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I russi piu' resistenti all'alcol
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morello
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 I russi piu' resistenti all'alcol
[size=18:62722bc59d][color=red:62722bc59d][b:62722bc59d]I russi piu' resistenti all'alcol[/b:62722bc59d][/color:62722bc59d][/size:62722bc59d]
[color=blue:62722bc59d][b:62722bc59d]Grazie a diverso patrimonio genetico, dice ricercatrice [/b:62722bc59d][/color:62722bc59d]
[b:62722bc59d](ANSA)-MOSCA,4 MAR-[/b:62722bc59d] Grazie al patrimonio genetico, un russo puo' in genere scolarsi una bottiglia di vodka senza troppi problemi e senza il rischio di coma etilico.Il suo organismo ha infatti capacita' di smaltimento alcolico molto superiori a quelle di moltissimi altri popoli. Lo afferma la professoressa Svetalana Borinskaia, del Laboratorio d'analisi del Genoma presso l'Istituto di Genetica Generale. Il russo puo'bere piu' alcolici perche'li smaltisce molto velocemente, neutralizzando l'acetaldeide, sostanza tossica.
[img:62722bc59d]h**p://***.ansa.it/main/notizie/awnplus/mondo/med/6f33d367242f8eba422dbc1df65f1b1c.jpg[/img:62722bc59d]
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rago
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 Come dicevano
come dicevano i Trettre', se non sbaglio comici del Drive-In,
"A me, me pare proprio 'na strunzzata".
Paka Rago
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Rodofetto
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Età: 58 Residenza:  Cosmopolita, amo neri gialli rossi e verdi, un pò meno alcuni bianchi; amo i terroni del pian
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 Re: Come dicevano
[quote:f5fc57c12f="rago"]come dicevano i Trettre', se non sbaglio comici del Drive-In,
"A me, me pare proprio 'na strunzzata".
Paka Rago[/quote:f5fc57c12f]
eh eh eh
ed anche a me
Rodofetto
____________ "IO NON MI SENTO ITALIANO MA PER FORTUNA O PURTROPPO LO SONO"
(Giorgio Gaber)
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Mr.G
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ehehehe , io non sono russo eppure ... :-D
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Davide Rap
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Età: 43 Residenza:  Terronia :-)
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noi mandiamo il nostro rappresentante nazionale MrG a competere con i russi e vediamo chi uscirà vincitore :-D
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Morkov
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Un modo "scientifico" della professoressa Svetalana Borinskaia, per calmare il suo senso di colpa quando si trova di fronte alla bottiglia di Vodka, sul comodino della sua camera da letto.... :-D e sulla scrivania del laboratorio dove lavora.
____________ Roberto "Морковь"
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Kesha
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Siamo un po' prevenuti, eh?
Io non ne sarei così sicuro, che è una fandonia. Non è qualcosa che esce così, out of the blue.
C'è molta letteratura scientifica in proposito, e non di parte. Valga per tutti il seguente articolo, tra l'altro di un ricercatore italiano.
[color=darkblue:b7729d74e6][b:b7729d74e6]GENI & METABOLISMO Solo un bicchiere, siamo giapponesi
Perchè varia la tolleranza all'alcol e ai farmaci[/b:b7729d74e6]
Autore: GIACOBINI EZIO
ARGOMENTI: GENETICA, BIOLOGIA, RICERCA SCIENTIFICA, MEDICINA
La stessa dose di una bevanda alcolica data a un giapponese, a un taiwanese, a un coreano o a un italiano non provoca necessariamente la stessa reazione. E' noto da tempo che esistono differenze connesse con il tipo etnico nel modo di reagire e di metabolizzare l'alcol etilico, differenze che sono molto probabilmente dovute a piccole a importanti differenze genetiche che determinano il modo in cui l'organismo scinde l'alcol. E' noto che alcuni orientali reagiscono con arrossamento, senso di calore al viso, aumento della pressione e della frequenza del battito cardiaco e visibili segni di intossicazione alcolica a dosi anche moderate di bevande alcoliche - che negli individui di origine caucasica, ad esempio, non provocano effetti avvertibili. Anche gli indiani del Nord America e gli esquimesi presentano differenze nella reazione all'alcol, soprattutto nella tolleranza e nel metabolismo. Studi iniziati già negli anni 70 hanno dimostrato che la velocità con cui l'alcol viene eliminato è più alta tra gli americani bianchi che tra gli indiani. I bianchi, ad esempio, potrebbero eliminare quasi 0,15 grammi per chilogrammo di peso ogni ora mentre gli esquimesi arriverebbero a malapena a 0,1 grammi. Tutti questi studi indicano che la differenza potrebbe esser dovuta a variazioni dell'enzima acoldeidrogenasi del fegato. Tale enzima è responsabile della prima reazione chimica che porta all'ossidazione dell'alcol e alla sua trasformazione in acetaldeide, che si localizza nel fegato. Un aumento abnorme di tale prodotto del metabolismo dell'alcol potrebbe esser responsabile di una parte dei sintomi (rossore facciale, aumento della frequenza cardiaca, mal di capo) negli individui meno provvisti dell'enzima alcoldeidrogenasi. Queste differenti reazioni all'alcol hanno implicazioni mediche e sociali. In un Paese multietnico come gli Stati Uniti è naturale che esse siano più notate e meglio studiate che altrove. Nel 1974 un giovane psichiatra taiwanese in servizio nella clinica psichiatrica dell'Università dello Stato di Washington, a Seattle, notò che la dose necessaria per trattare pazienti schizofrenici con un farmaco chiamato aloperidolo, comunemente usato anche in Europa, era almeno dieci volte più alta nei suoi pazienti bianchi rispetto a quella da lui usata in Taiwan con la popolazione locale. Nei pazienti di origine asiatica si otteneva il medesimo risultato terapeutico con un dosaggio assai minore, mentre dosi maggiori potevano esporre il paziente a rischi notevoli, data la loro maggiore sensibilità . Tali differenze erano in un certo modo correlate alla frequenza di particolari anemie mediterranee o di malattie come la Tay-Sachs, che si presenta con alta frequenza negli ebrei. Lo studio di tali malattie ha rivelato sottili ma importanti differenze di carattere genetico. Riconoscendo l'importanza sociale delle osservazioni del medico taiwanese (Keh-Ming Ling) e di altri psichiatri, l'Istituto nazionale per la salute mentale (Mimh) degli Stati Uniti ha deciso di finanziare un centro speciale per lo studio della "psicobiologia dell'etnicità "all'Università di California. Le sue ricerche dovrebbero spiegare perchè due pazienti psichiatrici d origine etnica diversa reagiscano ai farmaci in maniera divera - non solo a quelli cosiddetti psicotropici e antischizofrenici come l'aloperidolo, ma anche ai tranquillanti e agli ansiolitici (benzodiazepine). Uno studio compiuto in Giappone indica che la dose di litio usata dagli psichiatri giapponesi nel trattamento di pazienti depressi è assai minore di quella usata in Usa o in Europa. L'ipotesi d Lin è che tra i vari gruppi etnici esistano differenze genetiche anche nel metabolismo e nell'utilizzazione di farmaci psicotropici, analoghe a quelle per l'alcol. Un'altra possibilità non ancora scartata è che esistano invece differenze nel grado con cui tali farmaci si legano alle proteine del sangue o addirittura ai recettori cerebrali, spostando così il discorso del fegato al sangue o al istema nervoso. Differenze di questo genere sono già note per altri tipi di farmaci, ad esempio l'anti-pirina. Studi inglesi dimostrano differenze di sensibilità a questo farmaco non solo tra soggetti britannici e soggetti danesi, ma anche tra sudanesi residenti in Gran Bretagna e sudanesi nei villaggi di origine. In tal caso, però la differenza non sarebbe più di carattere genetico, cioè ereditario, ma ambientale e probabilmente dietetico. Questo esempio illustra la complessità di definire le cause d una diversa reazione individuale a un dato farmaco. Altri esempi derivano dall'esperienza di medici inglesi con pazienti di origine indiana passati da una dieta prevalentemente o esclusivamente vegetariana a una in parte carnivora. Facendo la prova con l'antipirina, si scoprì infatti che gli indiani che avevano abbandonato la pratica vegetariana reagivano a questo farmaco esattamente come gli inglesi.
Ezio Giacobini Università del Sud Illinois
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Mr.G
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lo avevo sentito anch'io !
approposito dell'articolo della Borinskaia sono curioso di sapere il commento di Siberiano :wink:
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Kesha
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Registrato: Gennaio 2005
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he he he...
Se posso tirare ad indovinare, direi che un attacco chirurgico con i MIG-31 su tutte le distillerie del paese, per cominciare, sarebbe una buona risposta :-D
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Mr.G
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[img:cdacf37691]http://i13.ebayimg.com/04/i/04/d4/d5/34_1_b.JPG[/img:cdacf37691]
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Davide Rap
Webmaster

Registrato: Novembre 2004
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ad avvalorare l'ipotesi dell'articolo c'è questa foto presa dal nostro fotoalbum che ritrae gringox con alessandro al termine di una bella bevuta... Premettendo che avranno ingurgidato lo stesso quantitativo alcolico, chi ha la faccia più ciucca?
http://www.russia-italia.com/forum/album_pic.php?pic_id=61
 :-D :-D :-D :-D :-D :-D
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Mr.G
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:P ma è evidente !
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siberiano
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Residenza:
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Il mio commento eccolo. Non bevo vodka e me ne frega cosa se ne scrvie. Non l'ho provato mai e non ne ho voglia. Da parecchio tempo non mi piace neanche la birra.
Un fatto che prova l'idea che tutto dipende dalle relazioni sociali: gli stranieri che vanno qui cominciano a bevere molto! Anche se un straniero arriva e per i primi tempi mantiene i rapporti solo con gli altri stranieri - comincia bevere la birra. I tedeschi, gli americani e gli altri lo fanno. Perchè lo cominciano anche senza contatti con "i predisposti geneticalmente"? Si tratta della riputazione, il fenomeno sociale puro. Qui, lontano da tutti gli amici, parenti, e colleghi possono fare qualunque cosa che salta in testa.
Allora, se le persone degli altri popoli a casa hanno i freni nella testa, credo che la differenza è più sociale. Questo è evidente e osservabile anche qui da me: fra noi, i ragazzi più intelligenti del livello medio, al mio preferito club inglese, non si beve molto, non ho visto nessuno fortemente ubriaco. Ma se qualcuno porta ad una festa qualcuno più "semplice", questo succede senz'altro: questo "party guy" beve fino a cadere o va chiamare il Dio per il telefono bianco. :)
La mia opinione è che si tratta dell'effetto sociale e la riputazione. Questa autrice scrive qualcosa simile agli altri che scrivono, tipo, che vodka è bene per la salute e perfino neccessaria o un'altra sciocchezza.
____________ pregiudizi risparmiano il tempo
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Mariula
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Registrato: Gennaio 2006
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Età: 51 Residenza:  Togliatti
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ecco un altra opinione sull`alcol, sono russa e non bevo quasi per niente, solamente nei giorni festivi (non avete dimenticato che la festa della donna e` 8 amrzo proprio domani) e per il compleanno.
Secondo me le persone che bevono piu` di norma, sono malati alcolizzati
____________ Ciao ragazzi !
la musica italiana e` eccezionale, emotiva, irripetibile, originale!
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Morkov
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Registrato: Novembre 2004
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Età: 51 Residenza:  Cagliari, Italy
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[quote:cf7a5835f2="Kesha"]he he he...
Se posso tirare ad indovinare, direi che un attacco chirurgico con i MIG-31 su tutte le distillerie del paese, per cominciare, sarebbe una buona risposta :-D[/quote:cf7a5835f2]
Ovviamente il mio commento era umoristico, ci sono effettivamente studi circa la tollerabilità dell'alcol..... ma passiamo a cose che più mi competono.
Kesha, purtroppo non hai indovinato :-D il MiG-31 è un intercettore pesante il cui ruolo è la difesa aerea, non può sganciare ordigni, tanto meno di precisione contro bersagli terrestri, quindi se li usi, le distillerie continueranno a lavorare serenamente 8-)
____________ Roberto "Морковь"
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Kesha
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Registrato: Gennaio 2005
Messaggi: 810
Residenza:  Roma
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hehehe :)
Vedo che sei preparato Morkov, complimenti.
Purtroppo o fortunatamente la guerra non è uno dei temi che mi appassionano di più, per cui sono molto ignorante, come vedi :D
Comunque bisogna dire che qualcuno qui ha interpretato nel modo sbagliato il post di Morello, pensando che fosse un'ode all'alcol e al bere smodato.
Era semplicemente una notizia, secondo me con fondamento scientifico, che non ha nessun valore morale, nè di approvazione nè di biasimo.
Non c'è nessun bisogno di specificare la propria avversione all'alcol, semplicemente perchè il tema non è alcol si/alcol no, alcol buono/alcol cattivo. :roll:
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