Perchè non si dica che parlo solo dell'organizzazione del mio viaggio o di un probabile raduno a Mosca introduco qualcosa di culturale. Nella speranza che non se ne sia già discusso e non me ne sia accorto.
Che ne pensate della canzone di Battiato Prospettiva Nevskij? Vi trasmette le emozioni che da a me quando l'ascolto? Io adoro la versione cantata da Alice!!!
Mi interesserebbe sapere se gli amici russi la conoscono.
Dite dite.
prospettiva nevskij
Titolo:
Io conosco qualche canzone di Albano che è molto famoso in Russia.
La più famosa è questa.
[color=red:968fb9a9ca]Dopo una storia con Romina, finita all'alba di una splendida mattina
Dopo un amore non condiviso con la Leccisooooo
Ci sarà à à à à qualcun altra che me la darà ci sarà à à à à à ..............[/color:968fb9a9ca]
La più famosa è questa.
[color=red:968fb9a9ca]Dopo una storia con Romina, finita all'alba di una splendida mattina
Dopo un amore non condiviso con la Leccisooooo
Ci sarà à à à à qualcun altra che me la darà ci sarà à à à à à ..............[/color:968fb9a9ca]
Titolo:
questa di Albano non la conosco...magari la canterà sull'isola dei famosi :D
Per Alessandro: la canzone di Battiato è dedicata a San Pietrobrurgo durante la Nep di Lenin e ne celebra la straordinaria esperienza culturale di quei brevissimi anni prima che si abbattesse il terrore staliniano a cancellare via tutto. Se vuoi ti spedisco il testo.
Per Alessandro: la canzone di Battiato è dedicata a San Pietrobrurgo durante la Nep di Lenin e ne celebra la straordinaria esperienza culturale di quei brevissimi anni prima che si abbattesse il terrore staliniano a cancellare via tutto. Se vuoi ti spedisco il testo.
Titolo:
PROSPETTIVA NEVSKIJ
(F. Battiato)
Franco Battiato (Italy) - 1980
Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra
disintegrava i cumuli di neve.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi
per scacciare i lupi e vecchie coi rosari.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi
per scacciare i lupi e vecchie coi rosari.
Seduti sui gradini di una chiesa
aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
poi guardavamo con le facce assenti
la grazia innaturale di Nijinsky.
E poi di lui si innamorò perdutamente il
suo impresario
e dei balletti russi.
E poi di lui si innamorò perdutamente il suo impresario
e dei balletti russi.
L'inverno con la mia generazione
le donne curve sui telai vicine alle finestre
un giorno sulla prospettiva Nevskij
per caso vi incontrai Igor Stravinsky.
E gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E studiavamo chiusi in una stanza
la luce fioca di candele e lampade a petrolio
e quando si trattava di parlare
aspettavamo sempre con piacere.
E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare
l'alba
dentro l'imbrunire.
E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare
l'alba dentro l'imbrunire.
Allego anche un piccolo commento:
Battiato, un vero e proprio poeta della canzone, usa una serie di metafore e soprattutto contrasti stridenti per immergere chi ascolta nell'atmosfera della Russia immediatamente dopo gli eventi rivoluzionari. Varie immagini che accompagnano l'ascoltatore in un ideale viaggio in cui assiste all'entusiasmo e stupore di una generazione che a un tratto con la Rivoluzione esce dall'arretratezza del passato e affronta la modernità dei nuovi tempi dimostrando grande spirito creativo e voglia di cultura.
Le prime strofe ti proiettano nell'inverno russo e ricordano con alcune metafore i combattimenti della rivoluzione da poco terminati. L'immagine delle guardie rosse e delle vecchie con il rosario è direttamente legata alla Rivoluzione che entra in scena e si presenta come portatrice di laicità .
La messa diventa nelle strofe seguenti un fenomeno limitato a poche donne bigotte, tuttavia il ballerino omosessuale Nijinsky viene guardato con ammirazione ma anche come qualcosa contro natura. Un contrasto di pregiudizio e ammirazione per l'arte dei balletti russi, protagonisti della strofa dopo. I balletti russi sono il primo riferimento culturale inserito da Battiato.
L'inverno con la vita arcaica e tradizionale ritorna subito dopo ma rapidamente si scontra con l'eccezionale strada di Pietroburgo dove puoi incontrare niente meno che Stravinsky.
L'accostamento più forte di basso e sublime è quello tra gli orinali sotto i letti e i film di Eisentstain. L'idea che in mezzo alla vita materiale comune si coltiva però una diffusa cultura che sarebbe divenuta punto di riferimento mondiale.
Il penultimo passaggio presenta direttamente lo sforzo culturale di quella generazione di giovani che studiava nelle scuole di filosofia o di partito e partecipava alla vita politica e culturale della Rivoluzione e della Rusia di Lenin.
Il finale, con l'immagine contrastante dell'alba dentro l'imbrunire, chiude tristemente la canzone perchè tutto ciò che viene descritto è stato effimero ed è durato un periodo tropo breve. Il terrore staliniano ha travolto velocemente arte, società civile, voglia di cambiamento e libertà .
Il file con la canzone interpretata non posso postarlo qui. Sarebbe illegale. Comunque consiglio di ascoltare la versione interpretata da Alice. E' stupenda e di molto superiore a quella cantata da Battiato.
(F. Battiato)
Franco Battiato (Italy) - 1980
Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra
disintegrava i cumuli di neve.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi
per scacciare i lupi e vecchie coi rosari.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi
per scacciare i lupi e vecchie coi rosari.
Seduti sui gradini di una chiesa
aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
poi guardavamo con le facce assenti
la grazia innaturale di Nijinsky.
E poi di lui si innamorò perdutamente il
suo impresario
e dei balletti russi.
E poi di lui si innamorò perdutamente il suo impresario
e dei balletti russi.
L'inverno con la mia generazione
le donne curve sui telai vicine alle finestre
un giorno sulla prospettiva Nevskij
per caso vi incontrai Igor Stravinsky.
E gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E studiavamo chiusi in una stanza
la luce fioca di candele e lampade a petrolio
e quando si trattava di parlare
aspettavamo sempre con piacere.
E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare
l'alba
dentro l'imbrunire.
E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare
l'alba dentro l'imbrunire.
Allego anche un piccolo commento:
Battiato, un vero e proprio poeta della canzone, usa una serie di metafore e soprattutto contrasti stridenti per immergere chi ascolta nell'atmosfera della Russia immediatamente dopo gli eventi rivoluzionari. Varie immagini che accompagnano l'ascoltatore in un ideale viaggio in cui assiste all'entusiasmo e stupore di una generazione che a un tratto con la Rivoluzione esce dall'arretratezza del passato e affronta la modernità dei nuovi tempi dimostrando grande spirito creativo e voglia di cultura.
Le prime strofe ti proiettano nell'inverno russo e ricordano con alcune metafore i combattimenti della rivoluzione da poco terminati. L'immagine delle guardie rosse e delle vecchie con il rosario è direttamente legata alla Rivoluzione che entra in scena e si presenta come portatrice di laicità .
La messa diventa nelle strofe seguenti un fenomeno limitato a poche donne bigotte, tuttavia il ballerino omosessuale Nijinsky viene guardato con ammirazione ma anche come qualcosa contro natura. Un contrasto di pregiudizio e ammirazione per l'arte dei balletti russi, protagonisti della strofa dopo. I balletti russi sono il primo riferimento culturale inserito da Battiato.
L'inverno con la vita arcaica e tradizionale ritorna subito dopo ma rapidamente si scontra con l'eccezionale strada di Pietroburgo dove puoi incontrare niente meno che Stravinsky.
L'accostamento più forte di basso e sublime è quello tra gli orinali sotto i letti e i film di Eisentstain. L'idea che in mezzo alla vita materiale comune si coltiva però una diffusa cultura che sarebbe divenuta punto di riferimento mondiale.
Il penultimo passaggio presenta direttamente lo sforzo culturale di quella generazione di giovani che studiava nelle scuole di filosofia o di partito e partecipava alla vita politica e culturale della Rivoluzione e della Rusia di Lenin.
Il finale, con l'immagine contrastante dell'alba dentro l'imbrunire, chiude tristemente la canzone perchè tutto ciò che viene descritto è stato effimero ed è durato un periodo tropo breve. Il terrore staliniano ha travolto velocemente arte, società civile, voglia di cambiamento e libertà .
Il file con la canzone interpretata non posso postarlo qui. Sarebbe illegale. Comunque consiglio di ascoltare la versione interpretata da Alice. E' stupenda e di molto superiore a quella cantata da Battiato.
Titolo:
complimenti coriolano!
Stasera corro a casa e me la scarico!
... tutto quello che mi hai scritto mi ha trasmesso "riscaldanti emozioni", non so perchè, ma mi sono tornati in mente le fredde e nebbiose serate pavesi degli anni ottanta, quando chiusi in una stanzetta senza bagno, in collegio universitario di 300 anni, si studiava e rideva in compagnia!...
ciao
C69
Stasera corro a casa e me la scarico!
... tutto quello che mi hai scritto mi ha trasmesso "riscaldanti emozioni", non so perchè, ma mi sono tornati in mente le fredde e nebbiose serate pavesi degli anni ottanta, quando chiusi in una stanzetta senza bagno, in collegio universitario di 300 anni, si studiava e rideva in compagnia!...
ciao
C69
Titolo: grazie
ora copio il testo e relativa esegesi sul mio blog, spero tu non me ne voglia
Ciao Rago
Ciao Rago
Titolo: Re: Prospettiva Nevskij
Bellissima "prospettiva nevskij",
come del resto molte altre canzoni di Battiato!!!
come del resto molte altre canzoni di Battiato!!!
Titolo: Re: Prospettiva Nevskij
la canzone e' molto bella mi sa. c'e' una vera poesia che apprezzo. del Battiato e' la prima volta che sento. ma la canzone e' scritta negli anni 80 ma parla del periodo dopo la rivoluzione. conosceva cosi' bene la storia russa? o aveva un'immaginazione ricca?
Titolo: Re: Prospettiva Nevskij
questa per me e' una delle più belle sia come musica che parole
La stagione dell'amore
(da "Orizzonti perduti", 1983)
La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
Era ha scritto: [Visualizza Messaggio]
questa per me e' una delle più belle sia come musica che parole
La stagione dell'amore
(da "Orizzonti perduti", 1983)
La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
Titolo: Re: Prospettiva Nevskij
pensate che battiato ha dichiarato in un'intervista che odia san pietroburgo
Titolo: Re: Prospettiva Nevskij
Ultima modifica di invernorosso il 14 Ottobre 2008, 23:06, modificato 1 volta in totale
Battiato è un mito.. quasi un santone... anche se un po' se la tira. Comunque a me piace molto, qualche estate fa' ho avuto l'occasione di vedere un suo concerto... stava seduto su un cuscino come un santone indu'!! :)
Pero' è un poeta.
Quando ascolto 'Alexanderplatz' ed altre mi vengono i brividi! Ti immerge completamente nell'atmosfera, almeno per e è cosi'. :)
Questa è una versione interpretata dalla Milva nazionale:
http://www.youtube.com/watch?v=qj95WAhl8eA
questa anche meglio...
http://www.youtube.com/watch?v=8L6v9f8FYys
Pero' è un poeta.
Quando ascolto 'Alexanderplatz' ed altre mi vengono i brividi! Ti immerge completamente nell'atmosfera, almeno per e è cosi'. :)
Questa è una versione interpretata dalla Milva nazionale:
http://www.youtube.com/watch?v=qj95WAhl8eA
questa anche meglio...
http://www.youtube.com/watch?v=8L6v9f8FYys
Ultima modifica di invernorosso il 14 Ottobre 2008, 23:06, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Prospettiva Nevskij
Ultima modifica di Cicerin il 15 Ottobre 2008, 0:01, modificato 1 volta in totale
Questa canzone è una delle mie preferite di Battiato, che considero uno dei massimi cantautori italiani.
Contiene dei riferimenti davvero espliciti a tre grandi aspetti della cultura Russa che da sempre mi hanno affascinato.
1) Il balletto
2) Il freddo inverno
2) Il misticismo artistico e religioso.
Queste cose si trovano anche in gran parte dei classici della letteratura russa. Il fatto che Battiato sia riuscito a sintetizzarle così,
in un' unica canzone, lo trovo straordinario.
Alice sarà anche brava, ma l'originale cantata da Battiato è per me insuperabile.
Vi consiglio questa versione, con delle immagini suggestive
http://it.youtube.com/watch?v=9ZklebW4Y6w&feature=related
Contiene dei riferimenti davvero espliciti a tre grandi aspetti della cultura Russa che da sempre mi hanno affascinato.
1) Il balletto
2) Il freddo inverno
2) Il misticismo artistico e religioso.
Queste cose si trovano anche in gran parte dei classici della letteratura russa. Il fatto che Battiato sia riuscito a sintetizzarle così,
in un' unica canzone, lo trovo straordinario.
Alice sarà anche brava, ma l'originale cantata da Battiato è per me insuperabile.
Vi consiglio questa versione, con delle immagini suggestive
http://it.youtube.com/watch?v=9ZklebW4Y6w&feature=related
Ultima modifica di Cicerin il 15 Ottobre 2008, 0:01, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Prospettiva Nevskij
Sì ma più che sulla prospettiva Nevski, Stravinsky e Nijinsky era più probabile incontrarli a Parigi...... :roll:
Titolo: Re: Prospettiva Nevskij
Hai ragione... ma credo che anche questo faccia parte di qualche strana associazione di idee che solo una mente come quella di Battiato poteva partorire.
luca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Hai ragione... ma credo che anche questo faccia parte di qualche strana associazione di idee che solo una mente come quella di Battiato poteva partorire.
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