Torna il grande balletto e torna La bella addormentata di Piotr Ilic Ciaikovski, (1840-1893), il balletto con cui il “Bellini” chiude il ciclo dedicato al grande compositore russo e che mancava dalle proprie scene da ben 29 anni, essendo stato rappresentato l’ultima volta nel lontano marzo del 1978.
L'altro ieri 23 maggio alle ore 20,30 il debutto. Si replicherà sino al 1° giugno. Per questa che per almeno una generazione di spettatori del “Bellini” sarà una sorta di prima assoluta, è stata chiamata una grande compagnia, quella del Teatro Statale del Balletto del Cremlino, che ha la propria sede proprio dentro le mura della fortezza-simbolo della Russia e che, con gli artisti che vi lavorano, è di per se’ un pezzo della storia mondiale del balletto: dal coreografo e direttore artistico Andrey Petrov al maitre de ballett principal, quella Ekaterina Maksimova che nel 1973 fu protagonista di una delle più memorabili edizioni del balletto al Bolshoi di Mosca.
La bella addormentata, tratto dalla celebre fiaba di Charles Perrault, è un balletto che risale al 1889. Al “Bellini” arriva nella versione del celebre coreografo Marius Petipa, ripresa e riadattata dallo stesso Andrey Petrov. Sul podio, per dirigere l’orchestra del Teatro Massimo Bellini, salirà il maestro Pavel Ovsiannikov, compositore, Artista Emerito e Artista del Popolo della Federazione Russa, i più alti riconoscimenti concessi agli artisti nel suo Paese.
Le scene sono di Stanislav Benediktov, i costumi di Olga Polyanskaya, le luci di Viktor Kuryndin. I primi ballerini sono tra i migliori artisti russi, pluripremiati e di enorme talento: Natalia Balachniciova, Kristina Kretova, Aleksandra Timofeeva, Maksim Afanasyev, Aydar Saydullin, Sergey Smirnov.












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