Domanda agli esperti:
Sto bevendo ultimamente un buon vino argentino denominato "Malbec". Sapete a che tipo di vino italiano corrisponde? Mi sembra quasi un merlot.
Mosca Fa Le Barricate Contro Il Vino Italiano
Titolo: Re: Mosca Fa Le Barricate Contro Il Vino Italiano
condivido meno costa un vino, più è di qualità scadente ed è pieno di prodotti chimici!!!
zappa ha scritto: [Visualizza Messaggio]
condivido meno costa un vino, più è di qualità scadente ed è pieno di prodotti chimici!!!
Titolo: Re: Mosca Fa Le Barricate Contro Il Vino Italiano
Ciao Pochi rubli il Malbec e di origine francese ed è propio un tipo di vino difficile dire a che tipo di vino assomiglia è come cercare di capire il Barolo a che tipo di vino francese assomiglia...ma se posso dire la mia direi che mi ricorda un negroamaro..
L’Argentina è il paese che ha la maggiore area coltivata a Malbec al mondo. È arrivata a Mendoza a metà del XIX secolo , dove si è adattata molto bene a tutte le nostre zone viticole. Ha cominciato ad essere coltivata in maniera intensiva grazie alla sua salute, il suo vigore e la sua capacità di produrre buoni vini con una base di Malbec. Oggi ci sono numerose varianti nel processo di elaborazione per il Malbec, dai vini giovani e semplici fino ai più complessi con una lunga permanenza in barrica, passando per i rosati, gli spumanti o quelli da dessert, tipo Oporto. In ogni caso i suoi aromi primari si notano per le loro sfumature di prugne mature- a volte menta- ed il suo sapore, per la sua capacità di colmare il palato senza aggressività e per i suoi tannini dolci e rotondi.
pochi_rubli ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao Pochi rubli il Malbec e di origine francese ed è propio un tipo di vino difficile dire a che tipo di vino assomiglia è come cercare di capire il Barolo a che tipo di vino francese assomiglia...ma se posso dire la mia direi che mi ricorda un negroamaro..
L’Argentina è il paese che ha la maggiore area coltivata a Malbec al mondo. È arrivata a Mendoza a metà del XIX secolo , dove si è adattata molto bene a tutte le nostre zone viticole. Ha cominciato ad essere coltivata in maniera intensiva grazie alla sua salute, il suo vigore e la sua capacità di produrre buoni vini con una base di Malbec. Oggi ci sono numerose varianti nel processo di elaborazione per il Malbec, dai vini giovani e semplici fino ai più complessi con una lunga permanenza in barrica, passando per i rosati, gli spumanti o quelli da dessert, tipo Oporto. In ogni caso i suoi aromi primari si notano per le loro sfumature di prugne mature- a volte menta- ed il suo sapore, per la sua capacità di colmare il palato senza aggressività e per i suoi tannini dolci e rotondi.
Titolo: Re: Mosca Fa Le Barricate Contro Il Vino Italiano
Sapete che alla GDO il vino costa 60 cent alla bottiglia...chiaramente parlo di vino da pasto non di alta qualità, ed il costo della bottiglia di vetro è di 30 cent cadauna...
tonino86 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sapete che alla GDO il vino costa 60 cent alla bottiglia...chiaramente parlo di vino da pasto non di alta qualità, ed il costo della bottiglia di vetro è di 30 cent cadauna...
Titolo: Re: Mosca Fa Le Barricate Contro Il Vino Italiano
ciò che dici è vero, come è anche vero che tra i ristoratori italiani qualche bel furbetto c'è :-D
di esempi ne abbiamo ad aiosa persino qua in italia :wink: soprattutto sull'olio d'oliva :-D
forse mi sbaglierò anche perchè in fatto di ristorazione è come se vivessi sul pianeta papalla, in quanto i ristoranti è da moltissimo tempo che cerco di evitarli 8-) e di certo, quando sono all'estero, li evito alla grande 8-)
mi ricordo una volta ad aruba, per cause di forza maggiore grazie agli amici con i quali ero su quella bella isoletta, per un risotto alla milanese e una cotoletta con un rosso, pagai 100 dollari :shock: :shock: :shock: ma si sa, aruba è aruba 8-)
Ultima modifica di Speck il 29 Settembre 2011, 15:36, modificato 2 volte in totale
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ciò che dici è vero, come è anche vero che tra i ristoratori italiani qualche bel furbetto c'è :-D
di esempi ne abbiamo ad aiosa persino qua in italia :wink: soprattutto sull'olio d'oliva :-D
forse mi sbaglierò anche perchè in fatto di ristorazione è come se vivessi sul pianeta papalla, in quanto i ristoranti è da moltissimo tempo che cerco di evitarli 8-) e di certo, quando sono all'estero, li evito alla grande 8-)
mi ricordo una volta ad aruba, per cause di forza maggiore grazie agli amici con i quali ero su quella bella isoletta, per un risotto alla milanese e una cotoletta con un rosso, pagai 100 dollari :shock: :shock: :shock: ma si sa, aruba è aruba 8-)
Ultima modifica di Speck il 29 Settembre 2011, 15:36, modificato 2 volte in totale
Titolo: Re: Mosca Fa Le Barricate Contro Il Vino Italiano
Dunque Pochi,il Malbec si vendeva abbastanza bene ai tempi che lavoravo in vineria.Qui ti posto ciò che scriveva la nostra "guida vini":
L’Argentina è il paese che ha la maggiore area coltivata a Malbec al mondo. È arrivata a Mendoza a metà del XIX secolo , dove si è adattata molto bene a tutte le nostre zone viticole. Ha cominciato ad essere coltivata in maniera intensiva grazie alla sua salute, il suo vigore e la sua capacità di produrre buoni vini con una base di Malbec. Oggi ci sono numerose varianti nel processo di elaborazione per il Malbec, dai vini giovani e semplici fino ai più complessi con una lunga permanenza in barrica, passando per i rosati, gli spumanti o quelli da dessert, tipo Oporto. In ogni caso i suoi aromi primari si notano per le loro sfumature di prugne mature- a volte menta- ed il suo sapore, per la sua capacità di colmare il palato senza aggressività e per i suoi tannini dolci e rotondi.
Per sviluppare pienamente le sue virtù, Malbec richiede una grande variazione di temperatura tra il giorno e la notte.
toria: Proviene dal Cahors, in Francia, dove è chiamato Cot. Si è adattato perfettamente alla viticoltura argentina ed è l'uva simbolo di Argentina.
Superficie coltivata: 16.350 ettari.
Foglia: poco piegata e ritorta, mezana, verde scuro, intera e trilobata.
Grappolo: mezano, di forma conica e sciolto.
Chicco: nero bluastro, di forma ovale, mezo e di polpa morbida.
Vino: colore rosso intenso con molte sfumature blu, viola e nere. I suoi profumi ricordano la prugna, l’amarena e le marmellate di frutti rossi. In bocca presenta tannini dolci, ha buon corpo e capacità di invecchiamento
Restando in tema,per mia esperienza posso dire che NON necessariamente un vino che costa poca,non sappia offrire degne qualità di gusto al palato.Esempio,la nostra falanghina bianca o il pallagrello ischitano.Variabili dai 4,5€ ai 6€ per le case vinicole meno note,eppure vino gradevolissimo.Il discorso sulle tavole russe non ha senso farlo se,per via dei dazi doganali,questo vino arriva li a costare 7 volte tanto.Cosa pretendono??
pochi_rubli ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dunque Pochi,il Malbec si vendeva abbastanza bene ai tempi che lavoravo in vineria.Qui ti posto ciò che scriveva la nostra "guida vini":
L’Argentina è il paese che ha la maggiore area coltivata a Malbec al mondo. È arrivata a Mendoza a metà del XIX secolo , dove si è adattata molto bene a tutte le nostre zone viticole. Ha cominciato ad essere coltivata in maniera intensiva grazie alla sua salute, il suo vigore e la sua capacità di produrre buoni vini con una base di Malbec. Oggi ci sono numerose varianti nel processo di elaborazione per il Malbec, dai vini giovani e semplici fino ai più complessi con una lunga permanenza in barrica, passando per i rosati, gli spumanti o quelli da dessert, tipo Oporto. In ogni caso i suoi aromi primari si notano per le loro sfumature di prugne mature- a volte menta- ed il suo sapore, per la sua capacità di colmare il palato senza aggressività e per i suoi tannini dolci e rotondi.
Per sviluppare pienamente le sue virtù, Malbec richiede una grande variazione di temperatura tra il giorno e la notte.
toria: Proviene dal Cahors, in Francia, dove è chiamato Cot. Si è adattato perfettamente alla viticoltura argentina ed è l'uva simbolo di Argentina.
Superficie coltivata: 16.350 ettari.
Foglia: poco piegata e ritorta, mezana, verde scuro, intera e trilobata.
Grappolo: mezano, di forma conica e sciolto.
Chicco: nero bluastro, di forma ovale, mezo e di polpa morbida.
Vino: colore rosso intenso con molte sfumature blu, viola e nere. I suoi profumi ricordano la prugna, l’amarena e le marmellate di frutti rossi. In bocca presenta tannini dolci, ha buon corpo e capacità di invecchiamento
Restando in tema,per mia esperienza posso dire che NON necessariamente un vino che costa poca,non sappia offrire degne qualità di gusto al palato.Esempio,la nostra falanghina bianca o il pallagrello ischitano.Variabili dai 4,5€ ai 6€ per le case vinicole meno note,eppure vino gradevolissimo.Il discorso sulle tavole russe non ha senso farlo se,per via dei dazi doganali,questo vino arriva li a costare 7 volte tanto.Cosa pretendono??
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