La Pasqua Ortodossa
Titolo: La Pasqua Ortodossa
Da una breve ricerca sul web ho scoperto che la Pasqua verrà festeggiata in Russia il 27 di questo mese. Dato che in Italia abbiamo avuto la Pasqua più di un mese fa, mi piacerebbe approfondire l'argomento e capire, una volta per tutte, come fanno a stabilire la data della Pasqua Ortodossa che, da quanto mi risulta, varia ogni anno. Vorrei sapere inoltre se si tratta di una festività popolare o esclusivamente religiosa e, per le vostre esperienze, in che modo la si festeggia. C'è anche in Russia la tradizione delle uova di cioccolato? La gente si reca in chiesa il giorno di Pasqua? Ci sono processioni lungo le strade della città? Raccontate tutto quello che sapete....magari anche sul significato che ha la Pasqua nell'otodossia e sulle differenze con il cattolicesimo.
Titolo: Re: La Pasqua Ortodossa
Brevemente cercherò di contribuire a capire meglio le differenze fra la Pasqua Cattolica e quella Ortodossa.
La Pasqua Ortodossa è mobile, come lo è quella Italiana. Viene calcolata in base all'equinozio di primavera, praticamente viene fatta cadere la settimana seguente la prima luna piena, e mai prima della pasqua Ebraica. La pasqua Ortodossa non coincide con quella cattolica, perchè il calcolo viene fatto secondo il calendario Giuliano, anzichè quello Gregoriano.
Nel periodo sovietico, era da considerare una festa strettamente religiosa, poi, dall'inizio degli anni '90, si è trasformata anche in festa popolare, potendo la gente partecipare senza ostacoli alla commemorazione religiosa. Il giovedi Santo, si colorano le uova (di gallina) a casa, si prepara anche un dolce pasquale tipo panettone che si chiama "Kulich", mentre non c'è la tradizione delle uova di cioccolato. (almeno fino all'anno scorso)
Il sabato Santo c'è una processione che si svolge intorno alla chiesa; inizia in modo tale, che possa rientrare nelle chiesa stessa all'incirca a mezzanotte, ora in cui inizia la Liturgia solenne. Per la chiesa Ortodossa, la Santa Pasqua è considerata la festività sacra più importante. E' anche tradizione, che la domenica mattina, i fedeli che si recano al cimitero, come in Italia il giorno dei morti. Le differenze sono legate alla dottrina del Filioque (cosa da approfondire con internet). C'è il non riconoscimento della chiesa Ortodossa che riguarda l'assoluto potere del Papa di Roma. Non riconosce l'esistenza del purgatorio, e inoltre non riconosce gli ultimi dogmi che trattano della Vergine Maria come nata senza peccato. Ovviamente anche la liturgia risente di queste differenze. Ho cercato brevemente di dare il mio contributo a fare un po di chiarezza, spero di esserci riuscita; ci saranno sicuramente interventi di altri forumisti che potranno trattare l'argomento in modo più approfondito. Ciao
Cicerin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Brevemente cercherò di contribuire a capire meglio le differenze fra la Pasqua Cattolica e quella Ortodossa.
La Pasqua Ortodossa è mobile, come lo è quella Italiana. Viene calcolata in base all'equinozio di primavera, praticamente viene fatta cadere la settimana seguente la prima luna piena, e mai prima della pasqua Ebraica. La pasqua Ortodossa non coincide con quella cattolica, perchè il calcolo viene fatto secondo il calendario Giuliano, anzichè quello Gregoriano.
Nel periodo sovietico, era da considerare una festa strettamente religiosa, poi, dall'inizio degli anni '90, si è trasformata anche in festa popolare, potendo la gente partecipare senza ostacoli alla commemorazione religiosa. Il giovedi Santo, si colorano le uova (di gallina) a casa, si prepara anche un dolce pasquale tipo panettone che si chiama "Kulich", mentre non c'è la tradizione delle uova di cioccolato. (almeno fino all'anno scorso)
Il sabato Santo c'è una processione che si svolge intorno alla chiesa; inizia in modo tale, che possa rientrare nelle chiesa stessa all'incirca a mezzanotte, ora in cui inizia la Liturgia solenne. Per la chiesa Ortodossa, la Santa Pasqua è considerata la festività sacra più importante. E' anche tradizione, che la domenica mattina, i fedeli che si recano al cimitero, come in Italia il giorno dei morti. Le differenze sono legate alla dottrina del Filioque (cosa da approfondire con internet). C'è il non riconoscimento della chiesa Ortodossa che riguarda l'assoluto potere del Papa di Roma. Non riconosce l'esistenza del purgatorio, e inoltre non riconosce gli ultimi dogmi che trattano della Vergine Maria come nata senza peccato. Ovviamente anche la liturgia risente di queste differenze. Ho cercato brevemente di dare il mio contributo a fare un po di chiarezza, spero di esserci riuscita; ci saranno sicuramente interventi di altri forumisti che potranno trattare l'argomento in modo più approfondito. Ciao
Titolo: Re: La Pasqua Ortodossa
Credo che Ssia ha risposto in modo esauriente! Certo che ci sono sempre altre partilolarita` da raccontare, e chi segue rigorosamente le tradizioni potra` aggiungere qualcosa.
Voglio solo fare un`osservazione, o precisazione: non e` che negli anni 90 la festa e` diventata popolare,(lo era sempre ), ma la gente ha cominciato a festeggiare apertamente, senza paure, senza nascondersi. Perche` prima feseggiavamo di nascosto, senza dimostrarlo, e pochi avevano coraggio di andare in chiesa. A casa comunque sempre si coloravano le uova, si faceva un pranzo familiare che segnava la fine della Quaresima.
Ormai la Pasqua e` una festa per tutti, anche per chi non e` un credente "attivo": si va a trovare gli amici o parenti per mangiare insieme , di mattina si va al cimitero. A Mosca, per esempio, l`amministrazione municipale cerca di organizzare i tragitti per i cimiteri che sono abbastanza distanti dalla citta`: tanti autobus in piu`, viaggi gratis.
Buona Pasqua a tutti! :wink:
Voglio solo fare un`osservazione, o precisazione: non e` che negli anni 90 la festa e` diventata popolare,(lo era sempre ), ma la gente ha cominciato a festeggiare apertamente, senza paure, senza nascondersi. Perche` prima feseggiavamo di nascosto, senza dimostrarlo, e pochi avevano coraggio di andare in chiesa. A casa comunque sempre si coloravano le uova, si faceva un pranzo familiare che segnava la fine della Quaresima.
Ormai la Pasqua e` una festa per tutti, anche per chi non e` un credente "attivo": si va a trovare gli amici o parenti per mangiare insieme , di mattina si va al cimitero. A Mosca, per esempio, l`amministrazione municipale cerca di organizzare i tragitti per i cimiteri che sono abbastanza distanti dalla citta`: tanti autobus in piu`, viaggi gratis.
Buona Pasqua a tutti! :wink:
Titolo: Re: La Pasqua Ortodossa
Grazie Ssia per la tua risposta. Hai chiarito gran parte dei miei dubbi :smile:
Quello che io sapevo era che il calendario Giuliano è sfasato solo di una settimana rispetto al Gregoriano. Ecco perchè faccio
fatica a capire come mai quest'anno la differenza tra la ricorrenza della Pasqua Ortodossa e Cattolica sia stata a più di un mese di distanza.
Condivido con Luda Mila che la distinzione feste religiose e feste popolari che veniva fatta in periodo sovietico fosse qualche cosa in realtà di molto artificioso. La religiosità russa è profondamente connaturata al sentire popolare; tanto è vero che queste festività son tornate alla ribalta già all'indomani del crollo del "regime". Da quello che mi risulta la Pasqua è attualmente in Russia la festa più importante dell'anno, religiosa o laica che dir si voglia. Addirittura ho visto che alcune agenzie di viaggio italiane proponevano per questo periodo un pacchetto viaggio Mosca-San Pietroburgo proprio in occasione della Pasqua Ortodossa. Alcuni hanno quindi già pensato a rendere la festività un pretesto per attirare turisti.
Luda Mila, hai stuzzicato la mia curiosità quando dici "prima festeggiavamo di nascosto, senza dimostrarlo, e pochi avevano coraggio di andare in chiesa. A casa comunque sempre si coloravano le uova..". Mi piacerebbe che tu approfondissi la questione, per me è molto interessante. Che cosa impediva di festeggiare la Santa Pasqua apertamente? Cosa succedeva a chi andava in Chiesa regolarmente e professava apertamente la sua fede in occasione delle ricorrenze religiose?
Quello che io sapevo era che il calendario Giuliano è sfasato solo di una settimana rispetto al Gregoriano. Ecco perchè faccio
fatica a capire come mai quest'anno la differenza tra la ricorrenza della Pasqua Ortodossa e Cattolica sia stata a più di un mese di distanza.
Condivido con Luda Mila che la distinzione feste religiose e feste popolari che veniva fatta in periodo sovietico fosse qualche cosa in realtà di molto artificioso. La religiosità russa è profondamente connaturata al sentire popolare; tanto è vero che queste festività son tornate alla ribalta già all'indomani del crollo del "regime". Da quello che mi risulta la Pasqua è attualmente in Russia la festa più importante dell'anno, religiosa o laica che dir si voglia. Addirittura ho visto che alcune agenzie di viaggio italiane proponevano per questo periodo un pacchetto viaggio Mosca-San Pietroburgo proprio in occasione della Pasqua Ortodossa. Alcuni hanno quindi già pensato a rendere la festività un pretesto per attirare turisti.
Luda Mila, hai stuzzicato la mia curiosità quando dici "prima festeggiavamo di nascosto, senza dimostrarlo, e pochi avevano coraggio di andare in chiesa. A casa comunque sempre si coloravano le uova..". Mi piacerebbe che tu approfondissi la questione, per me è molto interessante. Che cosa impediva di festeggiare la Santa Pasqua apertamente? Cosa succedeva a chi andava in Chiesa regolarmente e professava apertamente la sua fede in occasione delle ricorrenze religiose?
Titolo: Re: La Pasqua Ortodossa
Cicerin, sai, le tue ultime parole mi fanno venire un triste sorriso... Ma nessuno professava apertamente la sua fede! Neanche le vecchiette che non avrebbero dovuto aver paura del regime comunista... Per tutti la religione doveva essere una cosa non esistente, perche` il comunismo l`aveva abolita, o almeno ha dichiarato di averla abolita.
Siccome praticamente tutti erano membri del Partito comunista, o del Komsomol - giovani comunisti, cominciando da scuola - nessuno poteva neanche immaginarsi di avere a casa un`icone, o leggere la Bibbia ( che non si trovava e non si comprava da nessuna parte) , o far battezzare il bambino apertamente. Mia nonna mi ha fatto battezzare in segreto, senza dirlo alla mamma, perche` lei era comunista e andava senz`altro punita: poteva seguire un`espulsione dal partito, e in quel periodo il fatto del genere sarebbe stato un disastro, la fine della vita!
Non so come andava nelle piccole citta`, ma qui a MOsca la notte della Pasqua vicino alle chiese c`era la polizia di servizio che pescava i giovani per non lasciarli entrare nella chiesa altrimenti sarebbero stati cacciati dall`universita` se erano studenti, per esempio. E mi ricordo ancora che quela notte la TV sovietica trasmetteva sempre un concerto di musica europea, cantanti inglesi, italiani - una cosa rarissima in quell`epoca. Tutto per trattenere i giovani a casa, per farli dimenticare della festa religiosa.
Parlare della religione era una cosa fuori posto, e ai bambini si diceva sempre: vergognatevi, ma che Dio, che panettone, sono le favole per i nonni e non per i futuri comunisti e per un vero uomo sovietico!
Era cosi` la nostra vita... Non ci si crede?
Siccome praticamente tutti erano membri del Partito comunista, o del Komsomol - giovani comunisti, cominciando da scuola - nessuno poteva neanche immaginarsi di avere a casa un`icone, o leggere la Bibbia ( che non si trovava e non si comprava da nessuna parte) , o far battezzare il bambino apertamente. Mia nonna mi ha fatto battezzare in segreto, senza dirlo alla mamma, perche` lei era comunista e andava senz`altro punita: poteva seguire un`espulsione dal partito, e in quel periodo il fatto del genere sarebbe stato un disastro, la fine della vita!
Non so come andava nelle piccole citta`, ma qui a MOsca la notte della Pasqua vicino alle chiese c`era la polizia di servizio che pescava i giovani per non lasciarli entrare nella chiesa altrimenti sarebbero stati cacciati dall`universita` se erano studenti, per esempio. E mi ricordo ancora che quela notte la TV sovietica trasmetteva sempre un concerto di musica europea, cantanti inglesi, italiani - una cosa rarissima in quell`epoca. Tutto per trattenere i giovani a casa, per farli dimenticare della festa religiosa.
Parlare della religione era una cosa fuori posto, e ai bambini si diceva sempre: vergognatevi, ma che Dio, che panettone, sono le favole per i nonni e non per i futuri comunisti e per un vero uomo sovietico!
Era cosi` la nostra vita... Non ci si crede?
Titolo: Re: La Pasqua Ortodossa
L'intervento di Luda ha praticamente fatto chiarezza fino in fondo su come era difficile per i credenti festeggiare una ricorrenza
religiosa. Infatti persone di mia conoscenza che negli anni '80 lavoravano nei pubblici uffici, prima della Santa Pasqua, venivano convocati dai capi dei komsomol, e venivano avvertiti (meglio dire minacciati) che se fossero stati notati alle funzioni religiose, potevano perdere il posto di lavoro, con relativa segnalazione sul libretto di lavoro stesso, si veniva anche espulsi da Komsomol, con tutte le conseguenze del caso. Nel migliore dei casi, si poteva trovare un posto da scopino. Ancora oggi rimane sempre il ricordo di quegli anni bui.
religiosa. Infatti persone di mia conoscenza che negli anni '80 lavoravano nei pubblici uffici, prima della Santa Pasqua, venivano convocati dai capi dei komsomol, e venivano avvertiti (meglio dire minacciati) che se fossero stati notati alle funzioni religiose, potevano perdere il posto di lavoro, con relativa segnalazione sul libretto di lavoro stesso, si veniva anche espulsi da Komsomol, con tutte le conseguenze del caso. Nel migliore dei casi, si poteva trovare un posto da scopino. Ancora oggi rimane sempre il ricordo di quegli anni bui.
Titolo: Re: La Pasqua Ortodossa
ciao...ssia e Luda Mila anno risposto sul tua domando e non poso aggiungere niente ma me interessa da quando in Italia usavate uova di chioccolata. Io sono da Croazia (cattolico) e in tradizione sono uova vera...ci sono anche dolci fati con uova intera per Pasqua...e, anche da noi in ultimi anni usano chioccolata ma solo per motivi pratici...ma non possiamo dire tradizione delle uova di cioccolato...almeno per adesso
Cicerin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ciao...ssia e Luda Mila anno risposto sul tua domando e non poso aggiungere niente ma me interessa da quando in Italia usavate uova di chioccolata. Io sono da Croazia (cattolico) e in tradizione sono uova vera...ci sono anche dolci fati con uova intera per Pasqua...e, anche da noi in ultimi anni usano chioccolata ma solo per motivi pratici...ma non possiamo dire tradizione delle uova di cioccolato...almeno per adesso
Titolo: Re: La Pasqua Ortodossa
Già...erano tempi duri per chi voleva vivere la propria spiritualità e devozione religiosa.
Agli occhi di uno della mia età sembra quasi impossibile che uno Stato riesca a imporre l'ateismo ai
propri cittadini. Eppure, invece, nella società in cui avete vissuto voi effettivamente è successo.
Non è passato poi un secolo!! Queste cose potrebbero tornare a succedere....
Non ho capito bene cosa era il Komsomol....me lo spiegate?
E poi un'altra cosa....se uno non aveva la tessera del partito, non poteva lavorare?
Non era previsto che uno potesse aderire a un altro partito, qualora quest ultmo non fosse antagonista al governo?
Per Balbesimo:
la tradizione delle uova di cioccolato, almeno da quando sono nato io, c'è sempre stata in Italia. Di solito sono uova grandi e contengono una sorpresa per bambini. Sono incartate con carta variopinta (blu, rossa, verde, oro) e ormai vengono vendute dappertutto, al supermercato, in pasticceria, nelle gelaterie etc....
In genere si mangiano insieme alla colomba pasquale: un dolce a forma appunto di colomba (uccello bianco che è simbolo di pace) di sapore simile al panettone, con canditi e numerosi piccoli zuccherini in superficie.
Agli occhi di uno della mia età sembra quasi impossibile che uno Stato riesca a imporre l'ateismo ai
propri cittadini. Eppure, invece, nella società in cui avete vissuto voi effettivamente è successo.
Non è passato poi un secolo!! Queste cose potrebbero tornare a succedere....
Non ho capito bene cosa era il Komsomol....me lo spiegate?
E poi un'altra cosa....se uno non aveva la tessera del partito, non poteva lavorare?
Non era previsto che uno potesse aderire a un altro partito, qualora quest ultmo non fosse antagonista al governo?
Per Balbesimo:
la tradizione delle uova di cioccolato, almeno da quando sono nato io, c'è sempre stata in Italia. Di solito sono uova grandi e contengono una sorpresa per bambini. Sono incartate con carta variopinta (blu, rossa, verde, oro) e ormai vengono vendute dappertutto, al supermercato, in pasticceria, nelle gelaterie etc....
In genere si mangiano insieme alla colomba pasquale: un dolce a forma appunto di colomba (uccello bianco che è simbolo di pace) di sapore simile al panettone, con canditi e numerosi piccoli zuccherini in superficie.
Titolo: Re: La Pasqua Ortodossa
Di partiti ce n`era uno solo: il partito comunista, quindi niente scelta. :-D il Komsomol era un`organizzazione politica per giovani, e` una sigla: KOMmunisticeskij SOjuz MOLodeji, cioe` Unione comunista di giovani. Normalmente ci si entrava in modo obbligatorio a scuola all`eta` di 14 anni. Poi chi voleva fare carriera o avere altri vantaggi o facilitazioni ( o chi aveva proporio idee comuniste) cercava di iscriversi anche al partito comunista. Era solito di essere membri del partito, ma non vuol dire che chi non era militante non poteva lavorare. Pero` la tessera permetteva di occupare i posti di dirigenti in tutti i settori - nessuno poteva diventare direttore o capoufficio non essendo comunista.
C`erano tanti punti nella nostra storia che ora sembrano incredibili anche a noi.
C`erano tanti punti nella nostra storia che ora sembrano incredibili anche a noi.
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