Oggi, gentili ascoltatori, vi invitiamo a visitare Jaroslavl’, famosa in tutta la Russia per le sue maioliche, nonche’ luogo natio di Valentina Tereškova, la prima donna nello spazio.
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Jaroslavl’ dista 248 km a nord-est di Mosca e sorge nel punto in cui il fiume Kotorosl’ confluisce nel Volga. Questo posto anticamente aveva un altro nome e cioe’ la tana degli orsi. Le tribu’ che originariamente abitavano questa regione erano di stirpe ugro-finnica. Queste popolazioni, ancora in piena era cristiana, erano pagane e adoravano gli spiriti della natura, dando una veste sacrale ad alcuni animali, fra i quali il piu’ venerato era l’orso.
All’inizio dell’XI secolo il principe Jaroslav il Saggio, all’epoca sovrano di Rostov la Grande, per attuare il disegno politico di espansione e rafforzamento del suo principato, conquisto’ le terre dove attualmente sorge la citta’ di Jaroslavl’. Secondo una antica leggenda le tribu’ pagane avrebbero aizzato contro il principe un’orsa: il combattimento termino’ con la morte dell’animale, ucciso da Jaroslav con una scure. Lo stemma cittadino e’ una rievocazione di quest’antica leggenda, infatti rappresenta un’orsa, ritta sulle zampe posteriori, che tiene nella zampa anteriore sinistra la scure che l’ha uccisa. Dopo la vittoria leggendaria del principe sull’orsa, la popolazione accetto’ il suo dominio convertendosi al cristianesimo.
Gentili ascoltatori, quando sarete a Jaroslavl’, potrete ammirare, nella piazza centrale della citta’, il monumento in onore di Jaroslav il Saggio. Il principe e’ raffigurato con una torre cittadina nella mano sinistra, simbolo del suo ruolo di fondatore della citta’, e una spada nell’altra mano. E’ vestito con la lunga mantella principesca e con il tradizionale copricapo russo. Sembra quasi che il principe vi dia il benvenuto nella sua citta’!
L’arte della maiolica e’ conosciuta in Russia sin dal X-XI secolo. Ma le maioliche piu’ famose, per la loro particolare bellezza, sono quelle che decorano le chiese di Jaroslavl’ e risalgono al XVII secolo. Le maioliche rappresentano l’elemento decorativo principale sia all’interno che all’esterno degli edifici sacri. Esse raffigurano generalmente uccelli mitici o animali fantastici come i centauri, i grifoni e gli unicorni. Questi simboli traggono la loro origine dalle antiche credenze delle popolazioni pagane.
La chiesa piu’ famosa di Jaroslavl’ e’ quella di S. Giovanni il Precursore: e’ la chiesa che viene raffigurata nella banconota da mille rubli. L’elemento singolare che balza agli occhi e’ il numero delle cupole: ben 15. Secondo i canoni architettonici russi una chiesa poteva avere una cupola (simbolo di Dio); tre cupole (simbolo della SS. Trinita’), cinque cupole (Cristo e i quattro evangelisti); o tredici cupole (Cristo e i 12 apostoli). Non era possibile una deroga a questa regola, quindi l’unica spiegazione plausibile e’ che l’architetto sia sfuggito ai controlli di rito. L’entrata della chiesa e’ decorata con le maioliche mentre l’interno e’ interamente affrescato. Sono raffigurati tutti i piu’ importanti episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, sullo sfondo pero’ di un ambiente tipicamente russo, con i palazzi dei boiari e le izbe dei contadini.
Gentili ascoltatori, troverete le maioliche piu’ belle di Jaroslavl’ nella chiesa di S. Giovanni Crisostomo. E’ degna di particolare attenzione la maiolica che dall’esterno decora la finestra dell’abside. E’ la piu’ grande maiolica esistente in tutta la Russia, misura infatti 8 m per 5. I suoi ricchi disegni floreali formano una meravigliosa cornice ornamentale.
Nella regione di Jaroslavl’ il 6 marzo 1937 nasce Valentina Tereškova, la prima donna astronauta. I suoi primi passi verso il successo non sono dei piu’ facili: deve studiare e lavorare contemporaneamente, prima in una fabbrica di gomme e poi in un’industria tessile. Nella seconda meta’ degli anni `50 del secolo scorso Valentina Tereškova diventa membro del locale Club Aereonautico, effettuando 163 lanci col paracadute. Nel 1962 viene ammessa nel gruppo dei cosmonauti sovietici. Il 16 giugno 1963 avviene la sua storica missione: Valentina Tereshkova rimane 3 giorni attorno all’orbita terrestre a bordo della navicella Vostok-6. Per la prima volta una donna partecipa ad una missione spaziale. L’importanza scientifica di questo avvenimento risiede nell’osservazione scientifica delle reazioni del corpo femminile sottoposto alla totale assenza di gravita’ e allo stress della fase di lancio e di rientro in atmosfera.
Nei pressi di Jaroslavl’, a Nikul’skoe, c’e’ un museo dedicato a Valentina Tereškova. In realta’ la cosmonauta sovietica non e’ nata a Nikul’skoe, ma a Maslennikovo, una localita’ poco distante. Nel 1975 si decise di aprire il museo a Nikul’skoe solo per ragioni di facilita’ d’accesso, dal momento che Maslennikovo e’ meno agevolmente collegata alla rete stradale nazionale.
Il museo e’ una precisa ricostruzione della casa natia di Valentina Tereškova: tutto e’ riprodotto fedelmente e al suo interno sono conservati anche gli oggetti personali dei membri della famiglia. Nel museo, gentili ascoltatori, potrete vedere lo scafandro utilizzato da Valentina Tereškova nella sua missione e la capsula spaziale con la quale rientro’ sulla Terra. Inoltre sono esposte, tra le altre curiosita’, numerose foto dell’astronauta sovietica relative a vari momenti della sua vita e della sua carriera.
Gentili ascoltatori, a voi vanno i cordiali saluti di Valentina Tereškova nel cui cuore l’Italia e’ sempre ricordata con particolare affetto.
Come di consueto vi diamo qualche consiglio sul percorso da compiere per giungere alla meta di oggi. Da Mosca, dalla stazione Jaroslavskaja, partono ogni giorno circa 30 treni. Il viaggio dura mediamente 3 - 4 ore.
Siamo giunti, cosi’, al termine della nostra rubrica.
Vi aspettiamo, come sempre, fra due settimane con un nuovo itinerario turistico.
Salutandovi vi ringraziamo per la vostra cortese attenzione.
Con voi e’ stata Laura Venniro.
http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/6948822/46985585.html