Chia ha paura di Karol il Grande?


Titolo: Chia ha paura di Karol il Grande?
Guardando la tv in questi giorni, ho notato che tutti i personaggi pubblici hanno espresso parole d'elogio se non di venerazione per il Papa. Va bene per quelli di centro destra o centro sinistra, passi per quelli moderati dei due schieramenti opposti. Ma possibile che certi esponenti di una destra fieramente laica e politici di sinistra sciorinavano occhi umidi, voci sommesse, sguardi tristi illuminati solo dai ricordi di Karol il Grande..... il Papa, anzi, il "nonno" per questi loschi figuri, il "nonnino", il "Padre"...... Insomma: per motivi elettorali anche a Che Guevara e Carlo Marx gli si può dare un calcio in c..o e buttarli in soffitta.Ma dove sono finiti gli ammazzapreti e gli anticlericali integralisti? Un voto è sempre un voto...

PS
Vedi Marco perchè non credo nella politica? E perchè io vado a votare turandomi il naso, come diceva il compianto Montanelli? :-) Prova a vedere l'orrendo teatrino di Veltroni da Vespa e poi dimmi con che fegato uno può votare quei mercenari e voltagabbana.... :-)

Titolo: Re: Chia ha paura di Karol il Grande?
[quote:e1924b49da="luca"]Guardando la tv in questi giorni, ho notato che tutti i personaggi pubblici hanno espresso parole d'elogio se non di venerazione per il Papa. Va bene per quelli di centro destra o centro sinistra, passi per quelli moderati dei due schieramenti opposti. Ma possibile che certi esponenti di una destra fieramente laica e politici di sinistra sciorinavano occhi umidi, voci sommesse, sguardi tristi illuminati solo dai ricordi di Karol il Grande..... il Papa, anzi, il "nonno" per questi loschi figuri, il "nonnino", il "Padre"...... Insomma: per motivi elettorali anche a Che Guevara e Carlo Marx gli si può dare un calcio in c..o e buttarli in soffitta.Ma dove sono finiti gli ammazzapreti e gli anticlericali integralisti? Un voto è sempre un voto...

PS
Vedi Marco perchè non credo nella politica? E perchè io vado a votare turandomi il naso, come diceva il compianto Montanelli? :-) Prova a vedere l'orrendo teatrino di Veltroni da Vespa e poi dimmi con che fegato uno può votare quei mercenari e voltagabbana.... :-)[/quote:e1924b49da]

Sono perfettamente daccordo con te caro luchetto. Anche io voto turandomi il naso con tanta nausea, ma, relativamente ad alcune piccole cose, solo relativamente a queste piccole cose, converrai che ci sono puzze più forti e puzze meno forti almeno :-D Su quello cui si è assistito in questi giorni alla tv intorno alla figura di Karol ci sarebbe da dire una infinità  di cose, visto che le altre non le ha ricordate nessuno (ma tu hai già  letto l'altro mio post!). Gli anticlericali e gli ammazzapreti??? Mi sa che siamo rimasti io e tu soltanto!!!!! Ma dobbiamo parlarne sottovoce...........il nemico ci ascolta!!!!!! ;-))

Rodofetto

Titolo: Re: Chia ha paura di Karol il Grande?
[quote:4e68dd1ac5="Rodofetto"][ Gli anticlericali e gli ammazzapreti??? Mi sa che siamo rimasti io e tu soltanto!!!!! Ma dobbiamo parlarne sottovoce...........il nemico ci ascolta!!!!!! ;-))
[/quote:4e68dd1ac5]
Ammetto di essere un povero mortale privo di religioni..... ma a differenza di te non credo nemmeno in quei pseudo-santi di sinistra che si sono attaccati al carro funebre dei cattolici per acquistare consenso popolare. Ho visto persone che fino a ieri sembravano dei rivoluzionari con falce e martello piangere lacrime di coccodrillo.... ;-)

Dai, vogliamoci del male, facciamo un po' di polemica :-D

Titolo:
Salve,
scusatemi tanto, ma cosa c'entra Karol Wojtila con il voto?

"...Esistono diecimila volte più coincidenze tra cristianesimo e comunismo di quante ce ne siano con il capitalismo..."
Fidel Castro ai Sacerdoti Cileni - 1971

"...la religione non è nè oppio nè rimedio miracolistico: può essere oppio o rimedio meraviglioso a seconda che serva a difendere gli oppressori e gli sfruttatori oppure gli oppressi e gli sfruttati."

"...penso che si possa essere marxisti senza dover rinunziare a essere cristiani, e lavorare insieme per cambiare il mondo."

"La mia attenzione si è sempre fissata sugli aspetti rivoluzionari della dottrina cristiana e del pensiero di Cristo. Più di una volta, nel corso di questi anni, ho avuto modo di dimostrare la coerenza tra il pensiero cristiano e il pensiero rivoluzionario."

"Riconosco che nella nostra società  la morale ha avuto come fondamento la religione."
Fidel Castro in un'intervista a Frei Betto - 1985

Titolo:
[quote:3548d054af="Klaudio"]Salve,
scusatemi tanto, ma cosa c'entra Karol Wojtila con il voto?

"...Esistono diecimila volte più coincidenze tra cristianesimo e comunismo di quante ce ne siano con il capitalismo..."
Fidel Castro ai Sacerdoti Cileni - 1971

"...la religione non è nè oppio nè rimedio miracolistico: può essere oppio o rimedio meraviglioso a seconda che serva a difendere gli oppressori e gli sfruttatori oppure gli oppressi e gli sfruttati."

"...penso che si possa essere marxisti senza dover rinunziare a essere cristiani, e lavorare insieme per cambiare il mondo."

"La mia attenzione si è sempre fissata sugli aspetti rivoluzionari della dottrina cristiana e del pensiero di Cristo. Più di una volta, nel corso di questi anni, ho avuto modo di dimostrare la coerenza tra il pensiero cristiano e il pensiero rivoluzionario."

"Riconosco che nella nostra società  la morale ha avuto come fondamento la religione."
Fidel Castro in un'intervista a Frei Betto - 1985[/quote:3548d054af]

Caro Klaudio, innanzitutto benvenuto sul Forum.
Per capire il discorso tra me e luchetto, ti sei perso troppe puntate, ma se avrai la pazienza di leggere tutto il forum :shock: capirai bene :-D

A parte gli scherzi, il tuo argomento è estremamente interessante e degno di approfondimento. Ma io e luchetto discutevamo del fatto che non esiste più religione :-D nel senso che tutti sono ormai solo da una parte, come dimostra il gioco mediatico/politico scatenatosi sulla morte del papa. Santa romana ecclesia ormai paga più di ogni altra cosa.
A proposito, ma citare Fidel Castro è ancora consentito? I comunisti non sono tutti dittatori sanguinari? Come si fa a equiparare comunismo e cristianesimo? ;-)

Rodofetto

Titolo:
Per chi non capiva il riferimento di Karenin su Chiesa e pedofilia

Rodofetto


Il cardinale accusato di aver coperto lo scandalo pedofilia Usa ha celebrato il novendiale di oggi. Omelia senza sorprese Messa con poche proteste per Law più giornalisti che contestatori In America rimandata a Boston l'anteprima della fiction sull'ex arcivescovo e sulle presunte responsabilità  del Vaticano


ROMA - Le associazioni Usa che riuniscono le vittime di pedofilia avevano annunciato contestazioni durante la messa di oggi, celebrata dal cardinale Francis Bernard Law, per i novendiali del Papa. In realtà  davanti all'ex arcivescovo di Boston e attuale arciprete di Santa Maria Maggiore, accusato di aver insabbiato lo scandalo dei preti pedofili americani, si sono ritrovati molti giornalisti e solo due esponenti delle associazioni.

Barbara Blaine e Barbara Dorris, in rappresentanza di un'associazione statunitense di vittime degli abusi, hanno detto ai giornalisti di non volere disturbare la messa, nè interferire con la celebrazione. Le due signore, che dichiarano di essere state vittime da bambine di abusi da parte di sacerdoti, hanno ribadito però di essere indignate dal fatto che a Law sia permesso celebrare una messa in suffragio del Papa.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, quando le associazioni avevano avuto l'appoggio di un quotidiano autorevole come il New York Times, ora anche negli Stati Uniti il ruolo affidato al cardinale Law sembra essere stato accettato. Per deferenza al lutto dei
cattolici dopo la morte del Papa la rete tv via cavo Showtime ha infatti rinviato la programmazione di una fiction sul cardinale e su come il Vaticano abbia insabbiato lo scandalo della pedofilia nella Chiesa.

Our Fathers, con Christopher Plummer nei panni dell'ex arcivescovo, doveva essere proiettata in anteprima domani proprio a Boston, ma è stata riprogrammata per il 3 maggio e sarà  trasmessa sul piccolo schermo a metà  del prossimo mese, quando presumibilmente il collegio dei cardinali avrà  già  eletto il successore di Giovanni Paolo II.

La decisione di rimandare la programmazione del film, tratto dal bestseller omonimo del giornalista di Newsweek David France, è stata presa a causa del suo contenuto shock: "Abbiamo pensato che il momento di transizione non era adatto, specialmente per Boston, che ha una forte comunità  cattolica", ha detto Robert Greenblatt, presidente di Showtime.

Il cardinale Law ha quindi officiato a San Pietro la messa di oggi in suffragio di papa Wojtyla, aperta in particolare ai canonici delle basiliche patriarcali di Roma, in un'atmosfera più serena di quanto ci si aspettasse. Preghiamo per il Papa, certi che la sua anima "goda fin da ora l'eterno riposo dei beati" ha detto il cardinale che ha poi ricordato il vincolo tra Giovanni Paolo II e le basiliche, sottolineando in particolare l'affetto di Karol Wojtyla per Santa Maria Maggiore, a ricordo della devozione mariana del defunto.

Law ha anche ricordato la cattedrale di Cracovia e la festa di san Stanislao, che ricorre oggi. "Avviciniamo i nostri cuori - ha detto a questo punto - a quello di don Stanislao, l'arcivescovo Dziwisz, che per quattro decenni ha servito fedelmente il nostro Papa, per augurargli in questo pur difficile momento buon onomastico". Questa frase dell'omelia di Law è stata applaudita dai fedeli presenti, mentre Stanislao ha chinato la testa.

da "la Repubblica" (11 aprile 2005)

Titolo:
Ecco le considerazioni di Frei Betto, domenicano in America Latina, il quale ricorda come il Papa sia andato molto indietro rispetto al Concilio Vaticano II, esperienza interessantissima della Chiesa, forse la più interessante in assoluto.

Rodofetto

Le colpe di cui la Chiesa non si è scusata
FREI BETTO
Caro Giovanni Paolo II Sono rimasto esterrefatto con l'esibizione pubblica della sua immagine devastata dalla malattia. Forse che la curia romana voleva convincerci che Lei era un superuomo, impedendole di badare tranquillamente alla sua salute? Gesù non entrò a Gerusalemme montando un asino, in contrapposizione al cavallo bianco degli imperatori? Perchè non l'hanno aiutata a rinunciare, come fece nel 1294 Celestino V, che oggi è annoverato fra i santi della chiesa cattolica? Forse che conveniva alla curia tenerla al comando della barca di Pietro perchè i suoi cardinali potessero esercitare il potere di fatto?

Fu nel 1980 che ci conoscemmo, in occasione della sua prima visita in Brasile. Portai un gruppo di sindacalisti, fra loro c'era Lula, per incontrarla nel Collegio Santo Amèrico, a San Paolo. Diluviava e, inzuppati e infreddoliti, aspettammo in strada il permesso di entrare. Era orami sera quando dom Luiciano Mendes de Almeida, allora presidente della Conferenza episcopale brasiliana, ci condusse alla cappella. C'era poca luce e il suo segretario particolare, il padre Stanislaw Dziwisz, entrò con un vassoio pieno di sacchetti di plastica trasperante. Affamato, Lula, ne accettò uno, l'aprì e portò alla bocca quelle che sembravano arachidi. Erano grani del rosario. Lei benedisse i leader degli scioperi operai e ed espresse con chiarezza la sua posizione contro la dittatura militare che ci governava. L'anno prima, io l'avevo vista a Pubela e, negli anni successivi, l'avrei rivista a Roma, in Nicaragua e anche a Cuba che, nel 1998, meritò una sua visita e i suoi elogi per i progressi nella salute e nell'educazione.

Qual è l'impressione che conservo del suo pontificato? L'ho sempre definita un pontefice con la testa a destra e il cuore a sinistra. Conservatore in materia di dottrina, era ammirevole la sua sensibilità  per le questioni sociali. Sotto il suo governo, la chiesa cattolica non ha fatto avanzare il Concilio vaticano II, ha tenuto le donne fuori dalle funzioni ecclesiastiche, è stata condiscendente con i casi di pedofilia del clero, ha reagito con reticenza alla corruzione dell'arcivescovo Marcinkus, ha condannato l'omosessualità  come una malattia, ha proibito l'uso dei preservativi e qualsiasi dibattito sul sacerdozio dei preti sposati.

Tuttavia nell'ambito sociale la sua azione è stata sorprendente: ha appoggiato gli scioperi anti-totalitari in Polonia e in Brasile; ha chiesto con forza la riforma agraria al presidente Sarney; ha ricevuto Yasser Arafat e appoggiato la causa palestinese; ha tenuto le distanze dalla Casa bianca; ha condannato l'aggressione degli Stati uniti all'Iraq.

Quando mi chiedono cosa succede con la teologia della liberazione, rispondo che, per fortuna, essa è arrivata in Vaticano. Venti anni fa erano quasi solo i teologi della liberazione a parlare di neo-liberismo, debito estero, effetti negativi della globalizzazione. Negli ultimi anni tutti questi temi sono stati presenti nei suoi pronunciamenti e documenti. Quante volte la sua voce si è levata per chiedere l'annullamento del debito dei paesi più poveri!

Molti vedono il principale segno del suo pontificato nella caduta del muro di Berlino. Non per il suo anti-comunismo, bensì per il suo anti-totalitarismo. Mai la sua posizione contro la statocrazia socialista ha significato approvazione del capitalismo. La sua dottrina sociale propone la globalizzazione della solidarietà  in questo sistema che fa della concorrenza il suo valore supremo. Ora che lei riposa in pace, la chiesa si agita per scegliere il suo successore. Prevedo che sarà  una scelta difficile. Gli italiani vorranno riprendere il monopolio del papato, che lei ha rotto nel 1978, dopo cinquecento anni. Però molti sanno che la chiesa ha bisogno di abbandonare il suo euro-centrismo se vuole evangelizzare i mondi africano e asiatico. Un papa nero o dagli occhi a mandorla costituirebbe un segnale forte di cambiamento di rotta.

Quali sfide attendono il nuovo pontefice? Primo, conquistare quell'empatia che lei aveva con i media e il pubblico. E com'è malumorata e arcigna, invece, la maggior parte dei cardenali! Poi, aprire il dibattito interno sulla morale sessuale, le relazioni di genere, il celibato obbligatorio e il ruolo della donna. Se il valore supremo è l'amore, perchè la chiesa considera ancor oggi la procreazione la finalità  primordiale del matrimonio? E chi convincerà  i giovani a evitare l'Aids con l'astinenza sessuale?

Nel mondo c'è una profonda fame di Dio. Le persone chiedono più spiritualità , profondità , etica, solidarietà . Vogliono una pace che sia figlia della giustizia. In questo la chiesa gioca un ruolo preponderante. Speriamo che il nuovo papa sia come Gesù, che ha annunciato a tutti il Dio della vita e dell'amore a partire dal suo impegno con i più poveri. Fuori dai poveri non c'è salvezza per la chiesa.



* Frei Betto, domenicano, teologo della liberazione brasiliano, è sociologo e scrittore. Fra i suoi libri La musica nel cuore di un bambino, Uomo fra gli uomini, Battesimo di sangue, Gli Dei non hanno salvato l'America (pubblicati da Sperling & Kupfer). Fino a pochi mesi fa è stato consigliere personale di Lula.


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