[/quote]
lodevole iniziativa, purtoppo la maggiorparte dei russi che viene in italia (di tutti i ceti sociali) cerca molto i "magazin" e quindi le città classiche fanno da padroni[/quote]
E` l'opinione molto diffusa purtroppo. Ma non tutti i russi sono uguali, alcuni possono offendersi... :oops:
Supporto Al Topic Italia Nascosta
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Grazie, Ugo, infatti in Italia ci sono diversi paesini sconosiuti ai russi... L' anno scorso durante il mio viaggio per il sud d'Italia ho visitato Alberobello, l'unico paese in cui la gente vive in Trulli... E quanti altri luoghi da vedere!!!
Ugo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grazie, Ugo, infatti in Italia ci sono diversi paesini sconosiuti ai russi... L' anno scorso durante il mio viaggio per il sud d'Italia ho visitato Alberobello, l'unico paese in cui la gente vive in Trulli... E quanti altri luoghi da vedere!!!
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Senza dubbi, dal punto di vista logica di matematica hai ragione :-D
........... ma dai ...scherzo :D
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Senza dubbi, dal punto di vista logica di matematica hai ragione :-D
........... ma dai ...scherzo :D
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Intendi questo?
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Ps. credo che se mettete i files con l'anteprima, come qui sopra, invece che il solo link, la gente è maggiormente invogliata a guardarlo o, quantomeno, sa in anticipo se l'argomento può interessarli
Ultima modifica di ABAK il 30 Luglio 2012, 19:47, modificato 1 volta in totale
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Intendi questo?
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Ps. credo che se mettete i files con l'anteprima, come qui sopra, invece che il solo link, la gente è maggiormente invogliata a guardarlo o, quantomeno, sa in anticipo se l'argomento può interessarli
Ultima modifica di ABAK il 30 Luglio 2012, 19:47, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Che bella idea! Ragazzi, grazie per le foto e video, interessantissimi, e poi e` sempre un'occasione in piu` per conoscere meglio il Bel Paese. :smile:
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Splendida e lodevole iniziativa... appena posso, posto anche io qualcosa :wink:
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Ovviamente noi diamo solo qualche spunto. Chi è maggiormente interessato può approfondire via Internet, cercando qualcosa in merito alle manifestazioni, o sui siti dei Comuni dove le manifestazioni si svolgono.
Ma, oltre agli amici russi, più di qualcuno di noi italiani può scoprire piccole realtà finora sconosciute.
Ma, oltre agli amici russi, più di qualcuno di noi italiani può scoprire piccole realtà finora sconosciute.
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Si... non bastera` tutta la vita per vedere queste bellezze dal vivo :cry: ma per fortuna c'e` il Forum...grazie mille, ragazzi
Titolo: Re: L'italia Nascosta
C'e` ancora il Palio a Siena (bellissima Toscana), ce ne siamo dimenticati...
Titolo: Re: L'italia Nascosta
......qualche forumista toscano si offre di postare un video....??
ketti ha scritto: [Visualizza Messaggio]
......qualche forumista toscano si offre di postare un video....??
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Per tanti dei nostri amici russi, anche il Carnevale di Venezia o il Palio di Siena rappresentano un'Italia sconosciuta........... :smile:
Ugo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per tanti dei nostri amici russi, anche il Carnevale di Venezia o il Palio di Siena rappresentano un'Italia sconosciuta........... :smile:
Titolo: Re: L'italia Nascosta
........lascia perdere sia la venia che la cenere........ :smile:
Ai tosco-veneo-russi.........., la loro parte di gloria....... :-D
Ugo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
........lascia perdere sia la venia che la cenere........ :smile:
Ai tosco-veneo-russi.........., la loro parte di gloria....... :-D
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Ughetto ciao.
Gran bella iniziativa. Invito a sostenerla ed a portarla avanti.
Ciao,
Gringox
Gran bella iniziativa. Invito a sostenerla ed a portarla avanti.
Ciao,
Gringox
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Condivido pienamente questa iniziativa, però alle poche russe e russi che conosco di queste cose poco gliene frega (compresa mia moglie). Piuttosto preferiscono andare a fare shopping o in qualche centro commerciale. Dove lavoro è capitato più volte quando arrivano nuovi clienti russi l'azienda organizza diverse visite in città d'arte vicino a casa mia. parma, Mantova, Verona a volte Venezia, ma mentre l'interprete spiega , loro guardano negozi e vetrine. Poi un paio d'anni fà una sorella di un amica di mia moglie si è persa a Modena mentre stavamo facendo alcune foto in centro storico lei ha detto che andava a vedere un negozio ,poi un altro un alro ancora alla fine non si trovava più. Dopo quasi 3 ore di ricerche quando i negozi hanno chiuso stava vagando per la via emilia guardando le vetrine e io coglione che non le ho lasciate a modena sorella compresa :D :D
Titolo: Re: L'italia Nascosta
ma va, morello ... un po' di fiele in una botta di miele :-D
comunque sia i video proposti hanno anche un vantaggio: guardandoli qui non si deve resistere alla tentazione di andare a vedere le vetrine :smile: ; inoltre si ha un'immagine completa di un evento - vedute dall'alto, da lontano, da vicino...
un mare di impressioni! continuate, ragazzi :smile:
comunque sia i video proposti hanno anche un vantaggio: guardandoli qui non si deve resistere alla tentazione di andare a vedere le vetrine :smile: ; inoltre si ha un'immagine completa di un evento - vedute dall'alto, da lontano, da vicino...
un mare di impressioni! continuate, ragazzi :smile:
Titolo: Re: L'italia Nascosta
non vale per tutti, ma per la stragrande maggioranza dei russi.
Tanto che una grossa finanziaria internazionale come la Merril Lynch, ne parla diffusamente in un suo rapporto del mese scorso: i russi ricchi sembrano “unwilling to save”, senza la minima voglia di risparmiare. Certo, i ricchissimi non riescono a spendere tutto quel che hanno accumulato. Trasferiscono i loro capitali all’ estero (oltre 30 miliardi di dollari l’ anno scorso), comprano palazzi a Londra e ville sul lago Lemano. Ma i nuovi milionari gareggiano gli uni con gli altri nella corsa ai consumi di lusso, investono in un modo di vivere: i sigari più cari, gli orologi di platino, le Bentley e Maserati, le vacanze a Saint Moritz o a Montecarlo. «Un po’ come bambini che non hanno mai avuto un giocattolo», mi diceva ieri un sociologo intelligente, Gheorghij Satarov, «e un giorno vengono fatti entrare in uno stanzone colmo d’ ogni tipo di giocattoli. Vorrebbero prenderli tutti, non lasciarne neppure uno».
http://www.visitmosca.com/la-russia...apitale-malata/
morello ha scritto: [Visualizza Messaggio]
non vale per tutti, ma per la stragrande maggioranza dei russi.
Tanto che una grossa finanziaria internazionale come la Merril Lynch, ne parla diffusamente in un suo rapporto del mese scorso: i russi ricchi sembrano “unwilling to save”, senza la minima voglia di risparmiare. Certo, i ricchissimi non riescono a spendere tutto quel che hanno accumulato. Trasferiscono i loro capitali all’ estero (oltre 30 miliardi di dollari l’ anno scorso), comprano palazzi a Londra e ville sul lago Lemano. Ma i nuovi milionari gareggiano gli uni con gli altri nella corsa ai consumi di lusso, investono in un modo di vivere: i sigari più cari, gli orologi di platino, le Bentley e Maserati, le vacanze a Saint Moritz o a Montecarlo. «Un po’ come bambini che non hanno mai avuto un giocattolo», mi diceva ieri un sociologo intelligente, Gheorghij Satarov, «e un giorno vengono fatti entrare in uno stanzone colmo d’ ogni tipo di giocattoli. Vorrebbero prenderli tutti, non lasciarne neppure uno».
http://www.visitmosca.com/la-russia...apitale-malata/
Titolo: Re: L'italia Nascosta
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Ultima modifica di Ospite il 03 Agosto 2012, 23:05, modificato 1 volta in totale
Dopo 19 anni di assenza è ritornato il PALIO DI CORREGGIO
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MOTOBEFANA CORREGGESE
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CORREGGIO CITTA'
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Ultima modifica di Ospite il 03 Agosto 2012, 23:05, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: L'italia Nascosta
sarei curioso di vedere qualche russo o russa a livello amatoriale scalare lo Zoncolan :D :D :D
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sarei curioso di vedere qualche russo o russa a livello amatoriale scalare lo Zoncolan :D :D :D
Titolo: Re: L'italia Nascosta
Questo invece sarebbe ideali per i russi amanti di birra
Massimo Cirri tra i 10 mila spettatori del campionato di rutto parlato e cantato.
Si gareggia di potenza, lunghezza e fantasia. La sfida rumorosa lascia le atmosfere semiclandestine di bar e localini e approda a un grande prato, davanti a un pubblico di diecimila persone.
Un rutto per l'estate
di Massimo Cirri
Il patron ed inventore della manifestazione si chiama Stefano Morselli e ci tiene ad improntare il tutto a un calibrato understatement. E' necessario per gestire al meglio la delicata dirompenza della materia. A cominciare dal titolo.
"Non c'è una federazione ufficiale della disciplina e pertanto abbiamo evitato di chiamarlo campionato italiano. Però è l'unica gara che si svolge su suolo pubblico, ben diversa da quelle semiclandestine di bar e localini".
Si chiama "RuttoSound" ma nei fatti quella che sta per iniziare è la finale del campionato italiano di rutto.
Siamo a Reggiolo, 8.000 abitanti, provincia di Reggio Emilia, tra Novellara e il Po, che da 4 anni ospita i ruttatori agonistici italiani. Una presenza che cerca di essere discreta, racconta Morselli, perchè quella del rutto è questione che corre sul filo del rasoio. Non bisogna scadere. "Per questo un mese fa abbiamo rifiutato l'invito di Italia Uno, a Strano ma vero. Volevano che i nostri campioni ruttassero in televisione, in diretta. Un fenomeno da baraccone. Altra cosa ruttare qua, davanti a gente che è venuta a vederti ruttare".
L'amministrazione di centrosinistra tollera, ma teme l'identificazione Reggiolo città del rutto. Vengono in mente le parole del cardinale Biffi, su Bologna, e l'Emilia per estensione, "satolla e disperata". Guardandosi intorno disperata non sembrerebbe. Satolla sicuramente si, perchè il rutto questo festeggia.
Milo Frigeri - Winner edizione 2003
Pur ignorata dai media locali la gara è cresciuta con gli anni, in partecipazione e pubblico. Stasera saranno in più di diecimila, su un grande prato, tra gli stand di una festa della birra che ha lo stesso ordinato formato delle feste dell'Unità, a aspettare la finale. Nelle serate precedenti, in un Rutto Point, i ruttatori potenzialmente forti si sono sottoposti ad un provino di selezione. Due minuti per mettere in mostra le proprie capacità. Si sono presentati in 50 e i 20 migliori sono sul palco stasera. Il più giovane ha 14 anni ed è accompagnato dai genitori. Il più maturo 32. La maggior parte tra 20 e 25. E' quella l'età migliore. Anche nel rutto l'atleta deve essere giovane e molti, nel retropalco, tra emissioni di riscaldamento, confermano che con l'età si perde sempre qualcosa. I finalisti sono di tutti i ceti sociali. Vengono dalle provincie di Reggio, Modena, Mantova e Parma. E, dice Morselli, "sono il meglio del rutto del Nord Italia. Gente che rutta normalmente alle feste della birra e stasera ha la possibilità di farlo in modo agonistico" . Perchè il rutto è fenomeno sociale , che non è normale esibire in pubblico ma che comunque esiste. Tanto vale dargli dignità, almeno sportiva.
Reggiolo da l'opportunità per fare outing. Corrado Vernizzi, 19 anni, studente universitario a Parma: "Ho imparato da bambino". Ero piccolino e facevo già dei rutti abbastanza forti. Mi hanno convinto i miei amici. Mi sono preparato allenandomi tutti i giorni". Non riporta nessun problema in famiglia per la sua scelta.
Purtroppo l'edizione 2012 è stata rinviata causa terremoto.
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RUTTOSOUND
Massimo Cirri tra i 10 mila spettatori del campionato di rutto parlato e cantato.
Si gareggia di potenza, lunghezza e fantasia. La sfida rumorosa lascia le atmosfere semiclandestine di bar e localini e approda a un grande prato, davanti a un pubblico di diecimila persone.
Un rutto per l'estate
di Massimo Cirri
Il patron ed inventore della manifestazione si chiama Stefano Morselli e ci tiene ad improntare il tutto a un calibrato understatement. E' necessario per gestire al meglio la delicata dirompenza della materia. A cominciare dal titolo.
"Non c'è una federazione ufficiale della disciplina e pertanto abbiamo evitato di chiamarlo campionato italiano. Però è l'unica gara che si svolge su suolo pubblico, ben diversa da quelle semiclandestine di bar e localini".
Si chiama "RuttoSound" ma nei fatti quella che sta per iniziare è la finale del campionato italiano di rutto.
Siamo a Reggiolo, 8.000 abitanti, provincia di Reggio Emilia, tra Novellara e il Po, che da 4 anni ospita i ruttatori agonistici italiani. Una presenza che cerca di essere discreta, racconta Morselli, perchè quella del rutto è questione che corre sul filo del rasoio. Non bisogna scadere. "Per questo un mese fa abbiamo rifiutato l'invito di Italia Uno, a Strano ma vero. Volevano che i nostri campioni ruttassero in televisione, in diretta. Un fenomeno da baraccone. Altra cosa ruttare qua, davanti a gente che è venuta a vederti ruttare".
L'amministrazione di centrosinistra tollera, ma teme l'identificazione Reggiolo città del rutto. Vengono in mente le parole del cardinale Biffi, su Bologna, e l'Emilia per estensione, "satolla e disperata". Guardandosi intorno disperata non sembrerebbe. Satolla sicuramente si, perchè il rutto questo festeggia.
Milo Frigeri - Winner edizione 2003
Pur ignorata dai media locali la gara è cresciuta con gli anni, in partecipazione e pubblico. Stasera saranno in più di diecimila, su un grande prato, tra gli stand di una festa della birra che ha lo stesso ordinato formato delle feste dell'Unità, a aspettare la finale. Nelle serate precedenti, in un Rutto Point, i ruttatori potenzialmente forti si sono sottoposti ad un provino di selezione. Due minuti per mettere in mostra le proprie capacità. Si sono presentati in 50 e i 20 migliori sono sul palco stasera. Il più giovane ha 14 anni ed è accompagnato dai genitori. Il più maturo 32. La maggior parte tra 20 e 25. E' quella l'età migliore. Anche nel rutto l'atleta deve essere giovane e molti, nel retropalco, tra emissioni di riscaldamento, confermano che con l'età si perde sempre qualcosa. I finalisti sono di tutti i ceti sociali. Vengono dalle provincie di Reggio, Modena, Mantova e Parma. E, dice Morselli, "sono il meglio del rutto del Nord Italia. Gente che rutta normalmente alle feste della birra e stasera ha la possibilità di farlo in modo agonistico" . Perchè il rutto è fenomeno sociale , che non è normale esibire in pubblico ma che comunque esiste. Tanto vale dargli dignità, almeno sportiva.
Reggiolo da l'opportunità per fare outing. Corrado Vernizzi, 19 anni, studente universitario a Parma: "Ho imparato da bambino". Ero piccolino e facevo già dei rutti abbastanza forti. Mi hanno convinto i miei amici. Mi sono preparato allenandomi tutti i giorni". Non riporta nessun problema in famiglia per la sua scelta.
Purtroppo l'edizione 2012 è stata rinviata causa terremoto.
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Titolo: Re: L'italia Nascosta
.....sai quanti "ужас"..........., se non di peggio......?? :-D :-D
morello ha scritto: [Visualizza Messaggio]
.....sai quanti "ужас"..........., se non di peggio......?? :-D :-D
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