Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


La Storia del Forum

Cap: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18




Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
Il Lago Aral
Autore Messaggio
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Il Lago Aral 
 
Acque infide
di Cristina Meneguzzo

"All'inizio bevi l'acqua, alla fine il veleno": un proverbio uzbeco riassume il collasso ambientale e la tragedia umana del Lago Aral. A circa un decennio di distanza dal crollo dell'Unione Sovietica, artefice del disastro ecologico, l'adagio popolare fa luce anche su uno scenario a rischio, complicato dalla difficile gestione delle acque comuni.

aral_sea_1253972309_482194
Il Lago Aral, situato tra l'Uzbekistan e il Kazakhstan, riceve acqua da due fiumi, il Syr Darya e l'Amu Darya, ma non ha emissari. L'acqua evapora e viene progressivamente ricostituita dall'apporto dei due fiumi alimentati dai ghiacciai dell' Hindu Kush e del Pamir e dalle piogge. O meglio: veniva ricostituita. Dato che dal 1960 a oggi il volume del lago, un tempo il quarto bacino d'acqua dolce più ampio del mondo, è diminuito del 75% e la sua superficie del 50%. Il livello è calato di 16 metri, e il lago, di per sé già poco profondo, sta velocemente prosciugandosi.

La catastrofe ecologica e la tragedia umana

A partire dal 1960, durante i decenni del regime sovietico, il sistema idrologico del bacino dell'Aral fu totalmente snaturato. Le acque dei due immissari sono state impiegate per l'irrigazione delle piantagioni di cotone, un'area grande come l'Irlanda prima pascolo per le mandrie dei nomadi. Dal 1987 il drastico abbassamento del livello del lago ha provocato l'estendersi della penisola di Kokaral verso est fino al suo congiungimento con il delta del Syr Darya e l'Aral si è diviso in due, il Grande e il Piccolo Aral (a sua volta ripartitosi in due grandi pozze).
 mappa
La salinità accresciuta dell'acqua non permette più la pesca. Delle 24 specie ittiche, ne sono rimaste solo 4. Ma la salinizzazione del suolo, dovuta all'innalzamento della falda e reversibile solo con l'impiego di enormi somme di denaro, è la piaga maggiore.
Le acque del lago non possono più esercitare la loro funzione di regolatrici della temperatura. Con gravi danni per l'agricoltura, il microclima è cambiato: in inverno la temperatura scende sotto i 35° e in estate può raggiungere 50°, accelerando il processo di evaporazione delle acque.
La terra nuda delle rive del lago cuoce al sole, lasciando spazio alle dune di sabbia del deserto del Kyzyl Kum, dalle stesse rive il vento spazza i sali tossici accumulatisi: ogni anno 47 milioni di tonnellate di sale si riversano sulle aree agricole. In realtà i sali raggiungono le regioni più remote del pianeta: si stima che il 10% delle polveri della terra provenga dall'Aral.
 uomo
I defolianti utilizzati per le piantagioni di cotone sono altamente tossici, con ripercussioni sulla popolazione. Si diffondono tubercolosi, colera, tifo, problemi respiratori, diarrea, insufficienza renale, vari tipi di tumori, ma soprattutto anemia, che riduce le difese di fronte all'insorgere di altre infezioni, e che nelle donne aumenta il rischio di emorragie durante il parto.
 barca
Le industrie alimentari di inscatolamento del pesce non avendo più materia prima locale da trattare hanno dapprima inscatolato pesce proveniente dal Baltico, poi sono state chiuse.
Muynak, un tempo isola fiorente nel delta dell'Amu Darya, nel 1995 distava già 70 chilometri dalla riva. Oggi i chilometri che separano Muynak dall'acqua sono più di cento.
Nel nord la città fantasma di Aralsk è un altro porto di sabbia, costellato di carcasse di imbarcazioni e industrie dismesse.

Le acque della discordia
 uzbek

Dal 1990 le repubbliche dell'Asia centrale, dove scorrono i fiumi Amu Darya e Syr Darya, hanno sovranità propria e controllano l'acqua e le risorse nei propri territori. Ma se il Kyrgystan e il Tajikistan ospitano il tratto iniziale dei fiumi, l'Uzbekistan e il Turkmenistan sono percorsi da acque di origine esterna, quindi in situazione di maggiore vulnerabilità, soprattutto nei momenti di crisi idrica. Particolarmente a rischio è l'Uzbekistan, il più popolato tra i paesi interessati e con scarso controllo sui bacini idrici dislocati lungo il corso del Syr Darya, perciò maggiormente dipendente dallo sfruttamento diretto delle acque del lago Aral.

Le acque dell'immissario sono utilizzate sia per l'irrigazione che per la produzione di energia elettrica e i due diversi impieghi implicano tempi operativi divergenti: in estate cresce il fabbisogno d'acqua per l'irrigazione dei campi, proprio quando è necessario immaganizzinarla nei bacini artificiali per permetterne un maggiore sfruttamento durante i mesi invernali per una produzione d'energia più consistente. Nell'estate del 1993, per esempio, il Kyrgyzstan ridusse del 50% l'acqua in uscita dal bacino di Toktogul spettante all'Uzbekistan, rilasciandone nell'inverno una quantità eccessiva, che non raggiunse mai l'Aral (il Syr Darya ghiaccia in inverno) e si riversò nella regione del Aydarkul uzbeko, che da allora soffre periodicamente di piene incontenibili, con gravi danni per le strutture economiche e sociali.

Altra potenziale polveriera con innesco ad acqua è il territorio della Fergana Valley, dove confinano Kyrgystan, Tajikistan e Uzbekistan. Qui le rivendicazioni territoriali, tenute vive dai differenti sostrati etnici, si sommano alle dispute legate al controllo dell'acqua. Il bacino tajiko del Kairakum garantisce al Tajikistan il controllo sul 9% delle acque del Syr Darya: una leva potente nel confronti del vicino uzbeko, diviso tra la sete e la forte minoranza tajika di Samarcanda e Bukhara.

Anche l'acqua dell'Amu Darya, che passa attraverso il Tajikistan, l'Uzbekistan e il Turkmenistan, rischia di "rovinare i ponti": il Canale Kara Kum nel Turkmenistan, da cui dipende la disponibilità idrica della capitale Ashgabat e per le coltivazioni, sottrae molta acqua al fiume da cui si diparte riducendo drasticamente il flusso che arriva all'area della Karakalpakia uzbeka presso il lago d'Aral.

http://erewhon.ticonuno.it/riv/scienza/aral/lago3.htm
 



 
Ultima modifica di Batir il 26 Settembre 2009, 15:46, modificato 1 volta in totale 
Batir Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 

YouTube Link

 



 
Batir Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
interessante e terribile  
 



 
Davide Rap Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 

allucinante e senza parole.
 




____________
È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
davvero!
 



 
Mariupol Invia Messaggio Privato Skype
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
TRATTO DA WIKIPENDIA

Il lago d'Aral è vittima di uno dei più gravi disastri ambientali provocati dall'uomo. L'evento è stato tra l'altro definito dal politico statunitense Al Gore, nel suo libro "Earth in the balance", come il più grave nella storia dell'umanità.

Originariamente infatti, il lago era ampio all'incirca 68.000 km², ma dal 1960 il volume e la sua superficie sono diminuiti di circa il 75%. Nel 2007 il lago era ridotto al 10% della dimensione originaria[2]. Questo è stato principalmente dovuto al piano di coltura intensiva voluto dal regime sovietico dell'immediato dopoguerra. L'acqua dei due fiumi che tributavano nel lago è stata prelevata, tramite l'uso di canali e per gran parte della lunghezza dei fiumi stessi, per irrigare i neonati vasti campi di cotone delle aree circostanti. Sin dal 1950 si poterono osservare i primi vistosi abbassamenti del livello delle acque del lago. Già nel 1952 alcuni rami della grande foce a delta dell'Amu Darya non avevano più abbastanza acqua per poter sfociare nel lago. Il piano di sfruttamento delle acque dei fiumi a scopo agricolo aveva come responsabile Grigory Voropaev. Voropaev durante una conferenza sui lavori dichiarò, a chi osservava che le conseguenze per il lago sarebbero state nefaste, che il suo scopo era proprio quello di "far morire serenamente il lago d'Aral". Era infatti così abbondante la necessità di acqua che i pianificatori arrivarono a dichiarare che l'enorme lago era ritenuto uno spreco di risorse idriche utili all'agricoltura e, testualmente, "un errore della natura" che andava corretto. I pianificatori ritenevano che il lago, una volta ridotto ad una grande palude acquitrinosa sarebbe stato facilmente utilizzabile per la coltivazione del riso. Per far posto alle piantagioni, i consorzi agricoli non hanno lesinato l'uso di diserbanti e pesticidi che hanno inquinato il terreno circostante. Nel corso di quattro decenni la linea della costa è arretrata in alcuni punti anche di 150km lasciando al posto del lago un deserto di sabbia salata invece del previsto acquitrino. A causa infatti della sua posizione geografica (si trova al centro dell'arido bassopiano turanico) è soggetto a una forte evaporazione che non è più compensata dalle acque degli immissari. L'impatto ambientale sulla fauna lacustre è stato devastante. Il vento che spira costantemente verso est/sud-est trasporta la sabbia, salata e tossica per i pesticidi, ha reso inabitabile gran parte dell'area e le malattie respiratorie e renali hanno un'incidenza altissima sulla popolazione locale. Le polveri sono arrivate fino su alcuni ghiacciai dell'Himalaya.

 Le conseguenze sull'economia della zona (ex) costiera
In una immagine ripresa ne 2005 dalla Sojuz si vede chiaramente a nord il piccolo Aral completamente separato dal grande Aral. Si nota come la superficie del piccolo Aral sia aumentata dall'immagine precedente che risale al 2003. In particolare questa foto riprende una tempesta di sabbia e sale che porta le polveri verso Sud. In Una immagine del marzo 2008 si può nota la costante variazione della parte orientale del Grande Aral e la superfice del piccolo Aral risulti ancora in gran parte coperta di ghiaccio in questo periodo dell'anno.I numerosi insediamenti di pescatori che vivevano del pesce del lago sono stati via via abbandonati fino al 1982, anno della definitiva cessazione di ogni attività direttamente correlata alla pesca nel lago. Gli stabilimenti di lavorazione del pesce hanno continuato comunque a funzionare per molti anni grazie allo sforzo del governo di Mosca che aveva ordinato che parte del pesce pescato sul Mar Baltico fosse trasportato e lavorato presso gli impianti di inscatolamento di Moynaq in Uzbekistan. A lungo andare, tuttavia, gli irragionevoli costi di questa pratica ne imposero il fermo. Ogni attività produttiva legata al pesce ha quindi avuto termine. Nel corso degli anni sia la città di Moynaq (situata a sud del lago, in Uzbekistan, nel territorio della repubblica del Karakalpakstan) che la città di Aralsk (situata a nord-est del lago, in Kazakistan) sono diventate meta di un lugubre turismo che cerca le carcasse delle navi arrugginite abbandonate in quello che ora è un deserto di sale ed una volta era un florido lago. C'è un adagio in voga tra i pochi abitanti rimasti in queste città ormai semi-abbandonate: «Se ognuno dei turisti che è venuto qui ad osservare la nostra miseria avesse portato con sé un bicchiere d'acqua, oggi l'Aral sarebbe nuovamente pieno» A tutt'oggi, al di là di alcuni accordi formali tra loro, i governi delle nazioni che insistono nell'area interessata (oltre al Kazakistan e all'Uzbekistan anche il Tagikistan, il Turkmenistan, il Kirghizistan ed in parte l'Afghanistan) non hanno intrapreso significative azioni comuni per ripristinare l'afflusso delle acque verso il bacino del lago. Il motivo è che la coltivazione del cotone impiega ormai una quantità di lavoratori cinque volte maggiore di quella che una volta era impiegata nella pesca, che peraltro era concentrata nei soli Kazakistan ed Uzbekistan. Inoltre i terreni che le acque del lago hanno scoperto ritirandosi hanno mostrato di essere ricchissimi giacimenti di gas naturale. Nel corso del 2006 un importante accordo per lo sfruttamento del sottosuolo del lago è stato raggiunto tra il governo dell'Uzbekistan, la società russa LUKOil, la Petronas, la Uzbekneftegaz e la China National Petroleum Corporation. Un eventuale ritorno dell'acqua al livello originario sulla riva uzbeka renderebbe complicato questo genere di attività.

 La base militare abbandonata  
Per anni una grave preoccupazione era costituita dall'installazione militare sovietica abbandonata dal 1992, i cui resti si trovano tutt'ora su quella che una volta era l'isola di Vozroždenie. In quella base infatti venivano condotti esperimenti di armamenti chimico-batteriologici. A causa dell'abbassamento del livello del lago, tale isola ormai era di fatto diventata parte della terraferma e facilmente raggiungibile. La presenza di fusti di antrace e di altri agenti tossici era nota e confermata sia dalle autorità ex-sovietiche, sia dalle autorità uzbeke, sia da quelle statunitensi incaricate di indagare sulla effettiva pericolosità del luogo. Tale installazione è stata bonificata definitivamente nel 2002 con uno sforzo congiunto delle autorità del Kazakistan e dell'Uzbekistan coadiuvate da consulenti statunitensi. Periodici sopralluoghi vengono via via effettuati nella zona per accertare l'eventuale persistenza di agenti tossici.

 I tentativi di recupero  [modifica]
Il lago, prosciugandosi, si è diviso, dal 1987, in due laghi distinti. Quello a sud, e quello (molto più piccolo) a nord. Il lago a nord ("Piccolo Aral"), dopo alcuni lavori di bonifica, è stato completamente isolato dalla parte sud con la costruzione, finanziata dalla Banca Mondiale, della diga chiamata Kokaral e nuovamente ricongiunto, seppur con un afflusso ridotto, all'antico affluente Syr Darya. La costruzione della diga è stata completata nel 2005. Essa è una parte di un progetto più grande che punta alla riqualificazione della parte kazaka del lago. Il completamento dei lavori, che tra l'altro prevedono una forte riduzione degli sprechi idrici del Syr Darya in modo da far arrivare al lago quanta più acqua possibile, è previsto per la fine del 2008[3].

I risultati sono stati sorprendentemente incoraggianti, tanto che in alcuni villaggi è ripresa l'attività di pesca dopo che alcune specie di pesci erano state reintrodotte proprio per tentare di rendere la pesca nuovamente praticabile. Le acque del lago, inoltre, sono risultate abbastanza pulite da essere potabili e la salinità è tornata livelli simili a quelli pre-1960. Notevole è stato l'aumento del livello delle acque. Dal 2003 al 2008 la superficie del Piccolo Aral è passata da 2550 km² a 3300 km². Nello stesso periodo la profondità è passata da 30 a 42 metri.[4].

La costruzione di una nuova e più grande diga è allo studio. Sarebbe anch'essa finanziata per l'85% dalla Banca Mondiale e per il 15% dal governo del Kazakistan. L'obiettivo della nuova diga sarebbe quello di riportare il livello del "Piccolo Aral" fino a consentirgli di bagnare e rendere nuovamente operativo, entro il 2015, il porto di Aralsk, che al momento è ancora a circa 25 km di distanza dal lago[5]. La nuova diga non andrebbe a sostituire l'attuale Kokaral bensì andrebbe ad integrarsi in un complesso sistema di nuove costruzioni e canalizzazioni localizzate principalmente nella baia di Saryshaganak, alla cui estremità sorge la città di Aralsk. I lavori, che ammonterebbero a 191 milioni di dollari, consisterebbero nella costruzione di un canale che porti l'acqua dal Syr Darya direttamente nella baia. La baia sarebbe poi chiusa dalla nuova diga. Nel giro di poco tempo, il livello dell'acqua dovrebbe tornare a bagnare il porto di Aralsk[6].

C'è da considerare tuttavia il fatto che il "Piccolo Aral" giace completamente sul suolo del Kazakistan e la sua divisione ha, in pratica, condannato a morte il "Grande Aral", che invece giace in gran parte in Uzbekistan. Le autorità dell'Uzbekistan ritengono che ormai la situazione sia talmente compromessa che l'unica soluzione sia quella di investire nel rinverdimento del deserto lasciato dal lago evaporato invece di provvedere ad un suo eventuale nuovo riempimento. Stanno avendo un discreto successo delle opere di rimboschimento di haloxylon ammodendron, un arbusto noto anche con il nome di "albero del sale", in grado di vivere in ambienti aridi e dalla salinità elevata. Secondo un piano curato da autorità tedesche, uzbeke e kazake, nel giro di 10 anni circa 300.000 ettari saranno rimboschiti con questo tipo di vegetazione. L'obiettivo è quello di ridurre del 60%-70% la velocità del vento al suolo durante le frequenti tempeste di sabbia in modo da ridurre sensibilmente la quantità di polveri che i venti portano nei dintorni.

Ciononostante, l'esistenza di soluzioni per riportare il lago al livello originario è stata dimostrata in più occasioni da ingegneri idraulici e studiosi di varie parti del mondo. Oltre al sistema delle dighe e dell'ottimizzazione dello sfruttamento dell'acqua dell'Amu Darya e del Syr Darya, si è proposto:

l'utilizzo di varietà di piante di cotone che richiedono un'irrigazione minore[7];
la realizzazione di canali che devino nell'Aral parte delle acque dei fiumi Volga, Irtyš e Ob'. Questa soluzione riporterebbe il lago al suo livello originario entro un massimo di 30 anni, ma i lavori implicherebbero un costo dai 30 ai 50 miliardi di dollari USA[8];
la costruzione di un acquedotto che, previa desalinizzazione, porti acqua all'Aral dal mar Caspio.

===============================================================

Andare contro la natura, o contro ciò che essa ha creato, prima o poi si pagano le conseguenze!
 




____________
È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
 
Ultima modifica di Speck il 27 Settembre 2009, 0:19, modificato 2 volte in totale 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
Questo purtoppo era uno dei prodotti del regime sovietico.  
 



 
Batir Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
certo la storia del Lago d'Aral è tristemente nota.
Io ci sono stato arrivando da sud, da Moinaq , Uzbekistan, è il panorama è desolato così come il paese e le faccie della gente . A proposito cosniglio la lettura del libro Seta e Veleni di Duilio Gianmaria ( nella sezione cultura già ne avevamo parlato ) .
 




____________
"Fratelli, ciò che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità ".

www.soyombo.it

Non si può capire la Russia con la ragione...si può solo credere in lei

Forum Russia Italy
 
Mr.G Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
io sapevo gia questa triste storia ma solo superficialmente
poi non ci sono mai stato da quelle parti,
ma non c'e da stupirsi che la scomparsa di quel lago
oltre al disastro ecologico, ad aver mutato clima
e morfologia della zona abbia anche influito psicologicamente
ed economicamente sulle popolazioni locali
 




____________
********************************************************
 
icipo76 Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
lcipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

oltre al disastro ecologico, ad aver mutato clima
e morfologia della zona abbia anche influito psicologicamente
ed economicamente sulle popolazioni locali

eh si e adesso staremo a vedere l'altra bombetta che tra qualche 20nnio scoppierà con ripercussioni sul clima di quelle regioni, ovvero l'enorme bacino artificiale creato in una delle più belle vallate dello YangTze.  
 




____________
È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
potete trovare anche un'interessante documento sul Lago d'Aral sul sito dell'amico Daniele78 www.solosiberia.it
 




____________
"Fratelli, ciò che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità ".

www.soyombo.it

Non si può capire la Russia con la ragione...si può solo credere in lei

Forum Russia Italy
 
Mr.G Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
Pesante pero....
 



 
Batir Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
Avevo letto tempo fa' del lago Aral... lo ricordavo dai tempi dello studio della geografia a scuola. Non penso che a parte il tentazivo di recupero del bacino rimasto, ci sia piu' nulla da fare.

E leggendo il sito di Daniele78... c'è anche quest'altro di scempio:
http://www.solosiberia.com/feritaBajkal.htm
 




____________
invernorosso
L'essenziale è invisibile agli occhi.
 
Ultima modifica di invernorosso il 11 Ottobre 2009, 9:55, modificato 1 volta in totale 
invernorosso Invia Messaggio Privato Skype
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
http://www.wearewater.org/en
 




____________
"Fratelli, ciò che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità ".

www.soyombo.it

Non si può capire la Russia con la ragione...si può solo credere in lei

Forum Russia Italy
 
Mr.G Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando   Download Messaggio  
Messaggio Re: Il Lago Aral 
 
Fosse il primo lago che rovinano...andate a leggervi del lago Karachai e della zona nucleare Chelyabinsk-40..ho visto dei documentare di Greenpeace sconvolgenti..
 




____________
110679
 
simonngali Invia Messaggio Privato
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:    
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 






 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario