Aboliti i permessi
per i soggiorni brevi
Per soggiornare in Italia per meno di 90 giorni non sarà più necessario chiedere il permesso di soggiorno. Basterà una "dichiarazione di presenza" da fare alla frontiera oppure in questura. Lo ha deciso ieri il Consiglio dei ministri per evitare una "procedura d'infrazione" verso l'Italia da parte dell'Unione europea. Intanto è pronto il testo di modifica della legge sulla cittadinanza, che arriverà a marzo in Parlamento per la discussione e il voto. Prevede facilitazioni per i figli degli immigrati ma anche una stretta sulla cittadinanza per matrimonio
ROMA - Chi vuole soggiornare in Italia per meno di 90 giorni non dovrà più richiedere un permesso di soggiorno. E' una delle norme inserite nel decreto legge che il Consiglio dei ministri ha varato ieri. La decisione è stata presa su pressione dell'Unione europea, per evitare una “procedura di infrazione”: l'Italia infatti è in ritardo nell'adeguarsi a una decisione in questo senso già presa tempo fa dall'Europa.
Quindi, è stato abolito l'obbligo (previsto dalla legge Bossi-Fini ) di richiedere un permesso di soggiorno anche per soggiorni di durata inferiore a tre mesi. Secondo Bruxelles, questo obbligo era un ostacolo alla libera prestazione di servizi e una discriminazione verso le imprese che si trovano in un altro Stato Ue.
Al posto del permesso basterà una dichiarazione di presenza all'ufficio di frontiera oppure in questura, entro 8 gironi dall'ingresso in Italia. Abrogato anche l'obbligo per l'ospitante di comunicare l'ospitalità, sempre alla questura.
Intanto è pronto anche il testo di modifica della legge sulla cittadinanza (legge 91 del 1992) nato dalle dodici proposte già presentate in passato. Il testo arriverà nel mese di marzo alla Camera per discussione e voto.
Tra le principali novità: cittadinanza più facile per i figli degli immigrati, per chi è nato in Italia ma anche all'estero. Meno anni di attesa per chi richiede la cittadinanza per residenza (cinque anziché dieci). Si allungano invece tempi per matrimonio (bisogna aspettare due anni anziché sei mesi). Sarà richiesta a tutti una conoscenza base della lingua italiana.
(8 February 2007)
Vi terrò informati sulla vicenda :wink:
Aboliti i permessi di soggiorno per soggiorni brevi
Titolo: Re: Aboliti I Permessi Di Soggiorno Per Soggiorni Brevi
su www.stranieriinitalia.it
"ROMA - È iniziata stamattina alla Camera, in commissione Affari Costituzionali, la discussione sul testo unificato per la riforma della cittadinanza. Predisposto dal relatore Gianclaudio Bressa, dovrebbe arrivare in aula nella prima settimana di marzo.
Con un occhio di riguardo per le nuove generazioni, il testo vira decisamente verso lo jus soli. Prevede infatti che sia italiano per nascita chi nasce in Italia da genitori almeno uno dei quali è regolarmente residente da almeno tre anni (nella proposta presentata l'estate scorsa dal governo erano cinque) oppure è a sua volta nato in Italia.
Anche i minori nati all'estero potranno diventare italiani dopo cinque anni di residenza regolare, ma solo se hanno frequentato un ciclo scolastico o un corso di formazione professionale o hanno lavorato per almeno un anno. È inoltre indispensabile che anche uno dei genitori sia residente regolarmente in Italia da almeno cinque anni.
Una volta maggiorenni, tutti questi ragazzi potranno comunque rinunciare alla cittadinanza italiana.
Per le naturalizzazioni, si dimezzano i tempi attuali. La cittadinanza sarà infatti attribuita dal Ministero dell'Interno a chi "risiede legalmente da almeno cinque anni" e ha un reddito non inferiore "a quello richiesto per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo", cioè la nuova carta di soggiorno. Ai cittadini dell'unione europea basteranno invece tre anni di residenza legale per presentare domanda.
Nel testo unificato viene confermato il giro di vite contro i matrimoni di comodo. Potrà acquistare la cittadinanza chi sposa un italiano, ma solo dopo due anni di residenza legale in Italia successiva al matrimonio (oggi bastano sei mesi) oppure dopo tre anni se è all'estero. Il matrimonio dovrà essere ancora in piedi quando viene concessa la cittadinanza.
Prima di diventare italiani per residenza o per matrimonio, si dovrà dimostrare una conoscenza della lingua italiana "equivalente al livello del terzo anno della scuola primaria", sarà insomma sufficiente parlare e scrivere come un (diligente) ragazzino di terza elementare. Salvata l'integrazione linguistica, nel testo manca un riferimento diretto a quella sociale, prevista nel ddl del governo. Le domande potranno comunque essere respinte "se sussistono motivi tali da far ritenere il richiedente pericoloso per la sicurezza della Repubblica", e se ci sono dei sospetti la procedura potrà esser sospesa in attesa di accertamenti.
Non rimane che seguire il cammino parlamentare del testo, che si preannuncia tutt'altro che facile, per capire quante di queste novità si trasformeranno davvero in legge".
"ROMA - È iniziata stamattina alla Camera, in commissione Affari Costituzionali, la discussione sul testo unificato per la riforma della cittadinanza. Predisposto dal relatore Gianclaudio Bressa, dovrebbe arrivare in aula nella prima settimana di marzo.
Con un occhio di riguardo per le nuove generazioni, il testo vira decisamente verso lo jus soli. Prevede infatti che sia italiano per nascita chi nasce in Italia da genitori almeno uno dei quali è regolarmente residente da almeno tre anni (nella proposta presentata l'estate scorsa dal governo erano cinque) oppure è a sua volta nato in Italia.
Anche i minori nati all'estero potranno diventare italiani dopo cinque anni di residenza regolare, ma solo se hanno frequentato un ciclo scolastico o un corso di formazione professionale o hanno lavorato per almeno un anno. È inoltre indispensabile che anche uno dei genitori sia residente regolarmente in Italia da almeno cinque anni.
Una volta maggiorenni, tutti questi ragazzi potranno comunque rinunciare alla cittadinanza italiana.
Per le naturalizzazioni, si dimezzano i tempi attuali. La cittadinanza sarà infatti attribuita dal Ministero dell'Interno a chi "risiede legalmente da almeno cinque anni" e ha un reddito non inferiore "a quello richiesto per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo", cioè la nuova carta di soggiorno. Ai cittadini dell'unione europea basteranno invece tre anni di residenza legale per presentare domanda.
Nel testo unificato viene confermato il giro di vite contro i matrimoni di comodo. Potrà acquistare la cittadinanza chi sposa un italiano, ma solo dopo due anni di residenza legale in Italia successiva al matrimonio (oggi bastano sei mesi) oppure dopo tre anni se è all'estero. Il matrimonio dovrà essere ancora in piedi quando viene concessa la cittadinanza.
Prima di diventare italiani per residenza o per matrimonio, si dovrà dimostrare una conoscenza della lingua italiana "equivalente al livello del terzo anno della scuola primaria", sarà insomma sufficiente parlare e scrivere come un (diligente) ragazzino di terza elementare. Salvata l'integrazione linguistica, nel testo manca un riferimento diretto a quella sociale, prevista nel ddl del governo. Le domande potranno comunque essere respinte "se sussistono motivi tali da far ritenere il richiedente pericoloso per la sicurezza della Repubblica", e se ci sono dei sospetti la procedura potrà esser sospesa in attesa di accertamenti.
Non rimane che seguire il cammino parlamentare del testo, che si preannuncia tutt'altro che facile, per capire quante di queste novità si trasformeranno davvero in legge".
Titolo: Re: Aboliti I Permessi Di Soggiorno Per Soggiorni Brevi
"Si allungano invece tempi per matrimonio (bisogna aspettare due anni anziché sei mesi). "
Io non ho capito una cosa, nell'ipotesi di matrimonio in Italia nel lasso di tempo di due anni bisogna fare il permesso di soggiorno o gli viene conferito uno status particolare di aspettativa?
grazie,
dav
Io non ho capito una cosa, nell'ipotesi di matrimonio in Italia nel lasso di tempo di due anni bisogna fare il permesso di soggiorno o gli viene conferito uno status particolare di aspettativa?
grazie,
dav
Titolo: Re: Aboliti i permessi di soggiorno per soggiorni brevi
Sì, ma non dovrebbe cambiare nulla per i visti.....
Almeno per adesso.
Mystero ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sì, ma non dovrebbe cambiare nulla per i visti.....
Almeno per adesso.
Titolo: Re: Aboliti I Permessi Di Soggiorno Per Soggiorni Brevi
Questa legge è stata fatta per combattere i matrimoni falsi (soldi in cambio di matrimonio), oppure perchè ci sono stati troppe separazioni ?
davide_sometti ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Questa legge è stata fatta per combattere i matrimoni falsi (soldi in cambio di matrimonio), oppure perchè ci sono stati troppe separazioni ?
Titolo: Re: Aboliti I Permessi Di Soggiorno Per Soggiorni Brevi
Qualche esperto puo' dirmi se posso evitare il rompimento di coglioni quando vado in vacanza in Italia con la mia famiglia (moglie extra EU) per 1 mese essendo uno ******* di Italiano residente all'estero?
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