Il presidente russo Vladimir Putin è giunto a Teheran per la prima visita del capo del Cremlino in Iran dal 1943. Putin era atteso lunedì ma, dopo la diffusione di voci di un possibile attentato kamikaze, aveva spostato l'arrivo di un giorno, senza però annullare la storica visita. Al centro dei colloqui con le autorità locali il programma nucleare iraniano, i cui macchinari sono forniti proprio da Mosca. L'ultimo leader russo a visitare Teheran fu Stalin, quando partecipò a un vertice con il premier britannico Churchill e il presidente americano Roosevelt durante la seconda guerra mondiale.
NUCLEARE - Tra gli incontri in programma, anche quello con l'ayatollah Ali Khamenei, suprema guida spirituale della rivoluzione islamica. In materia nucleare c'è un contenzioso Russia-Iran. Secondo Mosca, gli iraniani sono in ritardo con i pagamenti e per questo motivo hanno rallentato i lavori nella centrale di Bushher. Per Teheran, invece, i pagamenti sono in regola e Mosca cerca scuse lasciandosi influenzare dalle pressioni occidentali.
CASPIO - A Teheran Putin partecipa anche ai lavori del secondo vertice tra gli Stati che si affacciano sul mar Caspio (oltre a Iran e Russia, Kazakistan, Azerbaigian e Turkmenistan) per un accordo per la definizione dei confini sul lago e quindi per la ripartizione dei giacimenti di petrolio e gas. Secondo gli osservatori, però, è difficile che si arrivi a un definitivo accordo. Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha proposto un patto di sicurezza tra i cinque Paesi creando «un'organizzazione regionale per la sicurezza e la stabilità». Putin ha affemato che l'uso della forza nella zona del Caspio è «impensabile e inaccettabile».
DICHIARAZIONE - I cinque Paesi del Caspio in una dichiarazione ribadiscono «il diritto di tutti i firmatari del Trattato sulla non proliferazione delle armi atomiche di sviluppare la ricerca, la produzione e utilizzo dell’energia nucleare a scopi pacifici e di non consentire in nessun caso l’uso dei loro territori da parte di Paesi terzi per un’aggressione o altre azioni militari».
Fonte: Corriere della Sera












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