Max ho detto mafie, non la sola mafia, per essere generico. Camorra e 'Ndrangheta si sono sviluppate in maniere totalmente diverse. Vero quanto dici per la mafia, ma fatto sta che prima dell'unità erano un fenomeno molto rurale, dopo l'unità ebbero un ruolo di primo piano.
Chiaro che sono nel dettaglio diverse, legate a regioni-territori diverse.
Chiaro che si amplificano in certi territori dopo l'unita' italiana.
La Campania preunitaria e' regione capitale ( "primadonna" ) con Napoli. La mafia (inteso come termine generico ) si sviluppa con la dilatazione Stato centrale-periferia.
Per il Regno delle Due Sicilie ( nome comunque "forzoso" per accontentare i siciliani quantomeno nel nome, poiche' in sostanza non cambia radicalmente, il Regno e' sempre Di Napoli che e' il centro-cuore ) e' la Sicilia la periferia dove lo Stato non arriva o di cui si dimentica o contro cui rema. Non certo la Campania, fiore all'occhiello del Regno in quanto regione capitale ( questo ovvio senza dimenticare i problemi che ogni stato ha anche nelle capitali e dintorni). Dove i poteri sono piu' o meno accontentati, stabiliti e spesso leggittimati.
Per la Sicilia quindi da quel punto di vista cambio' poco ( Cavolo fa un po' Gattopardo infatti :-D ). Per Napoli e Campania, che perdono un Regno, cambia molto di piu'.
Il fatto di alcune cose prima e dopo l'unita' e' un bel discorso.
Io stesso fino a qualche tempo fa pensai che il Brigantaggio, ossia forme di lotta armata di dissidenti contro lo Stato centrale nel territorio meridionale, fosse un fenomeno esclusivamente post-unitario.
Anni ed anni passando per Itri sentivo il mito del Brigante Fra' Diavolo, e senza mai esser andato ad approfondire, fidando di quel mio luogo comune scolastico ( i briganti anti Savoia, una pagina che abbiamo studiato tutti ) ho sempre pensato che fosse quel Fra Diavolo ( Michele Pezza ), mito popolare, realtivo all'ottocento.
Ebbene mi sbagliavo, anni fa scopri' che Fra Diavolo non aveva combattuto per la sua terra, per cio' che riteneva giusto contro i Savoia o l'italia unita, bensi' contro il governo dei bonapartisti Gioacchino Murat rivoluzionario. Combattendo per i suoi buoni motivi e quelli che la sua parte riteneva come diritti. Senza pero' scadere che Murat fosse un "cattivone", poiche' una parte a Napoli lo accetto', mentre le classi nobiliari e clericali borboniche lo odiarono senza se e senza ma in quanto usurpatore del Regno ( analogamente ai Savoia che verranno ) ed espropriatore dei loro possedimenti e privilegi. E furono questi gruppi senza dubbio a dare supporto a quelle azioni.
Tornando i Borbone a Napoli, ovvio che Michele Pezza fu onorato ed omaggiato e celebrato come un eroe nazionale duosiciliano, con tanto di medaglia al valore.
Dipende sempre dal punto di vista ( ed ecco infatti figure opposte, altrettanto "eroiche", come l'Ammiraglio Caracciolo ), ed ecco che la storica taverna "Fra' Diavolo" al centro di itri, da qualche anno, ha cambiato proprietario ed anche nome oggi si chiama Taverna "Murat " :smt044 in omaggio alle idee evidentemente giacobine del titolare.