Se avete tempo guardate il film Katyn, sulla strage che l'Unione Sovietica hacommesso nei confronti dei polacchi.
Il film ricalca più le fiction televisive, ma il messaggio che il regista vuole mandare e cioè la violenza e la facilità con cui i russi hanno tolto ingiustamente la vita a 20.000 persone polacche (tra ufficiali e intellettuali) è reso bene dalla scena in cui scorre sangue su sangue all'interno della baracca nella foresta di Katyn e quella in cui a uno a uno vengono fucilati - alla maniera bolscevica - i polacchi.
Ora io mi chiedo se veramente quel bosco pullula ancora di anime in cerca di una qualche pace (come direbbe Gad Lerner riferendosi al Gilgug della Qabbalah) o perlomeno di un qualche riscatto che credo possa essere dato solamente attraverso la testimonianza storica, il ricordo e la verità sui fatti.



















Tatarstan, Naberezhnye Chelny

