Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa


Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ero convintissima che fosse un'ingegnere!
Mio padre è sergente in Marina!
(in condego)



....io invece sono convintissimo che puoi continuare a darmi del tu....... :smt045


Un sciallo maresciallo ;) (che termini gergali!)
Poi da geniere manca solo un ING :-)




Ma io non ero geniere.....: sono "nato" in fanteria meccanizzata (che oggi non esiste più), per poi passare a prestare servizio in Comandi a livello di corpo d'armata prima e di brigata poi.

Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Ma io non ero geniere.....: sono "nato" in fanteria meccanizzata (che oggi non esiste più), per poi passare a prestare servizio in Comandi a livello di corpo d'armata prima e di brigata poi.


La Sassari non è fanteria meccanizzata?

Profilo PM  
Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Ma io non ero geniere.....: sono "nato" in fanteria meccanizzata (che oggi non esiste più), per poi passare a prestare servizio in Comandi a livello di corpo d'armata prima e di brigata poi.


La Sassari non è fanteria meccanizzata?



Motorizzata. Ormai un pò tutti hanno mezzi blindati/corazzati. Trent'anni fà i motorizzati usavano prevalentemente camion, jeep e altri mezzi ruotati, noi meccanizzati usavamo veicoli tipo VTT M113 - VCC1 - VCC2 e i corazzati avevano i carri Leopard.

L'attuale Sassari (e anche l'Aosta) sono rimaste motorizzate di nome, anche se adesso impiegano un parco di mezzi più vasto di quello che avevano alle loro origini.

Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]

cmq con le associazioni italiane non abbiamo avuto risultati, ci hanno detto di chiedere in Russia (roba tipo Armata Rossa, caduti nella guerra mondiale...)


Bianca forse questi link ti saranno utili

L'Archivio militare dello Stato: http://www.rusarchives.ru/federal/rgva/index.shtml
Questo archivio contiene l'informazione dei prigionieri di guerra stranieri

http://voennie-memorialy.ru/ E' una associazione che cura le tombe dei caduti stranieri in Russia ed a proposito ha un accordo con Italia

Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Per Bianca (magari chi ha contatti la avverta)

Anche io ho fatto ricerche simili e oltre a OnorCaduti e agli altri link che ti hanno dato ti segnalo questa pagina dove da anni ci si scambia informazioni sui soldati italiani sul fronte russo.

http://www.centrostudilaruna.it/battagliadipetrikowka.html

Il mio prozio tornò nel 50.. facendosela a piedi praticamente dalla Mongolia una volta liberato dalla prigionia :shock: :shock: :shock: è una storia che ancora ci raccontiamo in famiglia :)

Profilo PM  
Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Paolo_Roma ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per Bianca (magari chi ha contatti la avverta)

Anche io ho fatto ricerche simili e oltre a OnorCaduti e agli altri link che ti hanno dato ti segnalo questa pagina dove da anni ci si scambia informazioni sui soldati italiani sul fronte russo.

http://www.centrostudilaruna.it/battagliadipetrikowka.html

Il mio prozio tornò nel 50.. facendosela a piedi praticamente dalla Mongolia una volta liberato dalla prigionia :shock: :shock: :shock: è una storia che ancora ci raccontiamo in famiglia :)


Che storia pazzesca!

Profilo PM  
Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Che storia pazzesca!


Veramente una storia pazzesca che purtroppo non ho mai potuto sentire dal vivo (morì il giorno che nacqui io).

Dai racconti di famiglia so che si fece quasi tutta la ritirata e che fu fatto prigioniero, perchè congelato, poco prima di uscire dalla sacca.. se ne perse ogni notizia e fu registrato, nel 43, come disperso. Era della Divisione di fanteria leggera Torino, oltretutto essendo del CSIR e non dell'ARMIR stava lì dal 41 e non dal 42.

Col tempo in famiglia persero la speranza che fosse vivo e invece era vivo, vegeto e internato in mongolia o giù di lì (tempo fa trovai il nome del campo, che ora non ricordo, ma non sono mai riuscito a localizzarlo esattamente).

Quando fu liberato si incamminò verso l'italia, dai racconti si fermò vari periodi nelle fattorie per lavorare, mangiare e trovare il modo di fare un altro pezzetto di viaggio. In tutto questo era rimasto menomato dopo il congelamento e la testa, beh quella non è mai più tornata come prima.. insomma passo passo se ne tornò in italia e, vai a capire perchè, non avvisò nessuno..

Semplicemente si presentò nel 1950 alla porta di casa, un paesino vicino roma, e la moglie, che ormai lo aveva dato per morto, quasi morì di infarto (mica per battuta, si fece l'ospedale!). Da allora fino alla morte ha fatto il contadino, non ha mai raccontato più di tanto e ha sempre continuato ad usare, nella vita di tutti i giorni, alcune parole di russo (purtroppo non so quali).

Profilo PM  
Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Paolo_Roma ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Che storia pazzesca!


Veramente una storia pazzesca che purtroppo non ho mai potuto sentire dal vivo (morì il giorno che nacqui io).

Dai racconti di famiglia so che si fece quasi tutta la ritirata e che fu fatto prigioniero, perchè congelato, poco prima di uscire dalla sacca.. se ne perse ogni notizia e fu registrato, nel 43, come disperso. Era della Divisione di fanteria leggera Torino, oltretutto essendo del CSIR e non dell'ARMIR stava lì dal 41 e non dal 42.

Col tempo in famiglia persero la speranza che fosse vivo e invece era vivo, vegeto e internato in mongolia o giù di lì (tempo fa trovai il nome del campo, che ora non ricordo, ma non sono mai riuscito a localizzarlo esattamente).

Quando fu liberato si incamminò verso l'italia, dai racconti si fermò vari periodi nelle fattorie per lavorare, mangiare e trovare il modo di fare un altro pezzetto di viaggio. In tutto questo era rimasto menomato dopo il congelamento e la testa, beh quella non è mai più tornata come prima.. insomma passo passo se ne tornò in italia e, vai a capire perchè, non avvisò nessuno..

Semplicemente si presentò nel 1950 alla porta di casa, un paesino vicino roma, e la moglie, che ormai lo aveva dato per morto, quasi morì di infarto (mica per battuta, si fece l'ospedale!). Da allora fino alla morte ha fatto il contadino, non ha mai raccontato più di tanto e ha sempre continuato ad usare, nella vita di tutti i giorni, alcune parole di russo (purtroppo non so quali).



Mamma mia... da brividi... che storia...

Profilo PM  
Titolo: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Paolo Roma, grazie per il tuo racconto! Tocca l'animo...
Camminare dalla Mongolia all'Italia... è incredibile!


Pagina 3 di 3


  
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Non puoi inserire eventi calendario

   

Questa visualizzazione "Lo-Fi" è semplificata. Per avere la versione completa di formattazioni ed immagini clicca su questo link.

Powered by Icy Phoenix based on phpBB
Tempo Generazione: 0.0805s (PHP: 22% SQL: 78%)
SQL queries: 8 - Debug Off - GZIP Abilitato