OTTAVA GIORNATA
CSKA Moscow - Prokom Trefl Sopot 99 - 67 IL TABELLINO
Lietuvos Rytas - Armani Jeans Milano 75 - 62 IL TABELLINO
Efes Pilsen - Cibona
100 - 74
Unicaja - Aris TT Bank
73 - 52
Chorale Roanne - Brose Baskets
84 - 81
Tau Ceramica - Olympiacos
75 - 64
Zalgiris - Virtus VidiVici Bologna 102 - 82IL TABELLINO
Real Madrid - Fenerbahce Ulker
87 - 77
Le Mans - Maccabi Elite
91 - 99
AXA FC Barcelona - Partizan Igokea
95 - 69
Union Olimpija - Montepaschi Siena 80 - 86 IL TABELLINO
Lottomatica Roma - Panathinaikos 85 - 67 IL TABELLINO
LA CLASSIFCA
Pazzesco McIntyre, Siena espugna Lubiana
Una clamorosa sfuriata realizzativa dell'acciaccato (?) Terrell McIntyre (20 punti) nel finale di ultimo quarto abbatte le speranze dell'Olimpija Lubiana e regala al Montepaschi Siena la sua sesta vittoria stagionale in Eurolega, lanciando i toscani al secondo posto del girone A, davanti a Tau e Olympiacos e solo una partita dietro al CSKA.
La gara viaggia sui binari dell'equilibrio per oltre tre quarti: a tratti i padroni di casa sembrano poter scappare grazie al temutissimo trio formato da Marko Milic (21, 6 rimbalzi, 3 assist e 7 falli subiti), Goran Dragic (22 e 3 ass) e Jasmin Hukic (12, 8 rim e 3 ass), ma i ragazzi di Simone Pianigiani sono bravi a non perdere mai la testa rimanendo a contatto.
Il Montepaschi trova diversi protagonisti nel corso della partita: Ksystof Lavrinovic (10) e Romain Sato (10) fanno il loro dovere, ma nel secondo tempo sono soprattutto Rimas Kaukenas (21, 3 ass e 8 fs) e Bootsy Thornton (13 e 5 recuperi) che, con la loro esperienza, tengono testa agli ostici avversari, sospinti dai 5500 dell'HalaTivoli.
Nell'ultima frazione, l'Olimpija prova ancora a dare l'accelerata decisiva raggiungendo anche il più sette con un canestro di Miha Zupan (8), ma Kaukenas e Thornton ristabiliscono subito l'equilibrio preparando il campo per l'incredibile serie di canestri (quattro triple ed un layup in penetrazione per 14 punti di fila) con cui McIntyre annichilisce gli uomini di Memi Becirovic, costretti ad arrendersi nonostante gli ultimi disperati tentativi di Dragic.
Anche in Eurolega, dunque -pur con maggiori difficoltà, il Montepaschi si conferma squadra equipaggiata per qualsiasi obiettivo, e se continuerà su questa strada nulla gli sarà precluso, nemmeno il primato nel girone A. Il CSKA è avvertito.
Rimantas Kaukenas (Montepaschi) in azione
Una strepitosa Lottomatica affossa l'imbattuto Panathinaikos
Primo Quarto
Un Allan Ray versione NBA regala a Roma il primo vantaggio di uno scoppiettante inizio di partita (7-5 dopo 4') ma i capitolini soffrono la fisicità di Mike Batiste, servito come meglio non si potrebbe da Jasikevicius e Diamantidis e, complice un antisportivo, il Pana scappa (7-14 a 4'33") con cinque punti in fila del playmaker lituano.
La Lottomatica sblocca quota 7 con due liberi di Hawkins, seguiti da un bel contropiede di Ukic, una tripla di Ray e una schiacciata su recupero di Hawkins: a 1'45", sul primo cambio per un applauditissimo Ray (7 in 8'), il risultato dice 16-18.
Demos Dikoudis inchioda una super-schiacciata con fallo di Stefansson che chiude in maniera spettacolare un bel primo quarto sul punteggio di 20-23.
Secondo Quarto
Come poteva iniziare il secondo periodo se non nel segno del miglior giocatore del primo? Ray firma prima una tripla per il pareggio (23-23), poi quella del momentaneo sorpasso (28-27, 13p alla pausa per l'ex- Celtics), peraltro subito ribaltato da Becirovic (28-29). Nonostante la difesa aggressiva dei greci la squadra di Repesa riesce a trovare ottime soluzioni tirando con buone percentuali, che, unite agli svariati errori dalla lunetta di Zizic, la mantengono molto presente in partita (37-31 a 5'28"), nonostante il terzo fallo di Gabini costringa il coach serbo a rivedere le rotazioni, gettando nella mischia l'inesperto Bagnoli. Nel momento migliore della Lottomatica, Obradovic chiama time-out (a 5'00"), vedendo il caratteristico pick-and-roll ateniese "disinnescato" da una buona difesa soprattutto sugli esterni.
Il time-out sortisce gli effetti sperati per Obradovic, tant'è che rientra in campo un Pana rinvigorito, che nello spazio di un minuto ribalta l'inerzia, costringendo questa volta un agitato Repesa a parlarci su coi suoi ragazzi (37-38 a 03'57", ottimo Spanoulis). Segue una fase equiibrata dela partita, con Becirovic (9 alla pausa) e Fucka a scambiarsi buone giocate (42-41): proprio l'italo-sloveno segna la tripla che, successiva a quelle di Giachetti e Tsartsaris, fa esplodere il PalaLottomatica (48-46 a 30", time-out).
Si chiude sul punteggio di 48 pari un bel primo tempo, giocato bene da entrambe le squadre, e che ha visto nettamente prevalere gli attacchi sulle difese.
Terzo Quarto
Roma inizia col piglio giusto e con un buon Lorbek, anche in versione assistman, si porta sul +6 (56-50), costringendo Spanoulis e co. a forzare dai 6.25, cosa che consiglia a Obradovic di chiamare minuto di pausa. Dal quale, tuttavia, esce più determinata Roma, che con quattro in fila di Fucka, una tripla da antologia di Giachetti e uno splendido contropiede finalizzato da Hawkins vola addirittura sul +15 (65-50 a 5'06"). Il Panathinaikos è alle corde, Obradovic è costretto a richiamare time-out per evitare che la situazione sfugga definitivamente di mano e interrompere così l'inerzia romana.
Una tripla di Jasikevicius e una palla persa di Bagnoli ridanno fiato al Pana (66-56 a 2'30") e anche Repesa capisce che il momento della sua squadra è maturo per un minuto di riflessione.
Roma spreca due comodi tiri con un timidissimo Bagnoli che infatti lascia il campo a Gabini, ma i Campioni d'Europa non ne approfittano, lontani dagli standard di perfezione fin qui toccati e alla terza sirena il sottomano di Ukic vale il +11 (68-57) per una Lottomatica spumeggiante in questo terzo periodo.
Ultimo Quarto
Il Panathinaikos è l'ombra di sè stesso: due palle perse in malo modo danno modo a Gabini in contropiede e Ray con una splendida bomba di portare Roma sul+16 (73-57) sul quale, ovviamente, Obradovic ne approfitta per strigliare i suoi con un timeout.
Niente da fare per il Panathinaikos: la Lottomatica è reattiva in difesa, paziente in attacco, abile a sfruttare ogni minimo errori degli ateniesi: Ukic in penetrazione regala a Roma il +14 (79-65 a 4' dal termine).
Nonostante un (discutibile) fallo intenzionale fischiato a Fucka rischi di mettere in discussione gli ultimi 3 minuti, la Lottomatica gestisce i nervi con la freddezza della grande squadra congelando a palla: quando Lorbek, a 2'03", segna dopo il pickandrolla subendo anche fallo, il PalaLottomatica può gioire: 15 punti di margine (82-67) con meno di 2 minuti sul cronometro sono irrecuperabili anche per gli straordinari Campioni d'Europa.
Roma vince con pieno merito una gara che aveva il dovere di vincere, e il dovere ha costruito un trionfo fatto di sacrifici, lotta a rimbalzo, abnegazione. Finisce 85-67, il sogno Top16 è ancora vivo.
C'è stata partita solo per 20 minuti al PalaLottomatica: negli altri venti, infatti, la migliore Lottomatica della stagione (ma forse degli ultimi anni) ha annichilito la squadra più forte d'Europa tirando con cifre da capogiro: 69% da due (22/32), 38% da tre (10/26), superiorità a rimbalzo che pure è il punto debole della compagine capitolina. Sta forse in quest'ultima voce statistica l'essenza della magica serata della Virtus: lotta, coraggio, abnegazione, spirito di sacrificio, pazienza, eccellente lettura di ogni situazione difensiva e offensiva, sono state alla base di una vittoria importante non solo sul piano del prestigio, ma fondamentale per il proseguio della qualificazione in top 16.
Allan Ray della Lottomatica Roma
Vidivici inguardabile, lo Zalgiris passeggia
Notte fonda per la Virtus. Viene travolta in riva al Baltico da uno Zalgiris che ha vita facilissima contro la difesa più che censurabile delle V nere dove i vari Spencer e Holland fanno a turno a gara per chi latita di più nella propria metà campo lasciando via libera ai lituani che mettono in pratica il loro basket spumeggiante d’attacco capaci di essere letali ogni qual volta impremevano un filo di gas alla gara. Sconfitta che pesa per la Virtus che compromette seriamente il suo futuro in Eurolega anche se da Kaunas le maggiori preoccupazioni virtussine non sono certo per la classifica ma piuttosto per le condizioni in cui versa la squadra di Pillastrini.
Le emozioni della serata lituana finiscono prima della palla a due con la premiazione degli eroi dello Zalgiris vittoriosi nell’Eurolega ’99, poi inizia il monologo dei giocatori in maglia verde con la Virtus a ricoprire il ruolo di malcapitato sparring partner. Eroe della serata ancora uno scatenato Marcus Brown, che dopo essersi mangiato il Tau sette giorni fa, detta legge contro i vice campioni d’Italia. Per l’ex Malaga sono arrivati 31 punti, suo career-high in Eurolega, 4/5 da due, 7/9 da tre ( 13/15 nelle ultime due partite in Europa) per un 26 di valutazione. A nulla sono serviti i 22 punti di Spencer (a tratti indisponente in difesa) così come l’atteggiamento di un Holland irritante.
Pillastrini parte con un quintetto robusto formato da Di Bella, Holland, Giovannoni, Anderson e Chiacig. Sul fronte lituano Grigas parte con DeJuan Collins, Marcus Brown, Maciulis, Jankunas e Zuakauskas. La speranza di vedere una buona Virtus termina dopo due minuti (3-6 firmato tutto dal trio Usa), lo Zalgiris inizia a correre e dal 5-9 (su tripla di Di Bella) piazza un 8-0 finalizzato da un contropiede di Maciulis (13-9 al 5’). Pillastrini mette in partita Crosariol, Spencer e Garri, ma cambia pochissimo. Il centro bianconero lotta come può da sotto ma i problemi per Bologna sono tutti in difesa dove i lituani fanno il loro comodo. Grigas mette in campo anche Michael Bradley e l’ala ex Alba Berlino propizia il break che di fatto metterà con largo anticipo fine al match (30-17 al 10’).
Nel secondo periodo irrompe sulla partita Goran Jurak, la Virtus non capitalizza a dovere un antisportivo di Bradley su Crosariol (l’emblema è la palla persa su rimessa laterale che lancia in contropiede Kalnietis) e lo Zalgiris continua a primeggiare arrivando al +20 (38-18) dopo nemmeno tre minuti di gioco. Kaunas domina anche a rimbalzo e controlla la partita segnando con incredibile regolarità (51-32 nell’intervallo lungo).
La ripresa si apre con la stessa colonna sonora del primo tempo. Bologna segna solo dalla lunetta e per i padroni di casa imperversa la furia di Brown spietato dalla distanza. Il vantaggio si dilata: +26 (69-43), poi arriva al +31 (76-45) fino al +33 (83-50) con il quale si chiude il terzo periodo.
Il canestro di Jankunas con 7’36” sul cronometro mette il massimo vantaggio dell’intero incontro (+37, 91-54) e solo adesso lo Zalgiris toglie il piede dall’acceleratore permettendo alla Virtus di chiudere l’incontro su dimensioni più accettabili (102-82).Detto della maestosità di Brown, sono da citare Maciulis (13 punti, 5/7 dal campo), Collins e Jankunas. Nella Virtus 25 di valutazione per Crosariol (15 punti, 7/7 dal campo) per il resto è meglio lasciar perdere.
Dewaric Spancer (Vividici) in azione
Milano si arrende a Vilnius
L’Armani Jeans esce sconfitta dal campo del Lietuvos Rytas per 75-62.
Tra i padroni di casa si distinguono Petravicius (17 punti, 9 dei quali nel quarto periodo), Price (15) e Lukauskis (12), mentre a Milano non bastano i 16 di Gallinari, i 14, tutti nel primo tempo, di Sesay e i 12 di Vukcevic.
L’avvio di gara è tutto degli ospiti, che guidati da uno strepitoso Sesay, 12 punti nei primi dieci minuti di gioco, si portano sul + 8 (17-9). La risposta dei padroni di casa non si fa però attendere e, grazie a un parziale di 13-0 in cui si distinguono i 6 punti di Price compiono il sorpasso sul 22-17 e chiudono il primo quarto avanti 22-19.
L’inizio del secondo periodo vede l’allungo dei lituani, che con 14 punti del trio Price-Bajramovic-Petravicius scappa sul + 10 (37-27). Milano, che vede Sesay tornare alla normalità (solo 2 punti nel quarto), si tiene in partita grazie a 5 punti consecutivi di Vukcevic. Il primo tempo si chiude sul 42-34 Lietuvos.
In avvio di ripresa L’Armani stringe le maglie in difesa e riesce a tornare sul – 4 (39-43) grazie ai canestri di Gallinari. Subito dopo, però, si sveglia Lukauskis, che con due triple consecutive porta i suoi al massaggio vantaggio fino a quel momentosul 62-48.Al trentesimo il punteggio è 62-50 per i lituani.
Anche negli ultimi dieci minuti gli ospiti vedono frustrati tutti i tentativi di rimonta da un formidabile Petravicius. A chiudere il match ci pensa Price, che con la terza tripla della sua serata ricaccia i bianco-rossi sul -10 (67-57) a due minuti dalla fine.
Dusan Vuksevic (Milano) in azione
Cska, nessun problema col Prokom
Il Cska Mosca porta a quota 22 la serie di vittorie interne consecutive in Eurolega sbarazzandosi senza troppe sofferenze di un Prokom partito in questa stagione con un progetto tanto ambizioso sulla carta quanto traballante sul campo. E' finita 99-67 grazie alla doppia-doppia di David Andersen (17 e 11 rimbalzi), trascinatore di un gruppo devastante che si è imposto col contributo di tutti (sei in doppia cifra). Dall'altra parte, il Prokom aggiunge un'altra brutta sconfitta alle ultime tre incassate con oltre 29 punti di scarto medio ed ora avrebbe bisogno di un autentico miracolo per centrare il traguardo delle Top 16. Ancora privi di Smodis e Savrasenko ma con Papaloukas (0/7 dal campo ma 5 assist in 16') al rientro, i moscoviti vanno subito avanti con i canestri di Siskauskas (10 in 21') e Langdon (14 e 4 rimbalzi) ma hanno bisogno di qualche minuto per scaldare il motore. Così il Prokom, pur senza Gurovic, Masiulis e Van den Spiegel e con Wagner (0/7 al tiro, -7 di valutazione) che spara a salve, per i primi 7' riesce a rimanere in scia (14-11) grazie soprattutto a Stanojevic (14, 4 rimbalzi, 7/12 da due) e Dylewicz (14 con 8 rimbalzi). Il Cska però è pronto a schiacciare l'acceleratore e, quando lo fa, i polacchi pagano dazio. Goree (14+7 rimbalzi, 2/4 da due, 3/4 da tre e 2 assist) segna da sotto, Holden (10 e 3 assist, 2/3 da due, 2/2 da tre) lo imita da fuori poi Vorontsevich (8, 4/5 da due) completa il 7-0 che vale il 21-11, un parziale firmato anche dalla difesa rimasta inviolata per quasi 3 minuti.
La squadra di Messina mantiene il controllo anche in avvio di 2° periodo quando due triple di Goree valgono il nuovo +10 (27-17). Il Prokom torna a farsi vedere in un paio di occasioni a -7 e una anche a -6 (35-29) con la tripla del discreto Mustafa Shakur (19, 4/10 da due, 3/6 da tre), ma la difesa di casa - come nel 1° quarto - chiude le vie al proprio canestro per oltre due minuti e piazza un 8-0, con 6 punti del sempre solido David Andersen (6/12 dal campo), per il 43-29.
Arrivata alla sosta intermedia sul 48-34, il Cska scappa definitivamente nel 3° quarto, aperto da una tripla di Holden e ravvivato dalle giocate di Siskauskas e Langdon. Al 24' il tabellone dice 58-42, l'impegno non basta al Prokom che, pagando la minore fisicità dentro l'area, dopo altri tre giri di lancette scivola a -21 (65-44). Dylewicz è l'unico tra gli ospiti a continuare a provarci, ma il divario di forze è troppo evidente. Holden e Goree fissano il parziale al 30' sul 73-51 e nell'ultimo quarto il Cska vola via sul velluto - dando ampio spazio a Vorontsevich, Kashirov, Shved e Zabelin - fino a centrare la settima vittoria stagionale, che la conserva in vetta al girone A.
David Andersen del CSKA Mosca