Ascoltando il concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky, suonato da uno dei miei violinisti preferiti: David Oistrach, mi sono venute in mente due considerazioni. La prima è che non capisco perchè si dice che i russi appartengono ad un popolo che nasconde i propri sentimenti. O che li ha in misura minore rispetto ai popli latini. Il tema dell'adagio è di uno struggente romanticismo melanconico, e questo è una costante nella produzione artistica russa: forse che interiorizzino i sentimenti per esternarli dopo come un fiume in piena?
La seconda considerazione è che oggi non si aggiunge nulla di nuovo con la corrispondenza telematica, riguardo la possibilità di conoscersi a distanza, Tchaikovsky ebbe una corrispondenza con Nadezda Filaretovna von Meck per 14 anni senza mai conoscerla..... io mi sono limitato a 2 anni di letterine mandate via ICQ, chissà dove sarà adesso la mia Nadezda :-)
ascoltando Tchaikovsky
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