Messaggi: 529 Residenza: Le mie pantofole
22 Mag 2016, 19:45
Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere da una certa classe politica italiana .
Questo , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può essere accusati di essere fascisti… .
E' il fatto molto importante che spiega bene l'assenza del patriottismo ai molti italiani di oggi? Voi siete d'accordi?
1st. - Secondo me è sbagliato l'assioma che gli italiani siano poco patriottici. Chi l'ha detto? Se li senti parlare molti non fanno altro che dire che la loro cucina è la migliore al mondo, la loro lingua la più bella al mondo, ecc. ecc.
Che poi ci sia anche qualcun altro che la pensa diversamente è normale, in ogni paese democratico troverai sempre un gruppo o più di uno che la pensa diversamente dalla maggioranza (grazie a Dio).
2 - Una persona dotata di intelligenza e di un certo spirito critico si distacca da ogni fanatismo e ideologia. Il patriottismo è fanatico, perché è "orgoglio per il proprio paese". E orgoglio in italiano ha una connotazione negativa come parola.
3 - In chiave psicanalitica secondo me per essere patriottico devi avere una bassa stima di te stesso e quindi devi aggregarti ad un gruppo che ti faccia sentire più forte, e il concetto di patria si presta molto bene a questo fine (ma anche il fanatismo religioso o politico si prestano molto bene, infatti molti musulmani sono poco patriottici perché tendono ad immedesimarsi più nella comunità islamica che in quella patria). E' stata proprio la potenza di questo sentimento inespresso di bassa autostima che ha portato alcuni dittatori a poter governare paesi molto sviluppati, convincendo le masse che alcuni individui meritassero la vita più di altri solo per il fatto di appartenere ad una determinata etnia.
Per sterminare gli ebrei con un insetticida senza fare distinzione fra uomini, donne e bambini devi essere inconsciamente convinto che abbiano lo stesso valore degli insetti. Stessa cosa dicasi per gli Hutu che in Rwanda ammazzarono 1 milione di Tutsi col machete nel 1994, ecc. ecc.
Ci sono begli articoli sulle isterie delle masse.
Quindi il patriottismo è potenzialmente molto pericoloso.
4 - Quando vai all'estero si risveglia spesso il sentimento patriottico perché la tua identità viene messa in dubbio, come straniero parti da un gradino più basso rispetto alla gente che ti circonda (non sai la lingua, sei esotico, ti percepisci come diverso) e quindi si potrebbe risvegliare il sentimento latente di bassa autostima. In contemporanea si risveglia il sentimento patriottico, che ti aiuta a sublimare la tua identità per colmare il vuoto.
Questo è la mia personalissima opinione sul perché non sono patriottica. Io condivido il pensiero di Lago, ma secondo me ha generalizzato troppo. In tutte le parti del mondo troverai il fanatico, il patriota, il cosmopolita, ecc. ecc. Secondo me di fondo dipende dal tuo rapporto col tuo io interiore più che da quello che altre persone hanno detto o fatto in passato. Io non sono patriottica ma non ho mai ascoltato nessuno dei discorsi della gente che cita Lago.
Penso di aver risposto anche alla tua precedente domanda: come fa il patriottismo ad essere un valore antiquato?
Da notare, a sostegno della mia tesi, che di solito i paesi più fanatici sono quelli in gravi crisi economiche, in guerra o in altro tipo di difficoltà.