Tratto da: narcomafie.it (è un po’ datato, cioè estate 2001….ma il tempo di dimezzamento del materiale radioattivo è molto più lungo…) (autore Edoardo Gianotti)
Nel nord della Russia, affacciata sul Mar Bianco, esiste una città così fuori dal mondo da apparire un non-luogo ai suoi stessi abitanti. È Severodvinsk, nata come gulag all’epoca del terrore staliniano e divenuta poi centro industriale, sede dei cantieri navali Sevmash e Zvezdochka. Sevmash è rimasto l’unico cantiere russo a costruire sottomarini nucleari, Zvezdochka si occupa invece dello smantellamento di queste macchine da guerra e dello stoccaggio del combustibile nucleare della marina militare.
Vivere a Severodvinsk è difficile non solo per la rigidità del clima. Le persone che ai tempi della guerra fredda lavoravano per l’industria bellica ora sono quasi tutte disoccupate, non essendo il governo più in grado di pagare gli stipendi. Nella sciagura, hanno avuto almeno la fortuna di essere sopravvissute.
A Severodvinsk, infatti, si è sempre lavorato a contatto con materiali radioattivi. Un numero incalcolato di operai è stato colpito dal cancro e molti sono morti dopo aver messo al mondo figli deformi o con sistemi immunitari gravemente debilitati.
Gli orfani di chi ha lavorato a Sevmash vengono ospitati e accuditi a Dietzky Dom, la "Casa del bambino". Alcuni bambini sono privi di occhi, o di braccia o di gambe. Altri sono malati di cancro. Chi non è nato deforme è sordomuto.
Dell’incubo Severodvinsk non parla ovviamente nessuno. Nemmeno chi lo vive: può accadere che per timore di rappresaglie gli abitanti neghino che vi sia una relazione tra le menomazioni dei figli e la radioattività che impregna l’acqua, la terra, tutto. Lo stesso fanno i medici. Chi ha cercato di rompere la cortina di reticenza e paura, come Alexandr Nikitin, un ex capitano della flotta russa che contribuì alla stesura di un report di un’associazione ecologista norvegese, è stato imprigionato e condannato a morte per divulgazione d’informazioni segrete.
Oltre a disinteressarsene, il governo di Mosca ostacola con la burocrazia gli aiuti provenienti dall’estero. Recentemente dalla Germania un’organizzazione umanitaria aveva inviato una sofisticata apparecchiatura per i bimbi sordomuti: poiché le tasse di sdoganamento erano addirittura superiori al costo del macchinario, l’apparecchiatura è rimasta nei magazzini della polizia di frontiera, dove giace tuttora.
Questa è Severodvinsk: non-luogo dove l’espressione segreto militare ha nascosto un olocausto ovattato, soffocato nel gelo e nella distanza.
ciao daniele
Severodvinsk...morte Radioattiva
Titolo: Re: Severodvinsk...morte Radioattiva
Ti ringrazio per questo interessante post, ignoravo la cosa.... sigh! :cry:
Titolo: Re: Severodvinsk...morte Radioattiva
Anche io non ero a conoscenza di questa realtà. Grazie a Daniele per la segnalazione, cercherò di approfondire :wink:
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