Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Spettacolo N4!! Mitico :wink:
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Interessante.....complimentissimi Roberto.....
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
complimenti n4 italia :D
bellissimo viaggio , bellissimi posti , bellissime foto , bellissimo racconto :smt023 :smt023
che coraggio affrontare questo lungo viaggio :shock:
bellissimo viaggio , bellissimi posti , bellissime foto , bellissimo racconto :smt023 :smt023
che coraggio affrontare questo lungo viaggio :shock:
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Ultima modifica di n4italia il 28 Settembre 2015, 11:17, modificato 3 volte in totale
4^ PARTE:
TRANSIBERIANA - da Tjumen' a Mariinsk
^^^^^
Mentre il treno si dirige verso la fermata di Ishim, riprendono ad avvicendarsi le dacie, i piccoli villaggi, qualche impianto lavorativo semisperduto nel bosco, che io e Nataliya continuiamo a fotografare da entrambi i lati del percorso.
Per quasi tutta questa giornata ci accompagna un cielo denso di nubi, spesso plumbeo, a brevi tratti invece terso con nuvoloni candidi. La temperatura è ancora fresca ma gradevole, almeno per me che continuo a scendere alle varie fermate con la maglietta a maniche corte, ma le maniche corte subiranno una battuta d’arresto già alla fine di questo post, per poi tornare brevemente ad essere indossate sul Bajkal, durante una giornata di tempo splendido :smt045 .
In questa puntata incroceremo alcuni dei principali fiumi russi, dall’Ishim all’Irtysh, dall'Ob al Kija (affluente del Chulym).
Siamo in viaggio da due giorni e, mentre durante la mattinata pensavamo “ancora un giorno e più di viaggio” – come se non vedessimo l’ora di giungere a destinazione – la stessa sera il pensiero si era tramutato in “domani è già l’ultimo giorno di viaggio e l’ultima notte in cuccetta….”: scherzi che probabilmente la Transiberiana gioca a più di qualcuno… :lol:
Ed ecco la prima fermata di questa tappa, Ishim, città sul fiume omonimo. Le foto della stazione col nome della città, dei binari, del nostro treno…,
….qualche foto-ricordo con al moglie e il suocero….,
….e di nuovo a bordo del nostro "kupé" che si avvia passando davanti al simpatico vagone di un’altra compagnia ferroviaria russa, e si lascia alle spalle la stazione di Ishim….,
….pronto ad affrontare la traversata del fiume Ishim, costellato su entrambe le rive da fitti villaggetti di casette di legno e costeggiato da qualche strada.
La corsa continua, incrociando gl’immancabili villaggi in ordine sparso, altri convogli ferroviari sui binari a noi paralleli, un agglomerato industriale….
…..e, mentre ci concediamo un tè al vagone-ristorante,
il buon Valerij Aleksandrovic - che è di Krasnojarsk e si è assunto il ruolo di nostra guida, ci dice che ci stiamo approssimando al fiume Irtysh, che ci proietta…..
alla fermata successiva: Omsk.
Tra moglie e marito…, le nostre reflex che ci hanno accompagnato nel viaggio, insieme ad una piccola fotocamera tascabile.
Si approfitta della sosta per scendere a fare quattro passi e respirare un po’ di aria fresca….,
….mentre l’orologio e il pannello posti sul marciapiede del binario scandiscono i tempi del nostro treno e di quello dei momentanei “vicini di binario” diretti a Kislovodsk. L’orologio indica le 13,40 mentre in realtà siamo tre ore avanti rispetto al fuso orario di Mosca, che è quello indicato dagli orologi delle stazioni di tutta la Russia. Così pure tutti gli orari di arrivo e partenza dei treni nelle varie stazioni è regolato e indicato sull’ora di Mosca, anche se ci si trova a Vladivostok e oltre. Il vicino di scompartimento, quello diretto a Honk Hong era disorientato da questi orologi che, in tutti i fusi orari attraversati, indicavano orari per lui sballati e senza senso, cercava di aiutarsi con un suo orologio con l'ora di Hong Kong ma faceva ancora più confusione: quando gli ho mostrato il file che avevo preparato con gli orari “ufficiali” – quelli basati sull’ora di Mosca” - e quelli da me aggiornati all’ora locale delle varie stazioni toccate dal treno, non finiva più di ringraziarmi e ha voluto copiarselo su un suo tablet, per poi aggiornarselo fino alla stazione di Pechino, man mano che riusciva ad accedere a Internet per qualche minuto.
In tutto il viaggio questa è stata l’unica volta che le due conduttrici del nostro vagone sono scese insieme dal treno durante la giornata: di solito s’incontravano la mattina verso le 7.00 e la sera verso le 20,00 per il passaggio di consegne e, invariabilmente, Irina scendeva dal treno durante le fermate notturne e Natasha durante quelle diurne.
Ci lasciamo alle spalle anche Omsk e il cielo plumbeo e annuvolato tende al tramonto, lasciando il posto ad un buio ormai completo…..
….al nostro arrivo nella stazione di Barabinsk
intanto che provvediamo a immortalare il nostro passaggio da questa città passano le solite babushke (ma anche delle “babushke” decisamente più giovani….) con gli usuali generi di conforto…, pirazhocki, beljazhi, blinì…., mi chiedo come facciano a portarli fin davanti ai treni caldi e odorosi, come se avessero appena finito di preparali…., che dispongano di microonde nascosti all’interno delle stazioni…..o sugli eventuali loro mezzi di trasporto??....oppure abitano tutte vicino alla stazione e li preparano a casa.....?? :-D
Questa volta, oltre agli spuntini, i venditori offrono scialli e altri capi di abbigliamento pressoché tutti femminili, qualche cappello e un paio di colbacchi. Dopo una breve trattativa, mia suocera entra in possesso di uno scialle, che poi useranno alternativamente madre e figlia, come nella migliore delle tradizioni fmiliari…. :smt045
Conclusi i vari “bizness” con i venditori ambulanti, anche la stazione di Barabinsk rimane alle nostre spalle….
..….mentre ci attende l’ultima stazione di questa seconda giornata di viaggio, Novosibirsk….,
….subito dopo la quale attraversiamo il ponte sul fiume Ob, da dove riusciamo a cogliere un’immagine notturna delle rive, del porto fluviale e dei quartieri in loro prossimità. La temperatura è adesso decisamente autunnale – mentre per gli standard italiani si va già approssimando a quelle invernali - ma mi risulta ancora confortevole con addosso la sola giacca della tuta da ginnastica.
Iniziamo il nostro 3° giorno di viaggio alzandoci piuttosto presto, in attesa di arrivare a Mariinsk, ultima fermata della tappa narrata in questo post. Fatta colazione, abbiamo un po’ di tempo da trascorrere ai finestrini fotografando ciò che ci scorre davanti. Il cielo è ancora più cupo del giorno prima…., il motivo lo vedremo più avanti…, sia per creare n minimo di “suspense”, sia perché la suddivisione delle cartelle di foto è più o meno la stessa di quella dei post pubblicati, giusto per non complicarmi troppo la vita a cercare foto tra una cartella e l’altra.
Sarà che sono appena poco più delle 7,00 del mattino, ci sono pochissime persone in giro e non si verifica nessun avvicendamento di passeggeri per il nostro treno.
Finalmente anch’io mi accorgo che comincia a fare un po’ di freddo: non è tanto la temperatura a farsi sentire… - siamo a +2°, appena un grado in meno della sera prima - ma un certo venticello siberiano che mi ricorda la più nostrana bora triestina e riesce a raggiungermi attraverso ogni spiraglio nel vestiario. Inoltre cade una sorta di pioggerellina sottile e fredda…., la guardo meglio….: è nevischio…., manco fossimo in Siberia….. :-D :-D
Superata la stazione, abbiamo una buona visuale della città di Mariinsk, adagiata sulle rive del fiume Kija. In prossimità di Mariinsk, lo scenario inizia a variare, dopo migliaia di chilometri il bosco fitto comincia a fondersi con la taiga…..,
….. i villaggi cominciano ad essere più grandi – o forse sono semplicemente meno nascosti di quelli nei boschi e sono maggiormente inframmezzati da edifici in muratura, si nota una maggior quantità di attività umane e si iniziano a vedere grandi campi coltivati, soprattutto a grano. Il suocero mi racconta che una volta si diceva “Il grano della Siberia sfama l’intera Unione Sovietica”: vedendo i campi che ci scorrono davanti agli occhi, non c’è da dubitarne.
….e impegnandoci nelle nostre attività, ci accingiamo ad affrontare questa ultima intera giornata di viaggio della quale parleremo nel prossimo post.
TRANSIBERIANA - da Tjumen' a Mariinsk
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Mentre il treno si dirige verso la fermata di Ishim, riprendono ad avvicendarsi le dacie, i piccoli villaggi, qualche impianto lavorativo semisperduto nel bosco, che io e Nataliya continuiamo a fotografare da entrambi i lati del percorso.
Per quasi tutta questa giornata ci accompagna un cielo denso di nubi, spesso plumbeo, a brevi tratti invece terso con nuvoloni candidi. La temperatura è ancora fresca ma gradevole, almeno per me che continuo a scendere alle varie fermate con la maglietta a maniche corte, ma le maniche corte subiranno una battuta d’arresto già alla fine di questo post, per poi tornare brevemente ad essere indossate sul Bajkal, durante una giornata di tempo splendido :smt045 .
In questa puntata incroceremo alcuni dei principali fiumi russi, dall’Ishim all’Irtysh, dall'Ob al Kija (affluente del Chulym).
Siamo in viaggio da due giorni e, mentre durante la mattinata pensavamo “ancora un giorno e più di viaggio” – come se non vedessimo l’ora di giungere a destinazione – la stessa sera il pensiero si era tramutato in “domani è già l’ultimo giorno di viaggio e l’ultima notte in cuccetta….”: scherzi che probabilmente la Transiberiana gioca a più di qualcuno… :lol:
Ed ecco la prima fermata di questa tappa, Ishim, città sul fiume omonimo. Le foto della stazione col nome della città, dei binari, del nostro treno…,
….qualche foto-ricordo con al moglie e il suocero….,
….e di nuovo a bordo del nostro "kupé" che si avvia passando davanti al simpatico vagone di un’altra compagnia ferroviaria russa, e si lascia alle spalle la stazione di Ishim….,
….pronto ad affrontare la traversata del fiume Ishim, costellato su entrambe le rive da fitti villaggetti di casette di legno e costeggiato da qualche strada.
La corsa continua, incrociando gl’immancabili villaggi in ordine sparso, altri convogli ferroviari sui binari a noi paralleli, un agglomerato industriale….
…..e, mentre ci concediamo un tè al vagone-ristorante,
il buon Valerij Aleksandrovic - che è di Krasnojarsk e si è assunto il ruolo di nostra guida, ci dice che ci stiamo approssimando al fiume Irtysh, che ci proietta…..
alla fermata successiva: Omsk.
Tra moglie e marito…, le nostre reflex che ci hanno accompagnato nel viaggio, insieme ad una piccola fotocamera tascabile.
Si approfitta della sosta per scendere a fare quattro passi e respirare un po’ di aria fresca….,
….mentre l’orologio e il pannello posti sul marciapiede del binario scandiscono i tempi del nostro treno e di quello dei momentanei “vicini di binario” diretti a Kislovodsk. L’orologio indica le 13,40 mentre in realtà siamo tre ore avanti rispetto al fuso orario di Mosca, che è quello indicato dagli orologi delle stazioni di tutta la Russia. Così pure tutti gli orari di arrivo e partenza dei treni nelle varie stazioni è regolato e indicato sull’ora di Mosca, anche se ci si trova a Vladivostok e oltre. Il vicino di scompartimento, quello diretto a Honk Hong era disorientato da questi orologi che, in tutti i fusi orari attraversati, indicavano orari per lui sballati e senza senso, cercava di aiutarsi con un suo orologio con l'ora di Hong Kong ma faceva ancora più confusione: quando gli ho mostrato il file che avevo preparato con gli orari “ufficiali” – quelli basati sull’ora di Mosca” - e quelli da me aggiornati all’ora locale delle varie stazioni toccate dal treno, non finiva più di ringraziarmi e ha voluto copiarselo su un suo tablet, per poi aggiornarselo fino alla stazione di Pechino, man mano che riusciva ad accedere a Internet per qualche minuto.
In tutto il viaggio questa è stata l’unica volta che le due conduttrici del nostro vagone sono scese insieme dal treno durante la giornata: di solito s’incontravano la mattina verso le 7.00 e la sera verso le 20,00 per il passaggio di consegne e, invariabilmente, Irina scendeva dal treno durante le fermate notturne e Natasha durante quelle diurne.
Ci lasciamo alle spalle anche Omsk e il cielo plumbeo e annuvolato tende al tramonto, lasciando il posto ad un buio ormai completo…..
….al nostro arrivo nella stazione di Barabinsk
intanto che provvediamo a immortalare il nostro passaggio da questa città passano le solite babushke (ma anche delle “babushke” decisamente più giovani….) con gli usuali generi di conforto…, pirazhocki, beljazhi, blinì…., mi chiedo come facciano a portarli fin davanti ai treni caldi e odorosi, come se avessero appena finito di preparali…., che dispongano di microonde nascosti all’interno delle stazioni…..o sugli eventuali loro mezzi di trasporto??....oppure abitano tutte vicino alla stazione e li preparano a casa.....?? :-D
Questa volta, oltre agli spuntini, i venditori offrono scialli e altri capi di abbigliamento pressoché tutti femminili, qualche cappello e un paio di colbacchi. Dopo una breve trattativa, mia suocera entra in possesso di uno scialle, che poi useranno alternativamente madre e figlia, come nella migliore delle tradizioni fmiliari…. :smt045
Conclusi i vari “bizness” con i venditori ambulanti, anche la stazione di Barabinsk rimane alle nostre spalle….
..….mentre ci attende l’ultima stazione di questa seconda giornata di viaggio, Novosibirsk….,
….subito dopo la quale attraversiamo il ponte sul fiume Ob, da dove riusciamo a cogliere un’immagine notturna delle rive, del porto fluviale e dei quartieri in loro prossimità. La temperatura è adesso decisamente autunnale – mentre per gli standard italiani si va già approssimando a quelle invernali - ma mi risulta ancora confortevole con addosso la sola giacca della tuta da ginnastica.
Iniziamo il nostro 3° giorno di viaggio alzandoci piuttosto presto, in attesa di arrivare a Mariinsk, ultima fermata della tappa narrata in questo post. Fatta colazione, abbiamo un po’ di tempo da trascorrere ai finestrini fotografando ciò che ci scorre davanti. Il cielo è ancora più cupo del giorno prima…., il motivo lo vedremo più avanti…, sia per creare n minimo di “suspense”, sia perché la suddivisione delle cartelle di foto è più o meno la stessa di quella dei post pubblicati, giusto per non complicarmi troppo la vita a cercare foto tra una cartella e l’altra.
Sarà che sono appena poco più delle 7,00 del mattino, ci sono pochissime persone in giro e non si verifica nessun avvicendamento di passeggeri per il nostro treno.
Finalmente anch’io mi accorgo che comincia a fare un po’ di freddo: non è tanto la temperatura a farsi sentire… - siamo a +2°, appena un grado in meno della sera prima - ma un certo venticello siberiano che mi ricorda la più nostrana bora triestina e riesce a raggiungermi attraverso ogni spiraglio nel vestiario. Inoltre cade una sorta di pioggerellina sottile e fredda…., la guardo meglio….: è nevischio…., manco fossimo in Siberia….. :-D :-D
Superata la stazione, abbiamo una buona visuale della città di Mariinsk, adagiata sulle rive del fiume Kija. In prossimità di Mariinsk, lo scenario inizia a variare, dopo migliaia di chilometri il bosco fitto comincia a fondersi con la taiga…..,
….. i villaggi cominciano ad essere più grandi – o forse sono semplicemente meno nascosti di quelli nei boschi e sono maggiormente inframmezzati da edifici in muratura, si nota una maggior quantità di attività umane e si iniziano a vedere grandi campi coltivati, soprattutto a grano. Il suocero mi racconta che una volta si diceva “Il grano della Siberia sfama l’intera Unione Sovietica”: vedendo i campi che ci scorrono davanti agli occhi, non c’è da dubitarne.
….e impegnandoci nelle nostre attività, ci accingiamo ad affrontare questa ultima intera giornata di viaggio della quale parleremo nel prossimo post.
Ultima modifica di n4italia il 28 Settembre 2015, 11:17, modificato 3 volte in totale
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Ultima modifica di n4italia il 29 Settembre 2015, 12:05, modificato 2 volte in totale
5^ parte
TRANSIBERIANA - da Mariinsk a Irkutsk
^^^^^
Subito dopo l’inizio di questa terza giornata interamente trascorsa in treno, ci lasciamo alle spalle la stazione di Mariinsk per inoltrarci ancora una volta tra il bosco e la taiga - che ancora si fondono tra essi quasi contendendosi il posto - ed ecco il perché di quel cielo plumbeo che avevamo lasciato in sospeso nel post precedente: il nevischio che cadeva su Mariinsk si è trasformato nella prima timida imbiancata della stagione…., è il 15 Settembre…
Continuano a susseguirsi i piccoli e più grandi villaggi, formati sempre più da un insieme di case in legno e case in parziale o totale muratura. Gl’insediamenti umani vanno sempre più verso veri e propri palazzi e i sobborghi si trasformano nei quartieri periferici di una città: ci avviciniamo a Krasnojark e il nostro Valerij Aleksandrovic, ristoratore di bordo ed entusiasta illustratore della sua città di origine e di residenza, raccomanda a me e a Nataliya di piazzarci – una volta ripartiti dalla stazione – uno da un lato e uno dall’altra del treno per poter riprendere l’attraversamento del fiume Enisej, i ponti e tutto il resto. Riceviamo in regalo dal nostro amico una riproduzione commemorativa della banconota da 10 rubli (non utilizzabile come denaro), un esemplare di circa 10x30 cm con le illustrazioni dei ponti e della diga di Krasnojark e decidiamo di anticipare l’esecuzione del suo consiglio, andando a presidiare due finestrini su entrambi i lati del convoglio già prima di arrivare alla fermata.
Giunti a Krasnojark, ultima grande città del nostro percorso prima di Irkutsk, scendiamo a fotografare la stazione e decidiamo di fare una breve escursione all’esterno.
Per farlo, attraversiamo un elegante sottopassaggio riccamente rivestito n marmo…..
…..e ci accorgiamo che ne valeva davvero la pena nel momento in cui usciamo su una splendida piazza, dalla quale riprendiamo l’esterno della stazione stessa, la fontana - a sinistra, per chi esce dalla stazione - e il monumento che chi esce dalla stazione e attraversa la piazza si trova alla propria destra.
Pochi attimi per ammirare dal vivo questo bellissimo scorcio cittadino e, con le immagini della piazza che ci vorticano ancora davanti agli occhi, riattraversiamo il tunnel in senso opposto, con un occhio al display degli orari, che ci comunica di poter disporre ancora di qualche minuto….
…per andare a fare qualche altra foto nella parte interna della stazione e poi nuovamente dall’interno del vagone, mentre il treno ci fa salutare anche Kraskojark e si accinge ad attraversare lo Enisej.
Memori del consiglio del nostro amico indigeno, riprendiamo subito le nostre posizioni ai finestrini e immortaliamo il nostro passaggio sul grande fiume, io da sinistra rispetto al senso di marcia…..
…..e Nataliya dal lato destro. In questo tratto, le rive dello Enisej sono unite da tre ponti, due ferroviari e uno stradale.
Rimaniamo ai nostri posti finché il treno non finisce di attraversare la città e continuiamo a fotografare la successione dei quartieri e qualche scorcio di Krasnojarsk…..
….sempre da entrambi i lati della Transiberiana, fino a quando….
....un ultimo agglomerato industriale e un paio di belle case di legno ci porgono l’arrivederci di Krasnojark.
Attraversiamo senza fermarci la piccola stazione di Zlobino…..
…..e possiamo notare che adesso è l’estensione della taiga a dominare su quella del bosco. Di pari passo aumenta l’estensione dei campi destinati a coltura.
Una serie di paesini adagiati sui rilevi suscitano in noi il ricordo dei nostri paesini sulle Alpi…., sì, d’accordo…, non sono esattamente la stessa cosa ma un minimo di somiglianza ce la vediamo…, un piccolo, tenue legame tra i nostri due Paesi… :smt045
Continuiamo a far posare gli occhi per brevi istanti su una moltitudine di villaggi e altri manufatti immersi nella natura e…..,
….fedele alla nostra tabella di marcia, il treno ci porta nella città di Ilanskij, che nel nome della stazione declinato al genitivo diventa Ilanskaja, con la sua locomotiva-monumento, qualche vettura ferroviaria che monumento si appresta a diventare, il cane randagio che è possibile incontrare in molte stazioni (quasi mai pericolosi, perché le stazioni e i marciapiedi vicino ai treni sono praticamente il loro ristorante, sono in tanti a dar loro da mangiare….) e i suoi negozietti di generi alimentari. Fra tutti questi elementi, facciamo la consueta breve passeggiata per catturare qualche immagine anche di questa stazione e della nostra breve sosta.
Cala il tramonto anche su questa giornata, metre attraversiamo il fiume Ilanka e ci avviamo all’ultima fermata che fotograferemo prima della nostra destinazione…..,
….quella di Nizhneudinsk. Siamo ormai nella fase delle “ultime” cose…: l’ultima stazione da fotografare lungo il percorso (in realtà ci sarebbe la fermata successiva, Zima, alle 3,30 della notte, ma – se all’inizio del viaggio abbiamo saltato le stazioni di Vladimir e Nizhnij Novgorod perché eravamo fulminati di stanchezza, adesso pensiamo che è meglio conservare le forze per affrontare la giornata successiva), l’ultima cena nel vagone ristorante e l’arrivederci a Valerij Aleksandrovic, personaggio che non ci dispiacerebbe incontrare nuovamente….., chissà….., gli ultimi bicchieri di tè (a Nizheudinsk ho comprato una scatola di tè in filtri…, stiamo finendo di bere le ultime tazze nella dacia mentre preparo il testo di questo post…..), si inizia a rimettere in ordine le proprie cose nei bagagli, perché l’indomani mattina ci sarà giusto il tempo per una lavata al viso e una ravviata ai capelli e poi potremo lavarci, raderci e tutto il resto già in albergo.
Prima di lasciarlo, facciamo una piccola panoramica del nostro vagone, anche per far vedere come sono organizzati i treni russi di lunga percorrenza. La foto della cabina c’è già nel post della partenza da Mosca, adesso ci concentriamo sulle parti comuni. Un altro piccolo rimpianto è che mille volte con Nataliya abbiamo detto “andiamo a fare un giro nei vagoni “platzkart” e alla fine, rimanda questa volta, rimanda la prossima, siamo arrivati a destinazione senza averlo fatto….., vabbéh…., anche questo sarà per la prossima volta.
Nelle prime due foto, il corridoio del nostro vagone dalla porta del nostro kupé, nella terza la caldaia che fornisce l’acqua calda per il tè, per chi vuole prepararsi una zuppa/minestra istantanea, ecc., nella quarta foto il lato opposto del corridoio e, nelle ultime due , i display informativi di bordo.
Finalmente, dopo quattro notti trascorse nelle nostre cuccette (più quella da Novgorod a Mosca, per un totale di 5), nelle prime ore del mattino del nostro quarto giorno di viaggio dopo la partenza da Mosca tra un misto di sentimenti contrastanti – siamo sì giunti a destinazione ma, ahimè, l’esperienza sulla Transiberiana finisce qui – lasciamo il treno sul quale a lungo avevamo sognato di imbarcarci e vedo quella stazione, “Irkutsk”, della quale, prima di partire, avevo guardato qualche immagine da Internet, e tutto il viaggio, tutte le fermate, tutti gli episodi vissuti mi scorrono brevemente davanti agli occhi intanto che mi avvio a fotografare quest’ultima stazione.
Qualche foto della stazione dall’interno e dall’esterno..., vedo e riprendo quella stessa insegna in grandi lettere rosse che sovrasta la stazione e che avevo già visto in rete..., ИРКУТСК…, quasi non credo ai miei occhi mentre la guardo incantato e la inquadro nel mirino della mia reflex. I minuti scorrono implacabili e, con un ultimo sguardo al nostro treno che continuerà a percorrere la Transiberiana e devierà poi sulla Transmongolica/Transmanciuriana, incontrando altre meraviglie che ci auguriamo un giorno di poter vedere, raggiungiamo il piazzale della stazione dove ci attende già il taxi….., con guida a destra……, ma di questo parleremo in seguito nei post successivi sulla città e sul Bajkal: il racconto del viaggio si conclude qui, spero di essere riuscito a trasmettere qualcosa di ciò che è la Transiberiana e di cosa voglia dire percorrerla, viverla. Davvero solo “qualcosa”, perché tutte le sensazioni provate, i milioni di immagini che ci hanno colmato gli occhi, le voci, i colori, i profumi, i rumori e tutto ciò che ci ha accompagnato in questo viaggio sono entrati a far parte di me – come certamente entrano a far parte di quanti percorrono questa linea ferroviaria leggendaria, quasi fiabesca – e tutto questo non si può semplicemente raccontare. La Transiberiana bisogna viverla: percorrerla non è un semplice spostamento da una città all’altra, è un viaggio dell’anima!
TRANSIBERIANA - da Mariinsk a Irkutsk
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Subito dopo l’inizio di questa terza giornata interamente trascorsa in treno, ci lasciamo alle spalle la stazione di Mariinsk per inoltrarci ancora una volta tra il bosco e la taiga - che ancora si fondono tra essi quasi contendendosi il posto - ed ecco il perché di quel cielo plumbeo che avevamo lasciato in sospeso nel post precedente: il nevischio che cadeva su Mariinsk si è trasformato nella prima timida imbiancata della stagione…., è il 15 Settembre…
Continuano a susseguirsi i piccoli e più grandi villaggi, formati sempre più da un insieme di case in legno e case in parziale o totale muratura. Gl’insediamenti umani vanno sempre più verso veri e propri palazzi e i sobborghi si trasformano nei quartieri periferici di una città: ci avviciniamo a Krasnojark e il nostro Valerij Aleksandrovic, ristoratore di bordo ed entusiasta illustratore della sua città di origine e di residenza, raccomanda a me e a Nataliya di piazzarci – una volta ripartiti dalla stazione – uno da un lato e uno dall’altra del treno per poter riprendere l’attraversamento del fiume Enisej, i ponti e tutto il resto. Riceviamo in regalo dal nostro amico una riproduzione commemorativa della banconota da 10 rubli (non utilizzabile come denaro), un esemplare di circa 10x30 cm con le illustrazioni dei ponti e della diga di Krasnojark e decidiamo di anticipare l’esecuzione del suo consiglio, andando a presidiare due finestrini su entrambi i lati del convoglio già prima di arrivare alla fermata.
Giunti a Krasnojark, ultima grande città del nostro percorso prima di Irkutsk, scendiamo a fotografare la stazione e decidiamo di fare una breve escursione all’esterno.
Per farlo, attraversiamo un elegante sottopassaggio riccamente rivestito n marmo…..
…..e ci accorgiamo che ne valeva davvero la pena nel momento in cui usciamo su una splendida piazza, dalla quale riprendiamo l’esterno della stazione stessa, la fontana - a sinistra, per chi esce dalla stazione - e il monumento che chi esce dalla stazione e attraversa la piazza si trova alla propria destra.
Pochi attimi per ammirare dal vivo questo bellissimo scorcio cittadino e, con le immagini della piazza che ci vorticano ancora davanti agli occhi, riattraversiamo il tunnel in senso opposto, con un occhio al display degli orari, che ci comunica di poter disporre ancora di qualche minuto….
…per andare a fare qualche altra foto nella parte interna della stazione e poi nuovamente dall’interno del vagone, mentre il treno ci fa salutare anche Kraskojark e si accinge ad attraversare lo Enisej.
Memori del consiglio del nostro amico indigeno, riprendiamo subito le nostre posizioni ai finestrini e immortaliamo il nostro passaggio sul grande fiume, io da sinistra rispetto al senso di marcia…..
…..e Nataliya dal lato destro. In questo tratto, le rive dello Enisej sono unite da tre ponti, due ferroviari e uno stradale.
Rimaniamo ai nostri posti finché il treno non finisce di attraversare la città e continuiamo a fotografare la successione dei quartieri e qualche scorcio di Krasnojarsk…..
….sempre da entrambi i lati della Transiberiana, fino a quando….
....un ultimo agglomerato industriale e un paio di belle case di legno ci porgono l’arrivederci di Krasnojark.
Attraversiamo senza fermarci la piccola stazione di Zlobino…..
…..e possiamo notare che adesso è l’estensione della taiga a dominare su quella del bosco. Di pari passo aumenta l’estensione dei campi destinati a coltura.
Una serie di paesini adagiati sui rilevi suscitano in noi il ricordo dei nostri paesini sulle Alpi…., sì, d’accordo…, non sono esattamente la stessa cosa ma un minimo di somiglianza ce la vediamo…, un piccolo, tenue legame tra i nostri due Paesi… :smt045
Continuiamo a far posare gli occhi per brevi istanti su una moltitudine di villaggi e altri manufatti immersi nella natura e…..,
….fedele alla nostra tabella di marcia, il treno ci porta nella città di Ilanskij, che nel nome della stazione declinato al genitivo diventa Ilanskaja, con la sua locomotiva-monumento, qualche vettura ferroviaria che monumento si appresta a diventare, il cane randagio che è possibile incontrare in molte stazioni (quasi mai pericolosi, perché le stazioni e i marciapiedi vicino ai treni sono praticamente il loro ristorante, sono in tanti a dar loro da mangiare….) e i suoi negozietti di generi alimentari. Fra tutti questi elementi, facciamo la consueta breve passeggiata per catturare qualche immagine anche di questa stazione e della nostra breve sosta.
Cala il tramonto anche su questa giornata, metre attraversiamo il fiume Ilanka e ci avviamo all’ultima fermata che fotograferemo prima della nostra destinazione…..,
….quella di Nizhneudinsk. Siamo ormai nella fase delle “ultime” cose…: l’ultima stazione da fotografare lungo il percorso (in realtà ci sarebbe la fermata successiva, Zima, alle 3,30 della notte, ma – se all’inizio del viaggio abbiamo saltato le stazioni di Vladimir e Nizhnij Novgorod perché eravamo fulminati di stanchezza, adesso pensiamo che è meglio conservare le forze per affrontare la giornata successiva), l’ultima cena nel vagone ristorante e l’arrivederci a Valerij Aleksandrovic, personaggio che non ci dispiacerebbe incontrare nuovamente….., chissà….., gli ultimi bicchieri di tè (a Nizheudinsk ho comprato una scatola di tè in filtri…, stiamo finendo di bere le ultime tazze nella dacia mentre preparo il testo di questo post…..), si inizia a rimettere in ordine le proprie cose nei bagagli, perché l’indomani mattina ci sarà giusto il tempo per una lavata al viso e una ravviata ai capelli e poi potremo lavarci, raderci e tutto il resto già in albergo.
Prima di lasciarlo, facciamo una piccola panoramica del nostro vagone, anche per far vedere come sono organizzati i treni russi di lunga percorrenza. La foto della cabina c’è già nel post della partenza da Mosca, adesso ci concentriamo sulle parti comuni. Un altro piccolo rimpianto è che mille volte con Nataliya abbiamo detto “andiamo a fare un giro nei vagoni “platzkart” e alla fine, rimanda questa volta, rimanda la prossima, siamo arrivati a destinazione senza averlo fatto….., vabbéh…., anche questo sarà per la prossima volta.
Nelle prime due foto, il corridoio del nostro vagone dalla porta del nostro kupé, nella terza la caldaia che fornisce l’acqua calda per il tè, per chi vuole prepararsi una zuppa/minestra istantanea, ecc., nella quarta foto il lato opposto del corridoio e, nelle ultime due , i display informativi di bordo.
Finalmente, dopo quattro notti trascorse nelle nostre cuccette (più quella da Novgorod a Mosca, per un totale di 5), nelle prime ore del mattino del nostro quarto giorno di viaggio dopo la partenza da Mosca tra un misto di sentimenti contrastanti – siamo sì giunti a destinazione ma, ahimè, l’esperienza sulla Transiberiana finisce qui – lasciamo il treno sul quale a lungo avevamo sognato di imbarcarci e vedo quella stazione, “Irkutsk”, della quale, prima di partire, avevo guardato qualche immagine da Internet, e tutto il viaggio, tutte le fermate, tutti gli episodi vissuti mi scorrono brevemente davanti agli occhi intanto che mi avvio a fotografare quest’ultima stazione.
Qualche foto della stazione dall’interno e dall’esterno..., vedo e riprendo quella stessa insegna in grandi lettere rosse che sovrasta la stazione e che avevo già visto in rete..., ИРКУТСК…, quasi non credo ai miei occhi mentre la guardo incantato e la inquadro nel mirino della mia reflex. I minuti scorrono implacabili e, con un ultimo sguardo al nostro treno che continuerà a percorrere la Transiberiana e devierà poi sulla Transmongolica/Transmanciuriana, incontrando altre meraviglie che ci auguriamo un giorno di poter vedere, raggiungiamo il piazzale della stazione dove ci attende già il taxi….., con guida a destra……, ma di questo parleremo in seguito nei post successivi sulla città e sul Bajkal: il racconto del viaggio si conclude qui, spero di essere riuscito a trasmettere qualcosa di ciò che è la Transiberiana e di cosa voglia dire percorrerla, viverla. Davvero solo “qualcosa”, perché tutte le sensazioni provate, i milioni di immagini che ci hanno colmato gli occhi, le voci, i colori, i profumi, i rumori e tutto ciò che ci ha accompagnato in questo viaggio sono entrati a far parte di me – come certamente entrano a far parte di quanti percorrono questa linea ferroviaria leggendaria, quasi fiabesca – e tutto questo non si può semplicemente raccontare. La Transiberiana bisogna viverla: percorrerla non è un semplice spostamento da una città all’altra, è un viaggio dell’anima!
Ultima modifica di n4italia il 29 Settembre 2015, 12:05, modificato 2 volte in totale
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
MITICO :smt041 :smt041 :smt041
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Grazie per averci faro vivivere o rivivere le emozioni di un treno a lunghissima percorrenza 8-) dei paesi ex Urss...
Dalle foto vedo che il vostro vagone era uno di ultima generazione, digitale addirittura... :smile:
Anchi i treni stanno cambiando... ma le emozioni sono sempre le stesse. E poi restando per più giorni in quegli ambienti si instaura un rapporto con i vicini compagni di scompartimenti, le "prodaviets" (o come si scrive :) ) le "capovagone" o come è stato per voi con il responsabile del vagone ristorante, etc.
Sono cose che... ti restano dentro...
Dalle foto vedo che il vostro vagone era uno di ultima generazione, digitale addirittura... :smile:
Anchi i treni stanno cambiando... ma le emozioni sono sempre le stesse. E poi restando per più giorni in quegli ambienti si instaura un rapporto con i vicini compagni di scompartimenti, le "prodaviets" (o come si scrive :) ) le "capovagone" o come è stato per voi con il responsabile del vagone ristorante, etc.
Sono cose che... ti restano dentro...
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
strepitosi report colonnello!!!
grazie di averci mostrato luoghi che ho sempre considerato quasi irraggiungibili
foto meravigliose...
adesso il forum può far concorrenza a national greographic :-D
grazie di averci mostrato luoghi che ho sempre considerato quasi irraggiungibili
foto meravigliose...
adesso il forum può far concorrenza a national greographic :-D
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
:smt023 :smt023 :smt023 grazie
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
N4italia grazie! Il racconto è cosi dettagliato! Hai fatto vedere a noi tutto come se avessimo viaggiato con te.
Quatro notte... non è facile sopportare neanche nel vagone dell'ultima generazione. Ricordo che dopo il mio arrivo a Irkutsk mi sentivo come un marinaio sceso dalla nave :D
Quatro notte... non è facile sopportare neanche nel vagone dell'ultima generazione. Ricordo che dopo il mio arrivo a Irkutsk mi sentivo come un marinaio sceso dalla nave :D
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Grazie colonnello di questo tuo contributo. Foto bellissime e descrizioni dettagliatissime. Bello.
Forse sarà perchè anche io ho sempre amato i treni russi e ho viaggiato parecchio in treno nelle Russie in passato, ma anche io mi accodo all'annotazione del geometra sulla modernità del vagone da te immortalato. I tempi cambiano anche per le ferrovie russe :smile:
Ciao,
Gringox
Forse sarà perchè anche io ho sempre amato i treni russi e ho viaggiato parecchio in treno nelle Russie in passato, ma anche io mi accodo all'annotazione del geometra sulla modernità del vagone da te immortalato. I tempi cambiano anche per le ferrovie russe :smile:
Ciao,
Gringox
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Grazie N4, grazie per averci portati con te in questo meraviglioso viaggio, grazie per le foto e le e mozioni che hai condiviso!
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Grazie a voi tutti !! :smile:
Tra il ritorno dalla Russia, la sostituzione del mio "statsionarnyj kompjuter" e altri impegni di varia natura, sono rimasto indietro con i post su Irkutsk e sul Bajkal.
Penso di riprenderli la prossima settimana, pubblicandoli in un altro topic: questo ormai ci mette un quarto d'ora ad aprirsi, con tutte le foto che ho inserito..... :-D
Tra il ritorno dalla Russia, la sostituzione del mio "statsionarnyj kompjuter" e altri impegni di varia natura, sono rimasto indietro con i post su Irkutsk e sul Bajkal.
Penso di riprenderli la prossima settimana, pubblicandoli in un altro topic: questo ormai ci mette un quarto d'ora ad aprirsi, con tutte le foto che ho inserito..... :-D
Titolo: Re: Sibeeriaaaaa....,Irkuuuuutsk.....,Lago Baajkaaaalll............, ARRIIIVOOOOO!!!!!
Come anticipato, il proseguimento del racconto avverrà su questo secondo topic:
http://www.russia-italia.com/siberi...7.html#p6833827
Ancora una volta GRAZIE a voi tutti per gli apprezzamenti e buona lettura nel nuovo topic !!
http://www.russia-italia.com/siberi...7.html#p6833827
Ancora una volta GRAZIE a voi tutti per gli apprezzamenti e buona lettura nel nuovo topic !!
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