Per chi non lo sapesse è un piatto etiope/eritreo (ci sono differenze ma non rilevanti in questa sede) tipo spezzatino superpiccante tanto per dare un'idea generale.
Si può fare con carne di manzo o pollo, agnello, carne trita. In alcuni ristoranti eritrei milanesi lo fanno (il venerdi) anche di pesce.
La versione base è comunque con carne di manzo, che bisogna tagliare a dadini avendo molta cura di eliminare il grasso.
Io lo faccio così e credo che sia molto aderente all'originale (per 2 persone) (sono comunque bene accette correzioni, soprattutto da SaPa):
si comincia con il soffriggere mezza cipolla a pezzettini molto piccoli in burro abbondante (qui ci vorrebbe il burro tipico locale, ma ci si adatta).
Quando la cipolla è bene soffritta si aggiungono due cucchiaini di berberè (che è l'ingrediente base, più sotto cerco di postarne la composizione - lo si trova in etiopia/eritrea o nei ristoranti tipici se si è raccomandati). Più berberè si mette più viene saporito e soprattutto piccante. Con il berberè, per non fare bruciare il tutto, aggiungere un pochino d'acqua e si lascia a "scottare" per mezzo minuto.
A questo punto si aggiunge la carne che avremo tagliato a dadini (diciamo, su 2 cucchiaini di berberè, 400-500 grammi).
Qui si può aggiungere l'ingrediente FACOLTATIVO MA SECONDO ME NON CI VA e cioè la passata di pomodoro. Secondo me è una eccessiva italianizzazione, in realtà il sugo che viene alla fine è il "succo" della carne e se lo zighini è troppo secco ci si aggiunge durante la cottura un po' d'acqua.
Quindi, con o senza passata di pomodoro (secondo me no) si lascia cuocere con molta calma con la pentola coperta a fuoco lento per un paio d'ore (se si ha fretta e molta fame diciamo un'ora e mezza) (la lentezza è una caratteristica dello zighini nella preparazione e dovrebbe esserlo anche nella consumazione invece noi ci abbuffiamo sempre in fretta come veri milanesi).
Verso metà e fine cottura tenere d'occhio il sale. Attenzione anche nel corso della cottura all'eventuale necessità di aggiungere un po' d'acqua, se il tutto si secca troppo.
A questo punto lo zighinì è pronto. Lo si dovrebbe mangiare accompagnandolo (anzi versandolo) sulla njera, che è un pane tipo piadina ma più morbida e acida tipico. Non avendone a disposizione io di solito lo accompagno con riso in bianco oppure (molto raccomandato) con la polenta.
Pryatnovo appetita!