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. Lo sai che ciò che veniva prodotto nelle campagne ucraine in epoca sovietica veniva portato tutto a Mosca e che se c'erano carestie venivano sfamati PRIMA gli abitanti di Mosca con quel cibo, i "hohol" ucraini potevano anche morire di fame.
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Quindi, in che modo gli ucraini sarebbero dei nazisti? Non hanno parlato di razza e non hanno parlato di espansione territoriale. Sono nazisti perché hanno voluto rovesciare un governo che ha tradito il popolo che lo ha eletto? Che li ha condotti alla miseria? Allora ti cito la costituzione americana: OGNI POPOLO, NEL MOMENTO CHE SI SENTE OPPRESSO, VESSATO O TRADITO DAL PROPRIO GOVERNO, HA IL DIRITTO DI ROVESCIARLO CON UNA RIVOLUZIONE. Leggiti il discorso di Lincoln e la sua giustificazione alla rivoluzione contro l'Inghilterra.
La rivoluzione americana è l'unico episodio che può essere paragonato a ciò che sta avvenendo in Ucraina oggi, ma nessuno chiamerebbe i coloni americani dei nazisti, anzi, erano patrioti.
Gli ucraini filo-Maidan sono patrioti e non combattono per lo sterminio dei russi, ma per la loro indipendenza economica e politica dalla Russia.
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La questione alimentare.
Non alimetiamo miti etnici o di specialita'.
Mosca era il cuore poltico dell'Urss.
Tuttavia neanche per Stalin fu cosi' speciale ( eccezione dicembre 1941 quando non volle abbandonarla per motivi poltici ed i progetti postbellici architettonici megalomomani ).
Il discorso era questo: prima le citta' e le industrie ( e tutti i loro bisogni ), poi le campagne.
E si parla di qualsiasi nuova citta' industriale non solo di Mosca.
Non ti chiedi il motivo di questo?
L'obiettivo politico pianificato era l'industrializzazione rapida del paese per metterlo in pari con l'occidente. Oltre che l'urbanizzazione ( fino ad un certo periodo, poi si inizio' a preoccuparsi dello spopolamento delle campagne poiche' crearono uno squilibrio che, se quell'andazzo fosse continuato, a lavorare nei campi non ci sarebbe stato piu' nessuno e quindi di conseguenza zero rifornimenti per le citta' ed industrie stesse; ne nacque quindi anche il disicorso del passaporto interno sovietico ).
Le Industrie necessitavano di operai che dovevano risiedere in citta'.
Dunque anche in tempo di ristrettezze (carestie ) la priorita' fu il rifornimento dei centri urbani e delle masse operaie.
E' un po' il discorso, posticipato per la Russia ( nonche' a "marce forzate" per direttive governative ), dell'Industrializzazione della Seconda Rivoluzione Industriale della seconda meta' dell'ottocento-primo novecento in Gran Bretagna, Francia, Germania e della comtemporanea Urbanizzazione.
Il discorso di razza purtroppo e' stato tirato fuori. Piu' volte sentiamo sul web gente ucraina qui in italia che parla di <<ammazzare tutti i russi! >>
Il discorso poi fatto da una delle paladine di piazza, la Timosenko di <<buttare una bomba atomica sulle comunita' russofone>> ( cosa che per altro lei afferma esprimendosi in russo, qui davvero tocca il fondo :roll: ), mi pare esemplare.
Nonche' ascoltiamo spesso ucraini che dicono, definendosi patriottici :<< mi sono offeso perche' la gente crede che io sia russo>> ma poi ammette di non aver risposto alla leva, beh direi che patriottico non e' poi tanto.
E' patriottico ma per difendere la sua patria dagli invasori russi preferisce che ci vadano altri. :roll:
Il discorso finale del paragone Ucraina maidan alla rivolta delle 13 colonie nordamericane si puo' fare.
Si puo' fare perche' anche quella fu una questione di "oligarchi" e di soldi.
La ribellione americana del 1776 non nasce certo da una volonta' di democrazia da parte dei coloni.
Fu innanzitutto una questione economica legata alle tariffe e alla tassazione britannica. Dazi ed obblighi commerciali che stavano stretti ad una parte della classe alto borghese ed imprenditoriale locale del New England.
Mi viene ad esempio subito l'esempio della tassazione sul legname ( utilizzato per le imbarcazioni ).
Ma anche il piu' famoso esempio del Te' a Boston.
Per non parlare del divieto imposto dalla corona a varcare il limite coloniale degli Appalachi, che i coloni affamati di terre ed in cerca di fortune volevano passare infischiandosene dei confini con le terre indiane, francesi e a sud spagnole.
Questa classe, o comunque parte della classe ( Porosenko e' un po' lo Wahshington dell'epoca, sposato con una rampolla di alto rango della societa' coloniale, con fior fior di interessi economici nell'ottenenere l'indipendenza per i suoi possedimenti familiari ) entra cosi' in conflitto con chi invece stava bene come stava, ossia i "lealisti" ( un po' lo Yanukovic e la cricca di Donetsk di oggi).
Quindi ne venne fuori una lunga guerra civile tra gli indipendentisti ( Washington e cricca ) e i lealisti alla corona supportati dagli indiani che abitavano li' e vedevano calpestati i loro diritti dai coloni indipendentisti. Contesto nel quale Londra manda infine le sue truppe.
Indiani che sono quindi un po' come i crimeani di oggi, ai quali il pronunciamento di indipendenza non stava affato bene, cosi' come non stava bene ai coloni lealisti.
Nella guerra poi ci rientrano le potenze esterne. Se da un lato c'e' la Madrepatria Gran Bretagna ( paragonabile alla Russia di oggi che invia le truppe per tutelare i propri interessi e quelli dei lealisti ) .
Dall'altro lato a fianco di Washington ( Porosenko di oggi e tuti gli arancioni) entrano le potenze borboniche ossia la Francia e la Spagna che supportano politicamente e con invio di armi e poi anche con contingenti ( ad esempio La Fayette ). E li supportano per il semplice motivo che hanno tutto l'interesse economico a rompere il vincolo commerciale preferenziale Colonie-Inghilterra per inserirsi anche loro nei traffici nordatlantici ( dai quali sono fino ad allora escluse ).
Ma li supportano anche perche' cosi' indeboliscono l'impero coloniale del rivale.
Quindi Francia e Spagna di allora hanno il medesimo ruolo di Usa ed Ue di oggi che da un alto vogliono indebolire l'impero economico russo. Dall'altro proprio come le potenze borboniche vogliono inserirsi in quei mercati.
Coloni indipendentisti quindi perfettamente affini agli ucraini arancioni. Si e' contro la Russia non per patriottismo ma per interesse personale ( visto, business privato, aumento salari-pensioni, ecc. ecc. ) Cosi' come i coloni volevano meno tasse, nuove terre, ecc.
L'Economia non la democrazia muove il novanta per cento delle rivolte-rivouzioni.
Il colono che vuole varcare gli appalachi per farsi una ricchiezze e' un po' come l'ucraino che aspira oggi all'abolzione del visto con l'Ue, poiche' vi vede una via rapida al miglioramento della sua condizione.
Yatseniuk che va da Obama a cercare supporto e finanziamenti non e' diverso da Bejamin Frankylin che va a Versailles a cercare il riconoscimento ed armi da Luigi XVI.
Per finire Urss non succhio' le risorse in maniera univoca dai suoi satelliti.
Cosi' come gli Usa finanziarono il piano Marshall e' altrettanto vero che l'Urss finanzio' tanti dei suoi sottoposti. Il Comecom stesso prevedeva mutua assistenza economica.
Mi viene ad esempio una stagione sfortunata per il grano in Ungheria in cui gli altri paesi del Comecom intervennero per supportare Budapest che altrimenti sarebbe morta di fame.
Gli Usa alla fine ottenere l'indipendenza. Chi non era d'accordo emigro' creando il Canada ( che ancora oggi ha come capo di stato la Regina ).
La cosa un po' buffa e' pero' che Luigi XVI venne alla fine ghigliottinato.
Pagando un prezzo alto per il supporto ai ribelli.
Oggi l'Ucraina di Kiev e' svincolata dalla Russia. Chi non e' d'accordo ha creato la Cirmea Russa ed il Donbass.
Chissa' cosa accadra' ad Obama.
Forse anche lui paghera' un prezzo alto per tutto questo. Vedremo.