Messaggi: 4126 Residenza: Roma
08 Ottobre 2012, 17:59
ciao a tutti
io andrò domani alla Questura di Verona per ottenere 'sta benedetta carta di soggiorno per mia moglie.
Ho chiesto loro info via mail sulla documentazione occorrente, e mi hanno inviato una corposa lista dove si chiede, tra le altre cose, la "fotocopia della dichiarazione di ospitalità (prevista dall'art. 7, D. L. vo 25.7.1998 n.286)".
Io ho provato a guardare un po' tutti gli altri post sul tema, ma mi pare di non aver letto nulla di questo genere !
Non è che forse l'unica che la chiede è la Questura di Verona ? :evil:
Sorvoliamo poi su altre richieste tipo CUD e copia buste paga.... perchè mi pare che questa brutta abitudine sia diffusa anche altrove....
In realtà, le ultime volte che è venuta da me, mia moglie aveva un visto lungo, e quindi non ho dovuto compilare alcuna scartoffia, ma le ho semplicemente acquistato i biglietti...
quindi ora domani non so bene cosa inventarmi ! :shock:
cose ne pensate, in base alle vostre esperienze ?
Bisogna capire di preciso cosa gli hai chiesto.
L'art. 7, D. L. vo 25.7.1998 n.286 non c'entra una ceppa (e scusa il francesismo), perché nei confronti dei cittadini comunitari e dei loro familiari stranieri non si applicano le disposizioni del Testo unico sull’immigrazione (Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286), ma le norme contenute nel Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n.30, con cui e' stata data attuazione alla Direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
Il D.lgs. 30/2007 prevede all'Art. 10 comma 3:
Per il rilascio della Carta di soggiorno, e' richiesta la presentazione:
a) del passaporto o documento equivalente, in corso di validita' (( . . . ));
((b) di un documento rilasciato dall'autorita' competente del Paese di origine o provenienza che attesti la qualita' di familiare e, qualora richiesto, di familiare a carico ovvero di membro del nucleo familiare ovvero del familiare affetto da gravi problemi di salute, che richiedono l'assistenza personale del cittadino dell'Unione, titolare di un autonomo diritto di soggiorno;))
c) dell'attestato della richiesta d'iscrizione anagrafica del familiare cittadino dell'Unione;
d) della fotografia dell'interessato, in formato tessera, in quattro esemplari.
Se qualcuno avesse ancora dubbi se applicare questa legge ai cittadini italiani, l'Art. 23 recita:
Art. 23. Applicabilita' ai soggetti non aventi la cittadinanza italiana che siano familiari di cittadini italiani
1. Le disposizioni del presente decreto legislativo, se piu' favorevoli, si applicano ai familiari di cittadini italiani non aventi la cittadinanza italiana.
Ti consiglio di stamparti la legge, studiarla e sottolinearti le parti che ti interessano. Domani te la porti e se ti contestano qualcosa gliela schiaffi sotto la naso.
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