Come declinare la dieta mediterranea, più sana di quella russa, senza spendere troppo?
Mangiare ai tempi della crisi
Un'associazione di consumatori russa stila la dieta per «gestire» le difficoltà economiche: patate, cavoli e uova
Mangiare ai tempi della crisi
Un'associazione di consumatori russa stila la dieta per «gestire» le difficoltà economiche: patate, cavoli e uova
Centodieci chili di patate, 40 di altri tuberi e 40 di cavoli non sembrano una lista della spesa allettante, nemmeno se le scorte durano per tutto l’anno. Eppure è quella che dovranno seguire i russi che vogliono risparmiare e allo stesso tempo mantenere una dieta sana, secondo quanto dichiarato dall’associazione a tutela dei consumatori nazionale guidata da Gennady Onishchenko e pubblicato sul quotidiano Komsomolskaya Pravda.
MENU – Oltre ai poco succulenti alimenti suddetti, la lista annuale prevede 75 chili di riso, 65 di frutta fresca, 27 di pollo, 270 uova, 120 litri di latte o di kefir (bevanda con fermenti lattici più acquosa dello yogurt), 1 solo chilogrammo di biscotti e uno di caramelle (!?). Il tutto per una cifra che si aggira intorno ai 70 euro mensili (2.780 rubli), ovvero la dieta per superare indenni e sani la crisi economica. Addio vodka e, ovviamente, caviale. Il menù giornaliero si presenta all’incirca così: colazione con uovo fritto e porridge; a metà mattina una tazza di the con un panino al formaggio; a pranzo borsch (un piatto tipico a base di verdura e pollo bolliti) con riso: per cena pesce fritto e purè; un bicchiere di kefir prima di coricarsi.
DIETA MEDITERRANEA - «Per noi italiani una dieta del genere sarebbe veleno», commenta a caldo Andrea Ghiselli, ricercatore all’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), «ma d’altronde in Russia hanno diverse esigenze nutrizionali», necessitano di più grassi per resistere al freddo. Se poi devono risparmiare a Mosca devono abbandonare strane e sane idee di olio d’oliva o frutta e verdure fresche. «Per una corretta dieta non serve spendere troppi soldi, ma è indubbio che la dieta mediterranea costa più di quella russa perché sono proprio gli alimenti base e quelli più sani a costare, come l’olio e il latte». «La carenza più evidente della dieta russa anti-crisi è la povertà di frutta e verdura fresche, solo un terzo della dose giornaliera consigliata« valuta Carla Favaro, docente della Scuola di specializzazione in scienze dell’alimentazione dell’università Bicocca a Milano. «Ci sono comunque molti modi e molti piatti che assicurano il corretto apporto nutritivo e non costano troppo» rassicura.
PASTA E FAGIOLI - Tra gli alimenti consigliati dai nutrizionisti che abbiamo consultato ci sono: la pasta e fagioli (ideale piatto unico «povero» per quanto riguarda il prezzo ma ricco e completo per il fabbisogno alimentare); la pasta con le sarde e tutto il pesce azzurro in genere, dai costi più bassi rispetto ad altri prodotti ittici e pieno di sostanze necessarie a una dieta sana (come gli ormai celebri omega3); le uova, come sostituto della carne, ma non più di 3 a settimana. Viene considerato assai saggio un altro consiglio dato dall’associazione consumatori russa, quello relativo al cucinare in casa anziché comprare prodotti precotti o mangiare fuori. Oltre ai costi ridotti è la qualità che cambia, visto che non vengono usati additivi per conservare o per esaltare i gusti del cibo.
GRUPPI D’ACQUISTO - Ai consigli degli specialisti dell’alimentazione si aggiungono poi quelli dell’Adiconsum nostrana, che ricorda alcune semplici regole di buon senso per non spendere troppo nel fare la spesa: innanzitutto sempre frutta e verdura di stagione, che costa meno ed è più sana perché non deve fare troppi chilometri prima di arrivare nelle nostre cucine. Frutta e verdura hanno prezzi contenuti se acquistati ai mercati generali e tramite i gruppi di acquisto solidali (persone che decidono di comprare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro). Per gli alimenti confezionati valgono due principi: acquistate i prodotti negli scaffali più bassi dei negozi e preferite i marchi del supermercato, anziché quelli dell’industria alimentare.
PIZZA - Un buon esempio di piatto sano, completo ed economico è la pizza. Quella fatta in casa si intende. La dottoressa Favaro ha calcolato che una pizza vegetariana per quattro persone (piatto unico e completo) ha un costo di 5,50 euro totali. Questi gli ingredienti: 500 grammi di pasta di pane, 1 melanzana ai ferri, 2 peperoni (rosso e giallo) ai ferri, 1 zucchina ai ferri, 300 grammi di polpa di pomodoro a dadini, 2 mozzarelle a dadini, origano, sale, due cucchiai di olio di oliva. Meno di 1,50 euro a testa.
Da www.corriere.it












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