2° PUNTO: perché la Russia non chiude il gasdotto che attraversa l'Ucraina? Non perché ami gli ucraini, ma perché altrimenti non riuscirebbe più a fornire gas all'Europa e andrebbe in bancarotta.
3° PUNTO: Maidan e gli Stati Uniti. Come ho già detto, non amo quando uno Stato mette becco in un altro Stato, che si chiami Russia o Stati Uniti. Tuttavia Maidan non è il primo caso di ribellione dell'Ucraina alla Russia. C'è da chiedersi perché forse.
se la cosa più sconvolgente è stato certamente l'
Holodomor, noto anche come genocidio degli ucraini.
http://it.wikipedia.org/wiki/Holodomor
Vicende terribili di deportazione sono avvenute anche nei paesi baltici, paesi che molti filo-russi potrebbero definire nazionalisti, ma che dal mio punto di vista sono patriottici, poiché, dopo decenni di regime sovietico, hanno cercato di recuperare la propria identità e la propria lingua. Il paese che meno vi è riuscito è la Bielorussia, dove il bielorusso è quasi estinto, anche se ultimamente lo si sta riscoprendo.
Il problema di fondo non è la Russia in sé, ma la politica sovietica in cui, sotto il nome di mescolanza dei popoli, molti nativi sono stati spodestati e deportati altrove, venendo rimpiazzati dai russi, l'etnia principale e, ahimè, favorita, sotto quel regime. Forse i russi lo rimpiangono, ma è chiaro perché i lettoni, i lituani, gli estoni e gli ucraini se ne vogliano tenere a debita distanza.
Mi metto di santa pazienza a rispondere un po'.
Pero' spero che non abbandonerai il post, perche' comunque ti sto dedicando un po' del mio tempo :wink:
Il punto 2:
Non chiuderebbe tutto. Chiude il gasdotto dell'amicizia. Cioe' il tronco centrale verso l'Ucraina.
Esiste comunque un altro tronco nuovo attraverso il baltico North Stream volto a rifornire il principale e piu' redditizio acquirente ossia La Germania.
Ed esistono anche altri tronchi creati ai tempi del Comecom.
Il punto 3:
Se ti riferisci alla rivoluzione arancione c'e' da chiedersi anche perche' a capeggiare la rivolta vi sono gli stessi attori del 2005.
Ben poche facce nuove.
Se ti riferisci alla seconda guerra mondiale il discorso come in ogni nazione occupata dai nazisti il discorso e' tremendamente complesso. Ossia diverse fazioni interne ( comunisti, nazionalisti, collaborazionisti ).
Se ti riferisci alla prima guerra mondiale-rivoluzione russa e' ancora piu' complesso, qui di fazioni ne abbiamo almeno una ventina sul territorio ucraino ( i rossi, i bianchi, i cosacchi, gli anarchici, i nazionalisti-indipendentisti ecc. ecc. )
Se ti riferisci all'era moderna vi e' una trasposizione del presente. Ossia se oggi e' uno scontro Ue-Usa con Russia nel 1600 fu uno scontro tra Confederazione Polacco-Lituana ed Impero Russo con inserimenti dell'Impero Ottomano e Canato di Crimea. L'atamanato di Zaporogia ci capita in mezzo. Nello "scontro finale" l'atamano stesso chiama la Russia in aiuto in cambio di titoli nobiliari, terre, ecc. e ne nasce anche uno scontro religioso cattolico-ortodosso.
Se ti riferisci all'epoca moderna 1700 anche qui lo scontro e' Svezia contro Russia. L'ucraina e' di nuovo unicamente terreno di scontro e basta.
Nella nota battaglia di Poltava i cosacchi di Mazepa che combattono dal lato svedese sono poche migliaia ed addirittura i cosacchi della cavalleria di Mensikov che combattono per i russi sono in numero maggiore. Sara' proprio lo scarso numero di cosacchi ucraini uno dei motivi della disfatta svedese ( oltre la tecnica della terra bruciata, le lunghe linee di rifornimento, la stanchezza della marcia, ecc. ).
Sull'Holodomor: ci ho scritto un "trattato" quasi dall'amico Geometra lo scorso anno. Anche qui la vicenda e' complessa. Ed e' purtroppo strumentalizzata dal nazionalismo ucraino degli ultimi vent'anni. Supportata da diversi autori per convenienza di carriera. E ci sono purtroppo anche nomi italiani tra questi accademici.
Il web non e' d'aiuto troppo fazioso da un lato e dall'altro. Servono i libri di vent'anni fa prima della strumentalizzazione mediatica.
E' un po' il discorso che sto facendo anche ora sul Genocidio degli Armeni e del gia' citato Ruanda.
Tali eventi stanno spiccando sui media di massa perche' ci sono molteplici interessi dietro.
Sulla sovietizzazione.
Niente di nuovo di qualsiasi altra politica delle grandi potenze.
Si potrebbe citare il massacro dei boeri, degli aborigeni, degli irlandesi, degli ashanti, dei maori, ecc. da parte della Gran Bretagna nel corso della Storia.
Si potrebbero citare il massacro degli Herero, dei boxers, ecc. da parte della Germania.
Si potrebbero citare il massacro degli indiani d'america ( il sentiero delle lacrime, le guerre seminole, del bastone rosso, ecc. ecc. ) da parte degli Usa.
Insomma ognuno ha fatto massacri nella sua storia. Ognuno ha fatto colonizzazione e deportazione.
Tutti colpevoli. Non c'e' l'Urss cattiva, gli Usa cattivi e la Francia buona, la Gran Bretagna buona, ecc. ecc.
Tutti varcano i confini. E lo fanno continuamente.
L'altro giorno i marines cinesi sono sbarcati ad Aden ufficilamente "per recuperare i civili". Nessuno ha aperto bocca, perche' la Cina e' troppo potente e puo' fare quello che vuole.
Stasera Euronews fa invece un reportage dell'esercito del Ciad che passa in Nigeria ufficilamente "per combattere Boko haram".