Natale ortodosso, da Roma a Leopoli il lungo viaggio verso casa
di Carlo Moccaldi
E' il volo ucraino delle feste: Roma - Leopoli andata e ritorno, trecentottanta euro per tornare a casa, in tempo per festeggiare la fine dell'anno e il Natale ortodosso con la propria famiglia. Il viaggio è un percorso a tappe, carico di entusiasmo: inizia di mattina presto a Ponte Mammolo, di fronte alla fermata della metropolitana, da pochi mesi nuovo punto d'incontro degli ucraini della capitale, e terminerà nel tardo pomeriggio nelle città del Nord dell'Ucraina, come Leopoli, Cernotzi o Ivan Frankisky.
Si parte alle nove di mattina
Alle nove di mattina sono già in tanti in fila ad aspettare il pullman per l'aeroporto di Ciampino: Alina, baby sitter, 33 anni, da quattro in Italia, non vede l'ora di riabbracciare i cari: la mamma, il papà , le sorelle. “Che bello, fra poche ore sarò a casa. Mi fermerò a Leopoli per due settimane, trascorrerò tutte le feste con i miei, non li vedo da un anno. - racconta - Poi però tornerò volentieri a Roma, mi trovo bene, la città è bella e accogliente, vivo con altri amici del mio Paese e in casa c'è un clima familiare, una piccola Ucrainaâ€Â. Come molti suoi connazionali anche Alina è piena di bagagli. “Al ritorno le mie borse saranno più leggere: metà sono regali, soprattutto prodotti alimentari italiani come prosciutto, parmigiano e mozzarelle. - spiega sorridendo - , in Ucraina non si trovano o costano di piùâ€Â.
C'è chi torna perchè è senza permesso di soggiorno
Anche Irene, 45 anni, una laurea in ingegneria, è di Leopoli, ma il suo viaggio è di sola andata: sarà costretta infatti a fermarsi in Ucraina perchè senza permesso di soggiorno. Quello che aveva è scaduto e non è riuscita a rinnovarlo. “Sono in Italia da otto anni, in questo tempo ho aiutato a distanza tutti i miei familiari e sono riuscita anche a far studiare i miei figli. Ma purtroppo la persona che accudivo è deceduta e non sono riuscita a trovare un'altra occupazione: senza documenti ora sarà difficile ritornareâ€Â. Irene si consola al pensiero di rivedere la sua famiglia, genitori, marito, figli, nipoti: “Sarà un Natale comunque piacevole, avremo tante cose da raccontarciâ€Â.
Michele lascia l'Italia per sempre
Michele, 25 anni, di Ternopil, si fermerà in Ucraina dopo le feste, ma lui per scelta: “Sono stato in Italia per tre anni insieme a mia madre, ho lavorato come muratore, ma ora ho deciso di tornare a casa e cercare lavoro lìâ€Â. Non ti sei trovato bene in Italia? “No, sono stato bene, però mi manca il mio Paese, le mie radici e il mio futuro sono in Ucraina. Spero di trovare lavoro prestoâ€Â. Intanto arriva il pullman, i passeggeri sistemano i bagagli e salgono a bordo. Molti panettoni, tantissimi giocattoli per bambini. Tra i passeggeri in partenza anche due italiani, invitati in Ucraina da amici. Sale anche Mario Tronca, presidente dell'Associazione Cristiana Italo - Ucraina, che fornisce le ultime istruzioni per il viaggio: valuta, documenti, orari per il ritorno. Poi un saluto e Na sdarovia,in ucraino vuol dire ‘auguri'. Il pullman si muove, seconda tappa: Ciampino. Un ragazzo sventola una bandierina con i colori giallo-blu dell'Ucraina, iniziano a squillare i telefonini: sono i familiari che chiedono notizie. “Le distanze iniziano ad accorciarsi†sussurra qualcuno.
Alina è sposata con un italiano
Alina Domoradova, 50 anni, sposata con un italiano, è di Truskavez, un paese a cento chilometri da Leopoli. “E' una località molto famosa per le cure termali e per le sorgenti di acqua minerale. - spiega -. Mia madre è anziana e vive lì, passerò il Natale con lei, come ogni anno e tornerò a Roma a metà gennaio†. Il Natale ortodosso si festeggia il 6 e il 7 gennaio. “Ma, a parte le date diverse, la tradizione è simile alla vostra - spiega Ruba, di Leopoli - : si festeggia in famiglia e si cena più leggero, a base di pesce e senza grassi, il giorno della vigilia. Il 7 invece il pranzo è più sostanzioso e a base di carne. Poi c'è una regola fissa che rispettiamo sempre: a tavola devono esserci tredici piattiâ€Â. Il pullman arriva all'aeroporto alle undici, la comitiva recupera i bagagli e si dirige verso il check-in. Alle dodici e trenta il charter ucraino decollerà per Leopoli. Tra poco Maria, 32 anni, commessa in un negozio di souvenir di Roma, potrà abbracciare la figlia: “E' difficile starle lontano, lei vive a Ternopil con i nonni, ci vediamo ogni cinque o sei mesi, ma ci sentiamo ogni giorno per telefono†racconta. Anche Maria, come tutti i passeggeri, porta a casa dei regali: “Ho comprato un gioco di playstation, profumi e trucchi per mia figlia, spero le piacerannoâ€Â.
da "Il passaporto.it" (28 dicembre 2005 - ore 13.27)
Natale ortodosso: Roma-Leopoli il lungo viaggio verso casa
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