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Messaggio Le Antiche Città Della Russia → Aleksandrovskaja Sloboda: La Nuova Capitale Dello Stato Russo 
 
Va in onda il programma “Le antiche città della Russia”.

La Radio “La Voce della Russia” continua il ciclo di trasmissioni sulle antiche città russe, luoghi di attrazione per il turismo internazionale. Oggi andremo ad Aleksandrov nella regione di Vladimir, a 120 km a nord-est di Mosca. Lì durante il regno di Ivan il Terribile si trovava di fatto la capitale della Russia.

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Aleksandrov, ex residenza di Ivan il Terribile, è una città che può vantare un passato storicamente interessante. Il padre di Ivan il Terribile, lo zar Vasilij III, incantato dalla bellezza della natura circostante, fece erigere in questi luoghi una residenza di campagna chiamata Aleksandrovskaja sloboda. Su suo ordine architetti russi e italiani eressero uno splendido complesso architettonico. La zarina Elena, moglie di Vasilij III, risiedeva spesso in questa residenza anche dopo la morte del marito. Sempre lì trascorse l’infanzia il loro figlio, il futuro zar Ivan il Terribile. Durante il suo governo questa residenza divenne il centro dello stato russo. In una sera di dicembre del 1564 gli abitanti del borgo videro arrivare il corteo reale di Ivan il Terribile, infatti lo zar era fuggito da Mosca minacciato dai tumulti per stabilirsi nella Aleksandrovskaja sloboda dove sarebbe rimasto 17 anni. Lo zar divise lo stato in due: una parte sotto la sovranità formale di un consiglio di boiari, l’altra parte sotto il suo personale governo e l’Aleksandrovkaja sloboda divenne la capitale del territorio sottoposto al diretto controllo dello zar. Con la scusa di dover combattere i traditori lo zar si arrogò il diritto di far giustiziare i boiari che avevano perso il suo favore e si appropriò dei loro beni. Nell’Aleksandrovskaja sloboda le questioni di stato si alternavano alle torture, alle esecuzioni e ai festini notturni. Ma allo stesso tempo nella residenza dello zar lavoravano insigni architetti e pittori, inoltre sempre lì fu aperta la prima tipografia di provincia in Russia, che nel 1577 stampò quel salterio che divenne il libro di scuola dell’epoca.

Il Cremlino di Aleksandrov ha conservato fino ad oggi la sua planimetria originaria e si presenta come un magnifico complesso architettonico della Russia medievale. Al centro c’è la cattedrale della Trinità, eretta all’inizio del XVI secolo, racconta un’impiegata del museo storico-architettonico “Aleksandrovskaja sloboda”, Svetlana Smirnova:

"Questa cattedrale è il più importante monumento architettonico del complesso. Essa fu costruita per fungere da chiesa reale. Gli interni sono arricchiti dagli stupendi affreschi risalenti al XVI secolo. Nella cattedrale della Trinità Ivan il Terribile si sposò due volte e sempre lì si sposò suo figlio Ivan."

Ivan il Terribile ebbe sette mogli e molte di loro morirono in giovane età. Alcune, probabilmente, furono avvelenate. Un grande ruolo nella vita dello zar giocò la sua prima moglie, Anastasia. Egli la sposò a 16 anni e l’amò appassionatamente. Vissero insieme 13 anni, fino alla morte di Anastasia. Si racconta che lo zar soffrì profondamente per la morte della moglie. Di questo amore gli rimase il figlio Ivan, l’erede al trono. All’Aleksandrovskaja soloboda lo zar andò nel periodo in cui, già per la terza volta, cercava moglie. Tra un gruppo di 2 mila ragazze nobili provenienti da tutta la Russia, fu scelta la sedicenne Marfa Sobakina. Ma dopo la cerimonia nuziale Marfa si ammalò gravemente e morì dopo due settimane. Intanto la vita ufficiale della residenza dello zar continuava a svolgersi come sempre e gli ambasciatori stranieri venivano accolti con particolare fastosità. Veniva data loro udienza a palazzo dallo zar e dall’erede al trono: il primo stava seduto sul trono e il secondo sedeva più in basso a destra. Lo zar indossava un vestito di velluto giallo decorato con pietre preziose. Portava una corona d’oro e in mano teneva uno scettro d’oro. Dopo l’udienza lo zar invitava gli ambasciatori a un pranzo costituito da 65 portate. Una chiara rappresentazione di quella che era la vita nel palazzo reale è data dall’esposizione intitolata “Il palazzo reale nella Aleksandrovskaja sloboda”, racconta Svetlana Smirnova:

"E’ la più importante esposizione del museo ed è ubicata nella sala del trono dove Ivan il Terribile riceveva gli ambasciatori. L’esposizione racconta la storia della formazione dell’Aleksandrovskaja sloboda come centro politico e culturale dello stato russo."

Nell’Aleksandrovskaja sloboda lo zar aveva una ricchissima biblioteca, oltre ai libri c’erano anche manoscritti che già all’epoca erano rari, si trattava di alcune pergamene greche, cronache latine e antichi manoscritti ebraici. Parte di questi manoscritti fu portata da Zoe Paleologa, nipote dell’ultimo imperatore bizantino, che era giunta in Russia per sposare il nonno di Ivan il Terribile. I libri erano conservati in tre sotterranei. La famosa biblioteca reale è scomparsa misteriosamente e fino ai nostri giorni non è stata ritrovata, afferma Svetlana Smirnova:

"Sul territorio del museo vengono condotti in maniera continuata scavi archeologici e si trovano reperti del XVI secolo molto interessanti. Finora non è stata confermata l’ipotesi che la biblioteca dello zar si trovi lì. Ma tentiamo di coinvolgere i visitatori in questa pagina di storia russa. A questo argomento è dedicato un gioco interattivo “Alla ricerca della biblioteca”. Tutti coloro che amano i giochi per il computer possono venire al museo e cercare la biblioteca nei famosi sotterranei dell’Aleksandrovskaja sloboda del XVI secolo."

Comunque sia le tracce della biblioteca si perdono proprio nell’Aleksandrovskaja sloboda. Sempre lì nel novembre del 1581 in un accesso d’ira lo zar uccise il proprio figlio maggiore Ivan, e questo costituì la causa dell’abbandono della residenza. Infatti Ivan il Terribile lasciò l’Aleksandrovskaja sloboda per sempre.

Se volete fare uno spuntino ad Aleksandrov vi consigliamo di andare al caffè “Persona”. Potrete assaggiare le tipiche zuppe russe, le polpette, le brioche con cannella, che sono veramente degne delle più alti lodi. Non ci sono piatti troppo elaborati perché non è un ristorante.

Come di consueto vi diamo qualche consiglio per giungere alla meta di oggi. Da Mosca, dalla stazione Jaroslavskij, partono più di 10 treni al giorno diretti ad Aleksandrov. Il viaggio dura circa 2 ore.

Siamo giunti, così, al termine della nostra rubrica.

Vi aspettiamo, come sempre, fra due settimane con un nuovo itinerario turistico.

Salutandovi vi ringraziamo per la vostra cortese attenzione.

Con voi è stata Laura Venniro.


http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/72279410/97771579.html

Nella pagina linkata è disponibile il contributo audio.
 




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