La mafia russa allunga la sua lunga mano sulle scommesse clandestine del tennis femminile: smentita la Sharapova che giusto una decina di giorni fa disse: "Quello delle scommesse è un problema dei maschi. Roba da uomini" , con una certa superbia .
"Non ne abbiamo le prove, ma e' una possibilita' che valutiamo attentamente . La lotta alla corruzione - dice Larry Scott - è in cima alla nostra agenda". L'americano, da cinque anni a capo della massima organizzazione tennistica femminile mondiale, pensa che sia il caso di rivedere le regole anticorruzione chiede maggiori poteri: "Noi dobbiamo avere il diritto di squalificare a vita una giocatrice che collabora con queste organizzazioni".


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Maria Sharapova