Intanto vi dico qual’è l’idea poi mi presento e vi spiego il resto.
Immaginiamo che esista una cooperativa fatta non di capitali ma di risorse umane – gli stessi italiani residenti in russia e le altre terre russofone più gli italiani residenti in Italia ma con un passato od un futuro da spendere in russia o comunque con forti interessi in quella direzione (che sia per famiglia, per passione, per lavoro, affari o quant’altro). Una struttura in partenza molto semplice ed economica facilmente autofinanziabile (basta un sito web) e capace di archiviare curriculum, conoscere meglio domanda ed offerte specifiche e, sopratutto, capace di aiutare i partecipanti a produrre reddito reale e offrire o usufruire servizi. Esempio molto semplice e pratico: Mario a Mosca conosce Igor che vuole comprare scarpe per rivenderle nella sua boutique, in Italia Marco si prende in consegna Igor e lo porta a fare uno shopping tour nel quale questi si sceglie da sè i fornitori, poi c’è Giovanni che si occupa di eseguire la spedizione ecc.. Risultato Mario, Marco e Giovanni (che sono dei privati e di mestiere fanno tutt’altro) ottengono delle eccellenti commissioni per il lavoro svolto (aggirando magari i soliti grandi sistemi imprenditoriali) e Igor ha ottenuto un servizio più personale, qualificato e mirato sulle proprie esigenze. Insomma un sistema di micro imprenditoria privata organizzato e coordinato con una mappa e rete complessa di partecipanti capace di coprire territori enormi (perchè risiede già su territori enormi). Per altro nel tempo le stesse grandi imprese potrebbero aver bisogno di consulenza e servizi da una struttura del genere tanto ramificata ed integrata nel territorio. Ma diamo un’attimo un’occhiata ai fatti e contiamoci: quanti siamo? Sparsi dal Tirreno al Mar Giallo, migliaia oramai, con famiglie miste, interessi divisi tra Italia ed Estero, costretti a tenere i piedi per forza di cose su ambo le staffe e spesso in balia di imprese più o meno grandi, più o meno solide, che possono decidere in qualsiasi momento del nostro destino. Di forum, associazioni e gruppi culturali ne esistono già tanti e sono benedetti e utilissimi, come questo bellissimo forum, ma esiste una vera e propria lobby degli italiani in Russia? Qualcosa che possa iniziare come piccola cooperativa informale e svilupparsi magari a livello di vera e propria associazione riconosciuta per difendere e coordinare gli interessi dell’emigrante ed aiutarlo a fare vero business in proprio? No, non credo, se c’è fatemela conoscere e, se non c’è, questa è l’idea che propongo, cosa aspettiamo a crearcela?
Immaginiamo che esista una cooperativa fatta non di capitali ma di risorse umane – gli stessi italiani residenti in russia e le altre terre russofone più gli italiani residenti in Italia ma con un passato od un futuro da spendere in russia o comunque con forti interessi in quella direzione (che sia per famiglia, per passione, per lavoro, affari o quant’altro). Una struttura in partenza molto semplice ed economica facilmente autofinanziabile (basta un sito web) e capace di archiviare curriculum, conoscere meglio domanda ed offerte specifiche e, sopratutto, capace di aiutare i partecipanti a produrre reddito reale e offrire o usufruire servizi. Esempio molto semplice e pratico: Mario a Mosca conosce Igor che vuole comprare scarpe per rivenderle nella sua boutique, in Italia Marco si prende in consegna Igor e lo porta a fare uno shopping tour nel quale questi si sceglie da sè i fornitori, poi c’è Giovanni che si occupa di eseguire la spedizione ecc.. Risultato Mario, Marco e Giovanni (che sono dei privati e di mestiere fanno tutt’altro) ottengono delle eccellenti commissioni per il lavoro svolto (aggirando magari i soliti grandi sistemi imprenditoriali) e Igor ha ottenuto un servizio più personale, qualificato e mirato sulle proprie esigenze. Insomma un sistema di micro imprenditoria privata organizzato e coordinato con una mappa e rete complessa di partecipanti capace di coprire territori enormi (perchè risiede già su territori enormi). Per altro nel tempo le stesse grandi imprese potrebbero aver bisogno di consulenza e servizi da una struttura del genere tanto ramificata ed integrata nel territorio. Ma diamo un’attimo un’occhiata ai fatti e contiamoci: quanti siamo? Sparsi dal Tirreno al Mar Giallo, migliaia oramai, con famiglie miste, interessi divisi tra Italia ed Estero, costretti a tenere i piedi per forza di cose su ambo le staffe e spesso in balia di imprese più o meno grandi, più o meno solide, che possono decidere in qualsiasi momento del nostro destino. Di forum, associazioni e gruppi culturali ne esistono già tanti e sono benedetti e utilissimi, come questo bellissimo forum, ma esiste una vera e propria lobby degli italiani in Russia? Qualcosa che possa iniziare come piccola cooperativa informale e svilupparsi magari a livello di vera e propria associazione riconosciuta per difendere e coordinare gli interessi dell’emigrante ed aiutarlo a fare vero business in proprio? No, non credo, se c’è fatemela conoscere e, se non c’è, questa è l’idea che propongo, cosa aspettiamo a crearcela?