Colorare le uova e' un 'usanza comune a tutti i cristiani. In Italia e' rimasta viva solo in alcuni paesi del sud e in qualche regione del nord. Le uova vengono benedette e si mangiano insieme al pane pasquale dopo la messa. In Occidente, pero', sono sempre piu' spesso sostituite da quelle di cioccolato. Non e' cosi' nei paesi di fede ortodossa dove intorno alle variopinte uova sode ruota tutto il rituale della Pasqua. Ogni componente della famiglia sceglie un uovo che deve battere contro quello del vicino pronunciando la frase di rito: in greco Christosanesti o Christos Voscrès, in russo, o Christos a Inviat, in romeno; l'altro rispondera' Alithos anesti, in greco, o vo istina voscrèes (in russo) o Adevarat ca a Inviat (in romeno). Nell'iconografia cristiana l'uomo e' il simbolo della resurrezione di Cristo e della rinascita dell'uomo. In alcuni paesi colorarlo e' diventato quasi un arte dalle tecniche particolari. Cosi' avviene in Romania, sopratutto nelle provincie di Bucovina e Moldova. Per i romeni la Pasqua significa anche la vittoria della primavera sull'inverno. Anche qui, a tavola, il simbolo della festa e' l'uovo rosso che anticamente le donne coloravano con le bucce della cipolla rossa. Nella tradizione le uova rosse sono portatrici di poteri miracolosi, curano le malattie, proteggono la famiglia. La leggenda della uova rosse e' diversa da un paese all'altro, ma l'idea centrale e' che il rosso e' il simbolo del sangue di Cristo, ma anche del sole, del fuoco, dell'amore e della gioia. La tradizione dell'uovo e' cara anche ai polacchi. Nelle chiese, la sera si Sabato Santo, le famiglie portano i cestini ornati con i rami di armento, riempiti di cibi da benedire, tra cui le uova dipinte dai bambini, i salumi, il pane, il formaggio, il sale e l'agnello di zucchero. Anche i bambini ucraini giocano a sbattere le uova e vince l'uovo che non si rompe. Per tradizione si comprano vicino alla chiesa i dolcetti tipici rybky e pivnyky. Un'altra cosa comune a cattolici e ortodossi e' l'agnello, si mangia ovunque ad eccezione di alcune zone di Russia e Ucraina dove si mangia il maiale.












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