Tattoo, forma d'arte carceraria
7 febbraio 2012
Russia Oggi
Il corpo dei detenuti parla e un ex agente della penitenziaria, Danzig Baldaev, svela un mondo segreto, del quale ha raccolto testimonianze e rituali con la perizia di un etnografo
Sergei Vasiliev; Danzig Baldaev (Fonte: FUEL)
L’Archivio russo dei tatuaggi criminali, fondato nel 2009 da Fuel, lo studio di design grafico con sede a Londra, comprende 739 tavole originali realizzate da Danzig Baldaev e corredate dalle fotografie di detenuti russi scattate da Sergei Vasiliev.
Si tratta di una raccolta eccezionale, che mostra i tatuaggi che i criminali russi esibivano sul proprio corpo, svelandone i signficati occulti. La collezione comprende oltre tremila tatuaggi, che Danzig Baldaev riprodusse negli anni in cui lavorava come guardia carceraria, tra il 1948 e il 1986.
Copiando i tatuaggi che vedeva impressi sui detenuti, Baldaev riuscì ad accedere a un mondo segreto, a una società chiusa di cui raccolse i riti con la perizia di un etnografo. I simboli e i linguaggi tribali da lui documentati sono via via artistici, sgradevoli, sessualmente espliciti o provocatori, e riflettono la vita e le tradizioni dei carcerati. Ne ricopiò più di tremila, corredando ciascuno di note esplicative. In seguito, nel suo piccolo appartamento di San Pietroburgo, li riprodusse dettagliatamente uno a uno, raccogliendoli in 739 tavole, ciascuna delle quali è corredata da commenti autografi e firmata sul retro.
La carta, ormai ingiallita, riporta inoltre il timbro dell’autore, che conferisce alle tavole una temporalità viscerale, quasi come fossero state impresse sulla pelle.
Gli scatti di Sergei Vasiliev che corredano le immagini di Baldaev e forniscono la testimonianza fotografica della loro autenticità, consentono di cogliere uno spaccato di un mondo suggestivo e affascinante. Nelle sue incredibili foto i corpi senza nome dei criminali si offrono all’interpretazione e fungono al tempo stesso da specchio che riflette e tramanda le usanze della malavita russa, in costante evoluzione.
L’intero archivio di Baldaev fu venduto nel 2009 dalla vedova dell’autore a Fuel. Le foto sono state scattate da Sergei Vasiliev tra il 1989 e il 1993 nelle carceri e nei riformatori di Chelyabinsk, Nizhny Tagil, Perm e San Pietroburgo.
http://russiaoggi.it/articles/2012/...aria_14705.html
Tattoo, Forma D'arte Carceraria
Titolo: Re: Tattoo, Forma D'arte Carceraria
Lo trovo interessante dal punto di vista che è stato creato una sorta di data-base di immagini e simboli che possono aiutare le indagini.
Non vedo questo "spaccato di un mondo suggestivo e affascinante" descitto nell'articolo: non trovo nulla di affascinante nè di suggestivo nei carceri e in coloro che vi sono rinchiusi per aver commesso reati.
Non vedo questo "spaccato di un mondo suggestivo e affascinante" descitto nell'articolo: non trovo nulla di affascinante nè di suggestivo nei carceri e in coloro che vi sono rinchiusi per aver commesso reati.
Titolo: Re: Tattoo, Forma D'arte Carceraria
secondo me c'è qualcosa di interessante perchè ogni tattuaggio ha una storia e un significato
Titolo: Re: Tattoo, Forma D'arte Carceraria
Credo che sia interessante l'associazione del simbolo con l'interpretazione dello stesso oppure con le dinamiche del gruppo in cui viene applicato.
Titolo: Re: Tattoo, Forma D'arte Carceraria
Nicolai Lilin, nel suo libro esordio Educazione Siberiana, gli dedica un intero capitolo al codice dei tatuaggi degli urka siberiani. lo scrittore è anche tatuatore affermato, anche se molto singolare, si fa raccontare dalle persone che deve tatuare la loro vita, poi ''improvvisa'' il tatuaggio... segue una fonte di ispirazione... molto interessante!!!
Titolo: Re: Tattoo, Forma D'arte Carceraria
Ultima modifica di bando_80 il 28 Febbraio 2012, 13:37, modificato 1 volta in totale
Ciao a tutti,
proprio un paio di giorni fa ho trovato su youtube un interessante documentario in inglese sull'origine della mafia russa.
Le prime forme di mafia, o società alternativa (ossia antagonista allo stato), nascono già durante l'età degli zar. Poi nel periodo del comunismo gli antagonisti spesso erano proprio i carcerati: all'interno delle prigioni si sviluppavano delle forme vere e proprie di anti-stato che erano regolate da una gerarchia di poteri che veniva evidenziata ed espressa anche attraverso il tatuaggio.
Vi suggerisco di vedervi il documentario (un'oretta scarsa)
http://www.youtube.com/watch?v=uEoWIGL7kXM
al minuto 2:15 della seconda parte, quella linkata, trovate DANZIK BALDOYEV
buona visione
proprio un paio di giorni fa ho trovato su youtube un interessante documentario in inglese sull'origine della mafia russa.
Le prime forme di mafia, o società alternativa (ossia antagonista allo stato), nascono già durante l'età degli zar. Poi nel periodo del comunismo gli antagonisti spesso erano proprio i carcerati: all'interno delle prigioni si sviluppavano delle forme vere e proprie di anti-stato che erano regolate da una gerarchia di poteri che veniva evidenziata ed espressa anche attraverso il tatuaggio.
Vi suggerisco di vedervi il documentario (un'oretta scarsa)
http://www.youtube.com/watch?v=uEoWIGL7kXM
al minuto 2:15 della seconda parte, quella linkata, trovate DANZIK BALDOYEV
buona visione
Ultima modifica di bando_80 il 28 Febbraio 2012, 13:37, modificato 1 volta in totale
Pagina 1 di 1
Non puoi inserire nuovi ArgomentiNon puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario
Questa visualizzazione "Lo-Fi" è semplificata. Per avere la versione completa di formattazioni ed immagini clicca su questo link.
Powered by Icy Phoenix based on phpBB
Tempo Generazione: 0.1304s (PHP: 22% SQL: 78%)
SQL queries: 9 - Debug Off - GZIP Abilitato