INCHIESTA DELLA "GAZETA" SU QUALITÀ DEL SERVIZIO C


Titolo: INCHIESTA DELLA "GAZETA" SU QUALITÀ DEL SERVIZIO C
Se avete voglia di leggere un po' di russo, vi consiglio questo link, dove i clienti dei vari Consolati parlano dei servizi resi.
Stupisce sentire che quello italiano sia nella "lista nera" per la fila sul marciapiede (si parla di очереди на улице), anche se per tutti gli altri aspetti riscuotiamo giudizi positivi. Per eliminare la fila si è ricorso al sistema degli appuntamenti via call center, per cui la fila "per strada" in realtà non c'è.
Altra cosa sono i tempi di convocazione telefonica, ma è problema diverso.
Parlando di file, siamo tutti italiani e russi ed abbiamo, tra le tante, una caratteristica in comune: quella di intavolare negoziati complessi o di chiedere cose impossibili una volta che ci rechiamo agli sportelli. Tutti siamo stati alla Posta o in banca in Italia molte volte nella nostra vita: ebbene, quanti clienti si trattengono dieci, venti minuti per operazioni che sono tutte proceduralizzate e standardizzate? A volte non capisco perché succeda, ma succede. Buona lettura.

http://www.gazeta.ru/travel/2008/01/25_a_2598827.shtml

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Titolo: Re: INCHIESTA DELLA "GAZETA" SU QUALITÀ DEL SERVIZ
Sul contrattare mi trovi d'accordo e non aggiungo altro... Avevo sentito tempo fa, che la situazione delle file per l'ambasciata italiana si era quasi azzerata, e che fosse un problema solo delle altre ambasciate che non avevano il servizio prenotazione appuntamento, e che addirittura in queste ultime, si facevano file assurde per poi arrivare a chiusura sportelli per orario, con un nulla di fatto.

Sulle richieste assurde, forse sarebbe il caso di tirar fuori un vademecum (mi scuso se già esiste) poichè per un cittadino comune, tutto ciò che è burocrazia è assurdo, e allora si pensa che tutto si può fare se si trova un cavillo legale oppure un operatore elastico.

D'altra parte caro quinbus, è questo che fa il prezzo di mercato di tante agenzie, che magari rispetto al cittadino comune, si leggono le leggi e sanno o meno cosa fare.

Titolo: Re: INCHIESTA DELLA "GAZETA" SU QUALITÀ DEL SERVIZ
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Stupisce sentire che quello italiano sia nella "lista nera" per la fila sul marciapiede (si parla di очереди на улице), anche se per tutti gli altri aspetti riscuotiamo giudizi positivi. Per eliminare la fila si è ricorso al sistema degli appuntamenti via call center, per cui la fila "per strada" in realtà non c'è.

Evidentemente l'autore dell'articolo sara' rimasto un po' indietro . :D

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Titolo: Re: INCHIESTA DELLA "GAZETA" SU QUALITÀ DEL SERVIZ
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se avete voglia di leggere un po' di russo, vi consiglio questo link, dove i clienti dei vari Consolati parlano dei servizi resi.
Stupisce sentire che quello italiano sia nella "lista nera" per la fila sul marciapiede (si parla di очереди на улице), anche se per tutti gli altri aspetti riscuotiamo giudizi positivi. Per eliminare la fila si è ricorso al sistema degli appuntamenti via call center, per cui la fila "per strada" in realtà non c'è.
Altra cosa sono i tempi di convocazione telefonica, ma è problema diverso.
Parlando di file, siamo tutti italiani e russi ed abbiamo, tra le tante, una caratteristica in comune: quella di intavolare negoziati complessi o di chiedere cose impossibili una volta che ci rechiamo agli sportelli. Tutti siamo stati alla Posta o in banca in Italia molte volte nella nostra vita: ebbene, quanti clienti si trattengono dieci, venti minuti per operazioni che sono tutte proceduralizzate e standardizzate? A volte non capisco perché succeda, ma succede. Buona lettura.

http://www.gazeta.ru/travel/2008/01/25_a_2598827.shtml



Interessante il resoconto.
Per quanto riguarda Kiev, tua vecchia conoscenza, caro Q, le cose vanno meglio da quando hanno aperto il "vizovij centr", un asede distaccata delle ambasciate italiana, olandese e belga. Dunque niente piu' code in ambasciata. Si fa tutto qui. Si fissa l'appuntamento per la consegna documenti, nel giorno fissato ci si presenta, si ritira il numerino all'ingresso e la coda la si fa qui, hehehe, ma è una cosa sopportabile. Mica come prima che c'era la gente riversa sulla strada in Jaroslavij Val (tu conosci bene quel posto...) e col carabiniere che gridava con marcato accento altoatesino :D di star calmi che avrebbe fatto entrare uno alla volta...
Una volta consegnati i documenti poi, viene fissata la data del ritiro, e secondo la stessa impostazione si va al vizovij centr, si ritira il numerino e si aspetta il proprio turno, oppure, addirittura, c'e' anche la possibilità di farsi spedire i passaporti a casa in qualsiasi città ucraina.

Ciao,

Gringox

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