Come deve comportarsi la multietnica societa’ russa nei confronti dei migranti
provenienti dai paesi dell’area postsovietica che vengono a lavorare in Russia?
Foto: RIA Novosti
Per quanto riguarda il posizionamento sociale e culturale dei migranti provenienti
dall’Asia Centrale, gli esperti non sono unanimi.
Per esempio, Veniamin Rodniansksij, membro della Commissione per i rapporti
interetnici presso la Camera civica della Federazione Russa, propone di usare il modello
gia’ realizzato negli Emirati Arabi Uniti:
La societa’ russa, allo suo stato attuale, non e’ pronta a incontrare i migranti nella vita quotidiana.
C’e’ pero’ un ottimo esempio – gli Emirati Arabi, dove si sta verificando un analogo
boom edilizio e dove abbonda la manodopera straniera.
La popolazione pero’ non comunica con queste persone.
Per i lavoratori stranieri nel paese sono stati creati degli appositi
centri, dei quali sono responsabili i datori di lavoro.
Il primo vice direttore dell’agenzia ITAR-TASS, Mikhail Gusman,
e’ convinto che in questo caso la politica di isolamento non sia efficiente.
Dobbiamo aiutare i migranti a integrarsi nella nostra vita.
Ci vuole una seria politica statale in materia di adattamento culturale degli stranieri.
L’economista Nikolaj Petrov ha rilevato che la presenza nel paese di un
numero cosi’ alto di lavoratori stranieri non e’ giustificata, anche se i datori di lavoro sono contenti.
Nelle regioni centrali della Russia il tasso di disoccupazione e’ piuttosto elevato,
ma anziche’ promuovere l’occupazione dei cittadini russi le autorita’ preferiscono
importare la manodopera dall’Asia Centrale, perche’ a queste persone si puo’ pagare di meno.
Gli imprenditori sono contenti, ma non credo che sia un sistema efficiente.
La maggioranza degli esperti ritiene che per organizzare un normale lavoro
dei migranti che giungono in Russia si debba perfezionare la legge in materia
di lavoro e di migrazione e realizzare le misure atte a prevenire la corruzione nei
rapporti tra imprenditori e amministrazioni statali.
L’irrigidimento della legislazione non significa discriminazione dei migranti.
Anzi, i cambiamenti mirano a tutelare i diritti dei lavoratori stranieri e a garantire
piu’ responsabilita’ da parte dei datori di lavoro.
http://italian.ruvr.ru/2012_10_22/immigrati-Russia/












Sagrado (GO)




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