Mosca: Settimana All’insegna Del Made In Italy Con Progetto


Titolo: Mosca: Settimana All’insegna Del Made In Italy Con Progetto
Roma, 27 mag (Velino) - La nuova campagna di Russia per il food and drink italiano di qualità parte dai luoghi culto dell’élite russa. Alla Cantinetta Antinori di Mosca la consueta cucina toscana sarà consumata con Orvieto classico, Dolcetto d’Alba, Nobile di Montepulciano. Il siciliano Semifreddo, dello chef Nino Graziano, abbina i mitici cannelloni melanzane e pomodoro con Provolone Valpadana. Infine da Mario - il più caro ed esclusivo di tutti - in occasione della Festa della Repubblica i giovani businessmen stapperanno Franciacorta anziché il solito Dom Perignon. Per una settimana, dal 30 maggio al 7 giugno, pasta, formaggio, olio e vino made in Italy saranno protagonisti dei menù di 12 ristoranti cult, rigorosamente italiani, tra Mosca e San Pietroburgo. Partner del progetto Eat (European Art of Taste) - finanziato dall’Unione europea - l’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi, che unisce 17 aziende top dell’enologia italiana, il Consorzio di Tutela Provolone Valpadana, l’Unione seminativi e l’Istituto per la valorizzazione dell'olio extravergine di oliva di qualità. Obiettivo dell’iniziativa: accrescere il fascino del made in Italy agroalimentare attraverso incontri mirati con il trade, con la Gdo e soprattutto con eventi presso i ritrovi italiani sempre più amati dall’establishment russo. A Mosca sono otto i ristoranti italiani top selezionati: Casta Diva, Syr, Semifreddo, Mario, Palazzo Ducale, Cantinetta Antinori, Gran Crù e Pasta&Basta. Per loro menù esclusivi con i prodotti portabandiera del Belpaese abbinati a una speciale selezione di vini italiani di qualità, offerti al bicchiere.

Per il presidente dell’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi, Piero Antinori: “Il lifestyle russo registra un radicale mutamento: cresce il mito del made in Italy, scende quello francese e anche l’ultima delle passioni moscovite: il Giappone”. A conforto di una tendenza trainata da funzionari, top diplomats, manager, politici e vip, sono i dati di mercato dell’agroalimentare italiano, che ha chiuso il 2008 con un incremento di oltre dieci punti rispetto all’anno precedente. A crescere, il mercato enologico con lo spumante ormai leader incontrastato con il 57 per cento delle vendite relative alle bollicine ma anche il settore lattiero caseario, l’olio, il caffè. Tra i vini italiani, che hanno registrato un +38 per cento solo lo scorso anno, è preferito il rosso (80 per cento dei volumi venduti) soprattutto da una élite, competente e sempre più attenta alla qualità, che cerca le migliori annate di Brunello di Montalcino, Barolo e Amarone.

Il progetto Eat, che farà tappa anche San Pietroburgo nei quattro ristoranti rappresentativi della cucina italiana (Mozzarella Bar, Simple Bar, Probka e Riba) si avvarrà in Russia del Gruppo Media Afisha, partner che rappresenta il principale punto di osservazione delle tendenze dell’Ex Unione Sovietica. Nella settimana del gusto italiano, saranno distribuiti 130 mila ricettari firmati dagli chef dei 12 ristoranti selezionati per gli eventi Eat, 25.000 cartoline, 125.000 libretti esplicativi, numerosi striscioni pubblicitari nelle strade di Mosca e San Pietroburgo oltre a un piano pubblicitario presso le riviste e il web russo. Tra i capofila del progetto Eat l’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi, è un consorzio che riunisce le 17 firme icona dell’enologia italiana (Biondi Santi SpA, Michele Chiarlo, Ambrogio e Giovanni Folonari, Pio Cesare, Tenuta San Guido, Ca' del Bosco, Umani Ronchi, Carpene' Malvolti, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Alois Lagender, Rivera, Jermann, Donnafugata, Marchesi Antinori, Tasca D'Almerita). Partner: Unione Seminativi; Consorzio Tutela Provolone Valpadana; Istituto per la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva di qualità.

Per il presidente dell’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi, Piero Antinori: “Il lifestyle russo registra un radicale mutamento: cresce il mito del made in Italy, scende quello francese e anche l’ultima delle passioni moscovite: il Giappone”. A conforto di una tendenza trainata da funzionari, top diplomats, manager, politici e vip, sono i dati di mercato dell’agroalimentare italiano, che ha chiuso il 2008 con un incremento di oltre dieci punti rispetto all’anno precedente. A crescere, il mercato enologico con lo spumante ormai leader incontrastato con il 57 per cento delle vendite relative alle bollicine ma anche il settore lattiero caseario, l’olio, il caffè. Tra i vini italiani, che hanno registrato un +38 per cento solo lo scorso anno, è preferito il rosso (80 per cento dei volumi venduti) soprattutto da una élite, competente e sempre più attenta alla qualità, che cerca le migliori annate di Brunello di Montalcino, Barolo e Amarone.

Il progetto Eat, che farà tappa anche San Pietroburgo nei quattro ristoranti rappresentativi della cucina italiana (Mozzarella Bar, Simple Bar, Probka e Riba) si avvarrà in Russia del Gruppo Media Afisha, partner che rappresenta il principale punto di osservazione delle tendenze dell’Ex Unione Sovietica. Nella settimana del gusto italiano, saranno distribuiti 130 mila ricettari firmati dagli chef dei 12 ristoranti selezionati per gli eventi Eat, 25.000 cartoline, 125.000 libretti esplicativi, numerosi striscioni pubblicitari nelle strade di Mosca e San Pietroburgo oltre a un piano pubblicitario presso le riviste e il web russo. Tra i capofila del progetto Eat l’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi, è un consorzio che riunisce le 17 firme icona dell’enologia italiana (Biondi Santi SpA, Michele Chiarlo, Ambrogio e Giovanni Folonari, Pio Cesare, Tenuta San Guido, Ca' del Bosco, Umani Ronchi, Carpene' Malvolti, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Alois Lagender, Rivera, Jermann, Donnafugata, Marchesi Antinori, Tasca D'Almerita). Partner: Unione Seminativi; Consorzio Tutela Provolone Valpadana; Istituto per la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva di qualità.

(com/rog) 27 mag 2009 12:19

Titolo: Re: Mosca: Settimana All’insegna Del Made In Italy Con Proge
Losagen ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per il presidente dell’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi, Piero Antinori: “Il lifestyle russo registra un radicale mutamento: cresce il mito del made in Italy, scende quello francese e anche l’ultima delle passioni moscovite: il Giappone”.


E' una guerra perenna!
Quale vino?
Guardate il termine di questo video. :D


YouTube Link

Ultima modifica di Lantis il 28 Mag 2009, 13:14, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Mosca: Settimana All’insegna Del Made In Italy Con Proge
Davvero spettacolare Lantis :lol: :lol: :lol:
ottima scelta direi per una buona causa...Forza Azzurri!!

Interessante il resoconto postato da Losagen.
Io sono dell'opinione che la nostra eccellenza saprà sempre ritagliarsi il giusto spazio in un mercato che si attende molto da noi,sempre.Mi farebbe piacere però che,insieme alle grandi firme,anche le piccole cantine possano far conoscere le loro eccellenze nel mercato russo!Due settimane fa parlavo con un fornitore,qualcosa si muoveva in tal senso mi diceva,ma c'è ancora molto da fare.
poka


Pagina 1 di 1


  
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario

   

Questa visualizzazione "Lo-Fi" è semplificata. Per avere la versione completa di formattazioni ed immagini clicca su questo link.

Powered by Icy Phoenix based on phpBB
Tempo Generazione: 0.1975s (PHP: 8% SQL: 92%)
SQL queries: 9 - Debug Off - GZIP Abilitato