Sanità è l’argomento affrontato in questa rassegna stampa. Di volta in volta inserirò un argomento confrontando le proposte delle forze politiche ( una sintesi ). Nella precedente rassegna: Infrastrutture e Trasporti
Dal programma del Popolo della libertà ( candidato premier Silvio Berlusconi ) :
Trasparenza nella scelta dei manager nelle aziende pubbliche sanitarie, con graduatorie che valorizzino il merito e la qualificazione professionale. Rinnovamento tecnologico delle strutture ospedaliere e realizzazione di nuove strutture, soprattutto al Sud, in accordo con le Regioni. Eliminazione delle liste d’attesa.
Dal programma di Italia dei valori ( sostegno per Walter Veltroni ) :
Nomine e incarichi nelle Asl e negli ospedali secondo criteri di competenza e professionalità valutati da organi indipendenti. Realizzazione di strutture mediche di eccellenza su tutto il territorio nazionale. Maggiori finanziamenti alla ricerca medica.
Dal programma della Sinistra Arcobaleno ( candidato premier Fausto Bertinotti ) :
Adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare ticket e liste d'attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del Ssn. Indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere.
Dal programma dell’ Udc ( candidato premier Pier Ferdinando Casini )
Riaffermazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con le sue caratteristiche originarie di universalità e solidarietà. Centralità del cittadino – paziente che deve essere posto concretamente nelle condizioni di scegliere liberamente il proprio medico e il luogo di cura. Tener fuori la politica dalle scelte di carriera dei medici.
Dal programma del Partito Democratico ( candidato premier Walter Veltroni ) :
Il servizio sanitario nazionale è un patrimonio che va valorizzato e rafforzato, correggendo gli squilibri territoriali. Un nuovo metodo per regolare il rapporto tra Regioni e Aziende ospedaliere, combinando le esperienze migliori delle regioni e introducendo una concorrenza virtuosa. Meno liste di attesa. Stop alle nomine clientelari e partitiche.
Situazione politica
Il tema principale negli ultimi giorni è stato certamente quello riguardante la vendita di Alitalia. Considerando che su questa vicenda abbiamo già aperto dei topic ho deciso di dar spazio ad altre news. Il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni parla di pensioni e la risposta del leader del Pdl Silvio Berlusconi arriva immediata. Polemica all’interno del Pd con Antonio Di Pietro e i radicali, il centrista Pier Ferdinando Casini critica ancora gli ex alleati e difende la candidatura Cuffaro, il socialista Enrico Boselli utilizza in uno spot la figura di Gesù Cristo.
Veltroni: "Per le pensioni aumenti immediati"
Il Partito Democratico è deciso a "proporre un intervento immediato" sul fronte delle pensioni. E' quanto assicura il leader del Pd, Walter Veltroni, in una conferenza stampa. "L'intervento - spiega - riguarda i pensionati di oltre 65 anni e determina, a partire dal 1 luglio 2008, un incremento medio di quasi 400 euro l'anno per le pensioni fino a 25 mila euro l'anno (fino a circa 2 mila euro al mese) e un incremento fra i 250 e i 100 euro l'anno per le pensioni di importo compreso tra 25 mila e 55 mila euro l'anno"
Fonte: La Repubblica
Berlusconi : “ Adeguare le pensioni al costo della vita “
Silvio Berlusconi che ha sottolineato come «il problema numero uno è quello di adeguare le pensioni ai prezzi, al caro vita, a partire dalle basse». «Fummo gli unici ad aumentare le pensioni minime - ha poi rivendicato il leader del Pdl -. Procederemo in questa direzione se vinceremo le elezioni. Il problerma fondamentale comunque è l'adeguamento delle pensioni al costo della vita. Si tratta di un fatto di giustizia perchè i prezzi sono aumentati nell’ultimo anno del 4% in media e del 12 e 14% per i beni di prima necessità come pane e pasta mentre le pensioni dell’1,6%».
Fonte: Corriere della Sera
Di Pietro e le polemiche con il Pd
Antonio Di Pietro non comprende l'ostilita' che raccoglie una sua eventuale candidatura alla guida del ministero della Giustizia da parte di esponenti del Pd. Il leader dell'Idv ne ha parlato nel corso della registrazione di 'Porta a Porta' durante la quale ha brevemente illustrato il suo programma per la giustizia. ''Ho letto e ho sentito commentare, da parte di esponenti del Pd, una mia eventuale nomina alla guida del ministero della Giustizia. Questa eventualita' e' stata accolta con orrore. Capisco una reazione simile da parte di Berlusconi, ma che questo avvenga da dentro il Pd, proprio non mi piace''.
Fonte: Adnkronos
Bonino: “ Il Pd ci considera inutili e dannosi “
«Quando abbiamo siglato l'accordo mi pare si sia parlato anche di una percentuale degli spazi televisivi destinati ai candidati radicali. Che ne è stato? E poi: ho saputo solo quando c'era giá stato di un giro di Veltroni in Piemonte, dove sono candidata, e che viene considerata una regione a rischio». «Quello che voglio dire - ha spiegato la leader radicale - è che sembra che il Pd possa, voglia e debba fare a meno di noi. È un problema politico, non di organizzazione. O si ritengono i radicali inutili, o li si considerano dannosi, oppure non è comprensibile la scelta che il Pd ha fatto».
Fonte: Corriere della Sera
Casini: "Se vince il Pdl la Lega sarà egemone"
Se vince il Pdl "la Lega sarà l'arbitro della prossima legislatura, come la sinistra radicale lo è stata di questa che sta finendo". Lo dice Pier Ferdinando Casini, ospite di Radio24, rimproverando a Berlusconi "di aver radicalizzato a destra il suo partito" e affidato un ruolo centrale al Carroccio". "Non è accettabile che la magistratura abbia un diritto di veto sulle candidature. Ritengo Cuffaro una persona perbene e mi sono assunto - ha aggiunto Casini - la responsabilita' della sua messa in lista".
Fonte: La Repubblica
Boselli difende lo spot elettorale: "Gesù è di tutti"
Non c'è nulla di "blasfemo" nello spot elettorale dei socialisti perché "Gesù è di tutti" ed è stato "senz'altro lui il primo ribelle della storia": un "ribelle che "si è battuto per la libertà e la giustizia del genere umano". Così Enrico Boselli, insieme a Gavino Angius, difende lo spot che andrà in onda dal 29 marzo, che ha come protagonista Gesù, con una voce fuori campo che recita: "E' lui il primo socialista della storia".
Fonte: La Repubblica












Roma-Mosca

