Nuoto: Cavic, 'Kosovo e' Serbia
(ANSA) - EINDHOVEN, 19 MAR - 'Kosovo e' Serbia'. Con questa scritta sulla maglia e' salito sul podio Milorad Cavic, oro nei 50 farfalla agli Europei di nuoto.
Il nuotatore dell'ex Jugoslavia ha tenuto la bandiera serba sulle spalle e ha cantato l'inno parola per parola. Alla fine si e' concesso ai fotografi mostrando la maglia 'politica'. Un episodio che potrebbe anche essere censurato in qualche maniera, perche' nelle competizioni internazionali di norma non e' permesso mostrare simboli politici.
Nuoto: Europei, sospeso serbo Cavic
(ANSA) - EINDHOVEN (OLANDA), 21 MAR - La Len ha sospeso dalle prossime gare degli Europei di nuoto il serbo Milorad Cavic per aver indossato una maglia 'politica'. Dopo aver vinto i 50 farfalla Cavic si era presentato sul podio indossando una t-shirt con la scritta 'Kosovo e' Serbia'. Il Panel della Len ha rilevato che la scritta 'costituisce una chiara azione politica in violazione dei principi di sicurezza durante la manifestazioni della Len'.Alla federazione serba e' stata comminata una multa di 7000 euro.
Cavic escluso, Serbia inferocita
Il campione e record-man serbo nei 50m farfalla è stato estromesso per aver indossato una t-shirt riportante uno slogan avverso all'indipendenza del Kosovo. Ancora problemi fisici per van den Hoogenbrand, che non parteciperà ai 100m stile libero
Doccia freddissima per Milorad Cavic: il serbo, medaglia d'oro nei 50m farfalla, dove ha staccato il nuovo record continentale nei campionati europei in svolgimento a Eindhoven, in Olanda, è stato estromesso dalla competizione per aver indossato una compromettente t-shirt che riportava, in cirillico, la scritta "Il Kosovo è Serbia" (nella foto, al centro, al momento della premiazione). La federnuoto serba è stata multata per 7.000 euro.
L'esclusione è stata contestata con ferocia in patria: il presidente della repubblica, il liberale ed europeista Boris Tadic, l'ha bollata come "una ingiustizia. Cavic non ha voluto politicizzare lo sport, ma ha solo voluto ricordare un sopruso commesso ai danni del suo paese. Semmai è stata la giuria a politicizzare il proprio ruolo.
Sulla stessa lunghezza d'onda si è espressa anche il ministro dello sport, Snezana Samardzic-Markovic, che ha parlato di "ingiustizia scandalosa", facendo notare che il richiamo alla sovranità serba sul Kosovo "non rappresenta una posizione politica di parte, ma il punto di vista ufficiale dello Stato serbo".
La controversa secessione del Kosovo, formalizzata il mese scorso a Pristina, è stata finora avallata da 33 paesi (quasi tutti del blocco occidentale) sugli oltre 190 rappresentati all'Onu ma Belgrado - che con l'aiuto di Mosca ne ha scongiurato il riconoscimento in Consiglio di Sicurezza - continua a ritenerla "illegale" e "nulla". Nel clima pre-elettorale serbo lo slogan "Il Kosovo è Serbia" è diventato popolare e comunemente impresso su magliette, spille e gadget di ogni tipo.
Cavic, che è nato ad Anaheim in California, e vive a Islamorada, in Florida, avrebbe dovuto gareggiare nei 100m stile libero venerdì pomeriggio e nei 100m farfalla sabato.
La maglietta che indossava Cavic durante la premiazione
sospeso serbo Cavic -