tra URSS e Giappone su questo tema: l’URSS sarebbe disposta a cedere l’isola di Shikotan, la più piccola e strategica e vicina al Giappone, in cambio della definitiva rinuncia del Giappone sulle altre 2 isole (Iturup e Kunashir); quando il Giappone sembra accettare la proposta, arrivano gli USA a rompere le uova nel paniere! Ricordiamo che siamo in piena Guerra Fredda e gli USA sono preoccpuati nel Pacifico a confrontarsi coi sovietici…Ecco che gli USA a questo punto minacciano il Giappone avvertendolo che se si accorda coi sovietici e smette di rivendicare quelle altre 2 isole, gli USA non restituiscono più Okinawa al Giappone! E così il Giappone esce dalla trattativa coi sovietici e ascolta gli USA.
E così la situazione è rimasta tale tuttora. Il Giapppone rivendica quelle terre e la Russia dichiara che esse appartengono alla Russia come risultato della Guerra Mondiale e rivedere i confini è impossibile!
Ecco tutto.
Detto questo ritorno ai miei ricordi e vi pubblico qualche foto, poca roba perché qui nel computer a Kiev ne ho poche…
Redazione del Krasnij Majak, il gioranel dell’isola. La signora ci dice che ai tempi sovietici era un quotidiano, ma adesso siccome manca la carta, esce due volte a settimana.
L’incontro col sindaco di Kurilsk – gospodin Podoljan.
Escursione con M.T.L.B. verso la Zolotaja Buhta (Baia d’oro), raggiungibile solo con questi mezzi cingolati…uno spettacolo, percorrere le piste in mezzo alla sabbia e alla foresta dentro questo mezzo militare…
I granchioni succulenti che abbiamo pescato in questa baia insieme ai pescatori locali.
Il paesaggio kurilo, il mare di Ohotsk, un mare gelido e inquietante…
La casa dove abbiamo alloggiata, concessaci per i giorni di permanenza da delle persone che abbiamo conosciuto per caso girovagando nella via principale di Kurilsk…anche perché appena giunti chissà perché tutta la popolazione della cittadina si è accorta della nostra presenza!
La bianca spiaggia del mare di Ohotsk, non lontano da Kurilsk.
L’ascesa al vulcano Baranskij…
Insomma ragazzi, quelle isole sono fuori dal mondo. Fuori dal modo sono quei Russi che ci vivono, alcuni di loro non erano mai neanche stati – ci raccontavano – sulla terraferma russa! La natura è incredibilmnete bella, i vulcani e i geiser sono un’attrazione incredibile; noi abbiamo fatto anche una bella escursione su un vulcano…non ho mai mangiato tanto caviale rosso, a cucchiaiate, come su Iturup. Voi non immaginate neanche cosa siano i ruscelli dell’isola: ci sono i salmoni che si accavallano tra di loro e quasi riesci a prenderli con le mani da quanti sono, poiché lo starto di salmoni che nuota nei ruscelli è più spesso di quello dell’acqua…
E poi la ricetta mitica della “ikra pjatiminutka”…chi di voi la conosce?? Ovvero la preparazione in 5 minuti del caviale. L’abbiamo sperimentato anche noi, pulendo il salmone nella vasca da bagno e ricavando in 5 minuti il caviale…non vi dico che schifo…
La citadina di Kurilsk è pure fuori da mondo, niente strade asfaltate, le casette tutte a due piani e ein legno, niente luce nelle strade, ogni tanto sbucano gli orsi di notte e lasciano impronte sul terreno in città…
Insomma, ricordi incredibili!
Se avete altre domande, pozhalujsta…
Gringox
Chissà se l’eroportino di Burevestnik, sull’isola di Iturup, ha ancora quella pista disastrata con un asfalto pieno di voragini, una baracchetta come terminale come 10 anni fa quando io sbarcai con l’AH 24 proveniente da Juzhno-Sahalinsk…chissà se il sindaco di Kurilsk (capoluogo di Iturup) è ancora quel gospodin Podoljan che avevo conosciuto allora e chissà se si è incontrato col presidente Medvedev in questi giorni della sua visita a Iturup…chissà se nel municipio o nella sede del giornale “Krasnij Majak” gli hanno parlato di due Italiani che 10 anni fa hanno visitato l’isola e ci sono restati per ben 25 giorni, lasciando vari ricordi e pure un articolo su quel giornale (giornale ufficiale dell’isola)…non credo che dopo di noi altri Italiani siano riusciti a barcare sull’isola, che è tuttora blindatissima…insomma, sentire parlare di Iturup mi procura una forte commozione. Sono passati 10 anni da quel viaggio del 2000, ma i ricordi sono ancora vivi. Poi magari posto qualche foto.
Certo le isole Kurili meridionali (Iturup, Kunashir e Shikotan) rappresentano una questione seria nei rapporti tra Russia e Giappone. Dopo la fine della Seconda Guerra mondiale esse passano sotto il dominio sovietico, sebbene i giapponesi le ritengano tuttora parte del loro territorio. Io mi ricordo che in diverse parti dell’isola di Iturup la presenza giapponese è ancora visibile, sottoforma di resti di binari, di strade…sì perché ai tempi dei giapponesi pare ci fosse pure un apiccola ferrovia, poi abbandonata dai sovietici e ora ricoperta dalla foresta intricata nella quale spuntabo i bunker costruiti invece poi dai sovietici. Insomma, le Kurili meridionali parevano godere una migliore condizione sotto i giapponesi che sotto i sovietici…
Nella storiografia russa si dice che queste isole meridionali, ma anche le Kurili settentrionali siano state visitate dai russi sin dalla prima metà del 1700 grazie a un’esplorazione che ne ha definito i confini, giungendo fino all’isola giapponese di Hokkaido dove già comandava l’imperatore. Mentre sulle Kurili, anche su quelle meridionali di Iturup, Kunashir e Shikotan vivevano gli Ayny (una popolazione mongolica), una popolazione autoctona (presente anche a Sahalin e in Kamchatka), che non pareva sottomessa all’imperatore del Giappone. Pian piano l’interesse per queste isole da parte russa cresce, sempre più navi approdano su quelle sponde e negli anni 70 del 1700 viene concessa (o imposta?) la cittadinanza russa agli Ayny dell’isola. Io mi ricordo ancora che c’è un cippo nella piazza centrale di Kurilsk – non lontano dall’immancabile mezzo busto di Lenin - in cui è incisa la data (mi pare 1771, ma nn ricordo esattamente) e la scritta: “in questa data gli Ayny dell’isola di Iturup prendono la cittadinanza russa”.
Verso la fine del 700 i russi accrescono l’interesse per le coste dell’Alaska da una parte e dall’altra Katerina II dichiara di includere formalmente le isole Kurili nella Russia. Contemporaneamente però, in questa fase, il Giappone vista la vicinanza e l’interesse strategico cerca di inserirsi in quel contesto. Si dice che marinai giapponesi all’inizio dell’800 sbarcavano nelle Kurili meridionali e distruggevano le croci cristiane piantando al posto di quelle dei cippi e dei simboli indicanti la volontà di sottomettere e di ritenere queste isole parte del Giappone.
Nel 1854 si pone fine alla diatriba territoriale della prima metà dell’800 tra Giappone e Russia. Il Giappone rivandicava non solo le Kurili meridionali, ma anche la parte meridionale dell’isola di Sahalin. E così si stabilì che Sahalin restava indivisibile e appartenente alla Russia, mentre le Kurili venivano divise: le 3 isole meridionali (Iturup, Kunashir e Shikotan) passavano sotto il Giappone, mentre le altre settentrionali restavano sotto la Russia.
E così adesso i giapponesi rivendicano quelle isole sulla base del fatto che il Trattato del 1854 è stato redatto in tempo di pace e dichiarava che la Russia non avrebbe mai più rivolto pretese di riannessione di quelle 3 isole, mentre Sahalin doveva restare tutta russa. E i fatti dimostrano effettivamente che per tutti gli anni successivi, fino alla fine della II Guerra mondiale, la Russia zarista prima e poi l’URSS dei primi anni fino al 45 non aveva mai più rivendicato quelle isole.
Anzi c’è di più, il Trattato di Pietroburgo del 1875, tra Alessandro II e il Giappone fissava la concessione di tutte le isole Kurili (non solo dunque quelle 3 meridionali) al Giappone, in cambio del riconoscimento definitivo giapponese di Sahalin quale territorio indivisibile e appartenente alla Russia senza più possibilità di rivendicazione della stessa. Alessandro II è lo zar che aveva venduto l’Alaska agli Stati Uniti, tanto per ricordare…la sua politica era più orientata verso il dominio del Caucaso e dell’Asia Centrale e quindi si trovava a fronteggiarsi costantemente con gli inglesi, per questo se ne è fregato dell’estremo Oriente russo, credendo di tranquillizzare così il Giappone e farsi un buon vicino di casa!
Ma nel 1904 il Giappone attacca la Russia, sferrando l’attacco guarda caso proprio dalle isole Kurili che quel “volpone” di Alessandro II aveva regalato al Giappone. Poi nel 1905 si stipula il Trattato di pace di Porthsmouth in cui è il Giappone stavolta a pretendere che la Russia le riconsegni anche l’isola di Sahalin. I russi allora iniziano a bofonchiare e si rifanno al Trattato del 1875 che attribuiva Sahalin alla Russia per sempre. Ma i forti giapponesi rispondono altisonanti: “la guerra è guerra! Essa comporta la rivisitazione dei Trattati precedenti, poiché chi vince ha il diritto di stabilire i nuovi confini”! E così la Russia deve sottostare. Ma fortunatamente riesce a cedere al Giappone solo la parte meridionale di sahalin, mantenendo il possesso di quella settentrionale.
La storia recente la sappiamo tutti. Alla Conferenza di Yalta del febbraio 45 si stabilì tra gli alleati che l’URSS dopo la fine della guerra avrebbe ripreso il controllo della parte meridionale di Sahalin e di tutte le isole Kurili, e questa era condizione necessaria affinchè l’URSS attaccasse il Giappone. E così fu.
Successivamente nel 1951 in un accordo di pace col Giappone, non firmato però dall’URSS, il Giappone dichiara di rinunciare definitivamente a qualsiasi rivendicazione su Sahalin e Kurili. Ma attenzione, ora i giapponesi sostengono che nella loro visione geografica le 3 isole Kurili meridionali che rivendicano ora, non fanno parte dell’arcipelago delle isole Kurili, ma sono parte integrante del Giappone, sono le loro isole settentrionali!
Nel 1956 si tenta una normalizzazione dei rapporti tra URSS e Giappone su questo tema: l’URSS sarebbe disposta a cedere l’isola di Shikotan, la più piccola e strategica e vicina al Giappone, in cambio della definitiva rinuncia del Giappone sulle altre 2 isole (Iturup e Kunashir); quando il Giappone sembra accettare la proposta, arrivano gli USA a rompere le uova nel paniere! Ricordiamo che siamo in piena Guerra Fredda e gli USA sono preoccpuati nel Pacifico a confrontarsi coi sovietici…Ecco che gli USA a questo punto minacciano il Giappone avvertendolo che se si accorda coi sovietici e smette di rivendicare quelle altre 2 isole, gli USA non restituiscono più Okinawa al Giappone! E così il Giappone esce dalla trattativa coi sovietici e ascolta gli USA.
E così la situazione è rimasta tale tuttora. Il Giapppone rivendica quelle terre e la Russia dichiara che esse appartengono alla Russia come risultato della Guerra Mondiale e rivedere i confini è impossibile!
Ecco tutto.
Detto questo ritorno ai miei ricordi e vi pubblico qualche foto, poca roba perché qui nel computer a Kiev ne ho poche…
Redazione del Krasnij Majak, il gioranel dell’isola. La signora ci dice che ai tempi sovietici era un quotidiano, ma adesso siccome manca la carta, esce due volte a settimana.
L’incontro col sindaco di Kurilsk – gospodin Podoljan.
Escursione con M.T.L.B. verso la Zolotaja Buhta (Baia d’oro), raggiungibile solo con questi mezzi cingolati…uno spettacolo, percorrere le piste in mezzo alla sabbia e alla foresta dentro questo mezzo militare…
I granchioni succulenti che abbiamo pescato in questa baia insieme ai pescatori locali.
Il paesaggio kurilo, il mare di Ohotsk, un mare gelido e inquietante…
La casa dove abbiamo alloggiata, concessaci per i giorni di permanenza da delle persone che abbiamo conosciuto per caso girovagando nella via principale di Kurilsk…anche perché appena giunti chissà perché tutta la popolazione della cittadina si è accorta della nostra presenza!
La bianca spiaggia del mare di Ohotsk, non lontano da Kurilsk.
L’ascesa al vulcano Baranskij…
Insomma ragazzi, quelle isole sono fuori dal mondo. Fuori dal modo sono quei Russi che ci vivono, alcuni di loro non erano mai neanche stati – ci raccontavano – sulla terraferma russa! La natura è incredibilmnete bella, i vulcani e i geiser sono un’attrazione incredibile; noi abbiamo fatto anche una bella escursione su un vulcano…non ho mai mangiato tanto caviale rosso, a cucchiaiate, come su Iturup. Voi non immaginate neanche cosa siano i ruscelli dell’isola: ci sono i salmoni che si accavallano tra di loro e quasi riesci a prenderli con le mani da quanti sono, poiché lo starto di salmoni che nuota nei ruscelli è più spesso di quello dell’acqua…
E poi la ricetta mitica della “ikra pjatiminutka”…chi di voi la conosce?? Ovvero la preparazione in 5 minuti del caviale. L’abbiamo sperimentato anche noi, pulendo il salmone nella vasca da bagno e ricavando in 5 minuti il caviale…non vi dico che schifo…
La citadina di Kurilsk è pure fuori da mondo, niente strade asfaltate, le casette tutte a due piani e ein legno, niente luce nelle strade, ogni tanto sbucano gli orsi di notte e lasciano impronte sul terreno in città…
Insomma, ricordi incredibili!
Se avete altre domande, pozhalujsta…
Gringox
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
non conosco le isole Kurili, non ci sono mai stato, ma mi affascinano, è uno dei tanti luoghi (misteriosi ed affascinanti) della Russia che vorrei un giorno andare a vedere (e rispondere ad alcune delle mie domande... che cosa c'è? cosa fanno? come vivono? da dove arrivano, quale la loro storia... ecc.)
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
alla fine sta diatriba sul possesso delle isole sembra nata
da un cavillo geografico piu' che politico
ste isole fannno parte dell' arcipelago oppure no ? :lol:
qunado si fimano i trattati bisogna sempre mettere i puntini sulle i :-D
a me interessano molto sta cosa dei salmoni :-D
a me piace pescare e la cosa mi prende molto :-D
bellissime foto ma non capisco una cosa sembra faccia freddo ma
vi vedo in pantaloncini corti
da un cavillo geografico piu' che politico
ste isole fannno parte dell' arcipelago oppure no ? :lol:
qunado si fimano i trattati bisogna sempre mettere i puntini sulle i :-D
a me interessano molto sta cosa dei salmoni :-D
a me piace pescare e la cosa mi prende molto :-D
bellissime foto ma non capisco una cosa sembra faccia freddo ma
vi vedo in pantaloncini corti
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Mariano ciao,
qualcosa ti ho raccontato qui sopra. Sono isole veramente affascinanti. Io ne ho vista una perchè purtroppo non c'è stato modo di imbarcarsi e vederne altre. Troppo difficili e rare le comunicazioni tra le isole. Paesaggio stupendo, foreste intricate di conifere miste a betulle e ad altra vegetazione, tanti ruscelli, un mare gelido e inquietante. Praticamente vivono tutti russi, c'è qualche coreano (di etnia, ma cittadini russi); per lo più sono pescatori e non si capisce bene cosa altro facciano, perchè non c'è nulla da fare...
Gringox
mariano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mariano ciao,
qualcosa ti ho raccontato qui sopra. Sono isole veramente affascinanti. Io ne ho vista una perchè purtroppo non c'è stato modo di imbarcarsi e vederne altre. Troppo difficili e rare le comunicazioni tra le isole. Paesaggio stupendo, foreste intricate di conifere miste a betulle e ad altra vegetazione, tanti ruscelli, un mare gelido e inquietante. Praticamente vivono tutti russi, c'è qualche coreano (di etnia, ma cittadini russi); per lo più sono pescatori e non si capisce bene cosa altro facciano, perchè non c'è nulla da fare...
Gringox
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
ho visto adesso la cartina :lol:
e in culo al mondo sto posto :-D
ma come diavolo hai fatto a capitare li gringox?
:lol:
effettivamente mi chiedo come possano essere abitate quelle isole :roll:
se l' unica cosa da fare e' pescare anche se penso siano mari pescosi quelli
e in culo al mondo sto posto :-D
ma come diavolo hai fatto a capitare li gringox?
:lol:
effettivamente mi chiedo come possano essere abitate quelle isole :roll:
se l' unica cosa da fare e' pescare anche se penso siano mari pescosi quelli
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Lcipetto ciao,
noi siamo stati in agosto. Non faceva freddo, la sera chiaro ci voleva il maglioncino, E certe volte anche di giorno. C'era vento.
Sì, effettivamente sono dei cavilli anche geografici. Io sostengo che tutte le isole, da Shikotan a Paramushir appartengano allo stesso arcipelago delle Isole Kurli.
Guarda io sono rimasto a dir poco sorpreso di quanti salmoni ho visto, tutti insieme, che si saltavano uno sopra l'altro, uno spettacolo incredibile. Mai visto niente del genere da nessuna parte.
Gringox
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Lcipetto ciao,
noi siamo stati in agosto. Non faceva freddo, la sera chiaro ci voleva il maglioncino, E certe volte anche di giorno. C'era vento.
Sì, effettivamente sono dei cavilli anche geografici. Io sostengo che tutte le isole, da Shikotan a Paramushir appartengano allo stesso arcipelago delle Isole Kurli.
Guarda io sono rimasto a dir poco sorpreso di quanti salmoni ho visto, tutti insieme, che si saltavano uno sopra l'altro, uno spettacolo incredibile. Mai visto niente del genere da nessuna parte.
Gringox
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Già lcipetto...la passione dell'esplorazione, della scoperta di posti non solo lontani, ma anche difficili da raggiungere, per vedere, capire, parlare con la gente...questo è il modo di viaggiare che da anni ha caratterizzato me e Mr.G...purtroppo ora, da quando vivo a Kiev e la mia vita è cambiata, ho dovuto rinunciare al "viaggio" come facevo prima, ogni agosto...sin dal 1992.
In questo caso, già a tavolino a Milano abbiamo studiato l'itinerario, sapendo che avremmo rischiato tranquillamente di non entrarci nelle Kurili, poichè sono tuttora isole strategiche e chiuse non soltanto per gli stranieri, ma anche per i russi stessi che non hanno la "propyska" (registrazione) nella regione di Sahalin-Kurily. Per dire, un moscovita se vuole andare alle Kurili deve procurarsi uno "spets-propusk", cioè un permesso speciale...
Non sto qui a raccontarti tutta la vicenda, ma sta di fatto che noi, senza spets-propusk siamo riusciti a sbarcare su Iturup, e dopo una notte piantonati in una "bettola" che si faceva chiamare alberghetto dell'isola dalla militsja, e un giorno passsato in questura, siamo riusciti ad ottenere uno permesso speciale per 25 giorni, ma senza possibilità di muoverci dall'isola.
Gringox
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Già lcipetto...la passione dell'esplorazione, della scoperta di posti non solo lontani, ma anche difficili da raggiungere, per vedere, capire, parlare con la gente...questo è il modo di viaggiare che da anni ha caratterizzato me e Mr.G...purtroppo ora, da quando vivo a Kiev e la mia vita è cambiata, ho dovuto rinunciare al "viaggio" come facevo prima, ogni agosto...sin dal 1992.
In questo caso, già a tavolino a Milano abbiamo studiato l'itinerario, sapendo che avremmo rischiato tranquillamente di non entrarci nelle Kurili, poichè sono tuttora isole strategiche e chiuse non soltanto per gli stranieri, ma anche per i russi stessi che non hanno la "propyska" (registrazione) nella regione di Sahalin-Kurily. Per dire, un moscovita se vuole andare alle Kurili deve procurarsi uno "spets-propusk", cioè un permesso speciale...
Non sto qui a raccontarti tutta la vicenda, ma sta di fatto che noi, senza spets-propusk siamo riusciti a sbarcare su Iturup, e dopo una notte piantonati in una "bettola" che si faceva chiamare alberghetto dell'isola dalla militsja, e un giorno passsato in questura, siamo riusciti ad ottenere uno permesso speciale per 25 giorni, ma senza possibilità di muoverci dall'isola.
Gringox
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
5 баллов per splendido racconto e foto!
non ho parole, ma solo emozioni!
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
5 баллов per splendido racconto e foto!
non ho parole, ma solo emozioni!
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Grazie Olezhka.
Io ho semplicemente raccontato un pò la storia di quelle isole.
Resta il fatto che la Russia non credo scenderà mai a compromessi che prevedano la concessione delle stesse al Giappone.
Tu pensa che adesso la Russia sta pure rivendicando un minuscolo pezzattino della Crimea (in terra ucraina) e precisamente la parte di Kerch...
Gringox
OlegSvjatoslav ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grazie Olezhka.
Io ho semplicemente raccontato un pò la storia di quelle isole.
Resta il fatto che la Russia non credo scenderà mai a compromessi che prevedano la concessione delle stesse al Giappone.
Tu pensa che adesso la Russia sta pure rivendicando un minuscolo pezzattino della Crimea (in terra ucraina) e precisamente la parte di Kerch...
Gringox
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
si sono daccordo
ma secondo te e' piu per orgoglio e una questione di principio
oppure quelle isole sono una ricchezza?
ma secondo te e' piu per orgoglio e una questione di principio
oppure quelle isole sono una ricchezza?
Titolo: Re: Medved Annuncia Visita Alle Curili
Sicuramente quelle isole non sono una ricchezza. Al massimo la pescosità può garantire una qualche fonte di guadagno. Per il resto sono semidisabitate e coperte da foreste intricate, vulcani e geiser.
Gringox
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sicuramente quelle isole non sono una ricchezza. Al massimo la pescosità può garantire una qualche fonte di guadagno. Per il resto sono semidisabitate e coperte da foreste intricate, vulcani e geiser.
Gringox
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