- Falsa testimonianza sulla P2.
la Corte di Appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici a proposito della sua iscrizione alla P2, ma dichiara il reato coperto dall'ammistia del 1989.
- Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
in primo grado , condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestate. In appello, prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa, per la 4.
- All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
In primo grado condannato a 2 anni e 4 mesi per 21 miliardi a Craxi.
In appello : prescrizione del reato
In Cassazione: prescrizione del reato, confermata.
- All Iberian 2 . non ricordo come e' finito, scusate.
- Medusa Cinematografica
In primo grado condannato ad 1 anno e 4 mesi (falso in bilancio per 10 miliardi non dichiarati nell'acquisto della casa produttrice)
In appello prescrizione del reato.
- Terreni di Macherio (frode fiscale)
In primo grado, in parte assolto e in parte dichiarato prescritto, per varie irregolarita' fiscali nell'acquisto dei terreni intorno alla sua villa.
In appello confermata l'assoluzione- prescrizione.
- Lodo Mondadori (corruzione in atti giudiziari)
Archiviato con formula dubitativa.
- Caso Lentini (falso in bilancio)
- Sme - Ariosto (corruzione in atti giudiziari)
- Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
- Spartizione pubblicitaria (concussione)
- Tangenti fiscali (corruzione)
- Telecinco (frode fiscale)
Un bel curriculum...........
Berlusconi E I Suoi Processi
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Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
beh ... basta seguire il TG4 o Italia 1 per non accorgersi nulla di cìò :-D
ed ecco qualche milione di voti già garantito :evil:
ed ecco qualche milione di voti già garantito :evil:
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Anche se io comincio a infastidirmi parecchio non tanto per i processi finiti come si sa ma per quelli mai svolti perchè non si è mai voluto indagare o non si è arrivati al rinvio a giudizio nella stragrande maggioranza dei casi. Mi riferisco però ad altri soggetti politico-affaristici altrettanto poco puliti di Berlusconi ma di diverso orientamento. Consiglio a tutti la lettura del documentatissimo libro di Caprotti, "Falce e carrello" edizioni Marsilio. :roll:
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
resta comunque la differenza che nessuno delle COOP ha mai preteso di governare gli italiani.... :-D
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
:smt044 :smt044 :smt044 :smt044 :smt044 :smt044 :smt044 :smt044 :smt044 :smt044
Sei sicuro Ansgar?? Forse dovresti dare un'occhiata all'attuale compagine governativa e... a chi c'è realmente dietro!!
ansgar74 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Sei sicuro Ansgar?? Forse dovresti dare un'occhiata all'attuale compagine governativa e... a chi c'è realmente dietro!!
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
ci scandalizziamo tanto per la corruzione e poi quando andiamo in russia siamo i primi ad agevolare qualche euro in più al poliziotto per non farci fare la multa :lol: piccole cose si, ma conta il gesto :roll:
Studiando finanza aziendale in università, si capisce come l'imprenditore cammini sempre sul filo del rasoio tra (legale) elusione fiscale e evasione (illegale). E' un discorso lungo che meriterebbe un approfondimento che magari prima o poi proporrò.
Vorrei mettervi una "pulce nell'orecchio"... secondo voi quando i rappresentanti dell'attuale governo vanno in kazakistan per mettersi d'accordo sul una controversa licenza dei pozzi petroliferi per eni, in realtà che vanno a fare? un concambio di mozzarella di bufala? :roll:
Avete seguito un pò il caso di ricucci e successivamente di fiorani? A me è sembrato strano come la pachidermica giustizia italiana non abbia avuto problemi a procedere speditamente verso chi stava per creare una nuova forza di potere economico :roll:
Se vogliamo continuare ad avere le fette di prosciutto davanti gli occhi possiamo tranquillamente continuare a dire che berlusconi è la causa di tutti i mali al mondo, viceversa possiamo avere una visione meno idilliaca ma sicuramente più reale e capire come funziona il mondo a destra, sinistra, america e russia senza scandalizzarci. :oops:
L'ccanimento giudiziario in certi casi è palese, così come inconcludente :oops: però riempie i giornali e almeno sulla carta sposta elettorato (anche se le scorse elezioni ci hanno dimostrato l'opposto) :oops:
credere che a destra vi siano delinquenti, a sinistra angeli e viceversa è un pò puerile e senza senso e MOLTO lontano dalla realtà :wink:
Studiando finanza aziendale in università, si capisce come l'imprenditore cammini sempre sul filo del rasoio tra (legale) elusione fiscale e evasione (illegale). E' un discorso lungo che meriterebbe un approfondimento che magari prima o poi proporrò.
Vorrei mettervi una "pulce nell'orecchio"... secondo voi quando i rappresentanti dell'attuale governo vanno in kazakistan per mettersi d'accordo sul una controversa licenza dei pozzi petroliferi per eni, in realtà che vanno a fare? un concambio di mozzarella di bufala? :roll:
Avete seguito un pò il caso di ricucci e successivamente di fiorani? A me è sembrato strano come la pachidermica giustizia italiana non abbia avuto problemi a procedere speditamente verso chi stava per creare una nuova forza di potere economico :roll:
Se vogliamo continuare ad avere le fette di prosciutto davanti gli occhi possiamo tranquillamente continuare a dire che berlusconi è la causa di tutti i mali al mondo, viceversa possiamo avere una visione meno idilliaca ma sicuramente più reale e capire come funziona il mondo a destra, sinistra, america e russia senza scandalizzarci. :oops:
L'ccanimento giudiziario in certi casi è palese, così come inconcludente :oops: però riempie i giornali e almeno sulla carta sposta elettorato (anche se le scorse elezioni ci hanno dimostrato l'opposto) :oops:
credere che a destra vi siano delinquenti, a sinistra angeli e viceversa è un pò puerile e senza senso e MOLTO lontano dalla realtà :wink:
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Ultima modifica di Speck il 24 Novembre 2007, 8:45, modificato 1 volta in totale
amo con sto perlusconi???
te lo ripeto. fossi stato tu miliardario, con aziende, azzicurazioni, banche e telkevisioni anche tu saresti nella stessa situazione.
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Nel mio libro "Le coop rosse" ho scritto nel primo capitolo (Da Togliatti
all'Unipol) a pagina 48 ".Su Fassino e Consorte non sono uscite altre
intercettazioni; né è trapelato alcunché sulle telefonate tra Consorte e
D'Alema, ammesse da quest'ultimo. Consorte non è stato sottoposto agli
arresti domiciliari - che, si sa, sovente sciolgono la lingua - per "motivi
di salute". E quando la sinistra è arrivata al governo, il viceministro
Vincenzo Visco, che ha la delega per la Guardia di Finanza, ha subito
disposto il trasferimento d'ufficio e d'urgenza di tutti i vertici della
Guardia di Finanza lombarda, che, guarda caso, avevano indagato su Unipol.
Insomma, chi tocca i fili... Nel luglio del 2006 Vincenzo Visco con
arroganza fece pressioni sul comandante generale della Guardia di Finanza,
Roberto Speciale, affinché azzerasse senza motivazioni l'intero vertice
della GdF della Lombardia. Ufficiali impegnati in indagini come quelle sulla
scalata a Bnl da parte di Unipol e coop rosse.
Visco aprì quindi una crisi istituzionale con il vertice del Corpo militare,
arrivando a pronunciare un'oscura minaccia al comandante generale. La mette
a verbale lo stesso Speciale: "Visco mi disse - ha dichiarato nell'interrogatorio
reso all'avvocato generale Manuela Romei Pasetti - che se non avessi
ottemperato a queste direttive erano chiare le conseguenze cui sarei andato
incontro". Il caso-Visco "testimonia l'arroganza di questa sinistra", ha
affermato Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti a Lucca. Come dargli
torto! Il comportamento di Visco è scandaloso ed è inaccettabile che un
viceministro abusi del suo ruolo per insabbiare un'inchiesta che investe il
suo partito. Il Giornale ha fatto bene a diffondere i documenti, perché la
verità non è ciò che conviene al Partito. Esiste un evidente conflitto di
interessi tra grandi cooperative rosse, PCI-PDS-DS-PARTITO DEMOCRATICO,
Governo Prodi e mondo dell'alta finanzia: la sinistra finge di non vedere.
di Rodolfo Ridolfi
e non è finita!!!!!!!!!!!!
veniamo agfli scandali
pezzi trattie dalla rete per chi non lo sa
SINDACATI:
Sedi gratis, senza tasse
Tutti i principali sindacati italiani hanno ottenuto gratis le loro sedi, “ereditandole” dai sindacati fascisti. La legge n. 902 del 18 novembre 1977 attribuì infatti i patrimoni delle organizzazioni sindacali fasciste alle più importanti confederazioni sindacali e associazioni d’impresa. Per i sindacati dei lavoratori gli immobili furono assegnati a Cgil, Cisl, Uil, Cisnal e Cida (la confederazione dei dirigenti d’azienda). Per le organizzazioni degli imprenditori il lungo elenco comprende, tra le altre, Confindustria, Confartigianato, Confcooperative, Confagricoltori, Coldiretti e Lega Coop. La stessa legge stabilì che questi trasferimenti di proprietà ai sindacati “democratici” dovevano essere «esenti dal pagamento di qualsiasi tassa o imposta». La norma, per inciso, crea a tutt’oggi un’enorme disparità tra i sindacati beneficiati e quelli nati dopo il 1977, come Unionquadri, che gli immobili se li sono dovuti comprare o prendere in affitto.
Pensioni molto facili
Due leggi molto particolari consentono poi ai sindacalisti di farsi un’ottima pensione. A costo bassissimo per il sindacato, ma a costo elevato per le casse dell’Inps. La prima leggina risale al 1974 e prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista, in precedenza leader della Cgil. Una semplice dichiarazione del rappresentante nazionale del sindacato o del partito (la norma riguardava anche i partiti politici) ha permesso di riscattare, al costo dei soli contributi figurativi, interi decenni di attività, a partire dagli anni Cinquanta. Di proroga in proroga (l’ultima è scaduta nel 1980), alla fine la leggina che doveva sanare poche centinaia di casi è servita a quasi 40mila lavoratori (o presunti tali) di sindacati e partiti. Tra loro: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D’Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano Del Turco, la scomparsa Nilde Iotti. Pci e Cgil in prima fila: 8mila i funzionari regolarizzati dal partito comunista, 10mila quelli sanati dal sindacato “cugino”. Costo complessivo per l’Inps: attorno ai 10 miliardi di euro. Nessuno a sinistra gridò allo scandalo. Neanche dopo, quando le inchieste della magistratura portarono alla luce, tanto per dire, casi di funzionari che avevano dichiarato di aver iniziato a lavorare sin dalla tenera età di cinque anni.
Un’altra leggina, stavolta voluta dall’Ulivo (decreto n. 564 del 16 settembre 1996), firmata dall’allora ministro del Lavoro Tiziano Treu, vicino alla Cisl, prevede che i sindacalisti in aspettativa possano godere di un ulteriore versamento da parte del sindacato, che si va a sommare ai normali contributi figurativi a carico dell’Inps. Garantendo così, di fatto, una pensione doppia. Identico privilegio è previsto per i sindacalisti distaccati. Questo regime speciale oggi è concesso a circa 1.800 sindacalisti, dei quali ben 1.300 fanno capo alla Cgil.
Pioggia di soldi sui Caf
I soldi pubblici arrivano ai sindacati per molte vie. Una legge del 1991 dà alle sigle presenti nel Cnel, oppure delle quali il ministro delle Finanze abbia riconosciuto la rilevanza nazionale, il potere di creare uno o più centri di assistenza fiscale. Ai Caf possono rivolgersi i lavoratori dipendenti e i pensionati che cercano aiuto per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Spetta ai Caf anche la certificazione delle dichiarazioni ai fini del “riccometro”. Per ognuna di queste operazioni i Caf ricevono un compenso. Per la compilazione e l’invio telematico dei modelli 730 dei lavoratori dipendenti, ad esempio, che un decreto del 1998 ha concesso in esclusiva ai Caf (monopolio di cui il Parlamento a breve dovrebbe sancire la fine), il compenso del ministero delle Finanze ammonta a 15,12 euro per pratica. La cifra arriva a 29,74 euro in caso di dichiarazione congiunta (vale la pena di ricordare che il compenso dovuto dalle Finanze ai commercialisti per lo stesso lavoro nei confronti di altre dichiarazioni dei redditi è pari ad appena 50 centesimi). Cifre analoghe i sindacati incassano dall’Inps per ogni dichiarazione dei redditi dei pensionati e certificazione ai fini del “riccometro” compilata. In tutto, il mercato gestito dai Caf vale 330 milioni di euro l’anno. Di questa cifra, il 25% finisce alla Cgil, il 19% alla Cisl, il 7% alla Uil e il resto alle altre sigle.
La torta dei patronati
Altri soldi pubblici arrivano ai sindacati tramite i patronati, che prestano assistenza ai cittadini nei rapporti con gli enti previdenziali. Ogni grande sindacato ha il suo patronato: la Cgil ha l’Inca, la Cisl ha l’Inas e la Uil ha l’Ital. Tutti hanno le loro sedi all’interno degli stessi istituti di previdenza, con un bel risparmio sui costi di gestione. Un meccanismo automatico introdotto da una leggina ad hoc varata alla fine della scorsa legislatura (n. 152 del 30 marzo 2001) assegna ai patronati lo 0,226% dei contributi obbligatori incassati da Inps, Inpdap e Inail. In tutto fanno circa 310 milioni di euro l’anno, dei quali il 28% finiscono all’Inca-Cgil, il 20% all’Inas-Cisl, il 15% alle Acli, il 6% all’Ital-Uil.
Cifre che si vanno a sommare ai 260 milioni di euro che ogni anno la pubblica amministrazione spende per garantire i distacchi sindacali dei dipendenti statali e ai 600 milioni di euro (stima prudenziale dei promotori del referendum del 2000) che i sindacati sottraggono a lavoratori dipendenti e pensionati tramite le trattenute automatiche delle quote associative in busta paga. Conto al quale si dovrebbero aggiungere i generosi finanziamenti che lo Stato italiano e l’Unione Europea elargiscono ai sindacati per l’organizzazione di corsi di formazione professionale dalla dubbia utilità. Lo ammise lo stesso Antonio Bassolino, all’epoca ministro del Lavoro, nel 1998, riconoscendo che questi corsi sono «più un modo per mantenere il lavoro dei formatori che per favorire quello dei lavoratori».
COOP ROSSE:
Il privilegi del capitalismo rosso e il vero partito azienda
Per il sistema cooperativistico comunista esiste il privilegio di non pagare le tasse e anche la libertà di licenziamento-
Oggi solo una delle imprese del sistema cooperativistico comunista, la Lega COOP, ha un fatturato di 51 mila miliardi di lire ( dati del 1998) e cioè pari a quello di una multinazionale come la Sony.
NOTA BENE, COME LA SONY !!!
Il vero -partito-azienda- sono i comunisti/postcomunisti il :- duecentocinquantamiladipendenti. Quattro milioni e mezzo di soci. Centinaia di migliaia di impiegati.
( CFR Ugo Finetti, La verità sui finanziamenti sovietici, Studi Cattolici 467,Milano Gennaio 2000, anno XLIV, pp.49-50 p.50) ).-
La legislazione che permette alle cooperative di evadere il fisco è rappresentata da tre articoli di legge:
l'articolo 12 DPR 601/1973 che consente per le cooperative la riduzione di un quarto sia dell'IRPEG che dell'ILOR;
l'art.7, 4 comma, DPR 599/1973, che consente l'abbattimento dell'imponibile per le deduzioni spettanti ai soci delle cooperative;
l'art.12, legge 904/1977 che permette alle cooperative di eludere il reddito imponibile delle somme destinate a riserva indivisibile
( CFR Valerio Riva, Oro da Mosca, I finanziamenti sovietici al PCI dalla rivoluzione d'ottobre al crollo dell'URSS, con 240 documenti inediti degli archivi moscoviti - in collaborazionre con Francesco Bigazzi, Mondadori Milano 1999, p.556)
Il sette marzo 2001, Presidente del Consiglio Giuliano Amato, viene approvata la legge Treu, legge n.142, articolo 2, che abolisce l'articolo 18 per le COOP: i padroni del partito-azienda possono licenziare liberamente i dipendenti delle cooperative.
La CGIL non protestò e Cofferati non disse nulla
( cfr Emanuele Fontana, Amato abolì l'articolo 18 per le Coop Ma Cofferati non disse nulla, Il Giornale 29 gennaio 2003, p.10 )
A Bruxelles, dal febbraio scorso, giace una richiesta di chiarimento molto delicata che rischia di mettere in crisi oltre 70mila cooperative.
I giudici della Cassazione tributaria hanno infatti chiesto in sede europea se le agevolazioni fiscali di cui godono le coop non rappresentino una violazione della legge europea che vieta il sostegno pubblico ad iniziative economiche.
In attesa del pronunciamento della Commissione europea, a Roma - e soprattutto nelle fila del centrodestra - il lancio dei prodotti farmaceutici sugli scaffali riapre il dibattito.
Non si discute tanto sull'allargamento della rete di vendita dei farmaci da automedicamento, quanto sull'opportunità di continuare a sostenere (con sconti fiscali e favoritismi) una struttura cooperativa che ha ormai perso la sua identità mutualistica.
Le Coop sarebbero tenute a pagare l'Ires (ovvero l'ex Irpeg) solo su un ammontare che va dal 20 al 30% degli utili (l'imponibile) ma per via della deducibilità dell'Ires loro destinata non pagano un tubo nemmen su quel 20 o 30% che sia
DEDUCIBILITA’ DELL’IRES (art. 21, c.10 l.449/1997)>/b>
La detassazione delle somme destinate a riserva indivisibile, essendo correlata all’utile netto accantonato e non al reddito imponibile, può produrre un effetto “imposte su imposte” in quanto anche le imposte costituiscono una variazione in aumento sulla quale calcolare le imposte; per evitare tale effetto è stata prevista, per le società cooperative e loro consorzi, la non concorrenza al reddito imponibile delle imposte sui redditi riferibili alle variazioni effettuate ai sensi dell’art. 83 del TUIR, diverse da quelle riconosciute dalle leggi speciali per la cooperazione, a condizione che tale variazione in diminuzione determini un utile o un maggior utile da destinare a riserva indivisibile.
(Riferimenti esplicativi: circolare 53/E del 18/06/2002)
NOTA BENE:
in parole povere mentre i cittadini sono obbligati a pagare le tasse sulle tasse e gli interessi sugli interessi (vedi anatocismo) , le Coop possono dedurre interamente L'Ires (anche di quel misero 30% "ufficiale" sull'imponibile) per non creare un effetto di imposte sulle imposte
é ora di finirla o no?
ADESSO ANCHE IL REGALO DEI FARMACI DA BANCO CHE POSSONO VENDERE A MINOR PREZZO…..
PER FORZA! CHI NON PAGA LE TASSE FA CONCORRENZA SLEALE.
Perché non liberalizziamo anche i farmaci da banco in farmacia, riducendo le tasse ai farmacisti nella stessa proporzione delle COOP?
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BUSINESS ROSSO • LA LEGA DI BOLOGNA
Un anno dopo lo scandalo dei «furbetti», le cooperative tornano a lavorare con tutti: banche, multinazionali e Telecom Italia. E sono pronte a lanciarsi su un nuovo fronte: i centri di accoglienza.
E passato solo un anno. E sono bastati solo 90 giorni. Nell'estate del 2005 la Lega delle cooperative di Bologna era per tutti un mondo da guardare con sospetto e, se possibile, dal quale stare lontano. Le Coop (11,5 miliardi di euro il fatturato 2005) erano collegate agli affari di Gianpiero Fiorani, impegnate (via Unipol) a scalare la Bnl, e i suoi vertici erano contestati da una base che aveva sempre garantito un sostegno granitico. Oggi, dopo solo 90 giorni di governo Prodi, le Coop, forti di una fiscalità vantaggiosa che non sarà intaccata dalla prossima Finanziaria e di un costo del lavoro più basso dei concorrenti, sono rinate a nuovo business e sono tornate a essere uno dei centri del potere economico in Italia.
Per esempio, con la Telecom Italia hanno firmato un accordo che permetterà di vendere minuti di traffico telefonico mobile attraverso tessere prepagate marchiate Coop. Un accordo di questo tipo era possibile firmarlo già da un paio d'anni ma, ironia del business, solo adesso l'azienda telefonica si è decisa, preferendo le Coop alle tante società telefoniche che avevano provato a stringere un accordo simile.
Poi ci sono le multinazionali farmaceutiche. Il giorno dopo l'approvazione del decreto Bersani sulla liberalizzazione nella distribuzione dei farmaci che non richiedono ricetta, l'organizzazione ha presentato il piano per espandersi nel settore. Prevede anche la vendita di aspirine e prodotti da banco con il marchio della catena di distribuzione. Secondo Aldo Soldi, presidente delle coop di consumo, a settembre potrebbero essere aperti i primi punti vendita, mentre in Lombardia c'è la Pharmacoop che distribuisce farmaci e gestisce decine di farmacie concentrate in Emilia-Romagna.
Poi c'è la finanza, un settore dal quale ci si attendono grandi soddisfazioni. In borsa sono già presenti due aziende che fanno riferimen- to al mondo coopera- tivo, la Unipol e la Igd, e a fine anno arriverà la terza: la Servizi Italia di Parma che fattura 126 milioni di euro lavando e stirando e noleggiando biancheria agli ospedali. Quanto potrà incassare l'azienda dal collocamento non si sa, certo è che ad accompagnarla a Piazza Affari è un big del credito nazionale: la Ubm del gruppo Unicredito, banca governata dal banchiere più prodiano che ci sia, Alessandro Profumo. Chi sono i clienti più importanti della Igd? Le asl di Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna. E sarà un caso che si tratti di tre regioni a guida centrosinistra. In Lombardia, poi, sempre nel mondo della finanza, è stato avviato un esperimento che farà strada: la distribuzione di prodotti finanziari (mutui, prestiti) nei punti vendita.
Infine ci sono le attività più «sociali» ma non per questo meno remunerative. Per esempio la formazione per gli ex detenuti che hanno beneficiato dell'indulto (450 euro al mese per sei mesi) e, soprattutto, la gestione dei centri di permanenza temporanea (Cpt) per gli immigrati. Un primo test è stato avviato a Gorizia, dove la cooperativa Minerva, aderente alla centrale cooperativa Agc, collegata alla Lega (dalla quale la Minerva ha intenzione di uscire), ha preso in gestione il Cpt di Gradisca ottenendo un compenso di 75,12 euro per immigrato al giorno, pari a circa 1,4 milioni di euro l'anno.
Non male come business, tanto che alla gara per il Cpt di Gradisca ha partecipato anche il Consorzio nazionale dei servizi, un gigante economico, diretta emanazione della Lega. La gara l'ha persa, ma forse si trattava di una prova generale per i prossimi appalti. L'unico problema è che una parte consistente della coalizione di governo di centrosinistra vorrebbe chiudere i Cpt. Davvero priveranno le cooperative di un così ricco business?
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Giovanardi: l’allora presidente della Camera bloccò una mia interpellanza sulle rivelazioni dell’ex numero uno dell’Iri
di Stefano Filippi
Tratto da Il Giornale del 7 febbraio 2006
L’episodio risale al 1986, vent’anni fa, prima Repubblica, ma il presidente del Consiglio l’ha riportato di stretta attualità. È stato lo spunto per sferrare un duro attacco a Romano Prodi l’altro giorno a Modena, quando Silvio Berlusconi ha riparlato degli intrecci fra coop rosse e partiti della sinistra. «Prodi quando era presidente dell’Iri favorì le coop rosse», ha accusato. Una storia interessante (Prodi ha già querelato) e con un retroscena poco noto.
La fonte è il ministro Carlo Giovanardi, modenese, che vent’anni fa era capogruppo Dc nel consiglio regionale dell’Emilia-Romagna dove regnava il comunista ora ds Lanfranco Turci, poi passato alla presidenza della Lega delle cooperative e quindi al Senato. Dovevano partire i lavori per la variante di valico autostradale tra Firenze e Bologna, ma tutto era fermo. Così Giovanardi decise di bussare alla porta di un altro democristiano, per giunta emiliano pure lui, che aveva il potere di sbloccare quelle opere: Romano Prodi, presidente dell’Iri dal 1982. In quegli anni l’Iri controllava ancora la società Autostrade.
«Per accelerare le cose andai a Roma con il mio segretario regionale Pierluigi Castagnetti, ora nella Margherita», racconta il ministro. Ma l’incontro fra i tre democristiani emiliani nella sede dell’Iri fu un fallimento: «Prodi ci rivelò che la Regione non avrebbe dato il disco verde per l’avvio dei lavori finché non si fosse concordata la percentuale di appalti da assegnare alle cooperative rosse. E ce lo confidò con la naturalezza di chi accetta quelle logiche».
Giovanardi e Castagnetti presero atto. «Fu una sorpresa apprendere che Prodi tollerava gli appalti sospetti», dice il ministro. Ma il colloquio non ebbe risonanza fino all’estate 1998, dodici anni dopo l’accaduto, quando fu messo nero su bianco da Giovanardi in un’interpellanza parlamentare. Prodi aveva lasciato le stanze dell’Iri per approdare a quelle di Palazzo Chigi. «Appena l’ho sentito scagliarsi contro le deviazioni della prima Repubblica ho preso carta e penna: Prodi non ha i requisiti per ergersi a giudice della Prima repubblica», ricorda Giovanardi.
Il testo era esplicito. Menzionava date, luoghi, nomi e spiegava che «il mancato assenso della regione Emilia-Romagna» era «condizionato da una trattativa con l’allora presidente della giunta, Lanfranco Turci, sulla percentuale di appalti da assegnare alla Lega delle cooperative». Giovanardi chiedeva «in quali sedi e con quali logiche avvenissero tali trattative e i motivi per i quali all’epoca il presidente dell’Iri le ritenesse un fatto naturale e scontato».
Ma il presidente della Camera, il diessino Luciano Violante, respinse gli interrogativi di Giovanardi. Con una nota del 22 luglio 1998, il segretario generale di Montecitorio Mauro Zampini comunicò al deputato del Ccd che «il presidente della Camera non ha ritenuto ammissibile l’interpellanza da lei presentata in data 17 luglio 1998 in quanto i quesiti ivi formulati si riferiscono a questioni che non possono essere ricondotte entro l’ambito di competenza del governo in carica». E sugli appalti alla Lega scese il silenzio.
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POSSO CONTINUARE???
CE NE SONO A MIGLIAIA DI INCHIESTE FINITE NEL NULLA, SVANITE, cose che tu caro amico non sai.
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l'unica differenza: il berlusca fece tutto alla luce del giorno....questi tramarano. e tuttora stanno tramando.
ps ti rammento che il sig ochetto, come alcuni segretari dell'allora PCI era indagato sulle coop rosse e poi guardacaso assolto, meglio dire il tutto naufragò e l'inchiesta non si sa dove finì. Ad un certo punto sparì nel nulla ed ora in toscana tiene un bel podere degno di un cowboy petroliere texano...come la mettiamo????. E la lista sarebbe lunga ma ti ripeto, in questa italia, che tutti definiscono democratica, dove chi ammazza, evade, froda, la fa sempre franca, ma in realtà non lo è perchè vogliono far sapere ciò che a loro interessa.
Ti rammento una cosa che tu molto facilmente non sai.
Quando il sig. Berlusconi non era ancora entrato in politica, tutti erano e tutti volevano fare affari con lui.
Lui scelse Craxi (solo un pirla avrebbe scvelto l'ultima ruota del carro) il quale alla fine, non per difenderlo me ne guarderei bene, era solo la punta dell'iceberg, o meglio il punto di partenza della punta dell'iceberg. Nel momento in cui lui entrò in politica, iniziò a dare fastidio e giustamente in italia se ad una certa corrente dai fastidio, vai pur tranquillo che i bastoni tra le ruote te le mettono. Purtroppo all'epoca, forti sulle compiacenza di una certa magistratura, guardacaso e chissa come mai ora nel mirino della sinistra, fecero i conti senza l'oste. Ovvero di fronte hanno trovato un testa dura che non si tirò indietro anzì...volete la guerra, ben venga non ho problemi, di miliardi da spendere ne ho, e a quanto pare tutte le cause, durate decine di anni, le ha tutte vinte. (ASSOLTO)
Roba da matti, dimmi qual'e la nazione che processano uno perchè ha detto quell'operazione non sa da fare, perchè l'azienda no può essere venduta a 400 miliardi di lire perchè perchè secondo stime reali ne vale 2.400 miliardi (vedi De benedetti, l'altra grande rovina d'italia).
Ritroniamo al tanto odiato Craxi grande amico del Berlusca. (Ripeto, se anche tu fossi stato "er nano paciarone" anche tu sareti stato amico di "er bettino" chiunque lo sarebbe stato per il l'enomre potere poltico che aveva nelle sue mani).
Dato che sai tutto (su berlusconi naturalmente), mi vuoi spiegare come mai, quando uno stato chiede l'estradizione per qualcuno, questa viene data al 100%, (ad eccezione della francia in quanto forse è l'unica nazione al mondo insieme al venezuela che difficilmente le accettano se l'imputato non ha commesso alcun crimine nella propria nazione, infatti guardaso la francia è il covo di ex terroristi e criminali di vario genere sia nazionali che non) mentre tutti i politici, soprattutto quelli di sinistra, (all'epoca chi governava?? berlusconi e la banda bassotti???) dicevano che l'estradizione da parte della tunisia non era mai stata accettata??? ma credi ancora alle favole di capuccetto rosso e della nonna??? in un'intervista, che andò pure in onda in quegli anni su tg1, il sig bettino disse: "L'italia vuole che mi presenti in tribunale?? benissimo io non ho nessun problema, vengo! Vorrà dire che davanti alla corte farò nomi e cognomi di tutti!!!! Così saranno molte le teste dei politici che cadranno." chiamalo ricatto, chiamalo giusta causa, un pò come dire: "le cose stan così, io non ho nessun problema, voi lo volete? bene operate secondo legge e se avete il coraggio chiede pure l'estradizione alla tunisia sempre se ne avete il coraggio. io vi ho avvisato come andranno a finire le cose". Ma e come bravi scaricabarile, la storia dell'estradizione fu una farsa degna della più celebre commedia all'italiana. Conclusione il sig. bettino morì indisturbato a tunisi e tutti ne furono felici e contenti. Anzi, molti politici, guadacaso anche di sinistra e in perfetto stile mafioso si presentarono pure al suo funerale
Tanto per concludere:
I fascisti 70 anni fa usavano l'olio come purgante, invece questi prima ce lo riscaldano con belle e buone parole, poi con l'olio ce lo umettano per benino fino a farlo allargare e poi molto scivolosamente e senza nessun dolore ce lo metteno nel di dietro senza accorgersene.
te lo ripeto. fossi stato tu miliardario, con aziende, azzicurazioni, banche e telkevisioni anche tu saresti nella stessa situazione.
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Nel mio libro "Le coop rosse" ho scritto nel primo capitolo (Da Togliatti
all'Unipol) a pagina 48 ".Su Fassino e Consorte non sono uscite altre
intercettazioni; né è trapelato alcunché sulle telefonate tra Consorte e
D'Alema, ammesse da quest'ultimo. Consorte non è stato sottoposto agli
arresti domiciliari - che, si sa, sovente sciolgono la lingua - per "motivi
di salute". E quando la sinistra è arrivata al governo, il viceministro
Vincenzo Visco, che ha la delega per la Guardia di Finanza, ha subito
disposto il trasferimento d'ufficio e d'urgenza di tutti i vertici della
Guardia di Finanza lombarda, che, guarda caso, avevano indagato su Unipol.
Insomma, chi tocca i fili... Nel luglio del 2006 Vincenzo Visco con
arroganza fece pressioni sul comandante generale della Guardia di Finanza,
Roberto Speciale, affinché azzerasse senza motivazioni l'intero vertice
della GdF della Lombardia. Ufficiali impegnati in indagini come quelle sulla
scalata a Bnl da parte di Unipol e coop rosse.
Visco aprì quindi una crisi istituzionale con il vertice del Corpo militare,
arrivando a pronunciare un'oscura minaccia al comandante generale. La mette
a verbale lo stesso Speciale: "Visco mi disse - ha dichiarato nell'interrogatorio
reso all'avvocato generale Manuela Romei Pasetti - che se non avessi
ottemperato a queste direttive erano chiare le conseguenze cui sarei andato
incontro". Il caso-Visco "testimonia l'arroganza di questa sinistra", ha
affermato Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti a Lucca. Come dargli
torto! Il comportamento di Visco è scandaloso ed è inaccettabile che un
viceministro abusi del suo ruolo per insabbiare un'inchiesta che investe il
suo partito. Il Giornale ha fatto bene a diffondere i documenti, perché la
verità non è ciò che conviene al Partito. Esiste un evidente conflitto di
interessi tra grandi cooperative rosse, PCI-PDS-DS-PARTITO DEMOCRATICO,
Governo Prodi e mondo dell'alta finanzia: la sinistra finge di non vedere.
di Rodolfo Ridolfi
e non è finita!!!!!!!!!!!!
veniamo agfli scandali
pezzi trattie dalla rete per chi non lo sa
SINDACATI:
Sedi gratis, senza tasse
Tutti i principali sindacati italiani hanno ottenuto gratis le loro sedi, “ereditandole” dai sindacati fascisti. La legge n. 902 del 18 novembre 1977 attribuì infatti i patrimoni delle organizzazioni sindacali fasciste alle più importanti confederazioni sindacali e associazioni d’impresa. Per i sindacati dei lavoratori gli immobili furono assegnati a Cgil, Cisl, Uil, Cisnal e Cida (la confederazione dei dirigenti d’azienda). Per le organizzazioni degli imprenditori il lungo elenco comprende, tra le altre, Confindustria, Confartigianato, Confcooperative, Confagricoltori, Coldiretti e Lega Coop. La stessa legge stabilì che questi trasferimenti di proprietà ai sindacati “democratici” dovevano essere «esenti dal pagamento di qualsiasi tassa o imposta». La norma, per inciso, crea a tutt’oggi un’enorme disparità tra i sindacati beneficiati e quelli nati dopo il 1977, come Unionquadri, che gli immobili se li sono dovuti comprare o prendere in affitto.
Pensioni molto facili
Due leggi molto particolari consentono poi ai sindacalisti di farsi un’ottima pensione. A costo bassissimo per il sindacato, ma a costo elevato per le casse dell’Inps. La prima leggina risale al 1974 e prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista, in precedenza leader della Cgil. Una semplice dichiarazione del rappresentante nazionale del sindacato o del partito (la norma riguardava anche i partiti politici) ha permesso di riscattare, al costo dei soli contributi figurativi, interi decenni di attività, a partire dagli anni Cinquanta. Di proroga in proroga (l’ultima è scaduta nel 1980), alla fine la leggina che doveva sanare poche centinaia di casi è servita a quasi 40mila lavoratori (o presunti tali) di sindacati e partiti. Tra loro: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D’Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano Del Turco, la scomparsa Nilde Iotti. Pci e Cgil in prima fila: 8mila i funzionari regolarizzati dal partito comunista, 10mila quelli sanati dal sindacato “cugino”. Costo complessivo per l’Inps: attorno ai 10 miliardi di euro. Nessuno a sinistra gridò allo scandalo. Neanche dopo, quando le inchieste della magistratura portarono alla luce, tanto per dire, casi di funzionari che avevano dichiarato di aver iniziato a lavorare sin dalla tenera età di cinque anni.
Un’altra leggina, stavolta voluta dall’Ulivo (decreto n. 564 del 16 settembre 1996), firmata dall’allora ministro del Lavoro Tiziano Treu, vicino alla Cisl, prevede che i sindacalisti in aspettativa possano godere di un ulteriore versamento da parte del sindacato, che si va a sommare ai normali contributi figurativi a carico dell’Inps. Garantendo così, di fatto, una pensione doppia. Identico privilegio è previsto per i sindacalisti distaccati. Questo regime speciale oggi è concesso a circa 1.800 sindacalisti, dei quali ben 1.300 fanno capo alla Cgil.
Pioggia di soldi sui Caf
I soldi pubblici arrivano ai sindacati per molte vie. Una legge del 1991 dà alle sigle presenti nel Cnel, oppure delle quali il ministro delle Finanze abbia riconosciuto la rilevanza nazionale, il potere di creare uno o più centri di assistenza fiscale. Ai Caf possono rivolgersi i lavoratori dipendenti e i pensionati che cercano aiuto per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Spetta ai Caf anche la certificazione delle dichiarazioni ai fini del “riccometro”. Per ognuna di queste operazioni i Caf ricevono un compenso. Per la compilazione e l’invio telematico dei modelli 730 dei lavoratori dipendenti, ad esempio, che un decreto del 1998 ha concesso in esclusiva ai Caf (monopolio di cui il Parlamento a breve dovrebbe sancire la fine), il compenso del ministero delle Finanze ammonta a 15,12 euro per pratica. La cifra arriva a 29,74 euro in caso di dichiarazione congiunta (vale la pena di ricordare che il compenso dovuto dalle Finanze ai commercialisti per lo stesso lavoro nei confronti di altre dichiarazioni dei redditi è pari ad appena 50 centesimi). Cifre analoghe i sindacati incassano dall’Inps per ogni dichiarazione dei redditi dei pensionati e certificazione ai fini del “riccometro” compilata. In tutto, il mercato gestito dai Caf vale 330 milioni di euro l’anno. Di questa cifra, il 25% finisce alla Cgil, il 19% alla Cisl, il 7% alla Uil e il resto alle altre sigle.
La torta dei patronati
Altri soldi pubblici arrivano ai sindacati tramite i patronati, che prestano assistenza ai cittadini nei rapporti con gli enti previdenziali. Ogni grande sindacato ha il suo patronato: la Cgil ha l’Inca, la Cisl ha l’Inas e la Uil ha l’Ital. Tutti hanno le loro sedi all’interno degli stessi istituti di previdenza, con un bel risparmio sui costi di gestione. Un meccanismo automatico introdotto da una leggina ad hoc varata alla fine della scorsa legislatura (n. 152 del 30 marzo 2001) assegna ai patronati lo 0,226% dei contributi obbligatori incassati da Inps, Inpdap e Inail. In tutto fanno circa 310 milioni di euro l’anno, dei quali il 28% finiscono all’Inca-Cgil, il 20% all’Inas-Cisl, il 15% alle Acli, il 6% all’Ital-Uil.
Cifre che si vanno a sommare ai 260 milioni di euro che ogni anno la pubblica amministrazione spende per garantire i distacchi sindacali dei dipendenti statali e ai 600 milioni di euro (stima prudenziale dei promotori del referendum del 2000) che i sindacati sottraggono a lavoratori dipendenti e pensionati tramite le trattenute automatiche delle quote associative in busta paga. Conto al quale si dovrebbero aggiungere i generosi finanziamenti che lo Stato italiano e l’Unione Europea elargiscono ai sindacati per l’organizzazione di corsi di formazione professionale dalla dubbia utilità. Lo ammise lo stesso Antonio Bassolino, all’epoca ministro del Lavoro, nel 1998, riconoscendo che questi corsi sono «più un modo per mantenere il lavoro dei formatori che per favorire quello dei lavoratori».
COOP ROSSE:
Il privilegi del capitalismo rosso e il vero partito azienda
Per il sistema cooperativistico comunista esiste il privilegio di non pagare le tasse e anche la libertà di licenziamento-
Oggi solo una delle imprese del sistema cooperativistico comunista, la Lega COOP, ha un fatturato di 51 mila miliardi di lire ( dati del 1998) e cioè pari a quello di una multinazionale come la Sony.
NOTA BENE, COME LA SONY !!!
Il vero -partito-azienda- sono i comunisti/postcomunisti il :- duecentocinquantamiladipendenti. Quattro milioni e mezzo di soci. Centinaia di migliaia di impiegati.
( CFR Ugo Finetti, La verità sui finanziamenti sovietici, Studi Cattolici 467,Milano Gennaio 2000, anno XLIV, pp.49-50 p.50) ).-
La legislazione che permette alle cooperative di evadere il fisco è rappresentata da tre articoli di legge:
l'articolo 12 DPR 601/1973 che consente per le cooperative la riduzione di un quarto sia dell'IRPEG che dell'ILOR;
l'art.7, 4 comma, DPR 599/1973, che consente l'abbattimento dell'imponibile per le deduzioni spettanti ai soci delle cooperative;
l'art.12, legge 904/1977 che permette alle cooperative di eludere il reddito imponibile delle somme destinate a riserva indivisibile
( CFR Valerio Riva, Oro da Mosca, I finanziamenti sovietici al PCI dalla rivoluzione d'ottobre al crollo dell'URSS, con 240 documenti inediti degli archivi moscoviti - in collaborazionre con Francesco Bigazzi, Mondadori Milano 1999, p.556)
Il sette marzo 2001, Presidente del Consiglio Giuliano Amato, viene approvata la legge Treu, legge n.142, articolo 2, che abolisce l'articolo 18 per le COOP: i padroni del partito-azienda possono licenziare liberamente i dipendenti delle cooperative.
La CGIL non protestò e Cofferati non disse nulla
( cfr Emanuele Fontana, Amato abolì l'articolo 18 per le Coop Ma Cofferati non disse nulla, Il Giornale 29 gennaio 2003, p.10 )
A Bruxelles, dal febbraio scorso, giace una richiesta di chiarimento molto delicata che rischia di mettere in crisi oltre 70mila cooperative.
I giudici della Cassazione tributaria hanno infatti chiesto in sede europea se le agevolazioni fiscali di cui godono le coop non rappresentino una violazione della legge europea che vieta il sostegno pubblico ad iniziative economiche.
In attesa del pronunciamento della Commissione europea, a Roma - e soprattutto nelle fila del centrodestra - il lancio dei prodotti farmaceutici sugli scaffali riapre il dibattito.
Non si discute tanto sull'allargamento della rete di vendita dei farmaci da automedicamento, quanto sull'opportunità di continuare a sostenere (con sconti fiscali e favoritismi) una struttura cooperativa che ha ormai perso la sua identità mutualistica.
Le Coop sarebbero tenute a pagare l'Ires (ovvero l'ex Irpeg) solo su un ammontare che va dal 20 al 30% degli utili (l'imponibile) ma per via della deducibilità dell'Ires loro destinata non pagano un tubo nemmen su quel 20 o 30% che sia
DEDUCIBILITA’ DELL’IRES (art. 21, c.10 l.449/1997)>/b>
La detassazione delle somme destinate a riserva indivisibile, essendo correlata all’utile netto accantonato e non al reddito imponibile, può produrre un effetto “imposte su imposte” in quanto anche le imposte costituiscono una variazione in aumento sulla quale calcolare le imposte; per evitare tale effetto è stata prevista, per le società cooperative e loro consorzi, la non concorrenza al reddito imponibile delle imposte sui redditi riferibili alle variazioni effettuate ai sensi dell’art. 83 del TUIR, diverse da quelle riconosciute dalle leggi speciali per la cooperazione, a condizione che tale variazione in diminuzione determini un utile o un maggior utile da destinare a riserva indivisibile.
(Riferimenti esplicativi: circolare 53/E del 18/06/2002)
NOTA BENE:
in parole povere mentre i cittadini sono obbligati a pagare le tasse sulle tasse e gli interessi sugli interessi (vedi anatocismo) , le Coop possono dedurre interamente L'Ires (anche di quel misero 30% "ufficiale" sull'imponibile) per non creare un effetto di imposte sulle imposte
é ora di finirla o no?
ADESSO ANCHE IL REGALO DEI FARMACI DA BANCO CHE POSSONO VENDERE A MINOR PREZZO…..
PER FORZA! CHI NON PAGA LE TASSE FA CONCORRENZA SLEALE.
Perché non liberalizziamo anche i farmaci da banco in farmacia, riducendo le tasse ai farmacisti nella stessa proporzione delle COOP?
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BUSINESS ROSSO • LA LEGA DI BOLOGNA
Un anno dopo lo scandalo dei «furbetti», le cooperative tornano a lavorare con tutti: banche, multinazionali e Telecom Italia. E sono pronte a lanciarsi su un nuovo fronte: i centri di accoglienza.
E passato solo un anno. E sono bastati solo 90 giorni. Nell'estate del 2005 la Lega delle cooperative di Bologna era per tutti un mondo da guardare con sospetto e, se possibile, dal quale stare lontano. Le Coop (11,5 miliardi di euro il fatturato 2005) erano collegate agli affari di Gianpiero Fiorani, impegnate (via Unipol) a scalare la Bnl, e i suoi vertici erano contestati da una base che aveva sempre garantito un sostegno granitico. Oggi, dopo solo 90 giorni di governo Prodi, le Coop, forti di una fiscalità vantaggiosa che non sarà intaccata dalla prossima Finanziaria e di un costo del lavoro più basso dei concorrenti, sono rinate a nuovo business e sono tornate a essere uno dei centri del potere economico in Italia.
Per esempio, con la Telecom Italia hanno firmato un accordo che permetterà di vendere minuti di traffico telefonico mobile attraverso tessere prepagate marchiate Coop. Un accordo di questo tipo era possibile firmarlo già da un paio d'anni ma, ironia del business, solo adesso l'azienda telefonica si è decisa, preferendo le Coop alle tante società telefoniche che avevano provato a stringere un accordo simile.
Poi ci sono le multinazionali farmaceutiche. Il giorno dopo l'approvazione del decreto Bersani sulla liberalizzazione nella distribuzione dei farmaci che non richiedono ricetta, l'organizzazione ha presentato il piano per espandersi nel settore. Prevede anche la vendita di aspirine e prodotti da banco con il marchio della catena di distribuzione. Secondo Aldo Soldi, presidente delle coop di consumo, a settembre potrebbero essere aperti i primi punti vendita, mentre in Lombardia c'è la Pharmacoop che distribuisce farmaci e gestisce decine di farmacie concentrate in Emilia-Romagna.
Poi c'è la finanza, un settore dal quale ci si attendono grandi soddisfazioni. In borsa sono già presenti due aziende che fanno riferimen- to al mondo coopera- tivo, la Unipol e la Igd, e a fine anno arriverà la terza: la Servizi Italia di Parma che fattura 126 milioni di euro lavando e stirando e noleggiando biancheria agli ospedali. Quanto potrà incassare l'azienda dal collocamento non si sa, certo è che ad accompagnarla a Piazza Affari è un big del credito nazionale: la Ubm del gruppo Unicredito, banca governata dal banchiere più prodiano che ci sia, Alessandro Profumo. Chi sono i clienti più importanti della Igd? Le asl di Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna. E sarà un caso che si tratti di tre regioni a guida centrosinistra. In Lombardia, poi, sempre nel mondo della finanza, è stato avviato un esperimento che farà strada: la distribuzione di prodotti finanziari (mutui, prestiti) nei punti vendita.
Infine ci sono le attività più «sociali» ma non per questo meno remunerative. Per esempio la formazione per gli ex detenuti che hanno beneficiato dell'indulto (450 euro al mese per sei mesi) e, soprattutto, la gestione dei centri di permanenza temporanea (Cpt) per gli immigrati. Un primo test è stato avviato a Gorizia, dove la cooperativa Minerva, aderente alla centrale cooperativa Agc, collegata alla Lega (dalla quale la Minerva ha intenzione di uscire), ha preso in gestione il Cpt di Gradisca ottenendo un compenso di 75,12 euro per immigrato al giorno, pari a circa 1,4 milioni di euro l'anno.
Non male come business, tanto che alla gara per il Cpt di Gradisca ha partecipato anche il Consorzio nazionale dei servizi, un gigante economico, diretta emanazione della Lega. La gara l'ha persa, ma forse si trattava di una prova generale per i prossimi appalti. L'unico problema è che una parte consistente della coalizione di governo di centrosinistra vorrebbe chiudere i Cpt. Davvero priveranno le cooperative di un così ricco business?
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Giovanardi: l’allora presidente della Camera bloccò una mia interpellanza sulle rivelazioni dell’ex numero uno dell’Iri
di Stefano Filippi
Tratto da Il Giornale del 7 febbraio 2006
L’episodio risale al 1986, vent’anni fa, prima Repubblica, ma il presidente del Consiglio l’ha riportato di stretta attualità. È stato lo spunto per sferrare un duro attacco a Romano Prodi l’altro giorno a Modena, quando Silvio Berlusconi ha riparlato degli intrecci fra coop rosse e partiti della sinistra. «Prodi quando era presidente dell’Iri favorì le coop rosse», ha accusato. Una storia interessante (Prodi ha già querelato) e con un retroscena poco noto.
La fonte è il ministro Carlo Giovanardi, modenese, che vent’anni fa era capogruppo Dc nel consiglio regionale dell’Emilia-Romagna dove regnava il comunista ora ds Lanfranco Turci, poi passato alla presidenza della Lega delle cooperative e quindi al Senato. Dovevano partire i lavori per la variante di valico autostradale tra Firenze e Bologna, ma tutto era fermo. Così Giovanardi decise di bussare alla porta di un altro democristiano, per giunta emiliano pure lui, che aveva il potere di sbloccare quelle opere: Romano Prodi, presidente dell’Iri dal 1982. In quegli anni l’Iri controllava ancora la società Autostrade.
«Per accelerare le cose andai a Roma con il mio segretario regionale Pierluigi Castagnetti, ora nella Margherita», racconta il ministro. Ma l’incontro fra i tre democristiani emiliani nella sede dell’Iri fu un fallimento: «Prodi ci rivelò che la Regione non avrebbe dato il disco verde per l’avvio dei lavori finché non si fosse concordata la percentuale di appalti da assegnare alle cooperative rosse. E ce lo confidò con la naturalezza di chi accetta quelle logiche».
Giovanardi e Castagnetti presero atto. «Fu una sorpresa apprendere che Prodi tollerava gli appalti sospetti», dice il ministro. Ma il colloquio non ebbe risonanza fino all’estate 1998, dodici anni dopo l’accaduto, quando fu messo nero su bianco da Giovanardi in un’interpellanza parlamentare. Prodi aveva lasciato le stanze dell’Iri per approdare a quelle di Palazzo Chigi. «Appena l’ho sentito scagliarsi contro le deviazioni della prima Repubblica ho preso carta e penna: Prodi non ha i requisiti per ergersi a giudice della Prima repubblica», ricorda Giovanardi.
Il testo era esplicito. Menzionava date, luoghi, nomi e spiegava che «il mancato assenso della regione Emilia-Romagna» era «condizionato da una trattativa con l’allora presidente della giunta, Lanfranco Turci, sulla percentuale di appalti da assegnare alla Lega delle cooperative». Giovanardi chiedeva «in quali sedi e con quali logiche avvenissero tali trattative e i motivi per i quali all’epoca il presidente dell’Iri le ritenesse un fatto naturale e scontato».
Ma il presidente della Camera, il diessino Luciano Violante, respinse gli interrogativi di Giovanardi. Con una nota del 22 luglio 1998, il segretario generale di Montecitorio Mauro Zampini comunicò al deputato del Ccd che «il presidente della Camera non ha ritenuto ammissibile l’interpellanza da lei presentata in data 17 luglio 1998 in quanto i quesiti ivi formulati si riferiscono a questioni che non possono essere ricondotte entro l’ambito di competenza del governo in carica». E sugli appalti alla Lega scese il silenzio.
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POSSO CONTINUARE???
CE NE SONO A MIGLIAIA DI INCHIESTE FINITE NEL NULLA, SVANITE, cose che tu caro amico non sai.
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l'unica differenza: il berlusca fece tutto alla luce del giorno....questi tramarano. e tuttora stanno tramando.
ps ti rammento che il sig ochetto, come alcuni segretari dell'allora PCI era indagato sulle coop rosse e poi guardacaso assolto, meglio dire il tutto naufragò e l'inchiesta non si sa dove finì. Ad un certo punto sparì nel nulla ed ora in toscana tiene un bel podere degno di un cowboy petroliere texano...come la mettiamo????. E la lista sarebbe lunga ma ti ripeto, in questa italia, che tutti definiscono democratica, dove chi ammazza, evade, froda, la fa sempre franca, ma in realtà non lo è perchè vogliono far sapere ciò che a loro interessa.
Ti rammento una cosa che tu molto facilmente non sai.
Quando il sig. Berlusconi non era ancora entrato in politica, tutti erano e tutti volevano fare affari con lui.
Lui scelse Craxi (solo un pirla avrebbe scvelto l'ultima ruota del carro) il quale alla fine, non per difenderlo me ne guarderei bene, era solo la punta dell'iceberg, o meglio il punto di partenza della punta dell'iceberg. Nel momento in cui lui entrò in politica, iniziò a dare fastidio e giustamente in italia se ad una certa corrente dai fastidio, vai pur tranquillo che i bastoni tra le ruote te le mettono. Purtroppo all'epoca, forti sulle compiacenza di una certa magistratura, guardacaso e chissa come mai ora nel mirino della sinistra, fecero i conti senza l'oste. Ovvero di fronte hanno trovato un testa dura che non si tirò indietro anzì...volete la guerra, ben venga non ho problemi, di miliardi da spendere ne ho, e a quanto pare tutte le cause, durate decine di anni, le ha tutte vinte. (ASSOLTO)
Roba da matti, dimmi qual'e la nazione che processano uno perchè ha detto quell'operazione non sa da fare, perchè l'azienda no può essere venduta a 400 miliardi di lire perchè perchè secondo stime reali ne vale 2.400 miliardi (vedi De benedetti, l'altra grande rovina d'italia).
Ritroniamo al tanto odiato Craxi grande amico del Berlusca. (Ripeto, se anche tu fossi stato "er nano paciarone" anche tu sareti stato amico di "er bettino" chiunque lo sarebbe stato per il l'enomre potere poltico che aveva nelle sue mani).
Dato che sai tutto (su berlusconi naturalmente), mi vuoi spiegare come mai, quando uno stato chiede l'estradizione per qualcuno, questa viene data al 100%, (ad eccezione della francia in quanto forse è l'unica nazione al mondo insieme al venezuela che difficilmente le accettano se l'imputato non ha commesso alcun crimine nella propria nazione, infatti guardaso la francia è il covo di ex terroristi e criminali di vario genere sia nazionali che non) mentre tutti i politici, soprattutto quelli di sinistra, (all'epoca chi governava?? berlusconi e la banda bassotti???) dicevano che l'estradizione da parte della tunisia non era mai stata accettata??? ma credi ancora alle favole di capuccetto rosso e della nonna??? in un'intervista, che andò pure in onda in quegli anni su tg1, il sig bettino disse: "L'italia vuole che mi presenti in tribunale?? benissimo io non ho nessun problema, vengo! Vorrà dire che davanti alla corte farò nomi e cognomi di tutti!!!! Così saranno molte le teste dei politici che cadranno." chiamalo ricatto, chiamalo giusta causa, un pò come dire: "le cose stan così, io non ho nessun problema, voi lo volete? bene operate secondo legge e se avete il coraggio chiede pure l'estradizione alla tunisia sempre se ne avete il coraggio. io vi ho avvisato come andranno a finire le cose". Ma e come bravi scaricabarile, la storia dell'estradizione fu una farsa degna della più celebre commedia all'italiana. Conclusione il sig. bettino morì indisturbato a tunisi e tutti ne furono felici e contenti. Anzi, molti politici, guadacaso anche di sinistra e in perfetto stile mafioso si presentarono pure al suo funerale
Tanto per concludere:
I fascisti 70 anni fa usavano l'olio come purgante, invece questi prima ce lo riscaldano con belle e buone parole, poi con l'olio ce lo umettano per benino fino a farlo allargare e poi molto scivolosamente e senza nessun dolore ce lo metteno nel di dietro senza accorgersene.
Ultima modifica di Speck il 24 Novembre 2007, 8:45, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
la vicenda della progressiva degenerazione del movimento cooperativo, del suo essere dominato da logiche sempre più "imprenditoriali" e nel farsi coinvolgere in giochi di alta finanza, meriterebbe un lungo e complesso topic per conto suo.
Del resto, non a caso molta gente in quell'ambiente proclama allegramente di non essere mai stata comunista
e di sentirsi pienamente a suo agio nel "nuovo mondo" in cui dominano i valori del Dio Mercato :-D
sarebbe evidentemente ridicolo contrapporre "angeli" delle COOP al "demone" Berlusconi, e ovviamente la realtà non è mai bianco-nera, ma si compone di una infinita serie di zone grigie...
nel mio ultra sintetico post precedente ("resta comunque la differenza che nessuno delle COOP ha mai preteso di governare gli italiani.... :-D") volevo fare notare, con una battuta, che il problema è diverso
Infatti, una cosa è l'esercizio di una influenza - più o meno lobbystica - sul potere politico,
un'altra è che un personaggio si trovi direttamente ad avere in mano il potere politico.
Inoltre, quello stesso personaggio è stato affiliato a una associazione massonica che è stata perseguita
per avere complottato contro la democrazia.... quindi la questione non è solo di far girare qualche mazzetta
o procacciarsi qualche privilegio, ma riguarda direttamente l'esercizio del potere.
Se poi vogliamo parlare di influenza politica, ricordiamoci innanzitutto della chiesa cattolica :twisted:
ma nessun cardinale ha preteso finora di fare il premier in Italia :-D
Se vogliamo parlare di truffe legalizzate, ricordiamoci innanzitutto del cosiddetto "8 per mille",
per cui il sostentamento del clero cattolico poggia anche sui contributi forzosamente prelevati ai peggiori mangiapreti :shock: :-D :twisted:
In quanto a evasione/elusione fiscale, domandiamoci quanta ICI pagano le Diocesi......
Se le COOP hanno influenza politica in Emilia Romagna, nel bianco Veneto sono i suoi concorrenti "privati"
a poter spadroneggiare al punto di aver riempito di ipermercati le periferie delle città...
( e nella bianchissima Verona delle COOP non c'è neanche l'ombra).
infine i sindacati confederali, che spesso ormai si dedicano effettivamente più a compilare dichiarazioni dei redditi
per i loro utenti, piuttosto che a difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici...
io ho il sospetto che questa triste situazione faccia comodo a molti, a destra come nel "centro-sinistra" ...
nella mia azienda la Direzione è ben felice che il sindacato si sia specializzato a compilare pratiche, piuttosto che a rompre le scatole sulle condizioni di lavoro... :roll:
Del resto, non a caso molta gente in quell'ambiente proclama allegramente di non essere mai stata comunista
e di sentirsi pienamente a suo agio nel "nuovo mondo" in cui dominano i valori del Dio Mercato :-D
sarebbe evidentemente ridicolo contrapporre "angeli" delle COOP al "demone" Berlusconi, e ovviamente la realtà non è mai bianco-nera, ma si compone di una infinita serie di zone grigie...
nel mio ultra sintetico post precedente ("resta comunque la differenza che nessuno delle COOP ha mai preteso di governare gli italiani.... :-D") volevo fare notare, con una battuta, che il problema è diverso
Infatti, una cosa è l'esercizio di una influenza - più o meno lobbystica - sul potere politico,
un'altra è che un personaggio si trovi direttamente ad avere in mano il potere politico.
Inoltre, quello stesso personaggio è stato affiliato a una associazione massonica che è stata perseguita
per avere complottato contro la democrazia.... quindi la questione non è solo di far girare qualche mazzetta
o procacciarsi qualche privilegio, ma riguarda direttamente l'esercizio del potere.
Se poi vogliamo parlare di influenza politica, ricordiamoci innanzitutto della chiesa cattolica :twisted:
ma nessun cardinale ha preteso finora di fare il premier in Italia :-D
Se vogliamo parlare di truffe legalizzate, ricordiamoci innanzitutto del cosiddetto "8 per mille",
per cui il sostentamento del clero cattolico poggia anche sui contributi forzosamente prelevati ai peggiori mangiapreti :shock: :-D :twisted:
In quanto a evasione/elusione fiscale, domandiamoci quanta ICI pagano le Diocesi......
Se le COOP hanno influenza politica in Emilia Romagna, nel bianco Veneto sono i suoi concorrenti "privati"
a poter spadroneggiare al punto di aver riempito di ipermercati le periferie delle città...
( e nella bianchissima Verona delle COOP non c'è neanche l'ombra).
infine i sindacati confederali, che spesso ormai si dedicano effettivamente più a compilare dichiarazioni dei redditi
per i loro utenti, piuttosto che a difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici...
io ho il sospetto che questa triste situazione faccia comodo a molti, a destra come nel "centro-sinistra" ...
nella mia azienda la Direzione è ben felice che il sindacato si sia specializzato a compilare pratiche, piuttosto che a rompre le scatole sulle condizioni di lavoro... :roll:
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Le coop sono lo strumento finanziario di uno schieramento politico. Non perseguono fini di lucro come un'impresa privata ma potere economico a disposizione delle forze politiche che le controllano. Le coop vivono per creare anche e soprattutto consenso elettorale per un partito e a loro volta non potrebbero vivere sul mercato senza il sostegno politico di quel partito. Lo schieramento che governa lo fa anche grazie a questo micidiale strumento politico-economico che sono le coop e al governo agisce per aiutare e fare prosperare questa sua creatura.
Inoltre i dirigenti coop fanno entra ed esci dalle segreterie di partito, il parlamento, le banche, i sindacati. Un vero groviglio di conflitti d'interesse! Quindi purtroppo le coop sono organiche al governo del paese sia a livello locale sia a livello nazionale. Quando lo schieramento a cui appartengono non è direttamente al governo in quel momento comunque grazie alle consorterie affaristiche bipartisan è sufficientemente tutelata. Guarda caso come non è mai stato seriamente aggredito il potere finanziario di Berlusconi, se non nelle parole della propaganda, così non è stato mai toccato quello delle coop!
Inoltre i dirigenti coop fanno entra ed esci dalle segreterie di partito, il parlamento, le banche, i sindacati. Un vero groviglio di conflitti d'interesse! Quindi purtroppo le coop sono organiche al governo del paese sia a livello locale sia a livello nazionale. Quando lo schieramento a cui appartengono non è direttamente al governo in quel momento comunque grazie alle consorterie affaristiche bipartisan è sufficientemente tutelata. Guarda caso come non è mai stato seriamente aggredito il potere finanziario di Berlusconi, se non nelle parole della propaganda, così non è stato mai toccato quello delle coop!
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
appunto... il "potere" delle COOP, le loro agevolazioni fiscali e le altre facilitazioni (vedi "flessibilità del lavoro" sulle spalle dei soci lavoratori) non sono mai state toccate nei lunghi 5 anni di governo berlusconiano....
qualcuno dei fan di Silvio sa spiegarmi perchè ??? :-D :-D :-D
qualcuno dei fan di Silvio sa spiegarmi perchè ??? :-D :-D :-D
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Berlusconi non li ha vinti i processi,; che dici????' Riguardati le sentenze, alcuni sono andati in prescrizione, alcuni rientrati in amnistia e alcuni dopo leggi ad personam del suo governo. Bada bene , tali reati sono stati riconosciuti. Craxi, l'ultima ruota del carro, cos'e' una battuta? Infatti un onesto rappresentante dei cittadini non fugge in un altro Stato, come fecero i Savoia che ora chiedono la liquidazione.
Amico Speck, non ci sto che un personaggio cosi' rappresenti i cittadini, sia che fosse di destra che di sinistra. Chi sbaglia deve pagare sia di destra che di sinistra. E qui che sono inca....... anche con una certa parte di sinistra che ha permesso questo.
Si potrebbe aprire un post, con i processi di Prodi e soci. Ma non mi risultano processi a suo carico.
Amico Speck, non ci sto che un personaggio cosi' rappresenti i cittadini, sia che fosse di destra che di sinistra. Chi sbaglia deve pagare sia di destra che di sinistra. E qui che sono inca....... anche con una certa parte di sinistra che ha permesso questo.
Si potrebbe aprire un post, con i processi di Prodi e soci. Ma non mi risultano processi a suo carico.
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
- Berlusconi e la P2 - La Corte di Appello di Venezia nel 1990 dichiara il nostro ex, , colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla loggia P2, ma il reato e' coperto dall'amnistia del 1989. Interrogato sotto giuramento , Silvio, aveva detto di no ricordare la data esatta della sua iscrizione alla P2, ricordava, cosi' si legge negli atti, che era di poco anteriore allo scandalo, e di non aver mai pagato una quota di iscrizione, neì mai gli era stata richiesta. Pero' lo smemorato, si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo e' del 1981) e aveva pagato la sua quota. Incriminato, per falsa testimonianza, viene prosciolta in istruttoria. In secondo grado viene dichiarato colpevole e l'amnistia (peraltro rinunciabile) gli toglie il piacere di essere condannato per aver giurato il falso in tribunale. I giudici della Corte di Appello scrivono che le dichiarazione dell'imputato non rispondano a verita', smentite dalle risultanze della Commissione Anselmi e dalle stesse dichiarazioni rese del prevenuto davanti il giudice istruttore di Milano e mai contestate. Ne consegue che Berlusconi ha dichiarato il falso. Ma il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia. Anziche' chiedere alla Cassazione di essere assolto nel merito, il nostro ex (scusate se lo chiamo ex) rinuncia a impugnare la sentenza, diventa esecutiva.
Si evince che in questo suo primo processo . il primo di una lunga serie, non si e' salvato, anzi.
Una persona pubblica, onorata e onesta, avrebbe preso altre strade, ma..............
Si evince che in questo suo primo processo . il primo di una lunga serie, non si e' salvato, anzi.
Una persona pubblica, onorata e onesta, avrebbe preso altre strade, ma..............
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
- All Iberian 1 -
Primo grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 23 miliardi versati estero su estero dalla Fininvest, tramite il conto All Iberian, su due depositi svizzeri personali di Bettino Craxi.
Appello: il reato cade in prescrizione grazie alla concessione delle attenuanti generiche, ma c'e':"per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza".
Cassazione: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle spese processuali. Nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "le operazioni societarie e finanziarie prdromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto alla All Iberian al conto di transito Northern Holding (Craxi) furono realizzate in Italia dai vartici del gruppo Fininvest SpA, con il rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente. Non emerge negli atti processuali l'estraneita' dell'imputato.
Anche in questo caso si e' salvato* , a parte il pagamento delle spese, e della figura, ma quella ci e' abituato.
* non vuol dire "ha vinto"
in seguito potremo scrivere di Previti, di Confalonieri, del fratello Paolo, di Dell'Utri (fondatore dell''ex Forza Italia), ecc.
Primo grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 23 miliardi versati estero su estero dalla Fininvest, tramite il conto All Iberian, su due depositi svizzeri personali di Bettino Craxi.
Appello: il reato cade in prescrizione grazie alla concessione delle attenuanti generiche, ma c'e':"per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza".
Cassazione: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle spese processuali. Nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "le operazioni societarie e finanziarie prdromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto alla All Iberian al conto di transito Northern Holding (Craxi) furono realizzate in Italia dai vartici del gruppo Fininvest SpA, con il rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente. Non emerge negli atti processuali l'estraneita' dell'imputato.
Anche in questo caso si e' salvato* , a parte il pagamento delle spese, e della figura, ma quella ci e' abituato.
* non vuol dire "ha vinto"
in seguito potremo scrivere di Previti, di Confalonieri, del fratello Paolo, di Dell'Utri (fondatore dell''ex Forza Italia), ecc.
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Qualcuno c'è. Comunque il fatto che noi solleviamo è proprio l'asimmetria tra il numero dei procedimenti contro una parte e quelli contro un'altra quando è palese che entrambe non hanno titoli per insegnare onestà e democrazia agli italiani. Proprio la citazione di Craxi e il finanziamento illecito mi fa venire in in mente che le inchieste sui finanziamenti occulti delle coop ai partiti finirono insabbiate e non se ne seppe più nulla!
Toninooo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Qualcuno c'è. Comunque il fatto che noi solleviamo è proprio l'asimmetria tra il numero dei procedimenti contro una parte e quelli contro un'altra quando è palese che entrambe non hanno titoli per insegnare onestà e democrazia agli italiani. Proprio la citazione di Craxi e il finanziamento illecito mi fa venire in in mente che le inchieste sui finanziamenti occulti delle coop ai partiti finirono insabbiate e non se ne seppe più nulla!
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
beh io ribadisco:
se tutti i mali dell'italia sono solo di berlusconi che ti devo dire!
ognuno ha le sue idee. tu guardi solo da una parte. io purtroppo guardo da entrambe le parti.
molte volte bisogna far ragionare la testa, ma a quanto pare in questa italia ben venga un comico per poter cercare di far ragionare molte teste ormai arruginite nel guardare sempre da un lato.
te lo ripeto, non perchè voglia fare il difensore del baldanzoso giovanotto. anzi lui ne ha sicuramnte molti di più validi del sottoscritto.
molte sono le situazioni, inizi di indagini e probabili processi che .... riguardavano anche molti esponenti della sinistra, ma che kissa come mai....svaniti nel nulla.
ti ho messo una sfilza di cose riguardanti le coop rosse, con leggi e leggine create appositamente ad hoc ... e poi qualcuno non mi venga a dire che loro non hanno alcun potere e non gliene impippa un tubo comandare gli italiani. ...io tra il potere politico (con le giuste persone intrallazzate che mi supportano e mi creano leggi ad hoq) e il potere economico, scelgo quest'ultimo, alla fine avere potere economico o comandare o dirigere un branco di pecore o di buoi è sempre la stessa cosa, anzi forse è meglio.
se devi condannare una persona devi essere in grado di condannarne altre, se devi parlare bene e male di una persona, devi essere in grado di parlare bene o male anche di altre. questa si chiama obbiettività.
rompono i coglioni con il conflitto di interessi. ma forse tu non ti sei posto una domanda: hanno governato e adesso governano, come mai non hanno fatto e non fanno una legge sul conflitto di interesse??? perchè se la facessero anche loro sono i primi a subirne ne conseguenze, e siccome a loro il gioco del conflitto di interesse sta bene, perchè hanno un capro espiatorio proprietario di tv (= potere di informazione), rompono le palle...intanto il popolino è scemo, non ragiona! kissa come mai??? perchè prodi, d'alema, e tanti altri non hanno anche loro conflitti di interesse???? o sono dei santi??? allora spiegami perchè non fanno questa benedetta legge sul conflitto di interesse??? ne parlano ma chissa come mai nulla....purtroppo sono ignorante in materia, ho dieci paraokki più in la del mio naso non ci vedo
te lo ripeto.
a certi livelli, di potere e purtroppo a quei livelli "volere è potere e potere è anche volere", o hai tanto pelo sullo stomaco oppure vai avanti a fare il pezzente. se tutti noi fossimo nati per avere tanto pelo sullo stomaco, per essere affaristi, imprenditori, farabutti o politici a quest'ora saremmo anche noi tanti berlusconi, non trovi???oppure ti saresti guardato in giro a vedere la plebaglia e dire...poverini come stanno male...però che vita di merda fanno mentre io me la godo??? non credo proprio...ma se in caso contrario tu fossi stata la persona più leale ed onesta a questo mondo ... presidente a vita.
purtroppo, e mi spiace dire purtroppo, perchè un accanimento così violento nessuno nella politica l'ha avuto, nemmeno mussolini: almeno quello in 5 minuti l'hanno processato, sparato ed esposto come trofeo in piazza loreto. Arrivo persino a pensare che uno come il berlusca a molti ha dato e tuttora, forse da fastidio. noi molte cose non le sapremo mai. o sei tonto o non lo capisci: la politica, quella vera non quella da piazza, è una cosa sporca: o la sai fare o la eviti.
di casi ecclatanti, e meno noti, ce ne sono tanti: gente in combutta con gli ultimi scandali dove una certa sinistra era intrallazzata (uscita indenne perchè sono puliti secondo te? ma non perchè tramando sono uscite indenni ???) si sono fatti un mese di galera ed ora sono fuori con conti in banca, prosperosi, alle caymann. beh!!! hanno pagato le briciole...hanno fatto il mea culpa, e anzichè essere poveri in canna kissà come mai vanno in giro con macchinoni da 200 mila e passa euro,
e quando ne hanno voglia, perchè non sanno come spendere i soldi, vanno nelle boutique più esclusive a far le compere.
te lo ripeto. ma lo sai che a quei livelli c'è gente che calcola il rischio??? muovo 1000, nascondo 500, ne lascio 100 in bella vista, quanto rischio??? secondo leggi, patteggiamenti ed eventuali mea culpa, un mese di galera, ridanno 70 e si godono la vita...mentre tu poverino ti fai le paraonie mentali se ti dimentichi di battere uno scontrino perchè sei additato come evasore.
per me i problemi sono altri e ben più importanti, come cercare di arrivare a fine mese, stare attento alle spese, vedere e preventivare quello che devo e dovrò pagare perchè se faccio male i conti qualcuno mi inchiappetta, ma se qualcuno non mi paga non lo posso nemmeno inchiappettare perchè la legge gli dà ragione. ("poverino se è fallito la colpa è di altri" così disse il giudice, e io potrei aggiungere "però se gli mandavo due albanesi della "associata recupero crediti e affini" la colpa non era mia ma era solo sua" non trovi??, la tassa e l'iva, anche se poi non mi è entrata, l'ho dovuta pagare e allo stato non gliene frega un tubo se io quei cazzuti soldi li ho presi o no. Almeno quello paga e non fa come certa gente che va al ristorante e poi quando deve saldare il conto dice...."paga il partito" e al ristoratore oltre il danno pure una messa nel di dietro con tanto di unguento iniziale.) e non sono le magagne del berlusca. A me e non ha rubato proprio un bel niente e non mi ha mai nemmeno chiesto una grivna, come invece qualcuno fece per ben tre volte. Inoltre mi pare che con le sue attività non abbia mandato in fallimento migliaia di azionisti nè tantomeno li ha fatti cacare sotto (vedi casi telecom e parmalat , sicuramente più gravi dal mio punto di vista che di quelli berlusconiani. chissà come mai dopo il polverone iniziale è stato messo tutto a tacere, me lo spieghi dato che sei tanto informato e soprattutto chi orchestrava il tutto??? vuoi vedere che anche li c'era er berluschetto? ormai pover'uomo è dappertutto)
mi spiace, sentire parlare sempre di berlusconi, la considero una guerra da poveri. se vuoi fare questa guerra falla pure, non ci sono problemi...siamo in italia, paese altamente democratico. giusto?
presumo che questo sia un forum dove bisogna parlare di russia e non di savoia, dei processi di berlusconi o delle cose belle che il beneamato prodi fa o sta facendo.
comunque te lo dico, tra i tre preferisco uscire a cena con il berlusca. almeno da lui ho da imparare molte cose e in più paga pure la cena mentre con gli altri due, con uno rischio di ricevere una fucilata mentre con quell'altro rischio di pagare la cena e non disponendo di liquidi rishio pure pulire ad interim i piatti.
stammi bene.
PS...
talmente sei preso nella foga leggi persino male.
se leggi bene scrissi....
Lui scelse Craxi (solo un pirla avrebbe scelto l'ultima ruota del carro) il quale alla fine, non per difenderlo me ne guarderei bene, era solo la punta dell'iceberg, o meglio il punto di partenza della punta dell'iceberg.
moh capisco come interpreti le notizie....se non sei nemmeno capace di interpretare la mia frase scritta in puro politichese :-D
Ultima modifica di Speck il 24 Novembre 2007, 15:43, modificato 11 volte in totale
Toninooo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
beh io ribadisco:
se tutti i mali dell'italia sono solo di berlusconi che ti devo dire!
ognuno ha le sue idee. tu guardi solo da una parte. io purtroppo guardo da entrambe le parti.
molte volte bisogna far ragionare la testa, ma a quanto pare in questa italia ben venga un comico per poter cercare di far ragionare molte teste ormai arruginite nel guardare sempre da un lato.
te lo ripeto, non perchè voglia fare il difensore del baldanzoso giovanotto. anzi lui ne ha sicuramnte molti di più validi del sottoscritto.
molte sono le situazioni, inizi di indagini e probabili processi che .... riguardavano anche molti esponenti della sinistra, ma che kissa come mai....svaniti nel nulla.
ti ho messo una sfilza di cose riguardanti le coop rosse, con leggi e leggine create appositamente ad hoc ... e poi qualcuno non mi venga a dire che loro non hanno alcun potere e non gliene impippa un tubo comandare gli italiani. ...io tra il potere politico (con le giuste persone intrallazzate che mi supportano e mi creano leggi ad hoq) e il potere economico, scelgo quest'ultimo, alla fine avere potere economico o comandare o dirigere un branco di pecore o di buoi è sempre la stessa cosa, anzi forse è meglio.
se devi condannare una persona devi essere in grado di condannarne altre, se devi parlare bene e male di una persona, devi essere in grado di parlare bene o male anche di altre. questa si chiama obbiettività.
rompono i coglioni con il conflitto di interessi. ma forse tu non ti sei posto una domanda: hanno governato e adesso governano, come mai non hanno fatto e non fanno una legge sul conflitto di interesse??? perchè se la facessero anche loro sono i primi a subirne ne conseguenze, e siccome a loro il gioco del conflitto di interesse sta bene, perchè hanno un capro espiatorio proprietario di tv (= potere di informazione), rompono le palle...intanto il popolino è scemo, non ragiona! kissa come mai??? perchè prodi, d'alema, e tanti altri non hanno anche loro conflitti di interesse???? o sono dei santi??? allora spiegami perchè non fanno questa benedetta legge sul conflitto di interesse??? ne parlano ma chissa come mai nulla....purtroppo sono ignorante in materia, ho dieci paraokki più in la del mio naso non ci vedo
te lo ripeto.
a certi livelli, di potere e purtroppo a quei livelli "volere è potere e potere è anche volere", o hai tanto pelo sullo stomaco oppure vai avanti a fare il pezzente. se tutti noi fossimo nati per avere tanto pelo sullo stomaco, per essere affaristi, imprenditori, farabutti o politici a quest'ora saremmo anche noi tanti berlusconi, non trovi???oppure ti saresti guardato in giro a vedere la plebaglia e dire...poverini come stanno male...però che vita di merda fanno mentre io me la godo??? non credo proprio...ma se in caso contrario tu fossi stata la persona più leale ed onesta a questo mondo ... presidente a vita.
purtroppo, e mi spiace dire purtroppo, perchè un accanimento così violento nessuno nella politica l'ha avuto, nemmeno mussolini: almeno quello in 5 minuti l'hanno processato, sparato ed esposto come trofeo in piazza loreto. Arrivo persino a pensare che uno come il berlusca a molti ha dato e tuttora, forse da fastidio. noi molte cose non le sapremo mai. o sei tonto o non lo capisci: la politica, quella vera non quella da piazza, è una cosa sporca: o la sai fare o la eviti.
di casi ecclatanti, e meno noti, ce ne sono tanti: gente in combutta con gli ultimi scandali dove una certa sinistra era intrallazzata (uscita indenne perchè sono puliti secondo te? ma non perchè tramando sono uscite indenni ???) si sono fatti un mese di galera ed ora sono fuori con conti in banca, prosperosi, alle caymann. beh!!! hanno pagato le briciole...hanno fatto il mea culpa, e anzichè essere poveri in canna kissà come mai vanno in giro con macchinoni da 200 mila e passa euro,
e quando ne hanno voglia, perchè non sanno come spendere i soldi, vanno nelle boutique più esclusive a far le compere.
te lo ripeto. ma lo sai che a quei livelli c'è gente che calcola il rischio??? muovo 1000, nascondo 500, ne lascio 100 in bella vista, quanto rischio??? secondo leggi, patteggiamenti ed eventuali mea culpa, un mese di galera, ridanno 70 e si godono la vita...mentre tu poverino ti fai le paraonie mentali se ti dimentichi di battere uno scontrino perchè sei additato come evasore.
per me i problemi sono altri e ben più importanti, come cercare di arrivare a fine mese, stare attento alle spese, vedere e preventivare quello che devo e dovrò pagare perchè se faccio male i conti qualcuno mi inchiappetta, ma se qualcuno non mi paga non lo posso nemmeno inchiappettare perchè la legge gli dà ragione. ("poverino se è fallito la colpa è di altri" così disse il giudice, e io potrei aggiungere "però se gli mandavo due albanesi della "associata recupero crediti e affini" la colpa non era mia ma era solo sua" non trovi??, la tassa e l'iva, anche se poi non mi è entrata, l'ho dovuta pagare e allo stato non gliene frega un tubo se io quei cazzuti soldi li ho presi o no. Almeno quello paga e non fa come certa gente che va al ristorante e poi quando deve saldare il conto dice...."paga il partito" e al ristoratore oltre il danno pure una messa nel di dietro con tanto di unguento iniziale.) e non sono le magagne del berlusca. A me e non ha rubato proprio un bel niente e non mi ha mai nemmeno chiesto una grivna, come invece qualcuno fece per ben tre volte. Inoltre mi pare che con le sue attività non abbia mandato in fallimento migliaia di azionisti nè tantomeno li ha fatti cacare sotto (vedi casi telecom e parmalat , sicuramente più gravi dal mio punto di vista che di quelli berlusconiani. chissà come mai dopo il polverone iniziale è stato messo tutto a tacere, me lo spieghi dato che sei tanto informato e soprattutto chi orchestrava il tutto??? vuoi vedere che anche li c'era er berluschetto? ormai pover'uomo è dappertutto)
mi spiace, sentire parlare sempre di berlusconi, la considero una guerra da poveri. se vuoi fare questa guerra falla pure, non ci sono problemi...siamo in italia, paese altamente democratico. giusto?
presumo che questo sia un forum dove bisogna parlare di russia e non di savoia, dei processi di berlusconi o delle cose belle che il beneamato prodi fa o sta facendo.
comunque te lo dico, tra i tre preferisco uscire a cena con il berlusca. almeno da lui ho da imparare molte cose e in più paga pure la cena mentre con gli altri due, con uno rischio di ricevere una fucilata mentre con quell'altro rischio di pagare la cena e non disponendo di liquidi rishio pure pulire ad interim i piatti.
stammi bene.
PS...
Toninooo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
talmente sei preso nella foga leggi persino male.
se leggi bene scrissi....
Lui scelse Craxi (solo un pirla avrebbe scelto l'ultima ruota del carro) il quale alla fine, non per difenderlo me ne guarderei bene, era solo la punta dell'iceberg, o meglio il punto di partenza della punta dell'iceberg.
moh capisco come interpreti le notizie....se non sei nemmeno capace di interpretare la mia frase scritta in puro politichese :-D
Ultima modifica di Speck il 24 Novembre 2007, 15:43, modificato 11 volte in totale
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
[quote user="Speck" post="6595982"]
In questa sezione si può discutere di tutto e anche di politica. Trattandosi di un forum pluralista e con utenti di orientamento partitico eterogeneo nelle discussioni politiche tese a un confronto dialettico si raccomanda un pizzico di moderazione e di sensibilità a non trascendere. Soprattutto evitiamo di giungere a plemiche personali come ne sono nate in passato. Confrontiamoci sul tema proposto senza pretendere di averla vinta con i nostri argomenti su quegli degli altri. E' una raccomandazione che rivolgo a tutti i partecipanti a questa discussione.
:wink:
Toninooo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
In questa sezione si può discutere di tutto e anche di politica. Trattandosi di un forum pluralista e con utenti di orientamento partitico eterogeneo nelle discussioni politiche tese a un confronto dialettico si raccomanda un pizzico di moderazione e di sensibilità a non trascendere. Soprattutto evitiamo di giungere a plemiche personali come ne sono nate in passato. Confrontiamoci sul tema proposto senza pretendere di averla vinta con i nostri argomenti su quegli degli altri. E' una raccomandazione che rivolgo a tutti i partecipanti a questa discussione.
:wink:
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Ho visto con rammarico, che "qualcuno" ha pensato bene di tirare fuori la tessera di partito dalla propria tasca, e ad iniziare una specie di campagna elettorale denigratoria che neppure il ben informato (dalle procure rosse) "Repubblica" avrebbe potuto fare. Anche se fuori Topic, non capisco dove il "compagno" in questione voglia arrivare a parare, ritengo però che per fare processi sommari e sputare sentenze basta ed avanza il predicatore Grillo, e volendo, basta andare a vedere i siti "democratici dei no global, dei disobbedienti, dei centri sociali (pagati da noi) e chi più ne ha più ne metta.
Questo Forum dovrebbe occuparsi di ben altre cose, discutere argomenti che possano accumunarci nell'interesse, e non, come "qualcuno" fa, spostare gli argomenti sullo scontro politico, che come tutti dovrebbero sapere, mette contro anche i fratelli. Rinfoderiamo le armi, teniamoci per noi le appartenenze politiche ed "eviterete" così di insultarvi.
Mi permetto di consigliare gli amici Rapisarda e Speck di ritirarsi dalla polemica, meritate di meglio.
Questo Forum dovrebbe occuparsi di ben altre cose, discutere argomenti che possano accumunarci nell'interesse, e non, come "qualcuno" fa, spostare gli argomenti sullo scontro politico, che come tutti dovrebbero sapere, mette contro anche i fratelli. Rinfoderiamo le armi, teniamoci per noi le appartenenze politiche ed "eviterete" così di insultarvi.
Mi permetto di consigliare gli amici Rapisarda e Speck di ritirarsi dalla polemica, meritate di meglio.
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Cerchiamo di non alimentare le polemiche gli uni richiamando gli altri. Questo topic ancora non è degenerato e può continuare a restare aperto senza sfociare in liti. Basta un pò di buon senso.
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Se il "non alimentare polemiche" è riferito al sottoscritto, sei fuori strada, se vai a rileggere quello che IO ho scritto, era proprio un invito a cambiare strada. Se hai qualcosa da dire, rivolgiti a chi mette nel Topic argomenti politici che solo chi crede alla Befana (con tutto il rispetto per la vecchina) pensa di poter controllare senza il rischio che degenerino. Io non mi sono schierato, ho la MIA idea politica e me la tengo! Il Forum lo frequento per altri motivi, altri interessi e perchè ci sono "anche" persone intelligenti! Non venire a bacchettarmi, hai sbagliato soggetto, riparti dall'inizio e non dirmi che è scontro dialettico! E' solo melma che inquinerà anche questo Forum purtroppo! Ciao
Coriolano della Floresta ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se il "non alimentare polemiche" è riferito al sottoscritto, sei fuori strada, se vai a rileggere quello che IO ho scritto, era proprio un invito a cambiare strada. Se hai qualcosa da dire, rivolgiti a chi mette nel Topic argomenti politici che solo chi crede alla Befana (con tutto il rispetto per la vecchina) pensa di poter controllare senza il rischio che degenerino. Io non mi sono schierato, ho la MIA idea politica e me la tengo! Il Forum lo frequento per altri motivi, altri interessi e perchè ci sono "anche" persone intelligenti! Non venire a bacchettarmi, hai sbagliato soggetto, riparti dall'inizio e non dirmi che è scontro dialettico! E' solo melma che inquinerà anche questo Forum purtroppo! Ciao
Titolo: Re: Berlusconi E I Suoi Processi
Quando lo staff invita alla moderazione l'invito è rivolto sempre a tutti i partecipanti al topic. Rinnovo quindi l'invito.
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