Mi e' capitato di sentire un discorso del tipo:
Per come e' strutturata la lingua russa, aiuta a sviluppare l'apprendimento matematico, la capacita' di calcolo ecc. ecc. poiche' nel suo uso stimola la parte del cervello adibita a questo..... ecco perche' si trovano tanti matematici russi di valore.
Mentre una volta riportavo questa osservazione ad un mio amico Fisico appassionato di matematica e adesso anche di Russia mi sono sentito dire che anche i francesi, inventori della matematica moderna, hanno sviluppato tali capacita' pur avendo la lingua simile alla nostra...quindi sembrerebbe che tale teoria e' un po' fallace.....il mio intuito mi dice di no.....ma vorrei trovare conferme....o smentite....bho?
Il russo e la matematica
Titolo:
Credo che queste teorie tipo 'una lingua sviluppa di più una parte del cervello' siano appunto teorie innanzitutto. In tutte le cose se vuoi riuscire devi faticare. Poi molto dipende anche dal contesto secondo me. Es. in Italia ci sono molti appassionati di calcio perchè in tv, radio, giornali è lo sport di cui si parla di più. Se si fosse parlato di matematica avremmo molti più matematici in gamba.
Titolo:
Si giustamente e' una questione di forza della scuola del paese....in Francia e Russia la scuola in matematica era ottima per cui se ne sono sviluppati molti........l'arte in italia...il calcio in brasile...ecc.
Pero' la teoria che dicevo...e' quantomeno stimolante....magari e' una concausa....vedro' se riesco a trovare il tempo di approfondire....
A parte questo, tempo fa appresi che per ogni teorema che ci veniva insegnato con un nome diciamo occidentale....esisteva il corrispondente teorema con il nome di un russo......se ricordo bene. Non so se e' vero anche questo.
Tra l'altro pur sapendo che sono moltissimi in questo momento l'unico matematico (e non solo) russo che mi viene in mente e' Liapunov, forse perche' i suoi ritrovati non avevano corrispondenza in occidente.....bha vabe'....
Pero' la teoria che dicevo...e' quantomeno stimolante....magari e' una concausa....vedro' se riesco a trovare il tempo di approfondire....
A parte questo, tempo fa appresi che per ogni teorema che ci veniva insegnato con un nome diciamo occidentale....esisteva il corrispondente teorema con il nome di un russo......se ricordo bene. Non so se e' vero anche questo.
Tra l'altro pur sapendo che sono moltissimi in questo momento l'unico matematico (e non solo) russo che mi viene in mente e' Liapunov, forse perche' i suoi ritrovati non avevano corrispondenza in occidente.....bha vabe'....
Titolo:
Russell, Whitehead, Wiener e Shannon sono di lingua inglese e hanno "fatto" la storia della matematica del '900 :-)
Visti i risultati mi verrebbe di dire che il cervello degli italiani è più portato per il calcio e per conquistare il cuore delle ragazze russe :oops: Ma poi, a ben guardare, anche noi non sfiguriamo nelle scienze..... Credo che dipenda più dall'educazione che da motivi lingustici..... ;-)
Visti i risultati mi verrebbe di dire che il cervello degli italiani è più portato per il calcio e per conquistare il cuore delle ragazze russe :oops: Ma poi, a ben guardare, anche noi non sfiguriamo nelle scienze..... Credo che dipenda più dall'educazione che da motivi lingustici..... ;-)
Titolo:
[quote:1f080bfed7="luca"] Russell, Whitehead, Wiener e Shannon sono di lingua inglese e hanno "fatto" la storia della matematica del '900 :-)
Visti i risultati mi verrebbe di dire che il cervello degli italiani è più portato per il calcio e per conquistare il cuore delle ragazze russe :oops: Ma poi, a ben guardare, anche noi non sfiguriamo nelle scienze..... Credo che dipenda più dall'educazione che da motivi lingustici..... ;-)[/quote:1f080bfed7]
Bho forse avrai ragione pure tu....pero' io all'universita' non ho mai sentito parlare di Russell, Whitehead, Wiener e Shannon anche se saranno fondamentali...non lo so......mentre ho sentito parlare e straparlare...e ci ho sudato sopra a proposito Lagrange,Laplace,Cauchy,Liapunov....ecc.ecc.....la matematica moderna...il calcolo infinitesimale...a mio parere e' franco-russo....per esperienza diretta.
Il discorso della lingua ...peschero' quell'articolo dove ne parlavano...appena ho energie per farlo.....sono un po' cotto...
Visti i risultati mi verrebbe di dire che il cervello degli italiani è più portato per il calcio e per conquistare il cuore delle ragazze russe :oops: Ma poi, a ben guardare, anche noi non sfiguriamo nelle scienze..... Credo che dipenda più dall'educazione che da motivi lingustici..... ;-)[/quote:1f080bfed7]
Bho forse avrai ragione pure tu....pero' io all'universita' non ho mai sentito parlare di Russell, Whitehead, Wiener e Shannon anche se saranno fondamentali...non lo so......mentre ho sentito parlare e straparlare...e ci ho sudato sopra a proposito Lagrange,Laplace,Cauchy,Liapunov....ecc.ecc.....la matematica moderna...il calcolo infinitesimale...a mio parere e' franco-russo....per esperienza diretta.
Il discorso della lingua ...peschero' quell'articolo dove ne parlavano...appena ho energie per farlo.....sono un po' cotto...
Titolo:
L'argomento comunque e' la neurolinguistica...e qui si capisce che non e' una teoria strampalata....anche se non ho ancora trovato l'articolo esatto:
http://www.univ.trieste.it/~nirfsf/.../difficolta.pdf
anche qui, e' relativo ad altro ma il concetto si avvicina:
SCRITTO IN CINESE? SI LEGGE CON UN'ALTRA PARTE DEL CERVELLO
Il cervello, nell'apprendimento della propria lingua nativa, apparentemente funziona in modo diverso a seconda della struttura alfabetica o a ideogrammi della scrittura. Questa scoperta deriva da studi effettuati sul difetto d'apprendimento noto come dislessia. Nature ha studiato studenti dislessici in Cina. Applicando il metodo della risonanza magnetica funzionale (fNMR) è stato visto che le zone del cervello coinvolte nella lettura della lingua cinese, fatta di segni e simboli che rappresentano intere parole, sono diverse di quelle usate per le lingue alfabetiche. Li Hai Tan ha scoperto che nell'apprendimento è implicata la parte mediofrontale del cervello mentre fin ora era noto, per chi usa un linguaggio di tipo alfabetico, che fosse coinvolta la parte tempo parietale. Questo studio potrebbe consentire di sviluppare esercizi “specifici†che stimolino parti diverse del cervello.
Sarebbe interessante esaminare con questa tecnica anche i cervelli dei politici e dei governanti che promuovono le guerre anzichè la pace e la collaborazione tra i popoli: è questa la vera dislessia e purtroppo è un analfabetismo sempre più globale. Troviamo degli esercizi per stimolarli a imparare?
Infine aggiungo un link qualunque sui matematici famosi che ho trovato:
http://www.mclink.it/personal/MC5834/anmatem.htm
Chi e' Nikolai Ivanovic Lobacevskij ad esempio?
Figlio di un modesto funzionario governativo ed afflitto per tutta la vita da problemi economici, fu incoraggiato negli studi per le sue notevoli capacitа, che seppe valorizzare dopo gli studi all'universitа di Kazan, dove poi intreprese la carriera accademica e fu nominato Rettore. Fu studioso soprattutto di geometria, in particolare sviluppт per primo quella che и oggi conosciuta come geometria non-euclidea di tipo iperbolico, a partire da un saggio dal titolo 'O nacalach geometrii' [§] e in seguito in altre pubblicazioni. Questi importanti risultati trovarono un pieno coronamento parecchi anni dopo nell'opera di G.F.B.Riemann ma furono inizialmente sottovalutati e Lobacevskij rimase sostanzialmente incompreso dai suoi contemporanei
http://www.univ.trieste.it/~nirfsf/.../difficolta.pdf
anche qui, e' relativo ad altro ma il concetto si avvicina:
SCRITTO IN CINESE? SI LEGGE CON UN'ALTRA PARTE DEL CERVELLO
Il cervello, nell'apprendimento della propria lingua nativa, apparentemente funziona in modo diverso a seconda della struttura alfabetica o a ideogrammi della scrittura. Questa scoperta deriva da studi effettuati sul difetto d'apprendimento noto come dislessia. Nature ha studiato studenti dislessici in Cina. Applicando il metodo della risonanza magnetica funzionale (fNMR) è stato visto che le zone del cervello coinvolte nella lettura della lingua cinese, fatta di segni e simboli che rappresentano intere parole, sono diverse di quelle usate per le lingue alfabetiche. Li Hai Tan ha scoperto che nell'apprendimento è implicata la parte mediofrontale del cervello mentre fin ora era noto, per chi usa un linguaggio di tipo alfabetico, che fosse coinvolta la parte tempo parietale. Questo studio potrebbe consentire di sviluppare esercizi “specifici†che stimolino parti diverse del cervello.
Sarebbe interessante esaminare con questa tecnica anche i cervelli dei politici e dei governanti che promuovono le guerre anzichè la pace e la collaborazione tra i popoli: è questa la vera dislessia e purtroppo è un analfabetismo sempre più globale. Troviamo degli esercizi per stimolarli a imparare?
Infine aggiungo un link qualunque sui matematici famosi che ho trovato:
http://www.mclink.it/personal/MC5834/anmatem.htm
Chi e' Nikolai Ivanovic Lobacevskij ad esempio?
Figlio di un modesto funzionario governativo ed afflitto per tutta la vita da problemi economici, fu incoraggiato negli studi per le sue notevoli capacitа, che seppe valorizzare dopo gli studi all'universitа di Kazan, dove poi intreprese la carriera accademica e fu nominato Rettore. Fu studioso soprattutto di geometria, in particolare sviluppт per primo quella che и oggi conosciuta come geometria non-euclidea di tipo iperbolico, a partire da un saggio dal titolo 'O nacalach geometrii' [§] e in seguito in altre pubblicazioni. Questi importanti risultati trovarono un pieno coronamento parecchi anni dopo nell'opera di G.F.B.Riemann ma furono inizialmente sottovalutati e Lobacevskij rimase sostanzialmente incompreso dai suoi contemporanei
Titolo:
Vado avanti...spero non dispiaccia troppo....se mai quando si arriva a una simil conclusione si puo' epurare il topic...
...dicevo...qui si avvicina il concetto....ma non ci siamo ancora...
CERVELLO: SCOPERTO SEGRETO DEL 'PALLINO' PER LA MATEMATICA
Roma, 6 mag. (Adnkronos Salute) - C'è chi a sei anni, con le tabelline, scopre la prima croce della sua vita, e chi snocciola radici quadrate come fossero proverbi. Un pool di studiosi francesi e americani ha ottenuto la prima prova che due diverse attività cerebrali sono alla base della nostra innata capacità a far di conto, individuando anche le zone del cervello impiegate da chi ha il "pallino" per la matematica. Oltre a fare luce sulle basi cognitive di uno dei talenti che caratterizzano l'umanità , lo studio pubblicato sul prossimo numero di Science può aprire la strada a un nuovo metodo per insegnare l'aritmetica a bambini che "litigano" con i numeri. Relazioni di grandi matematici e studi sui cervelli danneggiati di alcuni pazienti suggerivano l'esistenza di due modi di pensare -uno basato su un senso della quantità non verbale ma visivo-spaziale, e l'altro su simboli collegati al linguaggio- che si attivano quando il cervello umano ha a che fare con i numeri. Gli studiosi francesi dell'INSERM e quelli americani del Massachusetts Institute of Technology confermano oggi questa teoria, localizzando anche le zone del cervello sedi di queste due attività mentali. I ricercatori hanno chiesto a dei volontari che parlavano fluentemente russo e inglese di risolvere una serie di problemi, dopo aver insegnato loro le nozioni matematiche necessarie. Un gruppo è stato istruito in russo e l'altro in inglese; ebbene i volontari, che hanno imparato la matematica in una lingua e sono stati valutati nell'altra, hanno avuto bisogno di un secondo in più per risolvere il problema posto dagli esaminatori, ma solo quando questo concerneva un calcolo esatto (Ad esempio: 53 + 68 è uguale a 121 o 127?). Quando invece i test erano relativi a problemi matematici approssimati -del tipo: 53 più 68 è più vicino a 120 o a 150?- i volontari bilingui non hanno tardato affatto nel fornire le risposte. Gli studiosi, poi, hanno usato alcune tecniche particolari per "fotografare" il cervello in funzione e rilevare quali regioni fossero state attivate per risolvere i due tipi di problema. Il calcolo esatto "accende" il lobo frontale sinistro, un'area del cervello impiegata nelle associazioni fra le parole. Mentre le approssimazioni matematiche impegnano i lobi parietali sinistro e destro, un "network neurale bilaterale" responsabile delle rappresentazioni visive e spaziali.
...dicevo...qui si avvicina il concetto....ma non ci siamo ancora...
CERVELLO: SCOPERTO SEGRETO DEL 'PALLINO' PER LA MATEMATICA
Roma, 6 mag. (Adnkronos Salute) - C'è chi a sei anni, con le tabelline, scopre la prima croce della sua vita, e chi snocciola radici quadrate come fossero proverbi. Un pool di studiosi francesi e americani ha ottenuto la prima prova che due diverse attività cerebrali sono alla base della nostra innata capacità a far di conto, individuando anche le zone del cervello impiegate da chi ha il "pallino" per la matematica. Oltre a fare luce sulle basi cognitive di uno dei talenti che caratterizzano l'umanità , lo studio pubblicato sul prossimo numero di Science può aprire la strada a un nuovo metodo per insegnare l'aritmetica a bambini che "litigano" con i numeri. Relazioni di grandi matematici e studi sui cervelli danneggiati di alcuni pazienti suggerivano l'esistenza di due modi di pensare -uno basato su un senso della quantità non verbale ma visivo-spaziale, e l'altro su simboli collegati al linguaggio- che si attivano quando il cervello umano ha a che fare con i numeri. Gli studiosi francesi dell'INSERM e quelli americani del Massachusetts Institute of Technology confermano oggi questa teoria, localizzando anche le zone del cervello sedi di queste due attività mentali. I ricercatori hanno chiesto a dei volontari che parlavano fluentemente russo e inglese di risolvere una serie di problemi, dopo aver insegnato loro le nozioni matematiche necessarie. Un gruppo è stato istruito in russo e l'altro in inglese; ebbene i volontari, che hanno imparato la matematica in una lingua e sono stati valutati nell'altra, hanno avuto bisogno di un secondo in più per risolvere il problema posto dagli esaminatori, ma solo quando questo concerneva un calcolo esatto (Ad esempio: 53 + 68 è uguale a 121 o 127?). Quando invece i test erano relativi a problemi matematici approssimati -del tipo: 53 più 68 è più vicino a 120 o a 150?- i volontari bilingui non hanno tardato affatto nel fornire le risposte. Gli studiosi, poi, hanno usato alcune tecniche particolari per "fotografare" il cervello in funzione e rilevare quali regioni fossero state attivate per risolvere i due tipi di problema. Il calcolo esatto "accende" il lobo frontale sinistro, un'area del cervello impiegata nelle associazioni fra le parole. Mentre le approssimazioni matematiche impegnano i lobi parietali sinistro e destro, un "network neurale bilaterale" responsabile delle rappresentazioni visive e spaziali.
Titolo:
[quote:a451447a82="gelpino"] SCOPERTO SEGRETO DEL 'PALLINO' PER LA MATEMATICA
.[/quote:a451447a82]
ok, ma l'articolo non mette in relazione il russo con la matematica, ma un processo cognitivo appreso in una lingua ( e quindi con regole linguistiche proprie) con un'altra non nativa (l'inglese, appunto). "Science" è una rivista molto seria, quindi io non la metto in discussione di certo, quello che metto in discussione è come vengono divulgati certi articoli dalla stampa..... a partire dal titolo, nell'esempio da te riportato. :-)
.[/quote:a451447a82]
ok, ma l'articolo non mette in relazione il russo con la matematica, ma un processo cognitivo appreso in una lingua ( e quindi con regole linguistiche proprie) con un'altra non nativa (l'inglese, appunto). "Science" è una rivista molto seria, quindi io non la metto in discussione di certo, quello che metto in discussione è come vengono divulgati certi articoli dalla stampa..... a partire dal titolo, nell'esempio da te riportato. :-)
Titolo:
per esperienza personale posso dirvi che tradurre una versione di greco o latino e' per me molto simile a risolvere una disequazione o a fare un integrale.
In realta' non sono in grado di capire quale parte del mio cervello lavora, ma penso che tutto si riferisca all'applicazione della logica
quindi penso che una lingua pesantemente strutturata (come anche e' il tedesco pero') sia piu' affine ad un pensiero matematico-logico, piuttosto che una lingua molto piu' libera come l'inglese. QUindi l'inglese forse deve studiare u po' di piu' per essere bravo in matematica....
Ad esempio sapete perche' probabilmente gli ebrei sono tanto intelligenti?
Perche' fin da piccoli sono abituati ad imparare la Bibbia a memoria e tutte le diverse interpretazioni, dove da una parola si risale a tutte le volte che e' stata utilizzata nella scrittura precedente etc. Per questo sono sempre stati "allenati" a interpretare e sminuzzare e vivisezionare la realta'..........
Zhenja
In realta' non sono in grado di capire quale parte del mio cervello lavora, ma penso che tutto si riferisca all'applicazione della logica
quindi penso che una lingua pesantemente strutturata (come anche e' il tedesco pero') sia piu' affine ad un pensiero matematico-logico, piuttosto che una lingua molto piu' libera come l'inglese. QUindi l'inglese forse deve studiare u po' di piu' per essere bravo in matematica....
Ad esempio sapete perche' probabilmente gli ebrei sono tanto intelligenti?
Perche' fin da piccoli sono abituati ad imparare la Bibbia a memoria e tutte le diverse interpretazioni, dove da una parola si risale a tutte le volte che e' stata utilizzata nella scrittura precedente etc. Per questo sono sempre stati "allenati" a interpretare e sminuzzare e vivisezionare la realta'..........
Zhenja
Titolo:
[quote:43ef7ed88f="luca"][quote:43ef7ed88f="gelpino"] SCOPERTO SEGRETO DEL 'PALLINO' PER LA MATEMATICA
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ok, ma l'articolo non mette in relazione il russo con la matematica, ma un processo cognitivo appreso in una lingua ( e quindi con regole linguistiche proprie) con un'altra non nativa (l'inglese, appunto). "Science" è una rivista molto seria, quindi io non la metto in discussione di certo, quello che metto in discussione è come vengono divulgati certi articoli dalla stampa..... a partire dal titolo, nell'esempio da te riportato. :-)[/quote:43ef7ed88f]
Si Luca...appunto non ci sono ancora...era un passetto verso la direzione che cercavo....un po' come dice anche Zhenia....ma per ora non ho trovato l'articolo centrato....fino a quel momento...non posso avvalorare la mia sensazione....
La stampa in generale comunque quando si tratta di divulgare la scienza lascia a desiderare...
Dai cercate qualcosa anche voi che io debbo labbura' :P
.[/quote:43ef7ed88f]
ok, ma l'articolo non mette in relazione il russo con la matematica, ma un processo cognitivo appreso in una lingua ( e quindi con regole linguistiche proprie) con un'altra non nativa (l'inglese, appunto). "Science" è una rivista molto seria, quindi io non la metto in discussione di certo, quello che metto in discussione è come vengono divulgati certi articoli dalla stampa..... a partire dal titolo, nell'esempio da te riportato. :-)[/quote:43ef7ed88f]
Si Luca...appunto non ci sono ancora...era un passetto verso la direzione che cercavo....un po' come dice anche Zhenia....ma per ora non ho trovato l'articolo centrato....fino a quel momento...non posso avvalorare la mia sensazione....
La stampa in generale comunque quando si tratta di divulgare la scienza lascia a desiderare...
Dai cercate qualcosa anche voi che io debbo labbura' :P
Titolo:
[quote:dfe38d1426="zhenja"]
In realta' non sono in grado di capire quale parte del mio cervello lavora, [/quote:dfe38d1426]
Ci credo che non sei in grado di capire...mica puoi sentirlo!!!! Ci sono esperimenti ma sono ancora allo stato larvale..... Magari saranno tutti confutati nel futuro! :-)
[quote:dfe38d1426="zhenja"]Ad esempio sapete perche' probabilmente gli ebrei sono tanto intelligenti?
Perche' fin da piccoli sono abituati ad imparare la Bibbia a memoria[/quote:dfe38d1426]
Mah...io non credo che si possa parlare di una intelligenza superiore alla media da parte degli ebrei. E' vero che molti hanno doti particolari, avevo diversi amici ebrei ed erano tutte persone non comuni. Ma qui, per trovare la risposta, ci sono motivi antropologici . Per tradizione ( o per imposizione) hanno sempre fatto lavori mercantili o comunque mettendosi in una condizione economica di "privilegio" rispetto agli altri, avendo possibilità in questo modo di poter studiare. Studio che è stato ulteriormente stimolato per conservare la propria identità culturale. L'apprendimento delle lingue , poi, è rafforzato dalla moltitudine di nazioni da cui provengono le famiglie, non è raro per un ebreo avere un genitore tedesco, madre russa e magari vivere negli USA.... :-) Insomma tutto questo stimola a parlare tante lingue....
In realta' non sono in grado di capire quale parte del mio cervello lavora, [/quote:dfe38d1426]
Ci credo che non sei in grado di capire...mica puoi sentirlo!!!! Ci sono esperimenti ma sono ancora allo stato larvale..... Magari saranno tutti confutati nel futuro! :-)
[quote:dfe38d1426="zhenja"]Ad esempio sapete perche' probabilmente gli ebrei sono tanto intelligenti?
Perche' fin da piccoli sono abituati ad imparare la Bibbia a memoria[/quote:dfe38d1426]
Mah...io non credo che si possa parlare di una intelligenza superiore alla media da parte degli ebrei. E' vero che molti hanno doti particolari, avevo diversi amici ebrei ed erano tutte persone non comuni. Ma qui, per trovare la risposta, ci sono motivi antropologici . Per tradizione ( o per imposizione) hanno sempre fatto lavori mercantili o comunque mettendosi in una condizione economica di "privilegio" rispetto agli altri, avendo possibilità in questo modo di poter studiare. Studio che è stato ulteriormente stimolato per conservare la propria identità culturale. L'apprendimento delle lingue , poi, è rafforzato dalla moltitudine di nazioni da cui provengono le famiglie, non è raro per un ebreo avere un genitore tedesco, madre russa e magari vivere negli USA.... :-) Insomma tutto questo stimola a parlare tante lingue....
Titolo:
infatti il mio discorso era per dire che non sono piu' intelligenti perche per natura sono la razza eletta, ma perche sin da piccoli sono stati educati a pensare e ragionare e memorizzare
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