
Re: La Russia Entra Ufficialmente Nell’OMC
Vivere secondo regole nuove: la Russia dopo adesione al WTO.
Dal 22 agosto la Russia e’ ufficialmente membro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
All’interno del paese l’adesione continua ad essere vista in modi diversi. Alcuni sperano di poter aumentare le loro esportazioni e di conquistare dei nuovi mercati, altri temono concorrenza da parte degli importatori. Ma in realta’, quali potrebbero essere le conseguenze dell’adesione della Russia al WTO? “Voce della Russia” ha intervistato alcuni esperti.
Ekaterina Majorova, esperto del Ministero dello sviluppo economico, crede che l’economia della Russia sia pronta per le nuove regole.
La trattativa e’ stata lunghissima: e’ durata ben 18 anni. Nel frattempo sono state attuate molte riforme che hanno riguardato il nostro sistema giuridico, i meccanismi di regolamentazione del commercio estero, l’assetto dell’economia.
Un vantaggio, indiscutibile, della partecipazione al WTO consiste nel fatto che le aziende russe diventano parte dell’economia mondiale e potranno accedere a nuovi mercati. Il presidente dell’Unione russa dei produttori di grano, Pavel Skurikhin, e’ convinto che adesso saranno rimosse le barriere innalzate in alcuni paesi contro i prodotti provenienti dalla Russia.
Possiamo dire che e’ gia’ stato raggiunto un determinato progresso nelle nostre relazioni con la Cina. In realta’, questo mercato e’ per noi uno dei piu’ importanti, perche’ nonostante che, dal punto di vista strategico, la Cina cerchi di essere autosufficiente, ogni anno compra un determinato volume di merci.
Secondo gli esperti, le nuove condizioni creano particolari difficolta’ per le aziende del complesso agroindustriale, in particolare per i produttori delle carni. Jurij Kovaliov, direttore dell’Unione Nazionale Allevatori Suini, gia’ prevede una brusca crescita delle importazioni a seguito dell’azzeramento dei dazi.
Il momento che stiamo vivendo e’ cruciale per capire se dopo l’adesione al WTO potra’ continuare il processo della riduzione delle importazioni. Attualmente viene importato circa il 23% della carne. I nostri programmi prevedevano che nel giro di alcuni anni questa quota doveva scendere al 15%. Adesso tutto dipende da noi. Noi stessi dobbiamo trovare una risposta adeguata a questa sfida.
Ekaterina Majorova, del Ministero dello sviluppo economico, ha ricordato pero’ che il governo e’ deciso a difendere gli interessi delle aziende russe, per tanto potrebbero essere introdotte delle misure speciali.
Se a seguito della riduzione dei dazi le importazioni cresceranno in misura tale da minacciare le aziende nazionali, si potra’ ricorrere a misure protettive, ad esempio, aumentare i dazi d’importazione.
http://italian.ruvr.ru/2012_08_24/Russia-WTO/