Flussi 2007


Titolo: Flussi 2007
Mystero ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Si ho visto l'articolo su russiaecho...

Spero che anche grazie alle migliaia e migliaia di firme che stiamo raccogliendo, il governo rintroduca la possibilità di donare il 5 x 1000 alle associazioni onlus... Siamo a buon punto su questo piano e parecchi deputati e anche ministri della maggioranza hanno firmato (non faccio quasi mai propaganda politica nel forum ma questa iniziativa è di Azione Giovani)...

Sono sicuro che verrà reintrodotta nella finanziaria 2007 anche se dicono che cambieranno le regole...

Ti terrò informato, come tu tienici informati sulla manifestazione e se producete dei documenti in questa occasione, linkameli o mandameli, così li rendo visibili a tutti gli utenti.


Scusate l'OT... la mia ragazza mi ha detto che non ci saranno piu' i flussi migratori dal prossimo mese. A me sembra impossibile. Inoltre questa notizia non l'ho vista da nessuna parte

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Titolo: Re: Flussi 2007
Queste le ultime sui flussi:

Il caso
Nessun rinnovo per gli interinali?
Aiutano Questure e Sportelli Unici nelle pratiche per l'immigrazione, ma il ministero dell'Interno sembra non avere più bisogno di loro. L'allarme da Milano

MILANO - Lavorano ogni giorno su domande di assunzione, ricongiungimenti e rinnovi dei permessi di soggiorno, ma ora rischiano di finire a spasso, e quelle pratiche potrebbero accumularsi sulle scrivanie che abbandoneranno.

L'allarme arriva da Milano, dove un centinaio di lavoratori interinali assunti dal ministero dell'Interno danno man forte a Questura e Sportello Unico. La metà di loro, ai quali il contatto è scaduto qualhe giorno fa, ha in tasca una proroga fino alla fine di novembre, gli altri "scadranno" a fine anno. Per tutti all'orizzonte non si intravede un rinnovo.

"Il caso è nazionale, ci sono interinali con lo stesso problema anche in altre questure d'Italia, come Torino, Roma, Napoli o Palermo" spiega a Stranieriinitalia.it Antimo De Colla, segretario regionale della Cgil Funzione Pubblica Lombardia. E infatti a poco è servito l'incontro svoltosi qualche giorno fa in Questura a Milano (si attende invano da giorni una convocazione in Prefettura) per fare il punto della situazione: "Abbiamo le mani legate, tutto dipende dal Ministero", si sono sentiti rispondere i sindacati che chiedevano di rinnovare i contratti per il 2007, e del resto è chiaro che la Questura ambrosiana avrebbe tutto l'interesse ad avvalersi ancora di questi lavoratori.

Assunti per la prima volta in occasione della regolarizzazione del 2002, quando l'Italia si trovò da un giorno all'altro con 700mila immigrati regolari in più, gli interinali sono ormai tra le figure professionali più tipiche, a dispetto del loro inquadramento contrattuale, nella gestione dell'immigrazione in Italia. Cronicamente a corto di personale, il ministero dell'Interno se ne avvale da anni per fronteggiare quella che non può più essere considerata un'emergenza: tre milioni di cittadini stranieri che rinnovano il permesso di soggiorno o vogliono portare in Italia i loro parenti, ai quali se ne aggiungono, secondo le ultime stime di Caritas/migrantes, almeno altri trecentomila l'anno.

Cosa succederà quando Questure e Prefetture non potranno più contare sul prezioso aiuto degli interinali? "Ormai sono indispensabili. Come li sostituirà il ministero? Utilizzerà i dipendenti civili o militari? E da quali mansioni dovrà distoglierli? - continua De Colla - Noi temiamo la paralisi e i primi a farne le spese saranno proprio i cittadini stranieri, che vedranno allungarsi ulteriormente i tempi per le pratiche". Tutto questo senza considerare il know how accumulato a spese dello Stato da questi professionisti dell'immigrazione, che andrà perduto.

Il sindacalista racconta che una delle giustificazioni che circolano per il mancato rinnovo dei contratti è l'affidamento della gestione dei permessi di soggiorno a Poste Italiane e ai Comuni, che ridurrebbe il lavoro a carico delle Questure. Ma il passaggio di consegne è annunciato da mesi, e anche se dovesse scattare davvero entro la fine di novembre, come confermano (tra mille cautele) più fonti, non si consumerà certo da un giorno all'altro, sgravando di colpo il ministero dell'Interno dal lavoro finora portato avanti dagli interinali. "Se poi il nuovo sistema non parte o parte in ritardo, - si chiede De Colla - e gli interinali non ci sono più, intanto le pratiche chi le porta avanti?".

(31 ottobre 2006)

Fonte Stranieriinitalia.it




Decreto flussi-bis
Il testo è alla Corte dei Conti
Controllo di legittimità per la registrazione. Poi sarà pronto per arrivare in Gazzetta Ufficiale

Si avvicina la pubblicazione del decreto flussi bis. Il testo è arrivato ieri alla Corte dei Conti ed entro un paio di settimane dovrebbe essere nero su bianco in Gazzetta Ufficiale.

Siamo agli sgoccioli di un percorso iniziato il 21 luglio scorso, quando il governo, per assorbire le domande presentate fino a quel giorno eccedenti il primo decreto flussi da 170mila ingressi, ha licenziato un testo che ne autorizza altri 350mila.

Si è passati quindi al giro di consultazioni previsto per ogni decreto flussi, scandito dai pareri favorevoli della Conferenza Unificata (3 agosto), della Camera (3 ottobre) e infine del Senato (12 ottobre). Il testo è quindi tornato alla presidenza del Consiglio, che l'ha firmato e girato alla Corte dei Conti per il controllo di legittimità e la successiva registrazione. In genere quest'ultimo passaggio dura una decina di giorni, poi ne passa qualche altro prima che il decreto arrivi in Gazzetta.

"È ammessa per l'anno 2006 - recita il primo articolo del decreto - un'ulteriore quota massima di 350.000 ingressi" per "motivi di lavoro subordinato non stagionale di cittadini extracomunitari residenti all'estero". Queste quote possono però essere rilasciate solo "sulla base delle domande di nulla osta al lavoro che, a seguito di verifica delle condizioni di ammissibilità, risultino regolarmente presentate dai datori di lavoro entro la data del 21 luglio 2006".

Anche se il decreto specifica che nell'attribuzione delle quote si darà la precedenza ai lavoratori di origine italiana e a quelli provenienti da Paesi che hanno sottoscritto accordi di collaborazione con l'Italia di fatto autorizza abbastanza ingressi per assorbire tutte le domande presentate entro il 21 luglio che rispettano i requisiti per l'assunzione previsti dalla legge sull'immigrazione. Anzi, avanzeranno anche degli ingressi che, come è già successo in passato, potrebbero essere redistribuiti tra chi ha presentato domanda in ritardo.

(8 novembre 2006)

Fonte Stranieriinitalia.it



Titolo: Re: Flussi 2007
Finora solo 10mila ingressi, respinto il 20% delle domande

Gli Sportelli Unici hanno concluso l'esame di 100mila domande, ma i consolati rilasciano i visti col contagocce. Le quote non assegnate andranno a chi ha presentato domanda dopo il 21/7?

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ROMA - Gli Sportelli Unici hanno concluso l'esame di 100mila domande d'assunzione, ma nei consolati la situazione è critica e meno di diecimila tra muratori, operai, colf, badanti e altri lavoratori stranieri non stagionali richiesti da famiglie e imprese sono riusciti a prendere il visto per arrivare in Italia.

Molto è cambiato da luglio scorso, quando il min. Ferrero nel corso di un'audizione al Senato spiegò che erano "giunte al termine del proprio iter solo qualche centinaio di richieste nominative". Dopo la lunga empasse causata anche dalla trasmissione tardiva e disordinata dei dati da parte delle Poste, gli Sportelli Unici per l'Immigrazione lavorano ormai a pieno regime e alla fine di ottobre avevano concluso l'esame di 100mila domande. Merito forse anche delle procedure più snelle volute recentemente da Amato e Ferrero.

Se le cose rimangono così, al Viminale stimano di finire per marzo-aprile 2007, ma un'ulteriore accelerazione potrebbe arrivare con un'eventuale liberalizzazione delle assunzioni dei romeni a partire dal primo gennaio prossimo. Quasi il 30% delle domande riguarda infatti proprio cittadini romeni, quindi se il governo decidesse di non avvalersi della moratoria scremerebbe sensibilmente il carico di lavoro.

Ingorgo ai consolati
L'emergenza ora si è spostata sui Consolati, passaggio obbligato anche per i lavoratori stranieri che si trovano già irregolarmente in Italia.

A fine ottobre le nostre rappresentanze all'estero avevano rilasciato meno di 10 mila visti d'ingresso per i lavoratori non stagionali richiesti con i flussi 2006. Afflitti da una mancanza cronica di personale, tanto da essere spesso costretti a ricorre a servizi in outsourcing anche solo per fissare gli appuntamenti, gli uffici non riescono a far fronte alla richiesta e questo ingorgo vanifica ogni progresso fatto finora nell'esame delle domande in Italia.

Si sta studiando un modo per accelerare le procedure, soprattutto grazie all'informatica, ma è chiaro che senza un intervento strutturale in termini di uomini e mezzi non si riuscirà a risolvere la situazione. Allo stato attuale, l'idea di trasformare la rete consolare in una sorte di ufficio di collocamento all'estero delineata dalla riforma messa in cantiere dal governo fa addirittura sorridere...

Buone speranze per i ritardatari
Tornando in Italia, va notato che circa il 20% delle domande passate al vaglio dagli Sportelli unici non si sono trasformate in un'autorizzazione al lavoro.

La casistica è varia: dai datori di lavoro che non avevano i requisiti previsti dalla legge a quelli che hanno chiesto l'ingresso di cittadini stranieri colpiti in passato da un'espulsione che impedisce loro di tornare in Italia. E non mancano i casi di famiglie o aziende che dopo tanti mesi di attesa erano stanchi di aspettare o non avevano più bisogno del lavoratore, e hanno quindi fatto sapere che non volevano più portare a termine l'assunzione.

Considerato che tra il primo decreto e quello che sta per arrivare in gazzetta Ufficiale ci sono quasi mezzo milione di ingressi in palio, continuando di questo passo il governo rischia di trovarsene quasi 100mila non assegnati. Che ne farà? "Credo che dovrà ridistribuirle tra quelli che hanno presentato domanda dopo il 21 luglio, cioè oltre la deadline prevista dal decreto-bis" dice l'avvocato Mascia Salvatore, che spiega: "fino ad oggi le quote avanzate sono state sempre distribuite proprio ai datori di lavoro che avevano presentato domanda, ma inizialmente non erano riusciti a rientrare nella prima graduatoria utile".

Una possibilità nella quale sembrano sperare in molti, se è vero che dal 21 luglio a fine ottobre sono state presentate 25mila domande…

(10 novembre 2006) Fonte stranieriinitalia.it art di Elvio Pasca

Titolo: Re: Flussi 2007
Anche il viceministro Danieli (Esteri) in una intervista del 17/11/2006 rilasciata a stranieriinitalia.it alla domanda, "...Tornando ai flussi 2006, quando pensate di finire?... afferma:

"...prevediamo di rilasciare tutti i visti entro questa primavera. Finiremo per marzo - aprile, con un impegno consistente della rete consolare che è già sottoposta a stress considerevoli...".

Titolo: Re: Flussi 2007
Mystero ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Anche il viceministro Danieli (Esteri) in una intervista del 17/11/2006 rilasciata a stranieriinitalia.it alla domanda, "...Tornando ai flussi 2006, quando pensate di finire?... afferma:

"...prevediamo di rilasciare tutti i visti entro questa primavera. Finiremo per marzo - aprile, con un impegno consistente della rete consolare che è già sottoposta a stress considerevoli...".


mah... :roll: speriamo bene

Profilo PM  
Titolo: Re: Flussi 2007
Immigrazione
Il ministro Amato: "Senza alternative, sanatorie inevitabili"
"Se si vogliono ottenere risultati seri sul tema immigrazione è tempo che anche l'aziende private facciano qualcosa".

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MILANO - "Che lo si voglia o meno", se non si mettono in campo misure alternative efficaci in tema di immigrazione, anche in Italia come già sta avvenendo in altri paesi europei "le sanatorie sono inevitabili".

Lo ha detto il ministro dell' Interno, Giuliano Amato, parlando a Milano ad un convegno sulle politiche per l'immigrazione in Europa organizzato dall' Università Bocconi.

"In assenza di misure alternative, le sanatorie sono inevitabili - ha detto Amato - e già altri Paesi in Europa si stanno muovendo in tal senso. Nello stesso tempo è evidente che se si vogliono risposte adeguate per affrontare la questione immigrazione bisogna trovare misure alternative a quelle della sanatoria che coinvolgono la responsabilità di tutti: Unione Europea, governi nazionali sia dei paesi d' arrivo sia dei paesi di provenienza, associazioni private".

E' anche per questo che secondo Amato sarebbe utile organizzare nei Paesi di origine delle liste. "A quel punto io - ha detto - potrei elasticizzare i miei ingressi. Ma questa proposta è stata accolta con una certa incredulità nella mia stessa maggioranza. I punti di vista sono molteplici ma il problema resta e coinvolge la responsabilità di più soggetti".

"Se si vogliono ottenere risultati seri sul tema immigrazione - ha continuato il ministro - è tempo che anche il privato faccia qualcosa. Noi possiamo fare tutti i decreti-flusso che vogliamo, ma la verità è che diamo i numeri perché è impossibile basarsi su stime adeguate. Sento che arrivano richieste di elasticizzare la programmazione di ingressi. Benissimo, io elasticizzo tutto quello che è possibile. Ma anche le associazioni datoriali devono fare la loro parte. Sono disposte a farmi da sponsor? Sono disposte a fornire in anticipo liste dei posti di lavoro di cui hanno bisogno e a pagare in anticipo le conseguenti spese di tipo sanitario e assicurativo per i lavoratori che avranno poi uno stipendio?".

E' questa, in sostanza, la proposta di Amato: che anche le associazioni industriali siano disposte a "prendersi le loro responsabilità" in tema di immigrazione. "Vedo molte richieste - ha aggiunto - ma nessuno che voglia fare da sponsor. Non si può però delegare sempre tutto allo Stato".

(28 novembre 2006)

(fonte stranieriinitalia.it)

Titolo: Re: Flussi 2007
Nei fLussi 2007 dovrebbero essere stato aboliti quelli per i paesi neocomunitari.

Revoca del regime transitorio in materia di libera circolazione.


Cessano le restrizioni per i cittadini provenienti da Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
Il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno informa che, in data 27 luglio 2006, il Governo italiano ha comunicato alla Commissione Europea la rinuncia ad avvalersi del regime transitorio riguardante l’accesso nel nostro Paese dei lavoratori subordinati dei seguenti otto Stati membri dell’Unione Europea di nuova adesione: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Nei confronti dei cittadini di tali Paesi cessano, pertanto, di avere vigore le restrizioni previste dal DPCM 14 febbraio 2006 pubblicato sulla G.U. N. 51 del 2 marzo 2006 riguardante i flussi d’ingresso dei lavoratori neocomunitari per l’anno 2006.

Profilo PM  

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