[size=18:7df70e97e4][color=red:7df70e97e4][b:7df70e97e4]Terra di Russia[/b:7df70e97e4][/color:7df70e97e4][/size:7df70e97e4]
da "Le anime morte" di Nikolaj Vasiljevitch Gogol
Terra di Russia, terra di Russia! io ti vedo: dalla mia incantevole, meravigliosa lontananza, io ti vedo.
(..)
Tutto è aperto, desolato e uniforme in te; come piccoli punti, come piccoli segni, visibili appena, spiccano fra le pianure le piatte tue città : nulla che seduca e che affascini lo sguardo.
Ma che inconcepibile, misteriosa forza è dunque questa, che mi attira a te? Perchè riecheggia e continuamente risuona all'orecchio la tua canzone, malinconica, e si diffonde su tutta l'ampiezza tua, da mare a mare? Cosa c'è in essa, in questa canzone? Che cosa chiama così, e singhiozza, e afferra il cuore? Che suoni son questi, che morbosamente s'insinuano e penetrano nell'anima, e s'attorcigliano al mio cuore?
Terra di Russia! Che cosa vuoi dunque da me? Quale inaccessibile legame esiste fra noi? Che hai da guardarmi così, e perchè tutto quello che c'è in te si rivolge a me con questi occhi pieni di aspettative?... E ancora, pieno di stupore, rimango immobile, e già sul capo ho l'ombra di una nube minacciosa, gravida di piogge incombenti, e il pensiero ammutolisce dinanzi alla tua vastità . Che si preannuncia, da questa vastità illimitata?
Forse qui, forse in te sorgerà uno sconfinato pensiero, giacchè tu stessa sei senza fine? Non potrebbe qui arrivare un eroe gigante, giacchè c'è spazio abbastanza perchè si sviluppi e si muova? E minacciosamente mi abbraccia la possente vastità , riflettendosi con terribile forza nel profondo del mio essere; d'una potenza arcana s'illuminano i miei occhi...
Oh sfolgorante, meravigliosa, ignota al mondo sconfinatezza! Terra di Russia!...
[size=18:7df70e97e4][color=red:7df70e97e4][b:7df70e97e4]Русь![/b:7df70e97e4][/color:7df70e97e4][/size:7df70e97e4]Из романа Н.В. Гоголя "Мертвые души"
Русь! Русь! вижу тебя, из моего чудного, прекрасного далека тебя вижу:
(..)
Открыто-пустынно и ровно все в тебе; как точки, как значки, неприметно торчат среди равнин невысокие твои города; ничто не обольстит и не очарует взора. Но какая же непостижимая, тайная сила влечет к тебе? Почему слышится и раздается немолчно в ушах твоя тоскливая, несущаяся по всей длине и ширине твоей, от моря до моря, песня? Что в ней, в этой песне? Что зовет, и рыдает, и хватает за сердце? Какие звуки болезненно лобзают, и стремятся в душу, и вьются около моего сердца? Русь! чего же ты хочешь от меня? какая непостижимая связь таится между нами? Что глядишь ты так, и зачем все, что ни есть в тебе, обратило на меня полные ожидания очи?.. И еще, полный недоумения, неподвижно стою я, а уже главу осенило грозное облако, тяжелое грядущими дождями, и онемела мысль пред твоим пространством. Что пророчит сей необъятный простор? Здесь ли, в тебе ли не родиться беспредельной мысли, когда ты сама без конца? Здесь ли не быть богатырю, когда есть место, где развернуться и пройтись ему? И грозно объемлет меня могучее пространство, страшною силою отразясь во глубине моей; неестественной властью осветились мои очи: у! какая сверкающая, чудная, незнакомая земле даль! Русь!..
Nikolaj Vasiljevitch Gogol
Grande scrittore, drammaturgo, satirico russo (1809-1852)
Il suo romanzo più conosciuto è Le anime morte (1842).
Nikolaj Vasiljevitch Gogol nacque il 20 marzo 1809 a Sorotchinci, regione di Poltava, in Ucraina, da una famiglia di possidenti ruteni.
Studiò al liceo di Niezhin, poi lasciò la madre, teneramente amata dopo la morte del padre e da Pietroburgo, dopo un primo insuccesso letterario fuggì all'estero. Tornò poi a Pietroburgo e riuscì ad acquistare una certa stima negli ambienti letterari e nel 1834 amici influenti del circolo di Puschkin gli procurarono perfino una cattedra in storia all'Università (si risolse in un pieno insuccesso!)
Nel 1831 aveva ormai pubblicato due volumi di racconti ruteni, dal titolo Le veglie alla fattoria di Dikanka, a cui seguiva nel 1835 la nuova raccolta di Mirgorod, dove accanto al carattere coloristico e ralistico compare, nelle novelle di Taras Bulba, l'elemento storico-epico ispirato alla prima civiltà cosacca.
Il successo è grande e Gogol si può dedicare ormai con tutte le forze alla creazione letteraria.
Nel 1836 fa rappresentare l'Ispettore, satira atroce del mondo burocratico del tempo di Nicola I, che suscita la violenta reazione degli ambienti colpiti e procura a Gogol le prime amarezze: a questo proposito una storia raccontata da Luigi Forlano: Gogol a Mogilev Podolskj
Ottenuta una pensione imperiale e il permesso di soggiornare all'estero, Gogol va in Italia, a Roma, dove cerca di formarsi sulle opere d'arte, frequenta i ciroli artistici, sospendendo quasi del tutto i contatti con la patria.
Ma già nel 1835 (su spunto suggeritogli da Puschkin) aveva iniziato le Anime morte, e continua unicamente questo libro in questo soggiorno romano. Nel 1842 riappare a Pietroburgo e pubblica il 9 maggio le Anime morte. A quella data risale anche la commedia minore Il matrimonio.
Lanciate nel 1846 le Lettere scelte che furono definite un'apologia della schiavitù, e avvelenato così definitivamente ogni rapporto con i suoi connazionali, Gogol gira tra Roma, Wiesbaden e Parigi. da Roma nel 1848, va in cerca di pace fino a Gerusalemme.
Di ritorno in Russia, continua senza tregua il tormentoso lavoro che lo ha accompagnato in tutti i viaggi - il lavoro di prosecuzione e rifacimento della seconda parte delle Anime morte - fino alla notte dei primi del 1852, in cui svegliato il servitore e fattosi accendere il caminetto, piangendo getta il manoscritto nel fuoco.
Fu trovato morto dinanzi alla Santa Immagine in Mosca il 21 febbraio 1852
E' sepolto nel cimitero del Monastero Novodevicij
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da "Le anime morte": Terra di Russia parte prima, capitolo undicesimo












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